Pagina Principale
 Pagina Principale
 Donne Iraniane
 Notizie
 Newsletter
 Collegamenti
 Articoli
 Contatti
 Galleria Immagini

Approfondimento
Un resoconto dalla prigione di Rajai Shahar per chiunque abbia a cuore i Diritti Umani
















Chiediamo a chi si preoccupa dei Diritti Umani, di leggere la struggente lettera scritta di Saeed Masouri, che descrive le condizioni str [...]
Libro : Le Prix de rester humain



Azam fugge dalla sua famiglia integralista per combattere i mullah. C'era stata prima la dittatura dello scià, poi quella di Khomeini e dei mullah.
Da 4 decenni, l’Iran soffre. La teocrazia totalitaria h [...]
Una lettera di sofferenza di Bahareh Maghami, vittima di stupro in prigione











Aprile 2010
Il mio nome è Bahar (il significato di Bahar è primavera in persiano). E 'primavera e ti scrivo di fiori, ma con petali di fiori sparsi. Vi scrivo dei germog [...]
Fermate i crimini di guerra in Ashraf












Firmate appello
Categoria:Diritti Umani
Regione:GLOBALE
Obiettivo:Seg [...]
5 Marzo 1966- Muore Mosaddeq, capo del Movimento Nazionale iraniano

Dopo 14 anni di isolamento ed esilio è spirato. Ha detto mentre si trovava in esilio: Che io sia vivo o morto, spero che questo fuoco non si spenga mai e che gli uomini che vigilano per la salvezza del paese [...]

Una breve introduzione sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e sul suo ruolo nel terrorismo internazionale

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e la repressione in Iran

ADDI, 08 novembre 2007
Il Corpo delle Guardie Islamiche Rivoluzionarie (IRGC) è stato costituito principalmente per reprimere le forze progr [...]
Discorso di Maryam Rajavi, Villepinte - 30 giugno 2007

Verso la Vittoria

Discorso di Maryam Rajavi , La Presidente della Repubblica eletta del Consiglio Nazionale d [...]

La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

Presentazione del libro "Integralismo islamico e questione femminile". Riprendere il cammino della libertà femminile dopo mille e una notte La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

[...]

Maryam Rajavi chiede alle donne del Belgio di sostenere la resistenza iraniana

27 ottobre 2006
CNRI - nel corso di una riunione con personalità ed associazioni di donne belghe il 26 ottobre a Bruxelles, Maryam Radjavi, presidente della repubblica eletta della resistenza iraniana, ha chiama [...]
5,2 milioni d’iracheni chiedono il riconoscimento dello statuto dei Mojahedin iraniani

19 Giu - Una dichiarazione firmata da 5,2 milioni d’iracheni chiede l'espulsione del regime iraniano dall’Iraq e Il riconoscimento dello statuto dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano che fa contrappeso agli in [...]
Strasburgo - Maryam Rajavi: La resistenza iraniana ha la capacità di portare un cambiamento democratico in Iran

Lunedì, 10 aprile 2006

CNRI, Maryam Rajavi, presidente eletta dalla resistenza iraniana rivolgendo al gruppo liberale dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europea a Strasburgo ha insistito sul pericolo d [...]

Login
username

password
Hai dimenticato la password?

Galleria Immagini


Gallery:::

Indagini Statistiche
Vota il nostro sito
Eccellente!
Molto buono
Buono
Discreto
Scarso

  

Preferenze Navigatore
Aggiungi ai tuoi Preferiti
Fai di questo sito la tua Pagina Principale

Chi c'è
30 visitatori anonimi e 0 utenti online

Contatore
1141658 Visite


Iran : Le dichiarazioni di al-Maliki sullo spostamento forzato dei residenti di Ashraf è illegale Print E-mail
11 dic 2009
Le dichiarazioni di al-Maliki sullo spostamento forzato dei residenti di Ashraf è illegale ed è una esecuzione degli ordini del regime iraniano

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana valuta illegale ed una esecuzione umiliante dagli ordini della dittatura religiosa al potere in Iran, nella trappola della rivolta in Iran le dichiarazioni del primo ministro iracheno, al-Maliki sullo “spostamento dei residenti di Ashraf a Nuqrat al-Salman” come preludio del loro “espulsione dall’Iraq”.
La condizione per cui il regime iraniano appoggi al-Maliki nelle elezioni in Iraq è che reprima i residenti di Ashraf.

Tutto questo mentre la rivolta in Iran con slogan “morte a Khamenei! morte al velayat-e faghih ( il ruolo assoluto del clero )!” suona il campanello del rovesciamento del regime iraniano; Mentre la comunità internazionale con toni al quanto forti condanna la repressione della rivolta;
e l’Alto commissariato dei diritti umani dell’ONU rimprovera l’Iran per “la crescente repressione delle manifestazioni” e chiede di “rispettare il diritto alle proteste come un diritto fondamentale” e l’Amnesty International dichiara che “ la situazione dei diritti umani in Iran è al punto più basso negli ultimi vent’anni”;
e la denuncia dei famigliari di Ashraf alla magistratura spagnola e la sentenza di questa che i residenti di Ashraf godono della IV Convenzione di Ginevra;
e dopo della rivelazione del CNRI che la fonte delle esplosioni criminose a Baghdad è il regime iraniano.
Il regime dittatoriale al potere in Iran ancora una volta ha ordinato l’attacco e lo spostamento forzato di Ashraf.
Il primo ministro iracheno in una dichiarazione, pubblicata nel suo sito ha detto che: “la decisione è la loro ( Mojahedin del popolo) espulsione e noi non permettiamo che questi rimangano in Iraq, quando non rimane altra soluzione prenderemo le necessarie decisioni, il loro spostamento a Nuqrat al-Salman è in direzione della loro espulsione. Perché la loro presenza a Diyala è molto pericoloso a causa del loro rapporto storico con alcuni gruppi nella regione e con le forze politiche in particolare con gli ex baath e al-Qaedea.
Perciò la decisione è la loro espulsione e questa non ha bisogno della decisione della regione di al-Mossana, perché ogni regine è parte dell’Iraq ed ha responsabilità di fronte a qualsiasi sfida”.
Queste dichiarazioni mostrano che ancora una volta il regime iraniano preme sul governo iracheno per generare una nuova catastrofe umanitaria. Il regime iraniano teme che le nuove elezioni politiche in Iraq sposti l’equilibrio contro i suoi interessi, perciò ha condizionato il suo sostegno a al-Maliki alla repressione dei residenti di Ashraf.
Le pretese completamente infondate del signor al-Maliki è solo per giustificare gli atti criminali nei confronti dei residenti di Ashraf. Le accuse ridicole e completamente false della relazione dei Mojahedin del popolo con al-Qaeda è una ricetta consumata fabbricata dei servizi segreti del regime iraniano; cosi come quella che i Mojahedin del popolo, e gli agenti degli americani e inglesi hanno ucciso Nedà Aga-Soltani, i Mjahedin del popolo hanno ucciso i pellegrini a Mecca, nel 1987, o i Mojahedin del popolo hanno messo bomba nel mausoleo di Emam Reza, nel 1994 e hanno ucciso i sacerdoti cristiani in Iran, sono le vecchie ricette dell’Intelligence dei mullà!
Il Comitato del giuristi per la difesa di Ashraf e i difensori dei residenti di Ashraf più volte hanno invitato il governo iracheno di rivolgersi ad un tribunale, o un referente internazionale contro i Mojahedin del popolo, ma senza esito.
Nel febbraio 2008 Lord Slynn, defunto giudice della Corte europea e giudice della Corte Suprema della Gran Bretagna presentando al Comitato in cerca di verità, un dossier dettagliato sulle pretese e iniziative del governo iracheno contro i residenti di Ashraf ed ha chiesto il suo intervento.
Visto che le evidenti conseguenze dello spostamento forzato dei residenti di Ashraf , e le dichiarazioni del vice Segretario del Dipartimento dello Stato , il 28 ottobre, in cui disse: “noi siamo preoccupati per l’intensione del governo iracheno che in tende spostare con forza (i residenti di Ashraf) in un altro luogo in Iraq che può causare lo spargimento di sangue” la Resistenza Iraniana chiede al Governo e alle Forze americane in Iraq, al Segretario generale dell’ONU, all’Alto Commissariato dei diritti umani, in particolare al rappresentante dell’Onu in Iraq e a tutta la comunità internazionali di intervenire e esprimere la loro contrarietà allo spostamento forzato dei residenti di Ashraf e non permettano il compiersi una nuova catastrofe umana ai danni di persone indifese e inerme.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
10 dicembre 2009

Donne Democratiche Iraniane in Italia
 Ricerca
 
Notizie recenti
 Un resoconto dalla prigione di Rajai Shahar per chiunque abbia a cuore i Diritti Umani
 IRAN: RAID DI AGENTI IN BORGHESE SUL CONSIGLIO DELL' UNIVERSITA' LIBERA A TEHERAN
 Cuneo: dibattito sull'Iran di oggi e sulla Resistenza
 Arresti ed esecuzioni di oppositori in Iran: questioni tuttora non risolte
 La sua moglie e un figlio in prigione da sei mesi
 AI: Abusi diffusi e processi farsa, che ricordano i regimi più totalitari nel 20° secolo
 Iran: Ufficiale dei Mullah dice che le esecuzioni non si fermeranno
 Saeedeh Montazeri: "Sig. Mousavi, per favore si fermi a riflettere un momento"
 Situazione critica della salute di Majid Tavakoli in sciopero della fame e della sete
 Attivista per i diritti umani a processo in Iran

Notizie in archivio
 Cerca

Video
 Tir zadi Tabar zadi
   Una canzone per i residenti di Campo Ashraf, dopo l’attacco feroce delle forze di sicurezza iracheno e in solidarietà con l'unità contro il regime dei mullah
 manifestazione anti governativo degli studenti dell'università di Shiraz
   Nelle proteste anti-governative gli studenti gridano: "Questo è un passo in più verso la vittoria", "Il preside che è fuggito deve dimettersi", " L'Università non è un presidio militare" e " Gli studenti muoiono ma non verranno umiliati".
 Manifestazione anti governativa degli studenti
   Manifestazione dei studenti dell'università Allameh Teheran
 La delegazione italiana visita al campo di Ashraf
   Delegazione Italiano, ha il compito di verificare la situazione di Ashraf sotto il profilo umanitario e dell'applicazione del diritto internazionale

Musica Iraniana
Baharan khojasteh bad
(Keamat Daneshian)
Jonge Seda
Dayah Dayah
(Aliakbar Shekarchi)
Jonge Seda
Barpakhiz
Azadi
(Shahram Nazeri)
Jonge Seda
Mara Bebos
(Gilnaraghi)
Jonge Seda
Ay Iran
(Boyz)

Galleria immagini



 
 
 


Advertisement

page rendering: 0.369579 secondi.