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| Maryam Rajavi chiede agli iraniani di commemorare coloro che sono caduti durante la rivolta di Ashur |
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| 05 feb 2010 |
NCRI- Maryam Rajavi, presidente eletto della Resistenza iraniana, in un messaggio rivolto alla nazione e trasmesso dalla TV Nazionale iraniana( INTV-Simay Azadi),ha chiesto loro di onorare le donne e gli uomini che hanno fronteggiato con fermezza i criminali che governano il paese e che hanno sacrificato le loro vite per la libertà del popolo. Per marcare il loro 40° giorno di martirio, dopo le rivolte di Ashura del 27 Dicembre, ha chiesto agli iraniani di andare al cimitero e di deporre dei fiori.
Durante gli scorsi 40 giorni, attraverso arresti di massa, torture, processi illegali, confessioni estorte e altre misure repressive, il regime ha cercato di prevenire la continuazione delle rivolte.
Donne e ragazze in carcere sono state sottoposte a forti pressioni.
Ha descritto l'esecuzione di prigionieri politici accusati di Moharebeh (nemici di Dio) come il riflesso della scarsa morale del vacillante regime nei confronti delle forze di liberazione del paese.
Se opporsi al regime clericale fa sì che uno venga considerato mohareb, allora in questo caso tutti gli iraniani sono nemici di Dio sin da quando hanno desiderato che il regime cambiasse.
Ma se il regime interpreta il termine moharebeh come dichiarazione di guerra contro Dio, allora il principale esempio di questo è costituito dal regime stesso del velayat-e faqih ( potere assoluto del clero) che ha intrappolato tutte le norme divine ed umane e rappresenta una vergogna per l'Islam, per la storia iraniana e per l'umanità.
Maryam Rajavi ha lodato le madri dei martiri e dei prigionieri come pure quelle donne coraggiose che svolgono un ruolo chiave di fronte alle rivolte e ha detto che gli iraniani non dovranno trasformare il giorno in ricordo dei martiri delle rivolte di Ashura in altre giornate contro il regime, e continueranno a lottare fino alla vittoria finale.
Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
4 Febbraio 2010
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Donne Democratiche Iraniane in Italia
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