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Iran: Il Comitato italiano di parlamentari condanna l'esecuzione di due prigionieri politici Print E-mail
02 feb 2010
Roma, 1 Febbraio - Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero condanna l’esecuzione di Mohamad Reza Alizamani e Arash Rahmani, due prigionieri politici giudicati colpevoli, al termine di un processo iniquo, di moharebeh, “comportamento ostile a Dio”. Il regime dei mullah ha impiccato queste due persone per “aver organizzato manifestazioni di protesta” e aver avuto legami con “le recenti rivolte”, sebbene essi fossero stati arrestati mesi prima della sommossa popolare stimolata dalle fittizie elezioni di giugno.

Secondo le autorità iraniane, almeno altre nove persone si trovano in attesa di esecuzione dopo essere state condannate nei cosiddetti “processi-spettacolo”.

Le due esecuzioni di giovedì scorso sono con tutta probabilità solo l’inizio di un’ondata di esecuzioni nei confronti di persone condannate.

Il Vice Ministro dell’Intelligence e della Sicurezza iraniano ha dichiarato il 27 gennaio che “più di 20 membri dei Mojahedin del Popolo (PMOI) che erano stati implicati nell’organizzazione delle rivolte sono stati arrestati e accusati di moharebeh”. Fin dal 30 dicembre, del resto, il Primo Deputato della Magistratura aveva detto che “chiunque aiuti in qualsiasi modo e in qualsiasi circostanza i Mojahedin del Popolo, meriterà il titolo di moharebeh”. E’ intanto in corso a Teheran il processo a carico di un gruppo di attivisti dell’opposizione accusati di aver provocato scontri durante le manifestazioni dello scorso dicembre nella capitale iraniana.

Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero condanna ancora questi atti repressivi, e chiede la liberazione immediata dei prigionieri politici e la fine delle impiccagioni. Il Comitato chiede inoltre che sia sottoposto il dossier sulla violazione dei diritti umani e della repressione in Iran al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e che siano messi in campo tutti gli strumenti diplomatici, politici ed economici per fare pressione sul regime iraniano affinché siano liberati tutti gli arrestati della rivolta.

Presidente: On. Carlo Ciccioli
Co-presidente: On. Elisabetta Zamparutti
Segretario: Antonio Stango
Roma, 1 Febbraio 2010

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