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| Libro : Le Prix de rester humain | 
Azam fugge dalla sua famiglia integralista per combattere i mullah. C'era stata prima la dittatura dello scià, poi quella di Khomeini e dei mullah.
Da 4 decenni, l’Iran soffre. La teocrazia totalitaria h [...] | |
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| IRAN: La magestratura Iraniana ha condannato a morte un altra donna |
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| 12 gen 2006 |
LA MAGISTRATURA IRANIANA HA INVIATO L’ORDINE DI IMPICCAGIONE DI “ AZAM GHAREH SHIRAN” AL DIPARTIMENTO DI ESECUZIONI DI PENA
Azam è il ” grido “di una donna che da anni vive in attesa di essere impiccata. In qualche modo il suo grido senza”voce” aveva raggiunto l’orecchio degli organismi internazionali, per cui grazie anche alle attività dei suoi avvocati si era risparmiato, provvisoriamente dalla morte. Ma l’apparato della crimine e della morte della magistratura, assetato dalla voglia di vendetta alle donne, ha nuovamente puntato su questa povera donna attivando l’esecuzione della sentenza inviandone il caso al dipartimento di esecuzioni di pena.
Questa povera donna non ha altra colpa che aver reagito e gridato fortemente alla violenza e allo sfruttamento sessuale.
Azam grida:” a quale punto di questo tenebre cielo mi devo aggrappare?”
Azam è una donna di 35 anni. E’ triste e malinconico ha un viso pallido in cui non si legge nessuna emozione e speranza. Perfino nei suoi occhi non ci sono più le lacrime. Azam pensa solo ad una cosa. Alla figlia di 17 anni che vive nelle condizioni peggiori a quelle in cui vive attualmente la mamma.
A causa della forte povertà familiare, Azam a 15 anni viene data in matrimonio ad un uomo fortemente dipendente alla droga. Successivamente Azam viene costretta alla prostituzione per soddisfare le richieste della tossicodipendenza del marito. Lo fa solo per l’unica figlia e per poter un giorno scappare con lei da questa vita. Tutte le sere il marito di Azam portava nuovi clienti e la costringeva a subire i loro abusi. La cosa è continuato finche la figlia di Azam ha raggiunto l’età di 9 anni. Adesso era finita nell’occhio del padre tossicodipendente. Questa volta Azam non ha accettato e si è ribellato. Un cliente di nome Abbas che si era comportato più comprensivo con lei e che le avrebbe proposto una vita più onorosa le ha propose di andare a vivere con lui . Abbas ammazzò il marito di Azam. Ma l’ordine di morte è stato rilasciato contro di lei.
Chiediamo a tutti coloro che si occupano per i diritti umani di prendere delle iniziative personali e collettive e portare il grido delle ragazze come Azam, Delara, Nazanin ecc… all’orecchio degli organismi internazionali e chiedere aiuto, aiuto e aiuto!!!
Questo è grida delle ragazze minorenni e non rinchiuse nelle famigerate carceri iraniane e sottoposte ai più disumani trattamenti e soprusi e abusi e torture.
Poesia:
sia distrutta la casa di chi desidera che io e te non diventassimo noi
se io non diventi noi resto sola, se tu non diventi noi resti solo
Io e te possiamo accendere la tenebre notte con la nostra passione
Io e te possiamo togliere la maschera alle guardie della tenebre
Io e te….
Associazione per la difesa dei diritti delle donne in Iran- Mehri Amiri
anjomanzananazadeh@yahoo.com
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Donne Democratiche Iraniane in Italia
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