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| Dimostrazioni alle Università di Teheran, di Sharif e di Honar |
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| 12 giu 2010 |
Svincolo Mosadeq e Piazza Vanak, due centri di raccolta e scontri.
Comandante della SSF continua a minacciare i manifestanti con arresti
Clicca per vedere il video di CNN
CNRI - Verso le 17:00 ora locale, le persone scandivano "Morte al dittatore" e "Morte a Khamenei" presso il cancello d'ingresso dell’ Honar University. Gli agenti in borghese e le forze di sicurezza dello Stato hanno aggredito e picchiato con bastoni e manganelli di legno. Scaramucce dilagano alle vie adiacenti. Un certo numero di persone sono state ferite.
Gli studenti universitari di Sharif hanno duramente resistito a brutali attacchi da parte delle forze repressive ostacolandoli dall’uscire dal complesso universitario. Gli studenti sono stati picchiati mentre stavano scandendo"Allahu Akbar". Gli studenti stanno cercando di unire i manifestanti in Azadi Street. Gli studenti dell'Università di Teheran stanno dimostrando e scandendo canzoni e stanno cercando di aggregare i manifestanti all'esterno dell'università.
Lo Svincolo Mosadeq e Vanak Square sono due punti principali di raccolta e di scontri tra il popolo e le forze repressive. La gente sta resistendo ad attacchi brutali da parte di agenti del regime.
Alla stazione della metropolitana Khordad -15 di Teheran i residenti si sono scontrati con agenti del regime e hanno picchiato uno degli agenti Bassij.
Alle ore 17.00 in Via Ferdowsi, agenti in borghese hanno picchiato due militari di leva dell'esercito che si sono rifiutati di reprimere il popolo, e li hanno portati via in un luogo sconosciuto.
Alle 17:00, elicotteri della polizia levandosi sopra la Piazza Imam Hossein controllavano i movimenti della folla.
Questo pomeriggio, dopo l'inizio delle proteste e degli scontri in varie parti di Teheran, Hossein Sajedi Nia, Gran capo della polizia di Teheran ha cercato di intimidire i manifestanti con un messaggio televisivo. Egli ha detto: "La polizia si occuperà di ogni tentativo di interrompere l’ordine in qualsiasi circostanza e ovunque con mezzi legali. Non permetterà ad un piccolo gruppo di individui di minacciare la sicurezza dei cittadini".
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
12 giugno 2010
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