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Iran -Sostenitori del gruppo d'opposizione iraniano in Iraq non devono essere sfrattati con la forza Print E-mail
12 dic 2009
Amnesty International
11 Dicembre 2009

Le autorità irachene vogliono trasferire a forza un gruppo d'opposizione iraniano da un insediamento a nord di Baghdad dove hanno vissuto dalla metà degli anni' 80, ha riferito Venerdì Amnesty International.

Fonti hanno riferito ad Amnesty International che ai residenti di Campo Ashraf, che si trova a 60 km a nord di Baghdad, è stata data la scadenza del 15 Dicembre 2009 per abbandonare il campo, altrimenti verranno trasferiti a forza e portati in un luogo qualsiasi dell'Iraq. Alcuni di loro corrono anche il rischio di essere riportati in Iran.

Campo Ashraf è la patria di oltre 3 mila membri e sostenitori del gruppo d'opposizione iraniano l' Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI). Il gruppo ha vissuto lì per più di 20 anni ed ora è diventato una piccola città con negozi, medici e di altre strutture.

"A fronte di qualsiasi misura che le autorità irachene decideranno di utilizzare contro Campo Ashraf, si dovrà garantire la protezione dei diritti di tutti i residenti in qualsiasi momento", ha detto Hassiba Hadj Sahraoui, Direttore del Progetto per il Medio Oriente e il Nord Africa di Amnesty International.

"Nessun iraniano che si trova in Iraq ed è a rischio di serie violazioni dei diritti umani in Iran non dovrebbe essere costretto con la forza a tornare lì."

Ufficiali del Governo iracheno sono stati inviati nel campo per rimuovere a forza la gente nei prossimi giorni e portarla in altri luoghi interni all'Iraq.

Il Primo Ministro al-Maliki ha annunciato che i residenti di Campo Ashraf saranno trasferiti nella provincia meridionale di Muthanna.

Amnesty International teme che la rimozione forzata dei residenti di Campo Ashraf li esporrà al rischio di arresti arbitrari, torture o altre forme di maltrattamenti e uccisioni illegali.

Dalla metà dell'anno 2008 il governo iracheno ha ripetutamente avvisato che voleva chiudere Campo Ashraf, e che i suoi residenti avrebbero dovuto lasciare l'Iraq, altrimenti sarebbero stati espulsi a forza dal paese.

Il 28 e 29 luglio 2009 le forze di sicurezza irachene hanno invaso il campo e alla fine hanno ucciso 9 persone e lasciato molti feriti. Altre 36 persone sono state arrestate e sono state torturate e picchiate. Sono state rilasciare il 7 Ottobre in cattive condizioni di salute dopo aver fatto lo sciopero della fame per tutta la durata della detenzione.

Nessuna indagine è stata avviata dalle autorità irachene sulle torture e i maltrattamenti avvenuti nè ci sono riferimenti all'eccessivo uso della forza, spesse volte letale, che ha avuto luogo a Campo Ashraf lo scorso luglio.

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