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| Il Principe saudita mette in guardia dalle minacce che il regime Iraniano rivolge all'Iraq |
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| 17 mag 2010 |
DUBAI, Zawya Dow Jones, 16 Maggio
Il seguente è una parziale trascrizione di un discorso fatto Sabato scorso dall'ex Capo dell'Intelligence saudita, il Principe saudita Turki Al Faisal riferendosi alla strategia americana in Afghanistan e in Medio Oriente. In un brano, si riferisce all'Iraq e all'Iran dicendo:
" Ho chiesto più volte una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in base al Capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, che garantisca l'integrità territoriale dell'Iraq.
Con le forze americane che devono lasciare l'Iraq il prossimo anno, è l'unica opzion che incontrerà la sfida posta da diverse fazioni politiche irachene la cui ambizione principale è di spartirsi l'Iraq.
Altrettanto sinistri sono i propositi di alcuni vicini iracheni che vogliono ottenere vantaggi dall'imminente conflitto iracheno nel promuovere l'acquisizione di terroristi iracheni.
Abbiamo già visto varie incursioni iraniane sul territorio iracheno all'inizio dell'anno.
Immaginate cosa accadrà, quando il conflitto interno e le battaglie aumenteranno. Il ritiro americano è prossimo, e valutando i bombardamenti e gli omicidi che hanno accompagnato le recenti elezioni in Iraq, le forze del male sono vive e vegete e ancora molto attive.
In aggiunta al brutale tumulto che ha avuto luogo lì, stiamo assistendo agli sforzi del Primo Ministro Nuri Al Maliki per dirottare i risultati delle elezioni e negare alla popolazione irachena la legittimità governativa.
Le conseguenze di tutto ciò sono un aumento di spargimento di sangue e una possibile guerra civile.
Quindi c'è la necessità vitale di creare un meccanismo di protezione nei confronti dell'Iraq e una garanzia internazionale perchè possa sopravvivere come stato sovrano.
L'alternativa sarebbe un conflitto regionale mai visto prima sin dalle guerre ottomane del 17° e 18° secolo.
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