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| Libro : Le Prix de rester humain | 
Azam fugge dalla sua famiglia integralista per combattere i mullah. C'era stata prima la dittatura dello scià, poi quella di Khomeini e dei mullah.
Da 4 decenni, l’Iran soffre. La teocrazia totalitaria h [...] | |
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Un settimanale Tedesco: è stato identificato un agente dell'intelligence del regime Iraniano
31 lug 2010
I servizi di sicurezza nei paesi Europei hanno dichiarato ripetutamente che l'obiettivo principale delle attività di spionaggio del regime Iraniano è di diffamare il PMOI
ADDI - Il settimanale Tedesco “Focus” ha rivelato nel suo ultimo numero del 26 luglio che i servizi segreti tedeschi hanno identificato un agente del Ministero dell'Intelligence e Sicurezza del regime Iraniano, "Arhan R," che è coinvolto nello spionaggio della principale opposizione, i Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK), al termine delle attività operative.
Leggi ancora... | Confermata sentenza di morte, per il prigioniero politico Jafar Kazemi
29 lug 2010
Confermata sentenza di morte, per il prigioniero politico Jafar Kazemi, arrestato negli ultimi anni della rivolta in Iran!
HRANA - una corte d'appello ha confermato la condanna a morte di Jafar Kazemi. La condanna è stata confermata dalla 36° Sezione della Corte d'Appello, presieduta da Hojjatoleslam Zargari.
La sua avvocato Signora Ghanavi ha dichiarato ad un sito web dei diritti umani che il suo cliente ha trascorso lunghi periodi in isolamento.
Leggi ancora... | Appello per salvare la vita di due prigionieri politici in sciopero della fame
29 lug 2010
CNRI - La Resistenza Iraniana chiede sforzi per salvare la vita di due prigionieri politici che sono in sciopero della fame nella prigione Gohardasht a Karaj, ad ovest di Teheran.
Il signor Reza Joshan, un prigioniero politico nel Braccio 6 del carcere Gohardasht che è in sciopero della fame dal 21 Luglio per protestare contro la situazione intollerabile e le pressioni in carcere, è stato portato nella clinica del carcere Gohardasht e poi in un'altro ospedale fuori dalla prigione il 26 Luglio per il peggioramento delle condizioni di salute.
Leggi ancora... | "Voi siete un esempio per tutti i democratici del mondo"
29 lug 2010
Il Vicepresidente del Parlamento Europeo ai residenti di Ashraf: "Voi siete un esempio per tutti i democratici del mondo"
In un messaggio ai residenti di Camp Ashraf nel primo anniversario di un attacco mortale contro il campo, il Vicepresidente del Parlamento europeo ha detto: "Voi siete un esempio per tutti i democratici del mondo".
Il Dott. Alejo Vidal Quadras ha inviato il messaggio un anno dopo che le forze irachene hanno attaccato Campo Ashraf, vicino a Baghdad, su richiesta del regime iraniano. Il campo ospita oltre 3.400 membri dell'opposizione principale, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell'Iran (PMOI / MEK).
Come risultato degli attentati del 28 e 29 luglio 2009, 11 abitanti inermi sono stati uccisi e oltre 400 sono rimasti feriti.
Leggi ancora... | Deterioramento delle condizioni dei prigionieri politici in sciopero della fame
28 lug 2010
Joshan Reza, 25 anni, è stato arrestato il 1 dicembre, 2009 a causa della presenza di suo fratello nella città di Ashraf e è stato gravemente torturato
Lunedi mattina, 26 luglio, Joshan Reza, un prigioniero politico che è in sciopero della fame per protestare contro la situazione intollerabile e le pressioni subite in carcere, è stato trasferito alla clinica della prigione di Gohardacht e poi in un altro ospedale fuori dal carcere a causa del deterioramento delle sue condizioni di salute.
Leggi ancora... | Settimana internazionale per il sostegno dei rifugiati di Ashraf
27 lug 2010
di Loredana Biffo
Nuovasocietà.it
E' in corso la settimana internazionale per il sostegno dei rifugiati nel "Campo di Ashraf", in cui vivono gli esiliati della resistenza iraniana, tutti condannati a morte dal regime del "Partito di Dio", di Khamenei e Ahdmadinejad.
Il campo che ospita 3400 persone, è detto anche "Città di Ashraf", perchè ha una vera e propria struttura urbanistica, è dotato di elettricità, sistema idraulico, università, ospedale e tutto ciò che necessita alla vita quotidiana degli esuli resistenti.
Si trova a settanta chilometri dal confine iraniano, a Nord-Est dell' Iraq, ed è nato in seguito ad accordi locali ed internazionali, raggiunti nel 1983 in modo bilaterale tra rappresentanti della resistenza iraniana ed esponenti del governo iracheno.
Leggi ancora... | Rajavi accoglie positivamente le sanzioni dell'UE al regime Iraniano e chiede sanzioni complete
26 lug 2010
CNRI-La signora Maryam Rajavi, Presidente-eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, ha accolto positivamente le nuove sanzioni complementari da parte dell'Unione Europea contro il regime Iraniano.
Ha detto che sebbene queste sanzioni sono essenziali per prevenire che il regime acquisisca armi nucleari, ma, sono molto lontane da complete ed efficaci sanzioni per includere il totale boicottaggio petrolifero, commerciale, tecnologico e politico del regime.
Leggi ancora... | Iran: Ue approva sanzioni dure contro Teheran
26 lug 2010
Bruxelles, 26 lug. (Adnkronos/Aki) - Il Consiglio Affari esteri dell'Ue ha approvato oggi un nuovo pacchetto di sanzioni molto dure contro l'Iran, a causa del suo controverso programma nucleare. I 27 ministri degli affari esteri Ue hanno dato il loro assenso a una serie di misure che vanno oltre quelle approvate dall'Onu e che colpiscono con forza il settore energetico di Teheran, in particolare bloccando il trasferimento di tecnologia per gas e petrolio, ma anche il settore navale, aereo e bancario. Le sanzioni saranno effettive alla loro pubblicazione nella gazzetta ufficiale dell'Ue, che potrebbe avvenire gia' domani.
| L'impatto delle sanzioni sulla fallita economia del regime Iraniano
26 lug 2010
CNRI - Secondo il Washington Post del 23 luglio, "le sempre piu severe sanzioni internazionali sul programma nucleare Iraniano hanno notevolmente rallentato i piu prestigiosi progetti economici del paese."
Il Post ha aggiunto, "Minacciate da sanzioni internazionali e degli USA piu severe contro il finanziamento di progetti petroliferi e supporto tecnico al settore energetico dell'Iran, aziende Occidentali quali Shell, Total e Halliburton si sono tirati fuori dallo sviluppo del giacimento di gas South Pars. Oltre al problema di ottenere finanziamenti, le compagnie trovano difficoltà nel procurarsi di strumenti fondamentali e nell'affittare piattaforme di perforazione,secondo quanto riferito dai dipendenti delle aziende."
Il Washinton Post ha paragonato il livello di sviluppo e produzione delle risorse di gas naturale dell'Iran con il Qatar, dicendo, che "il Qatar ha esportato 62 miliardi di dollari di gas naturale nel 2008, mentre le esportazioni di gas dell'Iran hanno raggiunto circa 6 miliardi di dollari."
Leggi ancora... | Iran, fugge avvocato diritti umani
26 lug 2010
Difendeva donna condannata a morte
TGCOM.it
L'avvocato Mohammad Mostafai, difensore di una donna condannata alla lapidazione per adulterio in Iran, è fuggito per sottrarsi all'arresto; gli agenti che si erano recati a casa sua hanno però arrestato la moglie e il cognato. L'esecuzione della donna, Sakineh Mohammadi-Ashtiani, è stata intanto temporaneamente sospesa, e nei Paesi occidentali si moltiplicano le iniziative di governi e organizzazioni per i diritti umani per salvarle la vita.
| Iran: Continua lo sciopero dei Bazar giunto al suo 12 ° giorno
22 lug 2010
CNRI - Nella terza settimana di proteste nel Bazar di Teheran, il centro commerciale Farvardin, conosciuto come il più grande mercato d'oro e gioielli a Teheran e provincia, ha chiuso e tutti i commercianti sono scesi in sciopero, chiudendo inoltre il Meidan Bazar-e-Sabz.
I venditori di tappeti nel bazar Rahimieh, di cui la maggior parte sono venditori di tappeti export, sono in sciopero totale. I negozi di Akbarieh, Vazir, Parco, Mojtabaii, Yameen e la galleria di Azad sono in stato di sciopero.
Leggi ancora... | FOFI da il benvenuto ad una sentenza di una corte USA a favore dell'opposizione Iraniana PMOI
22 lug 2010
Comunicato stampa
19 luglio 2010
Venerdi 16 luglio, una corte federale d'appello USA a Washington ha stabilito che il governo USA ha commesso un errore nel classificare l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI-Mek) come un organizzazione terroristica. La corte ha ordinato al Dipartimento di Stato di rivedere la propria decisione di etichettare questo gruppo d'opposizione come un'organizzazione terroristica estera, suggerendo fermamente che la designazione venga revocata.
Leggi ancora... | IRAN: IL GOVERNO USA SI ADEGUI ALLA SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO IN FAVORE DEI MOJAHEDIN
20 lug 2010
COMUNICATO-STAMPA
IRAN: IL GOVERNO USA SI ADEGUI ALLA SENTENZA DELLA CORTE D’APPELLO FEDERALE IN FAVORE DEI MOJAHEDIN DEL POPOLO
Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per l’Iran libero accoglie con favore la sentenza della Corte d’Appello federale degli Stati Uniti che ordina al Dipartimento di Stato di rivedere la sua decisione di classificare come “organizzazione terroristica straniera” i Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI), il principale gruppo dell’opposizione iraniana.
Secondo la sentenza di 22 pagine, emessa venerdì 16 luglio, la decisione da parte del Segretario di Stato di mantenere il PMOI sulla lista delle organizzazioni terroristiche straniere (dove era stata iscritta nel 1997) è stata un errore e il Dipartimento ha violato i parametri del giusto processo e non aveva prove sufficienti. La Corte ha quindi rinviato il caso al Dipartimento per una revisione.
Leggi ancora... | Ciccioli: l’inserimento dei Mojahedin nella lista nera era stata ottenuta su pressioni dell'Iran
20 lug 2010
Comunicato stampa dell'On. Carlo Ciccioli ( Pdl )
La notizia della decisione della Corte d’Appello americana del Distretto di Columbia (Washington) che ha imposto al Dipartimento di Stato USA di riesaminare lo status dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (Pmoi) e di valutarne la cancellazione dalle cosiddette “black list” è il riconoscimento del ruolo politico dell’Organizzazione di resistenza al regime iraniano.
Si tratta di un ulteriore passo avanti del Consiglio nazionale resistenza iraniana nel cammino per la rappresentatività legittima del popolo iraniano. In realtà l’inserimento dei Mojahedin del Popolo dell’Iran nella lista dei movimenti terroristici stranieri era stata ottenuta soprattutto su pressioni del regime degli Ayatollah iraniani per mettere fuori gioco quella che forse è la più forte organizzazione del dissenso.
Leggi ancora... | IRAN: SEI IMPICCATI PER DROGA
20 lug 2010
NESSUNO TOCCHI CAINO
19 luglio 2010: sei persone sono state di recente impiccate in Iran per traffico di droga.
Il 18 luglio una persona è stata impiccata nella prigione della città nord-orientale di Shirvan.
La notizia dell’esecuzione è stata diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale Fars, che non fornisce però le generalità del giustiziato.
In base al comunicato, la persona in questione era stata accusata del traffico di 989 grammi di una droga nota come “cristallo”.
Leggi ancora... | Comandante IRGC: l'IRGC deve adattarsi alle nuove minacce
19 lug 2010
CNRI- Il comandante in capo del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) del regime iraniano ha confessato sulla crisi che avvolge la dittatura a Teheran e ha detto che l'obiettivo dell'incontro con i comandanti senior dell'IRGC è quello di dare loro istruzioni sulla corrente situazione del regime e di organizzare l'organo repressivo in conformità alle ultime minacce.
Mohammad Ali Jafari, i cui commenti sono stati pubblicati dall'agenzia di stampa statale Fars, ha detto, "Le operazioni dell'IRGC devono essere contro le attuali minacce.
Leggi ancora... | Un prigioniero politico proclama lo sciopero della fame come protesta per le condizioni disumane
19 lug 2010
CNRI- Un prigioniero politico,mercoledi, ha proclamato lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni medievali della prigione e le restrizioni disumane imposte nelle prigioni del regime iraniano, e prigioniero normale è morto dopo essere stato detenuto in isolamento per due anni.
Secondo le notizie ottenute, Arjang Davoudi, che è stato rinchiuso nel Braccio 3 della prigione Gohardasht di Karaj, l'agente di custodia, Ali Haj Kazem, ha posto il signor Davoudi in condizioni intollerabili in isolamento e privato delle cure mediche.
Leggi ancora... | Iran - USA: La Corte d’Appello decide per il Gruppo Iraniano in lotta con il Dipartimento di Stato
17 lug 2010
Una corte d'appello federale di Washington ha stabilito oggi che il Dipartimento di Stato deve riesaminare la decisione del governo di qualificare l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell'Iran di gruppo terroristico straniero.
Il Dipartimento di Stato ha ri-definito il PMOI un’organizzazione terroristica straniera più volte a partire dal 1997, respingendo ripetute rivendicazioni del gruppo di aver sciolto l'attività paramilitare e rinunciato alla violenza. Il dipartimento nel gennaio 2009 ha negato il più recente ricorso del gruppo.
Leggi ancora... | La Corte d’Appello impone al Segretario di Stato di revocare la definizione di terrorismo del PMOI
17 lug 2010
La Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia stabilisce che la decisione da parte del Segretario di Stato di mantenere il PMOI sulla lista FTO ha violato un giusto processo e non aveva prove sufficienti. La Corte ha rinvia il caso al Segretario per una revisione
La Corte d'Appello degli Stati Uniti del Distretto di Columbia ha emesso la sua sentenza oggi, definendo la decisione dell’ allora Segretario di Stato Condoleezza Rice, di rifiutare di togliere i Mojahedin del Popolo (PMOI) dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere (FTO) , in quanto mancano prove sufficienti, come violazione di un giusto processo e illegale. Essa ha rinviato il caso al Segretario di Stato e lo incarica di rivedere la sua decisione secondo le modalità indicate dal giudice.
Leggi ancora... | La partecipazione dei rappresentanti IDV alla manifestazione della Resistenza Iraniana a Parigi
15 lug 2010
COMUNICATO STAMPA IDV
Si è svolta il 26 giugno nello stadio di Taverny, paese alle porte di Parigi, il meeting internazionale della Resistenza Iraniana in esilio. Anche quest'anno si è voluto portare all'attenzione di tutto il mondo la situazione di grave privazione dei diritti civili in Iran e le difficili condizioni di vita nella città di Ashraf abitata da profughi iraniani e situata a confine tra Iran e Iraq.
Il 10 giugno scorso è stato celebrato il primo anniversario dell'uccisione di Neda, la ragazza iraniana uccisa a colpi d'arma da fuoco alle spalle e, una volta caduta a terra, spirata con gli occhi aperti, un'immagine che ha fatto il giro del mondo ed è diventata l'emblema di una lotta per la conquista dei diritti civili condotta con coraggio, a viso ed occhi aperti, contro un regime che invece colpisce alle spalle.
Leggi ancora... | Iran: Sakineh Mohammadi Ashtiani condannata alla lapidazione rischia di essere messa a morte
14 lug 2010
Data di pubblicazione dell'appello: 12.07.2010
Status dell'appello: attivo
Aggiornamento AU: 211/09 MDE 13/075/2010
Sakineh Mohammadi Ashtiani, 43 anni, madre di due figli, è detenuta nel braccio della morte nel carcere di Tabriz, nord-ovest dell'Iran. L'8 luglio 2010, l'Ambasciata iraniana a Londra ha annunciato che non sarebbe stata lapidata, ma la condanna a morte potrebbe essere comunque eseguita, anche tramite lapidazione.
Leggi ancora... | Donna violentata e uccisa dalle forze Basiji a Tabriz
14 lug 2010
Secondo HRANA, una ragazza, Elnaz Baba-Zadeh (26 anni) è stata violentata e uccisa dalle forze Basiji nella città di Tabriz (nord-ovest dell'Iran) la settimana scorsa.
Sempre secondo HRANA, l’auto di Elnaz è stata fermata dalle forze Basiji perché lei non ha seguito codice d’abbigliamento corretto del regime iraniano! Ma Elnaz ha resistito, e non voleva seguire l'ordine dei membri dei Basiji.
Leggi ancora... | IRAN: 14ENNE CONDANNATA ALLA LAPIDAZIONE
13 lug 2010
Nessuno Tocchi Caino
11 luglio 2010: una ragazza iraniana, Azar Bagheri di 18 anni, si trova da quattro anni nel braccio della morte in attesa di raggiungere la maggiore età ed essere giustiziata.
La Bagheri all’età di 14 anni è stata condannata alla lapidazione per adulterio, pochi mesi dopo essere stata costretta a sposare un uomo che l’ha in seguito accusata di intrattenere relazioni sessuali con altri due uomini.
Leggi ancora... | IL regime iraniano difende ancora la lapidazione mentre aumenta la pressione internazionale
12 lug 2010
Un alto funzionario del regime iraniano ha ancora una volta difeso la barbara e medievale pena mediante lapidazione in una sfacciata reazione da parte del regime clericale ad una diffusa condanna internazionale contro di essa.
Mohammed Javad Larijani, capo del cosiddetto consiglio dei diritti umani della magistratura del regime iraniano e un teorico della fazione legata al Leader Supremo dei mullah,ha detto: "Questa punizione è stata sancito dalla costituzione dell’establishment".
Leggi ancora... | Aumentano le pressioni sui dipendenti della Teheran Bus Company
12 lug 2010
La grande Teheran Bus Company ha obbligato i propri dipendenti presso la sezione di controllo dei passeggeri a fornire i riferimenti credibili e 2.000 dollari di cambiale come condizioni per proseguire il loro lavoro. La compagnia di autobus ha dato ai 90 dipendenti che lavorano sulle navette fino a 2 settimane per rispettare queste condizioni. Quelli non in grado di farlo saranno licenziati.
L'età media della forza lavoro interessata è di circa 18-25 anni. La maggior parte provengono da famiglie a basso reddito e non possono adempiere tale obbligo. Hanno iniziato a lavorare quasi 2 mesi fa attraverso agenzie di collocamento.
Leggi ancora... | CNN:Manifestazioni in varie città del mondo contro la lapidazione da parte del regime iraniano
11 lug 2010
ADDI - In segno di protesta contro i piani del regime per l'implementazione la disumana punizione della lapidazione contro una prigioniera, la Resistenza Iraniana ha organizzato delle manifestazioni per attirare l'attenzione dei gruppi internazionali per i diritti umani sul caso e lavorare per prevenire il fatto che il regime misogine attui i suoi crimini.
In un servizio sulla lapidazione in Iran, il canale americano di notizie CNN ha riportato che Sabato a Sakineh Mohammadi Ashtiani, madre di due figli, è stata momentaneamente risparmiata dalla lapidazione ma che non ci sono garanzie. Attualmente, secondo i media statali iraniani, il caso di Ashtiani è oggetto del riesame.
Leggi ancora... | Nell'anniversario della rivolta del 9 luglio, il popolo ha organizzato manifestazione di protesta
10 lug 2010
Nell'anniversario della rivolta del 9 luglio guidata dagli studenti, studenti universitari e altra gente hanno organizzato una manifestazione di protesta
ADDI - Teheran ha inscenato proteste nell' 11°anniversario della rivolta studentesca del 9 luglio, studenti universitari e altra gente a Teheran hanno inscenato proteste di fronte all’Università di Teheran e al dormitorio con slogan di "morte al dittatore" e "onorevole popolo iraniano, sostienici, sostienici ".
Secondo i rapporti ottenuti, il primo gruppo di studenti ha iniziato scandendo "morte al dittatore", circa alle 19:00 ora locale di fronte al dormitorio, e gli studenti più tardi si sono uniti a loro.
Leggi ancora... | Iran: proteste contro il regime si allargano
07 lug 2010
Tehran Bazaar fa lo sciopero in segno di protesta per l’aumento fiscale senza precedenti
CNRI - I commercianti nel bazar di Teheran martedì mattina hanno indetto uno sciopero generale in segno di protesta per appropriazione indebita da parte del regime dei mullah e gli aumenti fiscali senza precedenti nel 2009, che sono in alcuni casi triplicati.
Leggi ancora... | Nuovi agenti del Ministero d’Intelligence inviati a Campo di Ashraf
06 lug 2010
CNRI - Secondo i rapporti ricevuti dal regime iraniano, domenica 4 luglio, in contemporanea con il ritiro delle forze statunitensi da Campo di Ashraf, un nuovo gruppo di agenti del Ministero d’Intelligence e della Sicurezza (MOIS), è entrato in Iraq con la scusa di essere parenti di residenti di Ashraf, al fine di sostituire altri agenti del MOIS attualmente piazzati fuori dai cancelli di Ashraf per intensificare la tortura psicologica nei confronti dei residenti di Ashraf.
I 13 agenti che sono entrati in Iraq attraversando il confine Khosravi sono stati accompagnati da un comandante del MOIS di nome Yaqoubi da Teheran. Il loro viaggio è stato precedentemente coordinato dalla ambasciata del regime a Baghdad, dal governo iracheno e dalla Commissione Ministeriale del Premier iracheno responsabile alla repressione dei residenti di Ashraf.
Leggi ancora... | Ciccioli a Parigi per protestare contro il regime iraniano
05 lug 2010
GoMarche.it
Grande successo della manifestazione di questersquo;anno a Parigi della resistenza iraniana, che è un altro passo fondamentale sulla strada del cambiamento del regime a Teheran.
Ha partecipato alle rsquo;incontro una delegazione del Parlamento italiano guidata dal Presidente del Comitato per lersquo;Iran libero, On. Carlo Ciccioli, insieme allersquo;On. Elisabetta Zamparutti (Radicali endash; PD) e allersquo;On. Alessandro Pagano (PDL). Lo stadio comunale di Taverny, nella cintura di Parigi, era stracolmo di centomila esuli provenienti da tutta Europa e dai paesi mediorientali, alla presenza di delegazioni dei più importanti parlamenti del mondo.
Leggi ancora... | IRAN: CONDANNATA ALLA LAPIDAZIONE PER ADULTERIO
05 lug 2010
Sakineh Mohamamadi Ashtiani
Nessuno Tocchi Caino
30 giugno 2010: una donna è stata condannata alla lapidazione in Iran dopo essere stata riconosciuta colpevole di adulterio.
Originaria della città di Tabriz, Sakineh Mohamamadi Ashtiani, 43 anni e madre di due figli, è stata accusata di intrattenere relazioni extraconiugali con due uomini, a loro volta giudicati responsabili dell’omicidio di suo marito. L’infedeltà in Iran è illegale e solitamente punita con il carcere e le frustate. Il codice penale della Repubblica Islamica consente la condanna a morte nei casi di adulterio, tuttavia l’esecuzione mediante lapidazione è rara.
Leggi ancora... | PER LA PACE NEL MONDO URGE ABBATTERE IL REGIME TEOCRATICO DI AHMADINEJAD
05 lug 2010
LIBERTÀ PER L’IRAN
On. Alessandro Pagano
IMG ( il foglio elettronico ) - (03/07/2010) - Eravamo in 70.000 in uno stadio della periferia parigina. Esuli e profughi iraniani provenienti da mezzo mondo si sono concentrati a Parigi assieme alle rappresentanze parlamentari di quasi tutto l’Occidente per manifestare contro il regime teocratico di Khamenei e di Ahmadinejad.
Gli iraniani dissidenti, che da trent’anni a questa parte fuggono dall’Iran per non essere uccisi, sono centinaia di migliaia e molti di loro lo scorso 26 giugno, come ogni anno, si sono riuniti al grido “Iran democratico, Iran libero”.
Leggi ancora... | John Bolton:“la posizione di Maryam Rjavi sull’Iran è quello da esguire”
03 lug 2010
ADDI - "Il motivo per cui noi dobbiamo sostenere l'opposizione democratica in Iran è per vedere finalmente un cambiamento al governo, il prima possibile. Alcuni importanti personaggi occidentali affermano che l'Iran non è ancora pronto per la democrazia; io credo fermamente che loro si sbaglino, e che invece l'Iran e gli iraniani siano pronti, più che pronti!" Questo è quel che ha dichiarato John Bolton a Tavergny lo scorso 26 giugno 2010.
Il vecchio ambasciatore americano all'ONU ha preso la parola dinanzi a migliaia e migliaia di iraniani, provenienti da ogni parte del mondo e recatisi in Francia per sostenere Maryam Radjavi e il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana.
Prima di lui anche l'ex primo ministro spagnolo Aznar aveva sottolineato in un discorso come in Iran ci sia assoluto bisogno di un cambiamento democratico.
Ecco ancora altri estratti dal discorso di Bolton:
Leggi ancora... | Iran - San Marino a fianco di Maryam Rajavi
05 lug 2010
LIBERTAS - Notizie di San Marino, 27/06/2010
[San Marino] CRONACA - I consiglieri del Psd, Mirko Tomassoni e Giuseppe Morganti, hanno rappresentato San Marino a Taverny (Parigi) al fianco di Maryam Rajavi (movimento per la liberazione dell’Iran)
Maryam Rajavi, leader del movimento di opposizione al regime degli ayatollah di Khamenei, ha convocato a Taverny (Parigi) gli iraniani in esilio e i rappresentanti di quei parlamenti nel mondo che sostengono la lotta del movimento di liberazione dell’Iran.
Leggi ancora... | Impedito a malati terminali il trasferimento da Campo Ashraf a Baghdad
01 lug 2010
CNRI - Nonostante un accordo preliminare per tre residenti di Ashraf con malattie terminali, tra cui una donna, perché vengano trasferiti a Baghdad per un trattamento specializzato, la Commissione del Primo Ministro iracheno per reprimere Ashraf, in un atto disumano mercoledì 30 giugno, ha impedito ad interpreti e assistenti dei pazienti di viaggiare con loro. Il rappresentante del Diyala Health Office ad Ashraf ha detto che la Commissione aveva ordinato un divieto a traduttori e assistenti di accompagnare i pazienti.
Leggi ancora... | TAVERNY: RADUNO PACIFICO DEGLI OPPOSITORI IRANIANI
01 lug 2010
Di Grégory Plesse
Le Parisien (Val d'Oise) - Sabato pomeriggio, la popolazione di Taverny è raddoppiata. Una giornata particolare nel corso della quale gli abitanti del comune, e più particolarmente quelli intorno allo stadio Jean-Bouin, in cui si è svolto il meeting, hanno visto affluire da ogni parte del globo decine di migliaia di oppositori iraniani al regime dei mullah, attualmente diretto da Mahmoud Ahmadinejad. Per sostenere l'organizzazione dei Moudjahidine delpopolo iraniano (OMPI) la cui sede si trova a Auvers-sur Oise, parecchie personalità di fama internazionale hanno partecipato, fra cui da notare sopratutto l'ex primo Ministro spagnolo Josè Maria Aznar, l'ex ambasciatore americano all' ONU John Bolton, come pure centinaia di parlamentari europei, canadesi e del Medio Oriente.
Leggi ancora... | Iran, disinformazione e dittatura, l'abbraccio mortale
15 giu 2010
"La Repubblica è un giocattolo della democrazia, che è fonte della corruzione" (Khomeini)
SocietaNuova.it
di Loredana Biffo
A un anno dalle elezioni dalle elezioni "farsa" in Iran, un paese dove da oltre trent'anni il regime clericale e dittatoriale dei Mullah opprime il popolo iraniano, dove Neda Agha-Soltan (e come lei numerosi manifestanti) ha perso la vita a 26 anni, e molti altri sono stati arrestati e uccisi.
Ieri il regime degli ayatollah, ha vergognosamente approfittato della situazione conflittuale che si è creata con l' Occidente, e addirittura con la Cina (alleato di sempre con l'Iran), per via della questione nucleare, al fine di vietare la manifestazione del 12 giugno in ricorrenza delle contestatissime elezioni dello scorso anno, in cui nonostante il risultato a lui sfavorevole, Ahmadinejad ha riconfermato la sua presidenza. Al divieto di manifestare, è naturalmente implicito il consueto bagno di sangue, violenza e repressione che il regime dei Mullah sistematicamente mette in atto nei confronti della popolazione, bagno di sangue annunciato, perchè il movimento per la resistenza iraniana non rinuncerà a manifestare.
Leggi ancora... | Manifestanti dell’Università di Tehran scandiscono "Morte a Khamenei"
15 giu 2010
CNRI - Gli studenti universitari di Teheran hanno scandito "Morte a Khamenei" nella loro manifestazione di oggi. Questa protesta si è svolta per l'anniversario della sanguinosa irruzione delle forze repressive del regime dei mullah nel dormitorio dell'Università di Teheran a mezzanotte del 14 giugno. Gli studenti hanno portato le immagini dei loro compagni uccisi e le hanno attaccate al dormitorio dell'Università.
Le forze repressive del regime hanno attaccato brutalmente gli studenti al fine di disperderli, ma la protesta che è stata iniziata alle 15.00 da centinaia di studenti dall’Istituto Tecnico dell'Università è durata ore.
Leggi ancora... | Iran,ok italiano a sanzioni dell'Ue
14 giu 2010
Si aggiungeranno a quelle dell'Onu
TGcom.it-L'Italia è favorevole alle sanzioni della Ue contro l'Iran, che si aggiungeranno alle nuove già decise dal consiglio di sicurezza dell'Onu per la vicenda del nucleare di Teheran. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, al suo arrivo a Lussemburgo dove i ministri degli Esteri dell'Unione europea discutono proprio delle "misure di accompagnamento" da aggiungere a quelle delle Nazioni Unite.
| Iran: "Comunità internazionale sostenga popolo iraniano"
13 giu 2010
"La situazione in Iran è sempre più inquietante e drammatica. L'invio a tappeto di sms di minaccia a migliaia di cellulari di attivisti politici, di giovani e di studenti iraniani dimostra ancora una volta l'arroganza e la violenza del regime di Teheran. Oggi più che mai condivido le parole del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama quando invita ad essere realmente vicini ai cittadini iraniani”. Lo dichiara il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.
"È finito il tempo della solidarietà di facciata. Oggi – continua Ronchi - bisogna mettere mano alle sanzioni, renderle effettive ed efficaci. Solo così la comunità internazionale potrà dare un segno tangibile di vicinanza al popolo iraniano. Ancora una volta preoccupa il silenzio dell'Unione Europea.
Leggi ancora... | Iran:I comandanti dei Basij hanno riconosciuto numerose proteste e scontri a Teheran
13 giu 2010
CNRI - In un documento riservato, i comandanti della milizia Basij hanno ammesso la scala di proteste e di scontri del 12 giugno. Diverse proteste si sono tenute in varie zone della capitale.
Nel rapporto si afferma che tali proteste sono avvenute nell'università di Scienze e Tecnologie di Teheran e nelle loro vicinanze, oltre a Azadi Street, Azerbaigian, Khouch, Navab, Amir-Abad, Molla Sadra, Karimkhan, Vali-Asr, piazza Enghelab, via Ferdowsi , via Fisher-Abad, Vanak, Towhid e Palestina. Nel rapporto si menziona inoltre che la gente bruciava gli pneumatici per neutralizzare i gas lacrimogeni in varie parti della città, tra cui Chahrak-e-Gharb.
Leggi ancora... | Dichiarazione di Catherine Ashton a nome dell'Unione Europea sull'Iran
13 giu 2010

CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA
Bruxelles, 12 giugno 2010
Dichiarazione dell’Alta Rappresentante Catherine Ashton a nome dell'Unione Europea sull'Iran
Dalle elezioni presidenziali del giugno 2009, la situazione dei diritti umani in Iran è gravemente peggiorata. Molti iraniani hanno subito violenza, il carcere e la repressione per mano delle autorità iraniane nel corso dell'ultimo anno. Prendiamo atto del clima di paura in corso in Iran, derivante dalle continue intimidazioni di giornalisti, difensori dei diritti umani, studenti e di tutti coloro che cercano di parlare in difesa dei loro legittimi diritti.
Leggi ancora... | Dimostrazioni alle Università di Teheran, di Sharif e di Honar
12 giu 2010
Svincolo Mosadeq e Piazza Vanak, due centri di raccolta e scontri.
Comandante della SSF continua a minacciare i manifestanti con arresti
Clicca per vedere il video di CNN
CNRI - Verso le 17:00 ora locale, le persone scandivano "Morte al dittatore" e "Morte a Khamenei" presso il cancello d'ingresso dell’ Honar University. Gli agenti in borghese e le forze di sicurezza dello Stato hanno aggredito e picchiato con bastoni e manganelli di legno. Scaramucce dilagano alle vie adiacenti. Un certo numero di persone sono state ferite.
Gli studenti universitari di Sharif hanno duramente resistito a brutali attacchi da parte delle forze repressive ostacolandoli dall’uscire dal complesso universitario. Gli studenti sono stati picchiati mentre stavano scandendo"Allahu Akbar". Gli studenti stanno cercando di unire i manifestanti in Azadi Street. Gli studenti dell'Università di Teheran stanno dimostrando e scandendo canzoni e stanno cercando di aggregare i manifestanti all'esterno dell'università.
Leggi ancora... | Risuonavano slogan di "Morte a Khamenei" e "Abbasso la guida suprema del regime" sui tetti di Tehran
13 giu 2010
CNRI -Lo scorso venerdì notte, i coraggiosi cittadini di Teheran hanno portato avanti una protesta sui tetti delle loro case, per esprimere il proprio odio nei confronti del regime dei mullah. Dalle ore 22:30 in poi, si sentivano slogan tra i tetti di vari quartieri, al grido di "Alla-o-Akbar", "Abbasso la guida suprema del regime" Khamenei assassino, il suo potere è illegittimo "," Morte al dittatore "," Morte a Khamenei" e " Khamenei vergogna".
Le manifestazioni serali sono state particolarmente notevoli a Sadeghieh (Aryashahr) e per le strade di Mirdamad Fatemi e Vanak Square.
Leggi ancora... | Iran : Scontri in piazza della stazione a Teheran al grido “Morte al dittatore”
12 giu 2010
A sostegno di una ragazza, giovani si scontrano con forze repressive in piazza Enghelab
CNRI - Verso mezzogiorno questo venerdì 11 giugno, i passeggeri presenti nella hall principale della stazione di Teheran, hanno affrontato gli agenti della repressione al grido «morte a Khamenei». Gli sconri sono scoppiati in seguito a problemi sorti in ragione della vendita di biglietti e servizi della stazione.
Gli agenti spaventati hanno chiesto subito rinforzi e fatto evacuare la hall, ma la genste ha continuato a gridare slogans contre il regime in piazza della stazione.
Nel pomeriggio di giovedì 10 giugno, l'atteggiamento aggressivo delle forze repressive verso i giovani passanti per piazza Enghelab della capitale con il pretesto di abiti non-conformi al codice dei mollah, ha comportato scontri. I giovani, ragazze e ragazzi, hanno opposto resistenza alle percosse che brutalmente gli agenti davno loro. Gente è accorsa in soccorso di una ragazza che resisteva con coraggio. Anche gli automobilisti sono venuti in soccorso clacsonando.
Leggi ancora... | IRAN: "LACRIMOGENI CONTRO STUDENTI, DUE FERITI A TEHERAN"
12 giu 2010
15:34 12 GIU 2010 (AGI) - Teheran, 12 giu. - Primi scontri tra polizia e manifestanti a Teheran, un anno dopo la contestata rielezione di Mahmoud Ahmadinjead.
Secondo quanto riferito da alcuni blogger su Twitter, le forze di sicurezza hanno lanciato lacrimogeni contro un gruppo di studenti che si era radunato all'esterno dell'universita' della capitale iraniana urlando slogan contro il regime.
I luoghi delle sanguinose proteste di un anno fa stanno tornando a riempirsi di manifestanti, nonostante l'appello dei leader dell'opposizione a evitare di scendere in piazza.
Leggi ancora... | Rajavi: popolo iraniano sarà in aumento contro il regime di Teheran
11 giu 2010
Maryam Rajavi: Il popolo iraniano si solleverà contro il fascismo religioso alla vigilia dell’anniversario del 20 giugno
CNRI - La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha reso omaggio al prossimo anniversario del 20 giugno, la giornata dei martiri e dei prigionieri politici, l'inizio della resistenza a livello nazionale e della rivolta contro il regime iraniano. Mentre onorava la memoria dei martiri della rivolta del giugno 2009, ha detto che alla vigilia di questo giorno storico, gli iraniani approfitteranno del loro diritto alla libertà di parola e di riunione per manifestare loro proteste contro la dittatura religiosa.
Ieri, Mir Hossein Mousavi e Mehdi Karroubi hanno ritirato il loro appello per una manifestazione il 12 giugno e hanno annunciato che, al fine di proteggere le vite della gente e le proprietà, nessun raduno di quel tipo avrà.
Leggi ancora... | Iran: proteste anti-regime alla vigilia dell’anniversario della rivolta
10 giu 2010
ADDI - Una dichiarazione da parte degli studenti dell'Università del Kurdistan, in cui si chiede la libertà di 16 prigionieri politici condannati a morte, ha chiesto alla gente di protestare contro le politiche repressive del regime iraniano.
La dichiarazione dice: "La nazione iraniana ha sempre lottato contro l'oppressione. Gli eventi dello scorso anno dimostrano chiaramente la forza, la volontà e la resistenza della nazione iraniana. È ormai evidente che l'oppressione porta solo maggiore vergogna per gli oppressori e dimostra la loro impotenza e impasse. Noi, studenti dell'Università del Kurdistan, crediamo che l'unico modo per uscire dalla crisi attuale sia quello di riconoscere i diritti del popolo iraniano che implicano la libertà, la democrazia, le libere elezioni, la liberazione incondizionata di tutti i prigionieri politici e l’abolizione delle pena di morte per i prigionieri politici, in particolare per i 16 attivisti politici curdi ".
Leggi ancora... | Maryam Rajavi accoglie con favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
09 giu 2010
Il cambiamento democratico è l'ultima soluzione per far si che i fondamentalisti e i terroristi non ottengano le armi nucleari
CNRI-La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha dato il benvenuto alla settima risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite riguardante il programma nucleare del regime Iraniano e l'adozione del quarto giro di sanzioni.
Ha detto che l'adozione della risoluzione delle sanzioni, dopo due anni di inutile dialogo, ha fatto vedere molto chiaramente che i negoziati servono al regime per guadagnare tempo e l'opportunità di completare il suo programma nucleare.
Leggi ancora... | L'ONU deve processare gli assassini iraniani del 1988
09 giu 2010
Gli assassini di massa del 1988 ora detengono il potere a Teheran. Il mondo deve fare in modo che affrontino la giustizia
Geoffrey Robertson
Lunedi 7 Giugno 2010
Gardian.co.uk
Questo fine settimana segna il primo anniversario della morte della democrazia in Iran - le elezioni truccate che il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato perdute dal candidato riformista Mir Hossein Mousavi. Successivamente i manifestanti sono stati uccisi per strada e sottoposti a torture nel famigerato carcere di Evin a Teheran, in cui molti sono stati impiccati come mohareb - i nemici di Dio. Questa intolleranza del dissenso non deve affatto sorprendere: questo è lo stesso regime che ha fatto fuori assassinandoli, migliaia di prigionieri politici - e non è mai stato chiamato a rispondere.
E' successo nell'estate del 1988, dopo la guerra con l'Iraq, conclusa con un’amare tregua. Le carceri iraniane erano piene di studenti condannati per aver protestato contro l'ayatollah Khomeini nei primi anni 1980 - marxisti e persone di sinistra di tutti i tipi e sostenitori dei Mujahedin-e Khalq - un movimento di guerriglia con una diversa versione dell'Islam.
Leggi ancora... | L’esecuzione di 14 prigionieri dimostra incapacità dei mullah di contenere le proteste nazionali
09 giu 2010
l'esecuzione di 14 prigionieri lunedì un segno di brutalità dilagante del regime iraniano
CNRI - Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito l'esecuzione di 14 prigionieri lunedì un segno di brutalità dilagante del regime iraniano e la dimostrazione della sua incapacità di contenere le proteste a livello nazionale popolo iraniano. Tredici di questi prigionieri sono stati giustiziati collettivamente nel carcere Qezel Hessar di Karaj, ad ovest di Teheran.
La Sig.ra Rajavi ha detto che i leader del regime vacillante del velayat-e faqih (potere assoluta del clero), sono avvolti da crisi insanabili, in particolare la crescente spaccatura al vertice del regime che ha portato a dispute fisiche e verbali tra i principali dirigenti nell'anniversario della morte di Khomeini, hanno trovato in questi crimini brutali il loro unico modo per sopravvivere.
Leggi ancora... | Anteprima: l'opposizione iraniana terrà un enorme raduno fuori Parigi
09 giu 2010
"La situazione in Iran è esplosiva e il regime ha aumentato la soppressione e imposto severe censure per nascondere la crisi interna e l'orrore delle pubbliche impiccagioni e dei suoi fallimenti".
Iran Focus.com
Parigi, 7 Giugno- L'opposizione iraniana pianifica di tenere un grande raduno vicino Parigi la prossima settimana di Giugno, dicono gli organizzatori a Focus Iran.
Gli organizzatori si aspettano decine di migliaia di iraniani esiliati, proveniente soprattutto da paesi europei, per partecipare al raduno, previsto per il 26 Giugno a Taverny, un sobborgo di Parigi. Alcuni arriveranno dall'America e dall'Australia.
Leggi ancora... | Pesanti Pene dei genitori e parenti dei OMPI residenti di Campo di Ashraf
08 giu 2010
Le pesanti pene dei genitori dei residenti di Ashraf mostrano l'incapacità del regime a bloccare il sollevamento di protesta
CNRI - Nella cornice delle pressioni crescenti esercitate sui prigionieri politici affini di Ashraf, i boia del regime hanno intensificato le persecuzioni torturando Hassan Tarlani, studente di 23 anni.
- Hassan Tarlani è stato condannato a 10 anni di prigione e di esilio nella casa circondariale di Kerman, in una cellula di prigionieri di diritto comune molto pericolosa, per la maggior parte formata da drogati. Gli agenti dei servizi segreti non lasciano che i suoi parenti gli rendano visita al parlatorio.
I suoi genitori hanno il diritto di vedere loro figlio una volta al mese in cabina. Confiscando tutte le sue carte di identità, gli agenti hanno bloccato ogni possibilità di seguito giudiziale.
Leggi ancora... | L’iraniana Melli Bank apre la prima filiale per sole donne
08 giu 2010
DPA - Teheran – L’iraniana Melli Bank ha aperto la prima filiale per sole donne nella città nord-orientale di Mashad, ha riferito lunedì l'agenzia di stampa ufficiale Irna.
La nuova sede consente ai clienti di sesso femminile di trattare solo con il personale femminile della banca ed evitare il contatto con il personale maschile, ha detto l’Irna. La filiale è stata aperta in una località cittadina religiosa, il mausoleo dell'ottavo imam sciita, Reza.
Non è chiaro se Melli Bank, la più grande banca in Iran, avrebbe aperto altre filiali per sole donne in altre città o se le donne siano obbligate a fare affari presso quelle banche in futuro.
Leggi ancora... | Continua in Iran pesanti condanne e crescenti pressioni sui parenti dei residenti di Ashraf
07 giu 2010
Continuano in Iran pesanti condanne e crescenti pressioni esercitate sui prigionieri politici e sui familiari dei residenti di Ashraf
CNRI - Il disumano regime clericale in Iran sta esercitando più pressione sui prigionieri politici e in particolare sui parenti dei membri della principale opposizione a Campo Ashraf, in Iraq, mediante l'emissione di pesanti condanne nei loro confronti.
Maryam Akbari Monfared, una madre 36enne di tre bambini, è stata condannata come "mohareb" (nemica di Dio) a 15 anni di reclusione nel cacere Gohardasht di Karaj, anche se il suo caso è completamente inconsistente. E' in carcere dal 31 dicembre 2009, presso le celle singole e pubbliche del Braccio 209 del famigerato carcere di Evin a Teheran. La signora Akbari Monfared una volta ha protestato in un processo farsa, definendo il giudice incompetente.
Leggi ancora... | Il perdono di Khamenei nei confronti dei prigionieri politici è una manovra politica
07 giu 2010
In merito all'azione di propaganda attuata dal Capo Supremo del regime iraniano di "graziare" 81 prigionieri politici in Iran, un attivista dei diritti umani ha detto al canale americano CNN il 4 Giugno scorso che Ali Khamenei può e dovrebbe liberare anche i restanti prigionieri o chi chiede di ottenere la grazia. Sarebbe una manovra politica volta a diminuite l'intensità delle critiche interne e internazionali nei confronti della soppressione del regime.
Aaron Rhodes, portavoce della Campagna Internazionale per i Diritti Umani in Iran, ha detto alla CNN in una intervists: Se Ali Khamenei può graziare 81 prigionieri, ammettendo quindi la loro innocenza, dovrebbe rilasciare allo stesso modo tutti coloro che rimangono nelle carceri iraniane con accuse inesistenti.
Leggi ancora... | Libro : Le Prix de rester humain
06 giu 2010
di Azam Hadj HEYDARI
Il libro
Azam fugge dalla sua famiglia integralista per combattere i mullah. C'era stata prima la dittatura dello scià, poi quella di Khomeini e dei mullah.
Da 4 decenni, l’Iran soffre. La teocrazia totalitaria ha fatto più di 120 000 vittime.
Azam, ragazza iraniana, cresce nei quartieri poveri del sud di Tehran. Suo padre, fanatico religioso, partigiano duro e puro dei mullah, si oppone alla sua scolarizzazione. Sostenuta da sua madre, donna colta e lungimirante, consegue la licenza liceale. A 13 anni, evita per poco un matrimonio forzato con un mullah. Per rifiutare di unirsi ai suoi fratelli in associazioni di fanatici, per opporsi di continuo a suo padre, Azam è picchiata sempre più spesso.
Leggi ancora... | Khamenei minaccia leader della fazione rivale con l'esecuzione
06 giu 2010
L’anniversario della morte di Khomeini mostra l’isolamento del regime, la profondità dello scisma e della disgregazione interna
Khamenei minaccia d’esecuzione i leader della fazione rivale
CNRI – L’anniversario della morte di Khomeini, tenutosi oggi alla presenza del leader supremo Ali Khamenei è stato trasformato in una dimostrazione di isolamento del regime dei mullah, dello scisma e della disintegrazione interna.
Khamenei ha personalmente curato l'evento, che doveva essere una prova di forza. Ciò che è accaduto, però, ha dimostrato disprezzo del pubblico verso il regime dei mullah.
Leggi ancora... | Iran: Le famiglie dei prigionieri politici chiedono il rilascio incondizionato dei propri cari
05 giu 2010
ADDI - Le famiglie dei prigionieri politici arrestati durante rivolta durata un anno si sono raccolti questa settimana di fronte alla procura del regime iraniano a Teheran e hanno protestato contro le pressioni del regime dei mullah sui prigionieri politici per scrivere lettere di perdono. I parenti hanno chiesto il rilascio incondizionato dei prigionieri.
Funzionari del regime avevano già distribuito moduli tra le famiglie in modo da poter chiedere perdono al Leader Suprema dei mullah, Ali Khamenei. Ma i parenti hanno espresso indignazione e rabbia nei confronti del regime clericale, insistendo, invece, sul fatto che i loro familiari sono innocenti e a non firmare moduli che, in sostanza, ammettono le accuse del regime.
Leggi ancora... | Simpatizzanti della Resistenza Iraniana a Lussemburgo bloccano la visita di Mottaki in Parlamento
05 giu 2010
ADDI - Iraniani in esilio e simpatizzanti della Resistenza Iraniana hanno organizzato una manifestazione improvisato di fronte al Parlamento del Lussemburgo giovedì e hanno impedito al Ministro degli Esteri del regime iraniano di entrare nel palazzo.
Secondo quanto riportato, il 3 giugno, dopo che esuli iraniani hanno sentito dell’intenzione di Manouchehr Mottaki di visitare il Parlamento del Lussemburgo, si sono precipitati sul posto e hanno iniziato a scandire slogan contro il regime clericale al potere in Iran. Al grido di "Morte al dittatore" e "Morte al [supremo Leader dei mullah Ali] Khamenei," presto hanno riempito la zona attorno l'edificio.
Leggi ancora... | Iran:la politica dei mollahs genera massiccia disoccupazione e povertà
05 giu 2010
CNRI - Secondo un responsabile del regime iraniano, 10 milioni di persone in Iran vivono sotto la soglia della povertà assoluta. Il direttore dell'ufficio di statistica, Adel Azar, ha aggiunto che più di 30 milioni d'Iraniani vivono attualmente sotto una soglia di povertà relativa.
Alcuni osservatori economici notano che la crescita o il declino dipendono da fattori macro-economici. Tenendo conto della situazione economica generale in Iran, non ci sono prspettive di miglioramento.
Leggi ancora... | PROTESTA STUDENTESCA NELLA CAPITALE IRANIANA
04 giu 2010
Iran Focus, Teheran - Centinaia di studenti hanno protestato martedi nella prestigiosa università di Teheran Elm-va-Sanaat (Università delle Scienze e dell' ndustria), malgrado un tentativo delle autorità universitarie e dei membri della linea dura della milizia del Bassidji di ostacolare l'azione.
Scontri sono scoppiati fra diverse centinaia di manifestanti e di miliziani del Bassidji durante questa manifestazione iniziata a mezzogiorno e durata 90 minuti .
Gli studenti celebravano la memoria del loro compagno Kianoudh Assa ucciso l'anno scorso durante le prove di forza dell'opposizione che avevano fatto tremare il regime.
" Fratello mio martire, io ti farò giustizia ", scandivano i manifestanti che chiamavano gli altri studenti e insegnanti a sostenere la loro causa.
Il corteo ha ugualmente scandito " Morte ai mercenari " al momento dello scontro con la milizia Bassidji.
Leggi ancora... | Maryam Rajavi: L'ultimo rapporto dell'Aiea fa suonare l'allarme per la comunità internazionale
03 giu 2010
Aumenta la necessità e l'urgenza di sanzioni globali contro il regime iraniano
CNRI - La Presidente eletta della Resistenza Iraniana, signora Maryam Rajavi, ha definito l'ultimo rapporto della Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) sulle attività nucleari del fascismo religioso al potere in Iran un campanello d'allarme per la comunità internazionale. La Sig.ra Rajavi ha invitato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad imporre sanzioni petrolifere, militari, tecnologiche e diplomatiche contro il regime clericale senza ulteriori indugi.
Leggi ancora... | Maryam Radjavi chiama a denunciare l'infiltrazione dei pasdarans in Kurdistan iracheno
02 giu 2010
CNRI - Ieri, dopo l'insuccesso dei molteplici tentativi del regime dei mullah e dei suoi agenti iracheni per cambiare i risultati delle elezioni in Iraq, e simultaneamente con la conferma dei risultati per la Corte suprema irachena, il Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica (IRGC) del regime iraniano, CGR / Pasdaran, è penetrato a 5 km dal suolo iracheno ed ha occupato dei pezzi di territorio.
Questo evento ha avuto luogo dopo quattro giorni consecutivi di bombardamenti e di tiri di mortai alla frontiera del Kurdistan iracheno.
Secondo gli abitanti della regione, il IRGC ha tirato al caso causando un gran numero di senzatetti e di profughi.
Uno degli obiettivi del regime dei mullah attraverso questo passo criminale, considerata come una violazione in flagrante dei numerosi trattati internazionali e risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, è di vendicarsi dei gruppi e partiti politici curdi che hanno negato la vittoria della coalizione degli agenti di Tehran dopo le elezioni. Il regime dei mullah cerca di costringerli a sostenere la sua proposta politica.
Simultaneamente all'incursione criminale, Hassan Kazemi Qomi, l'ambasciatore del regime a Bagdad, si trovava in Kurdistan.
Leggi ancora... | Tatarella (Pdl): Parlamento europeo, la protesta degli italiani contro il ministro degli esteri iran
02 giu 2010
Di seguito la nota dell'europarlamentare Salvatore Tatrella
"Lei é un mentitore. La sua presenza é un'offesa per il Parlamento". E´ esplosa violenta l'indignazione dell'on. Salvatore Tatarella, che, insieme agli altri parlamentari italiani del PPE, in segno di protesta, ha abbandonato l'aula della Commissione esteri del Parlamento europeo, mente parlava il Ministro degli esteri iraniano Manouchehr Mottaki.
I deputati italiani, guidati dall'on. Mario Mauro, avevano accolto il Ministro iraniano esibendo le foto della studentessa Nada Agha Soltan, assassinata dalla polizia iraniana durante una manifestazione di protesta. Durante l'audizione il deputato Potito Salatto ha chiesto una moratoria delle esecuzioni capitali in Iran, senza avere alcuna risposta dal Ministro iraniano, che, invece, si é esibito in una incredibile apologia del suo paese, rappresentato come "una democrazia rispettosa delle minoranze e dell´opposizione".
"Abbiamo ascoltato solo un cumulo di menzogne- ha commentato l'on. Tatarella - da un signore che ha solo abusato della nostra ospitalità".
| Maryam Rajavi accoglie con piacere la protesta dei deputati contro la scandalosa visita di Mottaki
02 giu 2010
Mercoledì 2 Giu 2010
CNRI - A seguito di una protesta degli eurodeputati contro la scandalosa visita del ministro degli Esteri iraniano, la sig.ra Maryam Rajavi, presidente eletta della Resistenza iraniana, ha accolto con favore l'azione senza precedenti dei deputati e si è congratulata per il loro coraggioso atto nei confronti della giustizia.
Maryam Rajavi ha affermato che la protesta del Vice-Presidente del Parlamento europeo e di un gran numero di deputati nei confronti del regime dei mullah e del suo ministro degli esteri, per il loro sostegno alla rivolta in Iran, riflette la tendenza generale del popoli d'Europa per l'istituzione della libertà e la democrazia in Iran. La Sig.ra Rajavi ha auspicato l'Unione europea e i governi europei a conformarsi alle aspettative dei cittadini europei e dei loro rappresentanti eletti, ponendo fine alla politica di accondiscendenza, punendo il regime clericale e mettersi a fianco La resistenza del popolo iraniano per la democrazia ei diritti umani.
Leggi ancora... | Bruxelles: contestato il ministro iraniano Mottaki
02 giu 2010
Struan Stevenson, membro del Parlamento europeo -quante persone hanno giustiziato questa settimana. Questo è un uomo che, venendo qui disonora il Parlamento.
Euro News
Euro News video
Contestazione all’Europarlamento del ministro degli Esteri iraniano Mottaki. Alcuni deputati di Bruxelles, tra cui esponenti italiani del Pdl, hanno insultato il rappresentante del governo di Teheran, sfiorando la rissa con le sue guardie del corpo.
Ad attenderlo fuori dall’aula della commissione esteri era schierata una decina di eurodeputati che teneva in mano le foto di Neda, la studentessa uccisa durante la repressione delle proteste seguite alle presidenziali iraniane dello scorso anno.
Leggi ancora... | Rajavi chiede alla comunità internazionale a condannare il bombardamento di villaggi curdi iracheni
02 giu 2010
Maryam Rajavi chiede alla comunità internazionale di condannare il bombardamento da parte del regime iraniano di villaggi curdi iracheni e chiede misure urgenti per fermare questi attacchi
CNRI - A seguito di continui bombardamenti da parte del regime iraniano e degli attacchi di mortaio dei villaggi curdi iracheni che ha portato a un certo numero delle morte e al ferimento di poveri residenti locali, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha invitato Il Consiglio di sicurezza dell'ONU, le forze Americane in Iraq, la Lega Araba, l’Unione Europea e altre organizzazioni internazionali a condannare fermamente questi crimini odiosi e ad adottare una misura urgente per fermare le aggressioni.
Leggi ancora... | M.O./ Europarlamento, fallisce operazione propaganda di Mottaki
01 giu 2010
Min. Esteri Iran inchiodato da domande su abusi regime Teheran
Bruxelles, 1 giu. (Apcom) - Il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki, non è riuscito - come si temeva - a trasformare il suo atteso intervento alla commissione Affari esteri dell'Europarlamento oggi a Bruxelles, in una ribalta da cui accusare strumentalmente Israele invece di rispondere alle accuse al regime degli ayatollah di Teheran.
Prima Mottaki è stato accolto, al suo arrivo, da una manifestazione di protesta organizzata dagli italiani del Pdl e dai conservatori britannici; poi, durante la discussione in commissione Affari esteri tutte le domande degli eurodeputati presenti, di tutte le forze politiche, sono state focalizzate sui problemi di democrazia e le violazioni dei diritti umani in Iran, o sul programma nucleare di Teheran, senza che nessuno abbia mai offerto al ministro il desco per attaccare lo Stato ebraico, dopo quanto è accaduto ieri al largo di Gaza. Così che, a parte una dichiarazione iniziale sull'attacco 'barbaro' di Isaele alla flottiglia pacifista, Mottaki ha dovuto passare il resto dell'audizione a tentare, invano, di accreditare la tesi secondo cui in Iran ci sarebbe "rispetto dei diritti umani e civili, libertà di espressione e grande democrazia".
Leggi ancora... | Iran,a Bruxelles quasi rissa per Mottaki
01 giu 2010
Eurodeputati anche del Pdl mostrano foto con vittime di Teheran
01 giugno, 16:41
(ANSA) - BRUXELLES, 1 GIU - Il ministro degli Esteri iraniano Mottaki arriva al Parlamento Europeo ed e' quasi rissa tra le sue guardie del corpo e alcuni deputati. Tra questi ultimi anche gli italiani Mario Mauro, Barbara Matera, Giovanni Lavia e Potito Salatto. I deputati del Pdl aspettavano l'arrivo di Mottaki fuori dall'Aula mostrando foto delle vittime degli scontri avvenuti a Teheran lo scorso anno. Le guardie del corpo di Mottaki hanno forzato il cordone degli eurodeputati, costretti a indietreggiare.
| La Resistenza Iraniana condanna l’assalto alle navi che trasportavano aiuti alla Striscia di Gaza
31 mag 2010
La Resistenza Iraniana condanna l’assalto alle navi che trasportavano aiuti alla Striscia di Gaza, l'uccisione e il ferimento di decine di attivisti inermi
Dopo l'assalto di oggi da parte di Israele contro parecchie navi di aiuto nel loro tragitto verso la Striscia di Gaza, che ha lasciato decine di attivisti inermi uccisi o feriti, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha esteso la sua solidarietà e simpatia al Presidente Mahmoud Abbas e al popolo palestinese e ha condannato fermamente l'uccisione e il ferimento di persone innocenti.
Leggi ancora... | Proseguirà lo sciopero della fame fino alla morte un condannato curdo in Iran
31 mag 2010
Al giudice che lo ha minacciato di far eseguire subito la sentenza capitale emessa contro di lui, Habibollah Golparipour ha risposto: “So che sarò ucciso presto, tuttavia voglio essere io a mettere fine alla mia vita, per farvi vergognare anche dopo la mia morte”.
Teheran (AsiaNews) - Habibollah Golparipour, un curdo condannato alla sentenza capitale da un tribunale rivoluzionario iraniano ha annunciato che proseguirà nello sciopero della fame fino a morire.
L’uomo, nativo della città curda di Sanandaj, il 12 maggio è stato condannato a morte dal tribunale rivoluzionario di Mahabad, in base agli articli 186 e 190 del Codice penale islamico. Golparipour ha iniziato allora lo sciopero della fame, per protesta contro la sentenza e contro le condizioni della sua detenzione.
Leggi ancora... | Iran: 52.000 persone senza lavoro nel vasto campo dei gas di Asalouyeh
31 mag 2010
Un funzionario del regime ha confessato che oltre 50.000 lavoratori hanno perso il lavoro presso il vasto campo di gas naturale di Asalouyeh nel sud dell'Iran, ha riferito venerdì l’agenzia di stampa statale ILNA.
Il segretario esecutivo dell’organismo della Casa del Lavoratore del regime a Bushehr, Kamali, ha anche parlato di un aumento del tasso di disoccupazione nella provincia, aggiungendo: "La provincia di Bushehr non ha grandi e influenti industrie. L'unica regione che aveva il potenziale per ridurre il tasso di disoccupazione nella provincia è stata Asalouyeh. Ma questa regione è anche di fronte ad una crisi di disoccupazione e alla cancellazione dei suoi progetti. "
Kamali ha aggiunto: "In precedenza, c'erano 60.000 persone che lavorano ad Asalouyeh, un numero che è stato ridotto a 8.000. Nel corso degli ultimi quattro anni, 52.000 lavoratori hanno perso il lavoro. Questo mentre il governo continua a sostenere di aver lanciato numerosi progetti in questa regione ".
Leggi ancora... | Iran: Gli studenti della (Libera) Università di Azad chiamano alle proteste anti-regime del 12 giugn
31 mag 2010
CNRI - Gli studenti della Facoltà della Scienze e della Ricerca della (Libera) Università di Teheran hanno rilasciato una dichiarazione che invita tutti i loro colleghi al campus universitario, all'Università di Teheran e alle università di altre città a partecipare a una manifestazione prevista per il 12 giugno 2010.
La dichiarazione ha espresso cordoglio per le famiglie dei cinque prigionieri politici giustiziati di recente dal regime. Farzad Kamangar, Ali Heydarian, Shirin Alam-Houli, Farhad Vakili e Mehdi Eslamian sono stati impiccati nella prigione Evin di Teheran il 9 maggio 2010.
La dichiarazione degli studenti hanno affrontato la Guida suprema del regime, Ali Khamenei, chiedendo: "Che peccato avevano commesso Houram e Houraz Vakili [i figli di Farhad Vakili] che ti ha costretto a privarli della loro padre? E, perché hai privato la i bambini della città di Kamyaran di un maestro come Farzad Kamangar?
Leggi ancora... | IRAN: RAID DI AGENTI IN BORGHESE SUL CONSIGLIO DELL' UNIVERSITA' LIBERA A TEHERAN
30 mag 2010
ADDI - Il 26 maggio, un gruppo di agenti in borghese hanno attaccato gli uffici del Consiglio dei rettori dell' Università Libera di Teheran dove hanno prelevato dei documenti, secondo le agenzie di stampa ufficiali iraniane.
L'agenzia Mehr segnalava il 27 maggio, citando un comunicato del presidente del consiglio dei rettori dell' Università islamica libera a Teheran, che il 26 maggio a mezzanotte, degli uomini in borghese sono entrati nell'edificio del consiglio.
Leggi ancora... | Cuneo: dibattito sull'Iran di oggi e sulla Resistenza
30 mag 2010
Lunedì 31 maggio alle 18, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo (via Roma 28) si terrà il dibattito sul tema 'L'Iran di oggi', organizzato da LIBERE, 'Associazione Nazionale Donne Italiane a sostegno delle Donne della Resistenza Iraniana' con il patrocinio del Comune di Cuneo. Al dibattito prenderanno parte Sima Sharifian della Resistenza Iraniana, Enrica Giordano, Presidente di LIBERE e Giancarlo Boselli, Vice Sindaco di Cuneo.
Il dibattito servirà, ad un anno dalle elezioni in Iran, definite da molti osservatori internazionali delle 'elezioni truffa', per tracciare un punto della situazione dell’Iran di oggi e verificare quali azioni si possano intraprendere per rendere maggiormente democratica la regione mediorientale.
Leggi ancora... | Arresti ed esecuzioni di oppositori in Iran: questioni tuttora non risolte
30 mag 2010
Il presidente della commissione Affari esteri del Parlamento europeo: l’abuso dei diritti umani e le esecuzioni dei membri dell'opposizione in Iran sono questioni tuttore non risolte.
CNRI - Il presidente della commissione Affari esteri del Parlamento europeo, Gabriele Albertini, ha respinto i progetti di cerimonie ufficiali e di ricevimenti per una visita potenziala del ministro degli Esteri dei mullah, "Le autorità del regime iraniano, ha detto, cercano di acquistare una legittimità giuridica venendo al Parlamento europeo, ma le questioni relative al loro programma nucleare, le violazioni dei diritti umani e le condanne a morte dei membri dell'opposizione non sono state ancora risolte."
Leggi ancora... | La sua moglie e un figlio in prigione da sei mesi
30 mag 2010
CNRI - signor Mohammad Salam Joshan, 52 anni, padre di un membro dell'Organizzazione dei Mojahedin del popolo Iraniano (OMPI), residente al Campo di Ashraf, in Iraq, è stato fermato nella serata del 24 maggio, sul suo posto di lavoro a Sorkh-e-Hessar nella città di Karadj, (periferia ovest di Teheran), e portato alla prigione di Evine. È stato accusatoto di ribellione e di attentato alla sicurezza nazionale.
La sua moglie, Zahra Assadpour Gorji (Joshan), 52 anni, e suo figlio, Reza, 25 anni, erano stati fermati nel dicembre 2009 e messi all'isolamento nella sezione 8 della prigione di Gohardasht a Karadj.
Leggi ancora... | AI: Abusi diffusi e processi farsa, che ricordano i regimi più totalitari nel 20° secolo
29 mag 2010
ADDI - Nella sua ultima relazione annuale sullo stato dei diritti umani in tutto il mondo, Amnesty International ha delineato una porzione delle aberranti violazioni dei diritti umani da parte del regime nel 2009, aggiungendo che i processi farsa del regime sono "simili a quelli di alcuni dei più i regimi totalitari del 20° secolo per punire coloro che erano accusati di guidare l'esplosione di proteste popolari."
L'importante gruppo internazionale dei diritti cita specificamente i " datati modelli di repressione" del regime, tra cui un numero crescente di arresti, uccisioni illegali, stupri e altre forme di tortura, esecuzioni, lapidazioni, amputazioni degli arti, processi iniqui, la discriminazione nei confronti delle donne e delle minoranze, e crudeli, disumane e degradanti punizioni.
Leggi ancora... | Iran: Ufficiale dei Mullah dice che le esecuzioni non si fermeranno
29 mag 2010
ADDI - L'agenzia di stampa statale ISNA il 26 maggio ha scritto che il Segretario dell'Ufficio dei Diritti Umani in Iran, Mohammad Javad Larijani, ha detto in un incontro con l'ambasciatore Australiano che, "Noi non approviamo la completa sradicazione della pena di morte."
In un incontro con l'ambasciatore Norvegese ha detto, "I Diritti Umani non sono un concetto Occidentale e l'Occidente non può richiedere una cosa del genere."
"La questione dei diritti umani è una faccenda che riguarda la cultura e la civilità di tipi diversi ed ogni civiltà e cultura ha le proprie specifiche opinioni sui diritti umani," ha sottolineato.
Leggi ancora... | Saeedeh Montazeri: "Sig. Mousavi, per favore si fermi a riflettere un momento"
29 mag 2010 Saeedeh Montazeri, figlia dell'ultimo Grande Ayatollah Montazeri, scrive una lettera al Mir Hossein Mousavi, per sollecitare il capo dell'opposizione Verde ad ammettere il suo passato politico.
Di: Saeedeh Montazeri
Sig. Mir Hossein Mousavi, per favore si fermi a riflettere su cosa il Procuratore Generale di Tehran, Abbas Jafari Dolatabadi ha detto.
Probabilmente non ha considerato le sue affermazioni come un segnale di buona volontà, ma rifletta sulla scienza etica e su quello che ha detto l'Imam Ali: " Guarda a cosa ha detto e non a chi si è rivolto".
Dopo la sua reazione alle recenti esecuzioni politiche, Jafari Dolatabadi si è rivolto a lei nel suo discorso:
Leggi ancora... | Situazione critica della salute di Majid Tavakoli in sciopero della fame e della sete
29 mag 2010
La salute di Majid Tavakoli, detenuto politico, studente al Politecnico di Teheran, si è gravemente deteriororata al sesto giorno del suo sciopero della fame e della sete. Secondo le informazioni pervenute, messo in isolamento nella sezione 240 d’Evine, soffre di emorragie allo stomaco e non riesce più a parlare.
Per protesta contro l’isolamento, il 23 maggio ha iniziato uno sciopero della fame e della sete. Aveva rifiutato di cedere alle pressioni di Safari-Dolat-Abadi, il procuratore penale del regime, perché scrivesse d’essersi pentito e facesse una domanda di grazia a Khamenei, la guida suprema dei mollah.
Leggi ancora... | Attivista per i diritti umani a processo in Iran
28 mag 2010
Iran Focus.com
Roma, 27 mag - Shiva Nazar Ahari, 26 anni, giornalista, attivista dei diritti umani, blogger e reporter del Comitato Reporter dei Diritti Umani è stato processato il 23 maggio con un’accusa che potrebbe portare a una condanna a morte. Un altro membro di questa commissione, Kouhyar Goudarzi, resta imprigionato senza processo, ha detto l’italiana Peace Reporter.
Amnesty International ha definito i due "prigionieri di coscienza, detenuti per aver esercitato pacificamente il loro diritto alla libertà di espressione e di associazione". Entrambi sono detenuti dal dicembre 2009.
Leggi ancora... | Prigionieri politici del carcere di Evin in sciopero della fame per solidarietà verso Majid Tavakoli
28 mag 2010
26 Maggio 2010 - RAHANA
Un certo numero di prigionieri politici del carcere di Evin ha manifestato la propria solidarietà a Majid Tavakoli iniziando uno sciopero della fame.
Secondo RAHANA, uno dei prigionieri politici ha dato la notizia dell'inizio dello sciopero e ha criticato il comportamento illegale degli ufficiali penitenziari, chiedendo loro di trattare meglio i prigionieri.
Majid Tavakoli è uno studente dell'Università Amir Kabir, che ha protestato contro i risultati delle elezioni presidenziali dell'anno scorso. Le forze di sicurezza l'hanno trasferito in isolamento per un periodo di almeno 20 giorni.
Leggi ancora... | La lotta popolare per l'Iran democratico ci riguarda direttamente, quello che l'occidente non dice
28 mag 2010
Maryam Rajavi chiede di sostenere la Terza Via della resistenza iraniana, che esclude sia l'ipotesi di una guerra esterna, sia la politica accondiscendente verso il regime, mirando ad un sostegno concreto al popolo, e alla sua legittima resistenza per ottenere un cambiamento democratico, con la nascita di un'autorità popolare laica e democratica in Iran.
Loredana Biffo on 28 Maggio, 2010
Politicamentecorretto.it
L'Iran, Un paese dove da più di trent'anni imperversa un regime clericale e dittatoriale dei Mullah, che opprime il popolo attraverso una forma di repressione violenta e violazione sistematica dei diritti umani. Innumerevoli le torture, esecuzioni sommarie, impiccagioni in piazza, nonché abusi sessuali nei confronti di prigionieri politici e delle donne, che vengono arrestate arbitrariamente e lapidate.
Anche diversi religiosi sono stati aggrediti più volte, è il caso dell'ayatollah Sanei, un riformatore che sostenitore della parità tra uomini e donne, hanno spaccato a sassate i vetri della sua abitazione, e picchiato i suoi sostenitori, molti giovani che hanno partecipato alle manifestazioni, sono considerati dal regime “mohareb”, nemici di Dio, definizione che nello “Stato di Dio”, equivale alla condanna a morte.
Leggi ancora... | IRAN: APPELLO PER SALVARE MAJID TAVAKOLI, PRIGIONIERO POLITICO
27 mag 2010
La salute di Majid Tavakoli, prigioniero politico che porta avanti da cinque giorni uno sciopero della fame, peggiora. Sua madre e altri detenuti politici hanno iniziato anche essi uno sciopero della fame in segno di sostegno.
Majid Tavakoli, studente militante del Politecnico a Téhéran, ha smesso di alimentarsi e di bere da domenica 23 maggio per protestare contro il suo trasferimento in isolamento. Questa misura interviene dopo che Jafari-Dolat-Abadi, il procuratore criminale del regime, avrebbe esercitato delle pressioni su un centinaio di prigionieri politici perché esprimessero il loro pentimento e inoltrassero domanda di grazia alla guida suprema dei mullahs, Khamenei.
Leggi ancora... | Il comandante della SSF di Tehran: istituiti 22 organi nella repressione delle donne
27 mag 2010
CNRI - Al fine di intensificare l'atmosfera di repressione e intimidazione in Iran, il comandante delle forze di sicurezza di Stato, (SSF) di Teheran, Sajedi Nia, ha affermato che le donne che commettono il reato del cosiddetto "mal-velo" saranno videoregistrate e i nastri verranno utilizzati come prova in tribunale.
Secondo l' ILNA, Sajedi Nia ha aggiunto, "Le telecamere verranno fornite al personale e a noi la videocassetta di coloro che commettono il mal-velo. Se non sarà possibile un confronto diretto con loro, le verrà inviata una lettera di convocazione da parte dell'ufficio di polizia sulla castità e sicurezza ".
Leggi ancora... | I residenti di Teheran chiamano alle proteste di giugno
26 mag 2010
Iran Focus, Teheran, 23 maggio 2010 - I residenti dei distretti di Salsabil e di Khosh del sud di Teheran sabato hanno distribuito volantini e scritto sui muri graffiti politici che invitavano i cittadini a unirsi ai 10 giorni di protesta contro il governo chiesti per il mese prossimo.
Centinaia di volantini, che affermano:'giugno è il mese di combattimento, che sta agitando [la Guida Suprema dell'Iran Ali] Khamenei,' e 'Non dimenticare i giorni dal 10 a 20 giugno,' sono stati distribuiti in tutto il quartiere. Nello snodo Salsabil, graffiti sui muri hanno dichiarato, 'Il mese di giugno è arrivato di nuovo, la vita del regime arriverà alla fine.'
Leggi ancora... | Assassinio del deputato Iracheno per impedire la formazione di un governo nazionalista
26 mag 2010
Assassinio del deputato del parlamento Iracheno per cercare di prevenire la formazione di un governo nazionalista e non settario
CNRI – La Resistenza Iraniana condanna fermamente l'assassinio del Dott. Bashar Hamed al-Kaidi, membro del Parlamento iracheno, appartenente alla Coalizione al-Iraqiya, ed esprime le sue condoglianze alla sua, famiglia, ad al-Iraqiya, ai suoi dirigenti e al popolo dell'Iraq. Essa intende anche il rapido ricovero per suo fratello che è stato ferito in questa criminale operazione.
Leggi ancora... | Aumento della repressione su studenti alla vigilia dell'anniversario della rivolta nazionale
26 mag 2010
Studenti iraniani ricevono condanne e fronteggiano la repressione per attività politiche contro il regime
Nei giorni scorsi, il regime iraniano ha intensificato la repressione nelle università iraniane. Gli studenti sono stati puniti e i raduni attaccati dal momento che il regime cerca di frenare le crescenti proteste alla vigilia dell'anniversario della rivolta nazionale in giugno.
Mohsen Sanati-Pour, segretario della Fazione Moderna dell’Associazione Islamica dell'Università di Ferdowsi e delle Scienze Mediche di Mashhad, è stato sospeso per due mandati dal cosiddetto comitato disciplinare dell'Università di Ferdowsi.
Leggi ancora... | cuneo: un dibattito sull'Iran di oggi
25 mag 2010 CUNEO/ Lunedì 31 maggio un dibattito sull’Iran di oggi
ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE CHE SOSTIENE LE DONNE DELLA RESISTENZA.
Cronacacuneo.it-Lunedì 31 maggio alle 18 presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo (via Roma 28) si terrà il dibattito sul tema "L'Iran di oggi", organizzato da LIBERE, “Associazione Nazionale Donne Italiane a sostegno delle Donne della Resistenza Iraniana” con il patrocinio del Comune di Cuneo. Al dibattito prenderanno parte: Sima Sharifian, Resistenza Iraniana; Enrica Giordano, Presidente di Libere; Giancarlo Boselli, vicesindaco di Cuneo. Il dibattito servirà, ad un anno dalle elezioni in Iran, definite da molti osservatori internazionali delle “elezioni truffa”, per tracciare un punto della situazione dell’Iran di oggi e verificare quali azioni si possano intraprendere per rendere maggiormente democratica la regione mediorientale. L’incontro sarà occasione anche per presentare l’Associazione LIBERE, recentemente costituitasi in Cuneo. Ricordiamo infine che il Sindaco Valmaggia, in una cerimonia svoltasi al Senato della Repubblica nel 2009, aveva dichiarato Cuneo “città sorella di resistenza” di Ashraf, centro sito in Iraq (a pochi km dal confine con l’Iran) che ospita circa 3500 resistenti ed esuli iraniani.
| IRAN: REGIME CONTRO STUDENTI, ARRESTI E HIJAB OBBLIGATORIO
24 mag 2010
(ASCA) - Roma, 24 mag - Arresti, espulsioni dagli atenei, divieto di accesso ai campus per le donne che non indossano l'hijab, il velo islamico, in modo conforme. Il regime iraniano continua la repressione del movimento studentesco, con le milizie paramilitari a presidiare le universita', da sempre focolaio delle opposizioni. Secondo quanto riferisce ASIANEWS, due giorni fa una protesta lanciata dagli studenti dell'Azad University Central Teheran Branch e' stata repressa con la forza dalle milizie Basij e dalla sicurezza. I giovani protestavano contro gli arresti di alcuni colleghi della facolta' di ingegneria. Essi hanno intonato slogan e canti dell'Onda verde - il movimento anti-governativo iraniano - fra cui ''Morte al dittatore'' e ''Noi sosteniamo i nostri coraggiosi studenti''. Non e' possibile sapere quanti arresti e feriti vi siano stati al termine del raid, perche' le autorita' hanno bloccato il funzionamento dei telefoni cellulari nell'area.
Nelle scorse settimane proteste e manifestazioni si sono ripetute in altri atenei del Paese. In un paio di occasioni la protesta e' coincisa con una visita del presidente Mahmoud Ahmadinejad ed e' stata repressa con percosse e arresti arbitrari.
Leggi ancora... | Iran: giustiziato fratello leader gruppo sunnita Jundullah
24 mag 2010
Teheran, 24 mag. - (Adnkronos/Aki) - Abdolhamid Righi, fratello del leader del gruppo armato sunnita iraniano denominato Jundullah, e' stato impiccato in Iran. Lo ha annunciato l'inviato della tv araba 'al-Jazeera'. Anche Abdolhamid era considerato un elemento di spicco del gruppo armato, attivo nella zona di confine con il Pakistan, ed e' stato giustiziato in una prigione della zona di Zahedan, a sud di Teheran.
| Iran/ Ahmadinejad fischiato da disoccupati in città portuale
24 mag 2010
La disoccupazione in Iran è al 25%
Teheran, 24 mag. (Ap) - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è stato fischiato durante un discorso da un gruppo di disoccupati nella città di Khorramshahr, una città portuale un migliaio di chilometri a sud-ovest di Teheran. I disoccupati hanno interrotto il discorso del presidente gridando: "Siamo senza lavoro!", un episodio insolito, poiché solitamente il pubblico presente ai comizi di Ahmadinejad è rigidamente controllato. Il tasso di disoccupazione in Iran è stimato al 25%.
| Madre di Farzad ringrazia gli Iraniani e i manifestanti per aver denunciato le esecuzioni
24 mag 2010
La madre di Farzad Kamangar, un insegnante curdo che è stato giustiziato dal regime iraniano presso il famigerato carcere di Evin a Teheran il 9 maggio insieme a quattro altri prigionieri politici, ha inviato un messaggio a tutte le organizzazioni e ai singoli che hanno tentato di salvare la vita di suo figlio e poi condannato la sua crudele esecuzione. In una parte della lettera indirizzata a tutte le persone che amano la libertà in Iran, la signora Kamangar afferma:
A nome mio, prego di salutare tutte le organizzazioni, i gruppi e i singoli dignitosi amanti della libertà, e tutto le amate persone di tutto il mondo che hanno cercato di liberarlo dalla prigione, che hanno protestato, hanno scritto, firmato lettere, e poi dopo la morte di Farzad, ci hanno espresso solidarietà da vicino e da lontano. So ciò che la gente ha fatto e quanto duramente ha provato. Prego di di trasmettere i miei cordiali e infiniti omaggi a tutti loro. Mi aspetto che tutti questi amati individui continuino il percorso di Farzad. Ora sono la madre di migliaia di Farzad.
Leggi ancora... | Pressioni crescenti sui incarcerati familiari dei residenti di Ashraf,simpatizzanti dell'OMPI
24 mag 2010
CNRI - Il 19 maggio, in un processo farsa, il regime dei mullah ha accusato M. Hamid Haeri, detenuto politico di 60 anni, di "moharebeh", guerra contro Dio, di sostegno all'organizzazione dei Mujaheddin del popolo Iraniano (OMPI), di attività politica persistente e di propaganda contro il regime. Era stato fermato già all'epoca di un raid ad opera degli agenti del regime il 6 dicembre 2009, e imputato di avere fatto la visita ad uno dei suoi figli ed a suo fratello al campo di Ashraf, in Iraq. Il raid ha avuto luogo mentre era allettato, poichè aveva appena avuto un grave incidente in automobile. È stato trasferito alla sezione 209 della prigione di Evine.
Gli interrogatori del regime e torturatori hanno posto M. Haeri sotto una tortura fisica e psicologica costante e l'hanno minacciato quando negava di conformarsi alle loro esigenze, di arrestare anche sua moglie e la figlia e metterli sotto tortura.
Leggi ancora... | INTERVISTA DEL FIGLIO DI JAFAR KAZEMI, PRIGIONIERO POLITICO CONDANNATO A MORTE
24 mag 2010
La ragione principale di questi crimini mira a seminare la paura fra la popolazione fino all'anniversario della rivolta popolare,
che giunge a Khordad (il 12 giugno 2010). Il regime teme enormemente queste manifestazioni e aumenta pressioni e esecuzioni contro i prigionieri politici.
VOCE D' AMERICA VOA, 19 MAGGIO - Il canale in persiano, Voce d'America ha diffuso un'intervista del figlio di Jafar Kazemi, prigioniero condannato a morte:
Jafar Kazemi si trova nel braccio della morte, e suo figlio risiede nel campo di Ashraf, in Iraq. I residenti del campo di Ashraf hanno molti problemi di cui abbiamo parlato in passato. Ma oggi il nostro proposito è un altro, intervisteremo Behrouz Kazemi (figlio di Jafar kazemi).
Leggi ancora... | Pescara: Manifestazione di protesta contro il regime dei mullah
23 mag 2010
ADDI - Contro le impiccagioni dei prigionieri politici e la repressione in atto in Iran, oggi 22 maggio, la comunità iraniana residente a Pescara ha organizzato una manifestazione di protesta di fronte alla Prefettura a cui hanno partecipato gli iraniani rifugiati politici ed alcuni cittadini italiani tra cui il sindaco della città, Luigi Albore Mascia e il signor Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Abruzzo.
Quest'ultimo nel suo intervento ha condannato fermamente la nuova ondata di esecuzioni chiedendo l'intervento della comunità internazionale con l'adozione di severi sanzioni generali contro il regime dei mullah.
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Donne Democratiche Iraniane in Italia
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