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| Arresti di massa tra studenti durante il 7 e l'8 dicembre |
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| 12 dic 2009 |
204 gli arresti secondo il regime
CNRI - Secondo le informazioni del dipartimento sociale dell'OMPI, al centro dell'Iran centinaia di studenti sono stati arrestati durante le rivolte del 7 e 8 dicembre 2009 in diverse città iraniane.
A Téhéran, decine di studenti sono stati arrestati e anche quattro giovani studentesse della facoltà di scienze. Alla facoltà Amir Kabir ci sono stati 146 arresti tra cui anche Majid Tavakoli, uno dei portavoce durante la cerimonia nella Giornata dello Studente. Tavakoli è stato inviato in una destinazione sconosciuta.
All'università delle Scienze industriali di Charif ci sono stati 7 arresti tra cui quello di Mehdi Alhayari, un ricercatore di chimica che gli agenti del regime hanno trasportato in un luogo sconosciuto.
Almeno 20 studenti della libera università di Teheran e altri 7 provenienti da Payam Nour sono stati arrestati durante la manifestazione del 7 dicembre.
Due sudenti della facoltà di Khajeh Nassir Toussi sono scomparsi dal mattino del 7 dicembre. Kamran Assa, fratelo di Kianouch Assa, martire durante i primi giorni di rivokuzione studentesca in Iran, e altri due componenti del gruppo di liberazione sono stati arrestati per aver assistito ad una cerimonia in ricordo di Kianoush.
In provincia le informazioni parlano di 43 arresti a Ahwaz, Tabriz, Racht, Chiraz, Hamedan, Sari, Machad e Ghorveh (Kurdistan).
Radjabzadeh, capo delle forze di sicurezza del regime ha dichiarato che si tratta di 204 arresti, per un totale di 165 uomini e 39 donne, ma non ha dato nessuna informazione sulle condizioni dei detenuti.
La Résistenza iraniana chiede alle organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani, in particolare l'ONU, di lanciare un appello ed intervenire affinchè si metta fine a questa serie di atti selvaggi,e poter quindi liberare gli studenti e i prigionieri politici ancora in mano al regime.
Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
10 dicembre 2009
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