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| Una breve introduzione sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e sul suo ruolo nel terrorismo internazionale |
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Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e la repressione in Iran
ADDI, 08 novembre 2007
Il Corpo delle Guardie Islamiche Rivoluzionarie (IRGC) è stato costituito principalmente per reprimere le forze progressiste in Iran. Durante tutti questi anni l’IRCG ha svolto un ruolo attivo in ogni organismo di repressione della “Repubblica Islamica dell’Iran”, di seguito una sintesi:
L’IRGC nel Ministero dell’Intelligence
Fin dalla sua istituzione nel 1984, il Ministero dell’Intelligence (MoI) ha sempre svolto un ruolo centrale nell’imposizione di una repressione interna e nel favoreggiamento delle attività terroristiche all’estero.
L’IRGC costituisce l’ossatura del MoI. Ad esempio:
1. Il 90% del personale del MoI è stato reclutato dall’IRGC da parte del Primo Ministro del MoI, Mohammad Mohammadi-Rayshahri.
2. Le posizioni chiave a livello di direttori e dirigenti provinciali del MoI sono ricoperte principalmente da membri dell’IRCG e gli incarichi nell’ambito del Ministero sono assegnati da tali individui.
L’IRGC nelle Forze di Polizia
1. Fin dall’inizio della rivoluzione Iraniana nel 1979, i neo-costituiti Comitati Rivoluzionari presero il posto delle forze di polizia urbana, ed il loro scopo principale era la repressione della libertà. I membri di questi comitati erano elementi dell’IRGC di basso livello.
2. Durante la presidenza di Rafsanjani, la polizia urbana e la Gendarmeria si sono unite ai Comitati Rivoluzionari per formare le nuove Forze di Sicurezza Statali (SSF) su proposta del Ministro dell’Interno Abdullah Nouri. In altre parole, il corpo ufficiale di repressione era costituito da membri dell’IRCG.
3. Il Capo delle forze di polizia, fin dalla sua istituzione, è sempre stato un Brigadier Generale dell’IRCG.
Le Forze (paramilitari) Bassij
Nel 1990, in aggiunta alla formazione delle tre Forze terrestre, marina ed aerea, Ali Khamenei, il leader supremo del regime, ha creato due nuove forze, Bassij e Qods. La Basij fu creata per la repressione interna e la Qods per l’esportazione del fondamentalismo islamico.
Attraverso la Bassij , una delle sue cinque forze, l’IRGC ha diffuso il regno della repressione a tutti i ministeri, ai dipartimenti governativi e non-governativi, alle banche, alle fabbriche private e pubbliche, alle scuole, alle università, agli uffici del governatorato, ai villaggi, alle tribù, e in ogni luogo. A questo scopo, basi della Bassij Force sono state create per imporre la repressione in tutta la nazione.
Grazie all’importante funzione della Bassij nel salvaguardare il ruolo del clero, Khamenei le ha conferito speciali poteri. La maggior parte dei piani segreti e non di Khamenei sono portati avanti nel paese da questa Unità, soprattutto in periodo di elezioni. E’ stata questa Forza a tirar fuori Ahmadinejad dalle cosiddette urne elettorali nelle ultime elezioni presidenziali fittizie. Alcuni poteri della Bassij comprendono:
- Nessuna limitazione rispetto ai locali in cui condurre indagini senza alcun precedente coordinamento con le autorità competenti,
- Costituzione di posti di controllo nelle città per controllare il traffico e le persone,
- Possibilità di arresto di individui ai posti di controllo,
- Ingerenza in argomenti che riguardano la SSF e il Ministero dell’Intelligence,
- Sicurezza di tutti i voli nazionali ed internazionali.
Il ruolo dell’IRGC nell’ambito del terrorismo.
Fin dalla sua formazione, l’IRGC è stato coinvolto nella cattura di ostaggi ed in azioni terroristiche all’interno ed all’esterno del paese. La maggior parte dei suoi comandanti supremi sono coloro che presero parte alla presa di ostaggi nell’ambasciata USA nel 1980.
La presa di ostaggi e le attività terroristiche sono iniziate in Libano quando la brigata "Mohammad Rassoul-Allah" dell’IRGC ha fatto ingresso nel paese nel 1982. Le informazioni che seguono sono di grande importanza:
- Il 6 giugno 1982, la brigata Mohammad Rassoul-Alah dell’IRGC guidata da Hossein Mosleh ha fatto ingresso in Libano. Tale forza che agiva sotto la supervisione dell’intelligence dell’IRGC, fu inviata su ordine diretto di Khomeini per fondare una Repubblica Islamica in Libano.
- Dopo il suo arrivo in Libano, numerose pesanti esplosioni scossero il paese. Gli attentati all’Ambasciata USA, alla caserma dei Marine USA, al Quartier Generale delle Forze francesi, la presa in ostaggio e l’assassinio di cittadini stranieri in Libano, contraddistinsero l’inizio delle sue attività.
Hossein Mosleh nel 1983 ha guidato personalmente l’attentato alla caserma dei Marine USA a Beirut.
- Nel giugno 1985, nel terzo anniversario del suo ingresso in Libano, Mosleh ha definito in un’intervista con Payam Enqelab il compito dell’IRGC durante i tre anni di permanenza in Libano:
- Attività culturali ed esportazione della Rivoluzione Islamica in Libano;
- Addestramento dei” nostri fratelli libanesi” in due settori: ideologico e militare. L’addestramento veniva condotto a vari livelli. L’istruzione preliminare aveva luogo nelle moschee e ad essa seguiva l’addestramento generale e specialistico. Più del 40 percento delle sessioni di addestramento riguardavano aspetti ideologici.
- Organizzazione dei “nostri fratelli libanesi” alla fine del loro periodo di addestramento…
- Impiego dei “nostri fratelli”.
Il processo delineato da Mosleh è uno schema generale per la costituzione di forze delegate in altri paesi. Questo modello fu usato in Iraq, Afghanistan, Palestina e Bosnia.
Mohsen Rafiq-Doust, comandante dell’IRGC nel periodo in cui alcuni ostaggi francesi furono catturati in Libano, cominciò ufficialmente i negoziati con il governo francese per il loro rilascio. Al tavolo delle contrattazioni con il rappresentante del governo socialista francese, Rafiq-Doust gli disse che avrebbe preferito negoziare con il rappresentante di Jack Chirac, il leader dell’opposizione in Francia, perché avrebbe garantito un’offerta migliore.
Il regime andava apertamente fiero degli attentati alla caserma dei Marine USA ed all’ambasciata francese a Beirut. In un’intervista al quotidiano statale Ressalat il 20 luglio 1991, Rafiq-Doust ha affermato che:
"Gli Stati Uniti sanno che il materiale esplosivo unito all’ideologia che ha spedito 400 tra Marines e funzionari all’inferno provenivano entrambi, tritolo ed ideologia, dall’Iran. Questo è il motivo per cui si trova ad un punto morto nel Golfo Persico”.
L’unità informativa dell’IRGC possiede dozzine di piani terroristici per assassinare il leader della Resistenza Iraniana in Francia dal 1981 al 1986, piani che sono stati tutti neutralizzati.
Negli anni 80, l’IRGC ha messo in piedi tre basi per il comando delle proprie operazioni terroristiche:
1- Distaccamento Ramezan, per il controllo delle operazioni in Iraq;
2- Distaccamento Ansar, per il controllo delle operazioni terroristiche nei paesi confinanti (come la Turchia ed il Pakistan);
3- Distaccamento Balal, per il controllo delle operazioni all’estero.
Sull’onda degli attacchi terroristici e degli attentati a Parigi, uno dei terroristi di nome Fuad Ali Saleh fu catturato mentre trasportava esplosivi ed un altro di nome Lotfi Ben Khala si arrese alla Polizia francese.
Essi rivelarono che gli attentati in Francia venivano pianificati da Reyshahri, a quel tempo Ministro dell’Intelligence del regime iraniano e da Rafiq-Doust, allora Ministro delle Guardie Rivoluzionarie. Il loro piano veniva sottoposto a Rafsanjani e Khamenei ed infine approvato da Khomeini nel tentativo di costringere la Francia ad accogliere le richieste del regime al tavolo dei negoziati.
Nel 1987, il Colonnello Heidari ed il Tenente dell’Aeronautica Hassan Mansour furono assassinati in Turchia da un gruppo terroristico comandato da Ahmadinejad, attuale presidente del regime.
Dalla fine della guerra con l’Iraq e dopo la morte di Khomeini, l’IRGC è entrata in una nuova fase di operazioni terroristiche. Nel 1990, Khamenei ha creato la Qods Force con alcuni dei comandanti più capaci dell’IRGC, sfruttando l’esperienza maturata dalla sua sezione intelligence nella presa di ostaggi e negli assassinii degli anni 80. Fu nominato comandante Ahmad Vahidi, la guardia rivoluzionaria che fino ad allora aveva guidato lo spionaggio militare dell’IRGC. Parlando della nuova Forza, Mohsen Rezai, comandante dell’IRGC a quel tempo, disse al giornale statale Kayhan il 21 ottobre 1991: "Un giorno la fiamma dell’ira e dell’odio dei musulmani farà bruciare il cuore di Washington e gli Stati Uniti saranno responsabili delle conseguenze. Un giorno gli ebrei come Salman Rushdie non troveranno un luogo dove vivere”.
Le operazioni terroristiche dopo la morte di Khomeini ebbero come obiettivi I leader dell’opposizione. Il 40° giorno dalla morte di Khomeini, il 13 luglio 1989, il segretario generale del Partito Democratico Curdo dell’Iran, Abdul Rahman Qassemlou, fu assassinato da un gruppo terroristico dell’IRGC al tavolo dei negoziati con il regime. Sulla scena dell’assassinio, Mohammad Sahraroudi, comandante del Distaccamento Ramezan ed attuale vice-presidente del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale , il più alto organismo decisionale, rimase ferito.
Ahmadinejad si occupava della logistica e trasferì armi dall’Ambasciata ai terroristi.
Il piano per assassinare il Professor Kazem Rajavi, fratello del leader della Resistenza Iraniana, Massoud Rajavi, il 24 aprile 1990, fu preparato dalla guardia rivoluzionaria Ahmad Vahidi, comandante della Qods Force, insieme a Fallahian, allora Ministro dell’Intelligence. Fu portato a termine dal Ministero dell’Intelligence.
Il 13 marzo 1990, in un piano congiunto tra il Ministero dell’Intelligence e la Qods Force , Mohammad Mohaddessin, Presidente della Commissione Affari Esteri del NCRI, fu designato come bersaglio ad Istanbul. L’attacco fu condotto dall’Unità 5,000 della Qods Force adoperando cittadini turchi addestrati da Teheran.
Hossein Abedini, membro della Commissione Affari Generali del NCRI rimase gravemente ferito nel corso dell’operazione. Mohaddessin restò illeso.
Il 4 giugno 1992, in un’azione congiunta del Ministero dell’Intelligence e l’Unità 5.000 della Qods Force, ancora una volta agenti turchi furono adoperati per sequestrare Akbar Qorbani, membro della Commissione Affari Generali del NCRI ad Istanbul. Il suo corpo mutilato fu ritrovato dopo pochi mesi nella vicina foresta.
Il rappresentante del NCRI in Italia, Mohammad Naqdi, fu assassinato a Roma in un’operazione congiunta della Qods Force e del Ministero dell’Intelligence il 15 marzo 1993.
Nel 1994, una 320mm di ottima qualità fu scoperta nel porto belga di Antwerpen. L’arma era stata costruita dall’industria militare dell’IRGC guidata da Mohammad Mostafa Najar, attuale Ministro della Difesa.
L’arma era destinata alla Francia, per essere usata contro il Quartier Generale del NCRI ad Auvers-sur-Oise, secondo i rapporti delle autorità. Un’arma simile fu ritrovata a Baghdad prima che fosse usata contro il leader della Resistenza Iraniana.
Una fortissima esplosione a Khobar, Arabia Saudita, il 25 giugno 1996, distrusse gran parte delle torri gemelle che ospitavano i soldati statunitensi. In tale episodio 19 americani ed un saudita rimasero uccisi ed altri 147 sauditi, 118 bangladesi e 109 americani rimasero feriti.
L’operazione fu condotta dall’Unità 6.000 della Qods Force, guidata dalla guardia rivoluzionaria Brigadier Generale Ahmad Sharifi. Intervenendo ad un meeting con i comandanti del Corpo della Guardia Rivoluzionaria il 31 luglio 1996, Khamenei sottolineò l’importanza dell’operazione, elogiò coloro che condussero l’attacco ed ammonì: "Ogni paese che sostiene il terrorismo, in particolare gli Stati Uniti che continuano a supportare il regime sionista nell’occupazione della Palestina, verrà colpito”.
Dalla seconda metà degli anni 90, la Qods Force ha concentrato le sue attività in Iraq, Palestina, Afghanistan e Libano in particolare e in altri paesi del Medio Oriente e della regione del Golfo in generale. Lo scopo è di creare gruppi delegati in questi paesi per la diffusione del fondamentalismo ed allo stesso tempo di guadagnare potere per controllare il paese.
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