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27 ottobre 2006
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Ciccioli: l’inserimento dei Mojahedin nella lista nera era stata ottenuta su pressioni dell'Iran
20 lug 2010
Comunicato stampa dell'On. Carlo Ciccioli ( Pdl )
La notizia della decisione della Corte d’Appello americana del Distretto di Columbia (Washington) che ha imposto al Dipartimento di Stato USA di riesaminare lo status dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (Pmoi) e di valutarne la cancellazione dalle cosiddette “black list” è il riconoscimento del ruolo politico dell’Organizzazione di resistenza al regime iraniano.
Si tratta di un ulteriore passo avanti del Consiglio nazionale resistenza iraniana nel cammino per la rappresentatività legittima del popolo iraniano. In realtà l’inserimento dei Mojahedin del Popolo dell’Iran nella lista dei movimenti terroristici stranieri era stata ottenuta soprattutto su pressioni del regime degli Ayatollah iraniani per mettere fuori gioco quella che forse è la più forte organizzazione del dissenso.
Dal 1997, cioè da oltre tredici anni, il gruppo ha sciolto ogni organizzazione paramilitare ed il ricorso alla violenza, accettando le regole democratiche nella lotta all’attuale governo iraniano. Al contrario è l’attuale stato iraniano che perseguita con arresti e pene capitali gli aderenti all’organizzazione che vivono, in centinaia di migliaia di persone, in esilio all’estero. Ben cinque milioni sono ormai gli iraniani che hanno abbandonato la nazione e vivono nei cinque continenti, ma soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. Ci auguriamo tutti che il tempo del cambiamento sia vicino e la libertà e la pace in quel martoriato paese a portata di mano, lontano dalla minaccia atomica.
Roma, 19 luglio 2010
On. Carlo Ciccioli
Presidente Comitato parlamentare
italiano per l’Iran Libero