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Condanna vigorosa della pena di morte di parenti di residenti di Ashraf Print E-mail
17 mag 2010
Comitato Internazionale della Ricerca per la Giustizia(ISJ)
comunicato stampa,
16 maggio


Il regime iraniano ha annunciato sabato 15 maggio che le condanne a morte dei sei prigionieri politici, parenti di residenti del campo di Ashraf e sostenitori dell'organizzazione dei Mojahedine del Popolo Iraniano (OMPI), sono state confermate. Mohammad Ali Saremi, Jafar Kazemi, Mohsen Daneshpour-Moghadam e suo figli Ahmad e Mohammad Ali Haj-Agha'i sono stati condannati a morte . Secondo il procuratore generale di Tehran, il sesto, chiamato Abdulreza Qanbari, è stato condannato a morte perché " il giorno dell'Ashoura [sollevamento] ha mandato direttamente dei rapporti all'OMPI."

La politica dichiarata del regime iraniano e del governo iracheno è la distruzione di Ashraf. Gli agenti dei servizi di informazione iraniana e della forza terroristici Qods, facendosi passare per i parenti di residenti di Ashraf, sono impiantati all'entrata principale del campo da tre mesi, per torturare psicologicamente i residenti e provocare delle agitazioni ed il caos. La loro azione mira a preparare il campo ad un massacro degli abitanti.

Domenica scorsa, cinque prigionieri politici sono stati giustiziati, e sembra che il regime abbia l'intenzione di uccidere anche i parenti di residenti di Ashraf affiliati all'OMPI adesso. Ci appelliamo all''Unione Europea, al Segretario generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite, al Consiglio di sicurezza e all'Alto Commissario ai diritti dell'uomo affinchè ci si appresti ad adottare misure urgenti per impedire l'esecuzione dei prigionieri politici in Iran.
Chiediamo anche che sia messo fine al blocco disumano della Città di Ashraf ed alla tortura psicologica dei suoi abitanti da parte del governo iracheno.

Alejo Vidal Quadras Vicepresidente del Parlamento europeo
Presidente, Comitato Internazionale della Ricerca per la Giustizia (ISJ)

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