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| TAVERNY: RADUNO PACIFICO DEGLI OPPOSITORI IRANIANI |
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| 01 lug 2010 |
Di Grégory Plesse
Le Parisien (Val d'Oise) - Sabato pomeriggio, la popolazione di Taverny è raddoppiata. Una giornata particolare nel corso della quale gli abitanti del comune, e più particolarmente quelli intorno allo stadio Jean-Bouin, in cui si è svolto il meeting, hanno visto affluire da ogni parte del globo decine di migliaia di oppositori iraniani al regime dei mullah, attualmente diretto da Mahmoud Ahmadinejad. Per sostenere l'organizzazione dei Moudjahidine delpopolo iraniano (OMPI) la cui sede si trova a Auvers-sur Oise, parecchie personalità di fama internazionale hanno partecipato, fra cui da notare sopratutto l'ex primo Ministro spagnolo Josè Maria Aznar, l'ex ambasciatore americano all' ONU John Bolton, come pure centinaia di parlamentari europei, canadesi e del Medio Oriente.
Dei gruppi fanno vibrare lo stadio
All'inizio del pomeriggio, la giornata é festiva. Gruppi sfilano e fanno vibrare lo stadio con le loro sonorità persiane. Bisogna dire che per l'occasione lo stadio é stato attrezzato come per i più grandi concerti, con schermi giganti, camere aeree e un impressionante impianto stereo. Cosa che ha attiratoun certonumero di abitanti di Taverny, che si pitevano scorgere fra la folla, che indossavano gli stessi cappelli di paglia mauve degli Iraniani e talvolta brandivano anche dei pannelli con l'effigie della presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana (CNRI) Maryam Radjavi. Al suo arrivo nello stadio, il pubblico in ebollizione scandisce in persiano " Azadi! Azadi! " (" Libertà! Libertà! "). " Non si capisce niente ma c'è una bella atmosfera ", commenta un gruppo di giovani attirati dall'animazione.
Da parte sua il sindaco di Taverny, Maurice Boscavert (PS), da cui è partito l'appello dei sindaci in solidarietà al popolo iraniano sottoscritto da più di 2000 eletti, si compiace che " il mondo possa ormai identificare la città sulla carta della difesa della pace e della resistenza a un regime fascista".
Consapevole che un tale avvenimento provoca qualche scompiglio, ammette che "gli abitanti forse non sono stati sufficientemente avvisati dei disagi che si potevano provocare, sopratutto per quanto riguarda la circolazione". All'inizio e alla fine della manifestazione, le centinaia di bus venuti dalla Germania, (dove si trova la più importante diaspora iraniana), hanno d'altronde creato qualche ingorgo. Per il sindaco , la manifestazione ha però messo in evidenza che Taverny non è il posto più adatto per la sua effettuazione in futuro. "La città è troppo piccola per accogliere questo genere di eventi tutti gli anni". Nel suo entourage si ipotizza che la resistenza iraniana potrebbe ritrovarsi a Cergy, come nel 2005. Afchine Alavi del CNRI, per quanto lo riguarda spera che l'anno prossimo I moudjahidine possano riunirsi a Teheran,
dove " il regime, dopo la contestata rielezione di Ahmadinejad, un anno fà, ha dimostrato di essere fragile e instabile".
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