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Il governo iracheno impedisce l'entrata di carburante ad Ashraf Print E-mail
18 gen 2010
Appello internazionale per revocare l'assedio dei residenti di Ashraf

Negli ultimi tre mesi, il comitato iracheno presso l'ufficio del primo ministro, ha impedito l’entrata di rifornimenti ai residenti del campo di Ashraf. Questo disumano impedimento divieto ha causato non poche difficoltà per i residenti in particolare nella stagione invernale.

Il 4 novembre 2009, i conducenti di due petroliere, che trasportavano carburante acquistato dai residenti del campo di Ashraf, sono stati arrestati dalle forze irachene con l'accusa di fornire carburante ai residenti. Le loro navi cisterna sono state confiscate e portati alla stazione di polizia nella vicina città di Khalis. Dopo 20 giorni di detenzione, un giudice ha ordinato il rilascio dei conducenti.

Dal 2003, in base ad un regime di razionamento del carburante per i cittadini iracheni, i residenti di Ashraf avevano una quota mensile di carburante ed altri prodotti concessi dal ministero del Petrolio iracheno. Pagando e ricevendo la loro quota su base mensile.

A partire dalla fine del 2006, quando la quota del carburante di Ashraf è stata illegalmente tagliata per ordine del regime iraniano,i residenti di Ashraf sono riusciti ad ottenere del combustibile necessario al di fuori dell'Iraq ed a mercato libero, a fronte di enormi difficoltà di pagamento che superavano i prezzi precedenti. Tuttavia, a partire dal luglio 2009, il comitato iracheno responsabile della soppressione di Ashraf ha seriamente ostacolato l'ingresso di combustibile all’interno del campo, impedendo a chiunque l’entrata di combustibile da metà ottobre.

La resistenza iraniana ribadisce che l’ingiusto assedio di Ashraf costituisce una palese violazione del diritto internazionale umanitario ed internazionali sui diritti umani. Si esorta il Segretario generale delle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza, l'Alto Commissario per i diritti umani, il Rappresentante speciale del Segretario Generale per l'Iraq, ed UNAMI ad intervenire per adottare misure urgenti per togliere l'assedio ad Ashraf ed in particolare rimuovere le restrizioni per l'ingresso di forniture di carburante nel Campo di Ashraf.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
18 gennaio 2010

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