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5 Marzo 1966- Muore Mosaddeq, capo del Movimento Nazionale iraniano

Dopo 14 anni di isolamento ed esilio è spirato. Ha detto mentre si trovava in esilio: Che io sia vivo o morto, spero che questo fuoco non si spenga mai e che gli uomini che vigilano per la salvezza del paese [...]

Una breve introduzione sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e sul suo ruolo nel terrorismo internazionale

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e la repressione in Iran

ADDI, 08 novembre 2007
Il Corpo delle Guardie Islamiche Rivoluzionarie (IRGC) è stato costituito principalmente per reprimere le forze progr [...]
Discorso di Maryam Rajavi, Villepinte - 30 giugno 2007

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Discorso di Maryam Rajavi , La Presidente della Repubblica eletta del Consiglio Nazionale d [...]

La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

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Maryam Rajavi chiede alle donne del Belgio di sostenere la resistenza iraniana

27 ottobre 2006
CNRI - nel corso di una riunione con personalità ed associazioni di donne belghe il 26 ottobre a Bruxelles, Maryam Radjavi, presidente della repubblica eletta della resistenza iraniana, ha chiama [...]
5,2 milioni d’iracheni chiedono il riconoscimento dello statuto dei Mojahedin iraniani

19 Giu - Una dichiarazione firmata da 5,2 milioni d’iracheni chiede l'espulsione del regime iraniano dall’Iraq e Il riconoscimento dello statuto dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano che fa contrappeso agli in [...]
Strasburgo - Maryam Rajavi: La resistenza iraniana ha la capacità di portare un cambiamento democratico in Iran

Lunedì, 10 aprile 2006

CNRI, Maryam Rajavi, presidente eletta dalla resistenza iraniana rivolgendo al gruppo liberale dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europea a Strasburgo ha insistito sul pericolo d [...]

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Maryam Rajavi celebra il ruolo innovativo delle donne iraniane nel movimento

09 mar 2010
Maryam Rajavi celebra il ruolo innovativo delle donne iraniane nel movimento Nel Giorno Internazionale della Donna, MR celebra il ruolo innovativo delle coraggiose donne e ragazze iraniane nel movimento per il cambiamento democratico in Iran

Il Presidente eletto del CNRI, Maryam Rajavi si è congratulata con tutte le donne in occasione della Giornata Internazionale della Donna l'8 marzo, in particolare con le donne iraniane che si trovano in prima linea nella rivolta nazionale del popolo iraniano.

La sig.ra Rajavi ha elogiato la battaglia ed i sacrifici delle eroine iraniane, di donne coraggiose come Neda, Taraneh, Fatemeh e Mina, la cui forza si avverte in questo 8 marzo. Nonostante le più severe forze di oppressione siano imposte nelle strade iraniane, e nonostante le più atroci torture, compresa la violenza sessuale, nelle carceri del regime clericale, queste donne hanno rifiutato di ritirare la loro partecipazione nelle rivolte e nella resistenza e coraggiosamente si sono ribellate contro il regime del velayat e-faqih (potere assoluto del clero). Bisogna inoltre includere in questa categoria le madri delle vittime della rivolta che si riuniscono in varie parti di Tehran settimanalmente per incoraggiare la gente a continuare la rivolta per la libertà.


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L'USA, a quanto si dice, fornisce miliardi ad aziende che commerciano con il regime iraniano

08 mar 2010
Washington ( Reuters)- Il governo americano, mentre fa pressioni per inasprire le sanzioni contro il governo di Tehran, ha fornito 107 miliardi di dollari negli scorsi 10 anni a compagnie americane e straniere che commerciano in Iran, molte di queste nel settore energetico, come ha riportato il New York Times nella sua edizione di questa Domenica.

Nonostante la minaccia di sanzioni per le compagnie che cercano contratti federali americani mentre commerciano con l'Iran, il Times ha riportato che le amministrazioni successive hanno lottato per esercitare potere sulle compagnie straniere e su quelle americane.


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IRAN: ESEGUITE AMPUTAZIONE E FUSTIGAZIONE

08 mar 2010
IRAN: ESEGUITE AMPUTAZIONE E FUSTIGAZIONENessuno Tocchi Caino
3 marzo 2010: una sentenza di amputazione e un'altra di fustigazione sono state eseguite in Iran, su due diverse persone. Lo riferisce in una nota l'organizzazione Iran Human Rights citando il sito web dell'Ufficio relazioni con il pubblico del Tribunale del Khuzestan, provincia nel sudovest del Paese.

Secondo quanto riferito, una persona identificata come 'Shoghi Z.' ha subito un'amputazione nel carcere Karoun di Ahvaz, in seguito a una condanna per rapina a mano armata e per 'moharebeh' (guerra contro Dio). Non viene specificato quale arto sia stato amputato ma secondo il codice penale iraniano - precisa l'Ong - il moharebeh puo' essere condannato con l'amputazione del braccio destro e piede sinistro. Secondo le fonti ufficiali iraniane, si tratta del quinto caso di amputazione nella citta' di Ahvaz nel corso degli ultimi 12 mesi.


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Elezioni in Iraq: Maryam Rajavi si congratula con il successo delle forze nazionaliste irachene

07 mar 2010
Elezioni in Iraq: Maryam Rajavi si congratula con il successo delle forze nazionaliste iracheneADDI - Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, si congratula con il popolo iracheno, col dottor Ayad Allawi (leader della lista Al- Iraqiya e del Movimento nazionalista iracheno), il Salih Mutlak (Segretario generale del Movimento Nazionalista iracheno) e il dott. Tariq al-Hashimi per i primi risultati delle elezioni parlamentari in Iraq di domenica.


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La Resistenza Iraniana condanna gli attentati terroristici in Iraq

07 mar 2010
La Resistenza Iraniana condanna gli attentati terroristici in IraqGli attentati in Iraq rientrano nel piano dei mullah di influenzare i risultati delle elezioni legislative. Tendono a impedire agli Iracheni di partecipare al voto in modo da consentire agli agenti del regime iraniano di trarne profitto.

CNRI – La Resistenza Iraniana condanna gli attentati terroristici ciechi e crudeli in questo giorno di scrutini a Baghdad e nelle altre città irachene, che finora hanno fatto almeno 24 morti e 70 feriti.

Gli attentati terroristici fanno parte del piano criminale del regime dei mullah per influenzare i risultati delle elezioni in Iraq e impedire una vittoria delle forze democratiche nazionali irachene. Il 6 marzo, il CNRI ha dichiarato che l’esecuzione di questo piano era stato assegnato alla Forza Qods e al ministero dell’Informazione del regime iraniano da Khamenei, la guida suprema dei mullah, e al suo Consiglio supremo della sicurezza nazionale.


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Iran: l'ex Preside dell'Università di Tehran accusato di moharabeh

07 mar 2010
Iran: l'ex Preside dell'Università di Tehran accusato di moharabehNCRI- Il primo Preside post rivoluzione del 1979 dell'Università di Tehran, il Dott. Mohammad Maleki, è stato accusato dal regime di moharebeh (in guerra contro Dio), come ha riportato l'ILNA Sabato scorso.

Fino ad ora, ha trascorso 5 anni in carcere per la sua opposizione alla politica del regime clericale.

L'Ilna riporta le parole dell'avvocato del Dott. Maleki il quale dice che il suo assistito "è stato accusato di moharebeh sulla base di contatti con una organizzazione illegale e in base all'Articolo 186 del Codice Penale islamico."

L'accusa di moharebeh, secondo la legge islamica, porta alla pena di morte. L'Articolo 186 del Codice Penale considera coloro che hanno contatti con organizzazioni illegali, anche se solo sul piano politico e non violento, come "moharebs".


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AI: le forze irachene continuano a rendere la vita difficile per i residenti di Campo Ashraf

06 mar 2010
AI: le forze irachene continuano a rendere la vita difficile per i residenti di Campo Ashraf CNRI - L'ultimo rapporto di Amnesty International sulla situazione dei diritti umani in Iraq, dice che "le forze di sicurezza irachene continuano a rendere la vita difficile per i residenti" di Campo Ashraf "che ospita circa 3.400 membri o sostenitori dell’Organizzazione dei Mojahedeen del Popolo Iraniano (OMPI), un gruppo di opposizione iraniano."

Per quanto riguarda Camp Ashraf, un rapporto di Amnesty International su 1 Marzo 2010 ha scritto:

"Il 28 luglio 2009, le forze di sicurezza irachene hanno fatto irruzione a Camp Ashraf, a nord di Baghdad, che ospita circa 3.500 rifugiati iraniani ed ha incarcerato 36 residenti. E’ stato segnalato che questi ultimi 36 sono stati successivamente torturati, pure colpiti con bastoni e pistole. Diverse persone necessitano di cure mediche per le ferite riportate ".


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I leader del regime iraniano stanno nascondendo una grave recessione economica?

06 mar 2010
I leader del regime iraniano stanno nascondendo una grave recessione economica?Font:Time

Agitazioni sindacali e ansia economica possono non essere tra i titoli in uscita dall’Iran dopo le controverse elezioni presidenziali del giugno 2009, ma potrebbero rivelarsi fattori critici per il destino della Repubblica Islamica. Infatti, il regime è così sensibile al benessere del Paese che ha iniziato ad offuscare le statistiche economiche - o semplicemente a non segnalarle.

Ogni settimana, fonti non ufficiali d’informazione in Iran (cioè blog e social media) segnalano problemi dei lavoratori. Questa settimana, vi era una servizio su una proprietà privata industriale societaria a Isfahan, la terza città più grande dell'Iran, che ha omesso di pagare 200 dei suoi dipendenti negli ultimi sette mesi. Circa 80 lavoratori arrabbiati hanno fatto irruzione in un consiglio di amministrazione, costringendo i manager della società a promettere un primo versamento entro pochi giorni e una risoluzione di tutti i debiti entro la fine dell'anno iraniano a metà marzo - con le indennità di Capodanno come dolcificante aggiunto.

E’ stato riferito che promesse analoghe sono state fatte anche la settimana scorsa dal direttore di un grande impianto siderurgico, ancora a Isfahan, dopo che i lavoratori hanno annunciato l'inizio di uno sciopero della fame per protestare contro grandi differenze di retribuzione. Le parole rassicuranti del direttore sono stati seguiti da un giro dello stabilimento da parte del personale di sicurezza, che chiedeva che gli organizzatori dello sciopero siano demandati società di gestione.


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Gli Stati Uniti esprimono preoccupazione per l'esecuzione di prigionieri politici in Iran

06 mar 2010
Gli Stati Uniti esprimono preoccupazione per l'esecuzione di prigionieri politici in Iran Fonte: Dipartimento di Stato americano
Dichiarazione di Philip J. Crowley, Assistente Segreteria, Ufficio Affari Pubblici

5 Marzo 2010- Gli Stati Uniti hanno preso atto con grande preoccupazione delle sentenze di morte che le corti iraniane hanno emesso nei confronti di uno studente universitario di 20 anni, Mohammad Amin Valian. Valian è stato arrestato per aver lanciato delle pietre durante le dimostrazioni avvenute il 27 Dicembre, giorno dell'Ashura, crimine che ha confessato. Per questo crimine di minor valore è stato ritenuto colpevole di istigare la "guerra contro Dio". Questa è la prima esecuzione dal dopo elezioni, anche se ci sono altri processi in atto per condanne a morte di altri prigionieri politici che destano altrettanta preoccupazione.

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Il capo della sezione sui diritti umani dell'ONU attacca i maltrattamenti in Iran

06 mar 2010
Il capo della sezione sui diritti umani dell'ONU attacca i maltrattamenti in IranCNRI-L'Alto Commissario per i diritti umani dell'ONU Navy Pillay ha detto al Consiglio per i diritti umani dell'ONU che rimane "profondamente preoccupata dal peggioramento della situazione sui diritti umani in Iran."

Pillay, un ex giudice sui crimini di guerra dell'ONU, ha detto di aver parlato con ufficiali del regime sul peggioramento della situazione dei diritti umani in Iran ed ha proposto al suo ufficio di visitare il paese.


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Eurodeputate: «Un gruppo di solidarietà con le donne iraniane per un Iran libero»

04 mar 2010
Eurodeputate: «Un gruppo di solidarietà con le donne iraniane per un Iran libero»CNRI - « Mentre i difensori della libertà mostrano sostegno e solidarietà per gli Iraniane nella lotta per la libertà ed eguaglianza, noi annunciamo oggi la formazione di un gruppo di solidarietà nei confronti delle donne iraniane per un Iran libero», ha annunciato Edit Bauer il 23 febbraio al Parlamento Europeo di Bruxelles.

L’Eurodeputata slovacca, che presiede il gruppo di solidarietà, intervenendo davanti a 150 parlamentari e assistenti riuniti su invito di Eva-Britt Svensson, presidente della commissione dei diritti delle donne e dell’eguaglianza dei generi, a dibattere sul tema « le donne, avanguardia del cambiamento democratico in Iran ». L’invitata d’onore era Maryam Radiavi, presidente eletta dalla Resistenza iraniana. La riunione ha costituito l’occasione per annunciare la creazione del gruppo parlamentare di solidarietà con le donne per un Iran libero da lei presieduto.

Ecco l’intervento di Edit Bauer:


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Appello per fermare l'esecuzione di un prigioniero politico

04 mar 2010
Appello per fermare l'esecuzione di un prigioniero politicoNCRI- La Resistenza iraniana chiama tutte le organizzazioni internazionali per i diritti umani e gli attivisti ad adottare misure urgenti per evitare l'esecuzione di Mohammad Amin Valiyan, un prigioniero politico di 20 anni.

Il tribunale del regime clericale, secondo quanto riporta un settimanale del 1° Marzo, ha condannato a morte Amin Valayan, uno studente dell'Università di Damghan, con l'accusa di essere un "mohareb" ( nemico di Dio).


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Iran: Traffico armi, arrestato giornalista

04 mar 2010
Masoumi Nejad tra presunti 007 Teheran, da anni in Italia

(ANSA) - ROMA, 3 MAR - C'e' un corrispondente della tv iraniana tra i due presunti appartenenti ai servizi segreti iraniani arrestati oggi per traffico d'armi. Coinvolto nell'inchiesta del procuratore aggiunto di Milano Armando Spataro (nella quale sono stati arrestate sette persone) e' Hamid Masoumi Nejad, 51 anni, da anni a Roma e molto conosciuto tra i cronisti della capitale: lavora per l'Islamic Republic Iran Brodcasting ed e' accreditato come giornalista presso la sala stampa estera.

Il Presidente del Gruppo del PPE del Parlamento Europeo incontra Maryam Rajavi

04 mar 2010
Il Presidente del Gruppo del PPE del Parlamento Europeo incontra Maryam RajaviCNRI - In un incontro con la signora Rajavi, Joseph Daul, presidente del gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratici-Cristiani), ha sottolineato la serietà dei governi europei nell’imporre sanzioni contro il regime iraniano.

Ha detto, "Noi nel Parlamento europeo non lesineremo gli sforzi nella difesa dei diritti umani, il popolo iraniano e del’opposizione".


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I leader del regime iraniano esprimono trepidazione riguardo al persistere della rivolta

04 mar 2010
I leader del regime iraniano esprimono trepidazione riguardo al persistere della rivoltaCNRI - Secondo quanto riferito dal Quartiere Generale Sociale dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK) all'interno del paese, i leader del regime dei mullah hanno espresso timore per il proseguimento della rivolta nelle loro analisi e valutazioni in merito alle proteste dell’11 febbraio.
L'intensificazione della guerra psicologica del regime e la propaganda, in particolare per quanto riguarda la manifestazione filo-regime il 11 febbraio, ha lo scopo di controllare la situazione attuale.


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Vidal-Qadras :"L'elemento repulsivo del regime in Iran, è il suo modo di trattare le donne"

03 mar 2010
Vidal-Qadras :"L'elemento repulsivo del regime in Iran, è il suo modo di trattare le donne" È chiaro per noi che non si può aspettare che aderiscano persone che hanno fatto parte dell'establishment nel regime, e che sono oggi dei dirigenti. È una contraddizione.

CNRI " Ciò che è più ripugnante nel regime totalitario in Iran, è il modo di trattare le donne. Hanno commesso delle atrocità e dei crimini innumerevoli, ma il modo di cui trattano le donne assume tratti a dir poco umilianti "ha dichiarato Alejo Vidal-Quadras al parlamento europeo il 23 ,a Bruxelles.

Il Vicepresidente del PE è intervenuto davanti a 150 parlamentari ed assistenti riuniti all'invito di Eva-Britt Svensson, presidentessa della commissione dei diritti delle donne e dell'uguaglianza dei generi, per dibattere su " Le donne, avanguardia del cambiamento democratico in Iran." L'invitata di onore era Maryam Radjavi, presidentessa eletta della Resistenza iraniana. La riunione è stata l'opportunità di annunciare la creazione del gruppo parlamentare di solidarietà con le donne per un Iran libero sotto l'egida dell'eurodeputata Editto Bauer.

Ecco degli spezzoni estrapolati dal discorso di intervento di M. Vidal-Quadras:


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E-B. Svensson:"Il coraggio delle iraniane ad Ashraf ed in Iran è una grande sorgente di ispirazione"

03 mar 2010
E-B. Svensson:"Il coraggio delle iraniane ad Ashraf ed in Iran è una grande sorgente di ispirazione"CNRI " La Sig.ra Radjavi ha avuto un ruolo eminente incoraggiando le donne iraniane a prendere più grandi responsabilità ed un ruolo importante nella determinazione del loro avvenire", ha dichiarato Eva-Britt Svensson a Bruxelles, al Parlamento europeo il 23 febbraio. La presidente svedese della Commissione dei diritti delle donne e dell'uguaglianza dei generi è intervenuta davanti a 150 parlamentari ed assistenti che aveva invitato a dibattere sul tema" Le donne, avanguardia del cambiamento democratico in Iran." L'invitata d' onore era Maryam Radjavi, presidente eletta della Resistenza iraniana. La riunione ha dato l'opportunità di annunciare la creazione del gruppo parlamentare di solidarietà con donne per un Iran libero sotto l'egida dell'eurodeputata Editto Bauer.


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Iran: 8 esecuzioni in due città

01 mar 2010
Iran: 8 esecuzioni in due cittàIl numero di esecuzioni passa a 440 in meno di un anno

CNRI- Il regime clericale ha annunciato sabato l'esecuzione di otto prigionieri. Le esecuzioni mirano ad aumentare il clima di intimidazione nel paese prima di una protesta di massa organizzata per il 16 marzo, giorno del tradizionale Festa persiana del Fuoco.

Secondo notizie riportate dai media di stato il 27 febbraio, cinque prigionieri di nome Rouhollah Kh., Saeed M., Shokrollah N., Fereydoun N., and Zabihollah Kh. sono stati impiccati a Kerman, nel sud-est dell'Iran. Tre persone sono state impiccate a Birjand per aver presumibilmente ucciso dei poliziotti.


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Quindici organizzazioni dei diritti umani chiedono all’Iraq di porre fine all'assedio di Ashraf

28 feb 2010
Quindici organizzazioni dei diritti umani chiedono all’Iraq di porre fine all'assedio di  AshrafCNRI - In una dichiarazione congiunta, quindici organizzazioni in difesa dei diritti umani e del diritto internazionale provenienti da vari paesi arabi ha condannato fermamente le misure adottate dalle autorità irachene contro i residenti di Campo Ashraf.

"Le organizzazioni condannano con forza e sono profondamente preoccupate per le misure repressive adottate dalle autorità irachene contro i residenti di Campo Ashraf. Situato a circa 60 km a nord di Baghdad, il campo ospita circa 3.500 rifugiati iraniani, in gran parte membri del gruppo di opposizione iraniano Mujahedin -e Khalq [PMOI / MEK] e le loro famiglie ", dice il comunicato, sottolineando che" le autorità irachene hanno aumentato la pressione sui residenti del campo da più di un anno e ultimamente mirano ad espellerli dall'Iraq rendendo la loro continua presenza nella paese 'intollerabile,' secondo un eminente funzionario della sicurezza irachena. "


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Ridicola messa in scena per una ripresa del tentativo elettorale di Maliki in Iraq

28 feb 2010
Ridicola messa in scena per una ripresa del tentativo elettorale di Maliki in IraqL’assedio ad Ashraf - comunicato n°7
CNRI – Una messa in scena propagandistica, organizzata dai servizi d’informazione del regime iraniano (MOIS) all’ingresso principale del campo di Ashraf in Iraq, ha preso strane e assurde proporzioni.

Il 26 febbraio, il Comitato per la chiusura di Ashraf alle dipendenze del Primo ministro iracheno ha organizzato un nuovo ridicolo show portando al campo un gruppo di sedicenti giornalisti per farvi corrispondenze e fotografie del raduno degli agenti del MOIS davanti alla porta. All’inizio è stato installato un buffet di frutta e dolciumi dalle forze e dagli agenti iracheni per accogliere il presunto gruppo di giornalisti. Poi gli agenti hanno utilizzato sei larghi e potenti altoparlanti per inviare ultimatum aberranti contro i residenti di Ashraf. Nel frattempo i sedicenti giornalisti, protetti dalle forze irachene sono entrati in scena. La condotta dello show era tanto pietosa e bizzarro che un buon numero dei «giornalisti» ha preferito andarsene, dicendo che l’evento è troppo notevolmente messo in scena per una storia credibile!


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Un parente dei residenti del Campo Ashraf ha avuto un attacco di cuore nella prigione Gohardasht

27 feb 2010
 Un parente dei residenti del Campo  Ashraf ha avuto un attacco di cuore nella prigione Gohardasht

CNRI- La signora Zahra Asadpour Gorji(Joushan), 52 anni, un prigioniero politico rinchiuso nell’ala femminile del carcere Gohardasht di Karaj, ha avuto un attacco di cuore a causa delle spaventose condizioni del carcere e alle pressioni esercitate dagli sbirri del regime nella prigione. Aveva già avuto un’operazione al suo cuore. È in stato critico.


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Il regime iraniano minaccia di reprimere il popolo, durante la Festa del Fuoco

27 feb 2010
Il regime iraniano minaccia di reprimere il popolo, durante la Festa del FuocoCNRI - Alla vigilia della tradizionale Festa iraniana del Fuoco di “Chahar Shanbeh Souri” il 17 marzo (il mercoledì notte dell'ultimo dell'anno del calendario persiano), che trasforma ogni anno in una dimostrazione diffusa di odio del popolo iraniano nei confronti dei religiosi al governo, le forze repressive del regiome hanno cominciato a minacciare le persone con un giro di vite.

Il sito web statale Asr-e Iran ha citato uno dei comandanti delle Forze di Sicurezza dello Stato di Teheran (SSF), Mehdi Yarandi, che giovedi ha detto che le persone che "agiscono in modo improprio" durante la Festa del Fuoco saranno seriamente affrontate.


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L'Italia salva 2 dissidenti condannati a morte dal regime di Teheran

27 feb 2010
L'Italia salva 2 dissidenti condannati a morte dal regime di Teheran di Enza Cusmai

il Giornale.it
I giovani erano ricercati per motivi politici. Scappati in Turchia stavano per finire nella mani del boia. Da Bruxelles l’intervento della diplomazia di Roma. Il deputato europeo Potito Solatto impedisce l'estradizione all'ultimo minuto

Salvati in extremis dall’impiccagione certa. Come succede in un film d’azione. Invece qui è tutto vero. Merito del tempestivo intervento di Potito Salatto, parlamentare europeo del Ppe e membro della delegazione interparlamentare Iran. Ieri, infatti, due giovani iraniani dell’opposizione sono stati sottratti al regime di Teheran che non perdona i dissidenti politici. E Salatto, mentre racconta in esclusiva la vicenda al Giornale, non nasconde l’emozione. «Oggi sono felice. Mi sembra di aver salvato due figli».

Salatto in effetti, è uomo di lungo corso. Mentre i due iraniani che ha messo al sicuro sono giovani, uno di 22 e l’altro di 31 anni. In Iran, il regime li avrebbe fatti impiccare. E invece ora sono in Turchia. Coccolati dall’ambasciata in attesa che il loro caso umano sia risolto. Ma le premesse di finale a lieto fine ci sono tutte. «I due iraniani hanno intenzione di chiedere l’asilo politico in Italia. Il ministro per le Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, ha già offerto la sua disponibilità - spiega Salatto -. Manca il nullaosta di Franco Frattini. Ma sono certo che il ministro degli Esteri non si tirerà indietro. Lui è un uomo di grande sensibilità».


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Incontro con il presidente del consiglio della resistenza dell'iran

26 feb 2010
Incontro con il presidente del consiglio della resistenza dell'iran L'On. Mario Mauro ha incontrato oggi pomeriggio Maryam Rajavi, Presidente eletto del Consiglio della resistenza dell´Iran.

www.mariomauro.eu
23 febbraio 2010
La sig.ra Rajavi ha ringraziato calorosamente l´on. Mauro "per i suoi interventi che, in seguito agli attacchi del 28 e del 29 lugli0 2009, sono stati decisivi per la provvidenziale liberazione di trentasei ostaggi, che se fossero rimasti solo un giorno in più in mano agli irakeni, sarebbero sicuramente morti". La sig.ra Rajavi ha anche ringraziato l´on. Mauro per tutto il supporto che ha sempre dato per ripristinare la democrazia in Iran e ha evidenziato che il popolo iraniano non dimenticherà mai il suo aiuto in circostanze così gravi come quelle che stanno affrontando. In ultimo la sig.ra Rajavi ha chiesto all´on. Mauro di sollecitare gli stati membri e le Istituzioni dell´Unione europea affinché le Nazioni Unite siimpegnino per proteggere il campo di Ashraf.

Maryam Rajavi al Parlamento Europeo:«Le donne,avanguardia del cambiamento democratico in Iran»

26 feb 2010

ADDI - Maryam Radjavi si è intrattenuta il 23 febbraio con i responsabili del Parlamento Europeo sulla situazione in Iran e sulla necessità per l'Unione Europea di adottare una politica di fermezza per sostenere la rivolta del popolo iraniano in vista d'un cambiamento di regime in Iran.

Al suo arrivo al Parlamento Europeo a Bruxelles è stata accolta da una delegazione di europarlamentari con alla testa Alejo Vidal-Quadras, Vicepresidente del Parlamento, Edith Bauer della commissione dei diritti delle donne e delle pari opportunità, Sari Essayah, della Commissione dell'occupazione e degli affari sociali, Mariya Nedelcheva della Commissione delle petizioni. Con loro eran anche Struan Stevenson, presidente del gruppo degli Amici d'un Iran libero, Jan Zaharadil, vicepresidente del gruppo dei Conservatori e dei Riformisti europei, Potito Salatto e Tune Kelam.


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DISCORSO DELLA SIGNORA MARYAM RAJAVI AL PARLAMENTO EUROPEO

25 feb 2010
DISCORSO DELLA SIGNORA MARYAM RAJAVI AL PARLAMENTO EUROPEO

TESTO DEL DISCORSO

DELLA SIGNORA MARYAM RAJAVI, PRESIDENTE ELETTO

DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA RESISTENZA IRANIANA

BRUSSELS, PARLIAMENTO EUROPEO

23 FEBBRAIO 2010

Signora Presidente,
Cari amici,

È davvero un grande piacere di prendere parte a questa sessione e parlare della Giornata Internazionale della Donna nel quindicesimo anniversario della Conferenza di Pechino. In particolare da quest'anno la Giornata Internazionale della Donna si identifica con le coraggiose donne iraniane.

Queste donne sono i precursori nella rivolta per rovesciare la dittatura più barbara nel mondo di oggi. Sono madri che si riuniscono in diverse parti di Teheran e sollecitano i cittadini a continuare la rivolta per la libertà. Si tratta di giovani ragazze che sono state imprigionati negli ultimi mesi e stanno conducendo una resistenza contro i sostenitori di torture, gli insulti e le aggressioni. Sono donne che stanno conducendo il popolo nel corso della rivolta.


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Iran: Un Mullah chiede la ripetizione degli omicidi di massa del 1988

25 feb 2010
Iran: Un Mullah chiede la ripetizione degli omicidi di massa del 1988CNRI - Seyed Hamid Rohani, un religioso uomo di fiducia del fondatore del regime e del suo attuale leader ha avvertito che se un ripetersi del massacro del 1988 "e un approccio fermo e rivoluzionario" non avrà luogo per quanto riguarda l'insurrezione nazionale del popolo iraniano, "i problemi persisteranno."

Nel 1988, sulla base di un decreto religioso dal fondatore del regime dei mullah, Ruhollah Khomeini, e l'affermazione dei leader dell’ attuale regime, tra cui Ali Khamenei, Ali Akbar Hashemi Rafsanjani e Mohammad Khatami, migliaia di prigionieri politici sono stati giustiziati nell’arco di diverse settimane. Molti avevano già finito la loro pena detentiva.


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Membro della Assemblea degli Esperti: "PMOI ha assestato colpi irrecuperabili" per il regime iranian

24 feb 2010
Membro della Assemblea degli Esperti: "PMOI ha assestato colpi irrecuperabili" per il regime iranianCNRI - Un membro degli Assemblea degli Esperti, ha detto sabato, che l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK) ha assestato colpi che hanno causato danni irrecuperabili al regime dei mullah.

Secondo notizie dell’ agenzia di Stato Irna, Khazali, in un discorso nella città di Varamin, ha dichiarato che "La Repubblica Islamica dell’Iran si trova di fronte alla sedizione da parte dei monafeqin (OMPI). Queste persone che si sono levate contro il velayat-e faqih (il potere assoluto del clero) , intonando slogan come la “Repubblica Iraniana”, hanno strappato i ritratti dell’ Imam Khomeini (fondatore della dittatura clericale) e del nostro attuale leader e sono arrivati ad appiccare il fuoco ".


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Iran: Pressioni e torture aumentano sui parenti detenuti residenti del campo Ashraf

24 feb 2010
Iran: Pressioni e torture aumentano sui parenti detenuti residenti del campo AshrafCNRI - Il regime dei mullah ha intensificato le pressioni su un certo numero di prigionieri politici arrestati per aver avuto la famiglia in Campo di Ashraf o aver visitato i residenti di Camp di Ashraf.

Non vi è stata alcuna informazione circa Majid Rezai, un 50enne prigioniero politico, dal suo arresto il 31 dicembre 2009. Mr. Rezai è stato arrestato con l'accusa che suo figlio e suo fratello erano presenti ad Ashraf e mandato al famigerato carcere di Evin a Teheran. Lui è un ex prigioniero politico degli anni Ottanta, che soffre di una varietà di malattie dopo aver passato 10 anni di reclusione.


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IRAN: DISSIDENTI, GOVERNO UCCIDE PER METTERE PAURA

24 feb 2010
IRAN: DISSIDENTI, GOVERNO UCCIDE PER METTERE PAURANessuno Tocchi Caino
22 febbraio 2010: nel 2009 le esecuzioni capitali in Iran sono state 402, il 20% in piu' rispetto all'anno precedente, secondo il Rapporto 2009 del network internazionale Iran Human Rights. Il documento è stato presentato a Bari da Mahmood Amiry-Moghaddam, portavoce di IHR, nell'ambito di 'Primavera dei diritti', evento culturale su diritti civili e umani nel mondo organizzata da Regione Puglia e Teatro pubblico pugliese.

Le 402 esecuzioni dello scorso anno, quasi tutte mediante impiccagione mentre si sa per certo della lapidazione di un uomo, sono l'apice di un crescendo iniziato nel 2007, quando le esecuzioni erano state 317.

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Iran: Il comandante dei FSS del Grande Tehran revocato su ordine di Khamenei

24 feb 2010
Iran: Il comandante dei FSS del Grande Tehran revocato su ordine di KhameneiIl comandante dei FSS del Grande Tehran revocato su ordine di Khamenei per l'insuccesso delle misure repressive del regime

CNRI - Ali Khamenei, guida suprema dei mullah ha revocato il generale Azizollah Rajabzadeh, comandante delle Forze della sicurezza dello stato del Grande Tehran (FSS), e l'ha sostituito con il generale Hossein Sajedinia.

La revoca interviene dopo una valutazione dei dirigenti del regime a seguito del sollevamento coraggioso della popolazione e della gioventù il giorno dell'Ashura il 27 dicembre. Si sono detti inquieti per il fatto che il giorno di Ashura, l’eroico popolo ed i giovani sono riusciti a liberare cinque zone del Grande Tehran costringendo provvisoriamente le forze della repressione a ritirare. Hanno sottolineato che se questi cinque settori avessero unito i loro sforzi, Tehran sarebbe caduto.


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Iran: Tre esecuzioni a Zahedan e a Esfahan

23 feb 2010
Iran: Tre esecuzioni a Zahedan e a Esfahan Ad Ahwaz, un’autorità del regime ammette 38 esecuzioni e 4 condanne ad amputazioni

CNRI – Il 20 febbraio, il regime ha impiccato un prigioniero sunnita, di nome Hadj Dadollah Moradzehi, dopo otto mesi di prigione a Zahedan nella provincia del Sistan-Balucistan, nel sud-est dell’Iran. L’esecuzione è avvenuta dopo che molti religiosi sunniti e molti dignitari della provincia erano intervenuti per impedirla, ricordando che la vittima aveva contribuito alla costruzione di numerose moschee sunnite nella regione.


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Maryam Rajavi chiede alla UE FMS di non connettere le sanzioni contro il regime iraniano del UNSC

22 feb 2010
Maryam Rajavi chiede alla UE FMS di non connettere le sanzioni contro il regime iraniano del UNSC Maryam Rajavi chiede alla UE FMS di non collegare sanzioni globali contro il regime con le decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU; di mettere il IRGC e le sue istituzioni affilliate nella lista dei terroristi e di imporre sanzioni globali contro di essi La democrazia in Iran, la pace nella regione e impedire al regime dei mullah di ottenere armi nucleari dipendono dal cambiamento in Iran

CNRI - Alla vigilia dell’incontro dei Ministri degli Affari Esteri dell’Unione Europea, la signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana,ha invitato la Baronessa Ashton, Alto Rappresentante dell'UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, e i 27 ministri degli esteri europei ad evitare di imporre sanzioni globali contro il fascismo religioso al potere in Iran subordinate ad una decisione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

La Signora Rajavi ha chiesto loro di subordinare il mantenimento dei legami economici e diplomatici con il vigente regime clericale dalla cessazione della repressione, degli omicidi e dal miglioramento della situazione dei diritti umani in Iran. Ha anche esortato la riunione FM di inserire i Corpi di Guardia Rivoluzionari islamici (IRGC) e tutte le sue istituzioni e le società affiliate, che dominano gran parte dell'economia iraniana, nella lista terroristica e di imporre sanzioni complete contro di essi. Ha aggiunto che, mentre l'UE è diventata uno dei principali partner commerciali del regime al potere, i mullah, contrariamente a quanto (afferma) la loro propaganda vuota, non riesce a trovare un'alternativa ai paesi europei per il commercio.


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L’assedio a Camp Ashraf si intensifica, ingresso di cibo e carburante impedito

22 feb 2010
L’assedio a Camp Ashraf si intensifica, ingresso di cibo e carburante impedito Simultaneo con invio di agenti dei servizi segreti,l’ assedio a Campo Ashraf si intensifica, l'ingresso di cibo e carburante impedito

CNRI - Mentre gli agenti del Ministero dell’ intelligence e di Sicurezza del regime clericale vengono spediti a Campo Ashraf sotto la copertura dei familiari dei residenti di Ashraf, il Comitato Iracheno responsabile per la reppressione dei residenti, sotto delle istruzioni di Nouri al-Maliki, ha intensificato l'assedio crudele e disumano il Ashraf.

L'invio di agenti ad Ashraf è parte della guerra psicologica del regime contro i residenti, al fine di aumentare la pressione su di loro. Questo assieme all'ostruzione dell’ ingresso dei bisogni primari come carburante e generi alimentari ad Ashraf da parte degli iracheni come parte del loro assedio. I residenti sono attualmente di fronte a grave carenza di carburante.


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Maryam Rajavi definisce ultimo rapporto dell'AIEA un avvertimento alla comunità internazionale

21 feb 2010
Maryam Rajavi definisce ultimo rapporto dell'AIEA un avvertimento alla comunità internazionale Sanzioni globali contro mullah è il primo passo, ma la soluzione finale è quella di sbarazzarsi di fondamentalisti armati con bombe nucleari

CNRI - Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza Iraniana, ha definito l'ultimo rapporto dell'Agenzia Internazionale per l'energia atomica (AIEA), che esprime preoccupazione per le dimensioni dei progetti militari nucleari del regime iraniano, le sue attività connesse a testate nucleari e detonatori, tecnologia d’esplosione nucleare, persistenti violazioni delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e il Consiglio dei Governatori dell'AIEA contro le attività sui siti nucleari, come Qom, Natanz, Arak e Darkhovin, il coinvolgimento degli organi militari del regime in progetti nucleari, non rispondendo alle domande dell'AIEA e imporre restrizioni sulle sue attività, un monito alla comunità internazionale. Ha sottolineato che tutti questi elementi, richiedono una politica di fermezza e di reazioni da parte della comunità internazionale.


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Appello per porre fine alla crudele soppressione dei residenti di Camp Ashraf in Iraq

18 feb 2010
Appello per porre fine alla crudele soppressione dei residenti di Camp Ashraf in IraqIl Parlamento Europeo chiede l’interruzione delle crudeli soppressioni nei confronti dei residenti di Campo Ashraf in Iraq

“Gli Amici del Gruppo del Parlamento europeo per un Iran Libero, che comprende molti europarlamenti di diversi orientamenti politici e di diversi Stati Membri, chiede al Governo Americano, al Presidente del Consiglio europeo, l’Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Sicurezza e il Segretario Generale delle Nazioni Unite, ad intervenire immediatamente per prevenire altri attacchi violenti contro Camp Ashraf e per chiedere la fine istantanea all’assedio che ha negato l’accesso al campo di medicinali, dottori, cibo, carburante e familiari negli scorsi 14 mesi”.

Dichiarazione stampa
17 febbraio 2010

Appello per porre fine alla crudele soppressione dei residenti di Camp Ashraf in Iraq


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Amnesty: Iran rigetta istanze diritti umani

18 feb 2010
Amnesty: Iran rigetta istanze diritti umaniLONDRA (Reuters) - Il rifiuto dell'Iran delle raccomandazioni sui diritti dell'uomo sottoposte dai paesi occidentali mostra lo sprezzo per gli obblighi internazionali ma anche per la sua stessa popolazione, ha detto ieri Amnesty International.
Un rapporto ufficiale dell'Onu pubblicato ieri sostiene che l'Iran si sia rifiutato di ottemperare alle richieste di rilasciare prigionieri politici e di accettare un'inchiesta internazionale sulle violenze che hanno seguito le elezioni presidenziali dello scorso giugno.

La Repubblica Islamica si è anche rifiutata di abolire la pena di morte, dice il rapporto.


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Uccisione di Neda, premiato il video anonimo

18 feb 2010
Uccisione di Neda, premiato il video anonimo Un anonimo tra i tredici vincitori del “Gorge Polk Awards in Journalism”. Per la prima volta in 60 anni di storia, il prestigioso riconoscimento premia anche un lavoro anonimo: il filmato della morte di Neda Agha-Soltan, ragazza iraniana uccisa da un colpo d’arma da fuoco mentre manifestava lo scorso 20 giugno. Con questa scelta la giuria ha voluto sottolineare il coraggio di chi ha ripreso e poi trasmesso su Internet le raccapriccianti immagini di una giovane donna che muore per uno sparo nel corso di una protesta in Iran. “Questo spezzone video – spiega John Darnton, curatore del premio – è stato visto da milioni di persone ed è diventato l’icona della resistenza iraniana. Non sappiamo chi lo abbia ripreso o caricato in rete, ma sappiamo che ha il valore della notizia. Questo premio celebra il fatto che, nel mondo d’oggi, un coraggioso passante con un cellulare dotato di videocamera possa utilizzare siti di condivisione di file e social network per pubblicare una notizia”.
Iran: Un 21enne condannato a morte

17 feb 2010
Iran: Un 21enne condannato a morteRichiesta internazionale per liberare i prigionieri politici e fermare le esecuzioni in Iran

CNRI – Il regime clericale iraniano ha condannato una 21enne prigioniero politico, Amir Reza Aarefi, con l'accusa di essere "mohareb" (nemico di Dio).

Aarefi è stato arrestato nel mese di aprile 2009 ed era in carcere durante la rivolta che ha seguito le elezioni presidenziali farsa dello scorso giugno in Iran. Era fra quelli che sono stati giudicati nel corso dei processi canguro accusati di "moharebeh, di associazione e collusione contro la sicurezza del regime dei mullah, e la propaganda contro di esso", e la partecipazione nella fase di post "disordini" post elettorali.


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IRAN: ONU, ITALIA E OCCIDENTE LO ATTACCANO SU DIRITTI UMANI

17 feb 2010
IRAN: ONU, ITALIA E OCCIDENTE LO ATTACCANO SU DIRITTI UMANI(AGI) - Ginevra, 15 feb. - L'Occidente ha messo l'Iran sul banco degli imputati davanti al Consiglio per i diritti umani dell'Onu, a Ginevra. In occasione dell'Esame periodico universale sulla situazione dei diritti umani nella repubblica islamica, i rappresentanti di Usa, Francia, Italia e altri Paesi hanno denunciato la violenta repressione delle manifestazioni dell'Onda verde e le crescenti restrizioni alla liberta' d'espressione. .
Il Vevak manda un terzo gruppo di famiglie ad Ashraf

17 feb 2010
Il Vevak manda un terzo gruppo di famiglie ad AshrafLa Resistenza iraniana chiede l'attenzione dell'ONU e degli Stati Uniti sui complotti abietti del regime dei mullah e sul comitato iracheno di repressione di Ashraf.

Comunicato n°4
CNRI - La Resistenza iraniana attira l'attenzione del Segretario generale dell'ONU, del suo rappresentante speciale in Iraq e del UNAMI, del governo degli Stati Uniti e delle forze Americane in Iraq, in merito ai complotti del ministero dell'Informazione del regime iraniano (Vevak, contro i residenti di Ashraf,).

In coordinamento con l'ambasciata del regime a Bagdad ed il comitato iracheno di repressione, il Vevak manda in Iraq un numero ristretto di parenti dei residenti di Ashraf, con una messa in scena ridicola e spregevole. Si tratta in generale di genitori in relazione col Vevak e di cui il regime ha fiducia. Sono portati poi davanti ad Ashraf dove il comitato iracheno vieta loro di entrare, per esercitare ricatti e spionaggi diffondendo poi la falsa notizia che è l'OMPI ad impedire loro di vedere loro parenti.


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I legami economici e diplomatici con il regime in Iran devono finire

15 feb 2010
I legami economici e diplomatici con il regime in Iran devono finireDi: Firouz Mahvi
Pubblicato sul quotidiano in lingua spagnola La Gaceta il 12 febbraio 2010

31 anni dopo la rivoluzione iraniana, che rovesciò lo Scià, molte proteste e scontri hanno avuto luogo in diverse aree di Teheran e altre città questa settimana nel giorno di giovedi (11 febbraio). Manifestanti si sono confrontati con le forze anti-sommossa a Teheran. Intensi scontri sono continuati tra giovani e forze repressive, concludendosi con una quantità di manifestanti arrestati da agenti del regime. Queste proteste, che sono ancora in corso, hanno avuto luogo nonostante le enormi misure di sicurezza da parte del regime iraniano.


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Iran: Cgil, Cisl e Uil, Condanna a Regime

14 feb 2010
Iran: Cgil, Cisl e Uil, Condanna a Regime(ASCA) - Roma, 11 feb - In occasione dell'anniversario della rivoluzione islamica del 1979, CGIL CISL e UIL esprimono la piu' ferma condanna dell'attuale regime iraniano, di cui denunciano le gravi violazioni delle liberta' politiche e sindacali, la discriminazione nei confronti delle donne, delle minoranze etniche e religiose, i cui diritti vengono repressi con la violenza e l'arbitrio. E' quanto si legge in un comunicato congiunto.
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Dichiarazioni da parte dell'HR Catherine Ashton sulle manifestazioni in Iran

14 feb 2010
Dichiarazioni da parte dell'HR Catherine Ashton sulle manifestazioni in IranFonte: EUROPEAN UNION 11 febbraio 2010
Catherine Ashton, Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e Politiche di Sicurezza e Vice Presidente della Commissione, ha oggi dichiarato le seguenti affermazioni:

" Nell'anniversario della rivoluzione Islamica, che per molti in Iran dovrebbe essere il simbolo del progresso nelle fondamentali libertà e diritti, l'Unione Europea fa notare con grande preoccupazione che ad un grande numero di Iraniani è stato impedito di esprimere le proprie opinioni.


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Il regime dei mullah rifiuta di dare informazioni alle famiglie dei detenuti dell'11 febbraio

13 feb 2010
Il regime dei mullah rifiuta di dare informazioni alle famiglie dei detenuti dell'11 febbraioIl regime clericale si rifiuta di dare informazioni su coloro che sono stati arrestati o che sono scomparsi nella rivolta dell'11 Febbraio

Rivolta dell'11 Febbraio-Dichiarazione n°24
NCRI- Sin dalle prime ore di Venerdì 12 Febbraio, circa 150 familiari di coloro che sono stati arrestati o che sono scomparsi durante la rivolta dell'11 Febbraio, si sono radunati davanti alla stazione di polizia in Via Shahpour e al carcere in via Vozara chiedendo notizie dei figli e dei parenti.

I familiari hanno chiesto informazioni ai vari organi governativi come l'Ufficio del Procuratore, il Dipartimento di Giustizia, il carcere di Evin e l'ospedale per avere informazioni sui propri cari ma non hanno ricevuto alcuna notizia e sono stati mandati da un luogo all'altro inutilmente.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
13 Febbraio 2010

Iran: La rivolta anti governative del 11 febbraio in tutto l'Iran

12 feb 2010
Iran: La rivolta anti governative del 11 febbraio in tutto l'IranRivolta dell'11 Febbraio-Dichiarazione n°22
NCRI- Durante il 31° anniversario della rivoluzione anti monarchica dell'11 Febbraio, molte persone coraggiose sono scese in strada in diverse città dell'Iran per dimostrare la propria rabbia nei confronti del regime clericale.

A Esfahan, alcuni giovani hanno appeso uno striscione sul cavalcavia di Navab con la scritta "Morte al dittatore". è stato lasciato lì fino all'ora di pranzo di Giovedì e gli agenti del regime non hanno osato tirarlo giù.
Ci sono state dimostrazioni e scontri durante la maggior parte di Giovedì in diverse zone della città.


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Iran: "Il regime clericale deve essere abbattuto"

12 feb 2010
Iran: "Il regime clericale deve essere abbattuto"Al grande raduno degli iraniani nell'anniversario della rivoluzione del 1979
La Sig.ra Rajavi: Oggi, il popolo iraniano ha dichiarato che il regime clericale deve essere rovesciato.

Nella notte di giovedi, 11 febbraio un gran numero di iraniani residenti in Francia, riuniti presso la residenza della signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, a Auvers-sur-Oise per commemorare l'anniversario della rivoluzione anti-monarchica iraniana nel 1979.

La Sig.ra Rajavi ha detto nel suo intervento all'evento: oggi, il popolo iraniano ha reso una dichiarazione forte che il regime clericale deve essere rovesciato. Il presidente dei mullah Mahmoud Ahmadinejad aveva affermato che l’ 11 febbraio avrebbe visto il funerale del "cadavere del sistema capitalista", il comandante delle Forze di Sicurezza dello Stato (SSF) aveva minacciato che qualsiasi slogan deviante sarebbero represso, mentre il Leader Supremo dei mullah', Ali Khamenei, ha giurato che l’11 febbraio il suo regime "si unirà con una sola voce per dare un pugno in bocca ai poteri arroganti." Oggi, però, tutti hanno assistito alla sconfitta di Khamenei e al fatto che ha una fazione fragile. La lotta non è tra i "poteri arroganti" e il mullah al potere. La vera lotta è tra il popolo insorto dell'Iran e del velayat-e faqih (Il potere assoluto del clero), e il corteo funebre necessitava di una sepoltura del corpo in decomposizione di questo regime.


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le famiglie dei prigionieri della rivolta dell’11 febbraio protestano fuori dai centri di detenzion

12 feb 2010
 le famiglie dei prigionieri della rivolta dell’11 febbraio protestano fuori dai centri di detenzion11 febbraio rivolta- N°23
CNRI-Centinaia di membri delle famiglie di coloro che sono stati rinchiusi in carcere durante le proteste contro il regime di giovedì si sono riuniti ieri notte fuori dal centro di detenzione di Teheran Vozara e ad Enghelab Square davanti al centro di detenzione delle Forze di Sicurezza Statali, per chiedere il rilascio dei loro parenti.


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Iran: Casini, oggi siamo tutti iraniani, Occidente si svegli

12 feb 2010
Iran: Casini, oggi siamo tutti iraniani, Occidente si svegliLEADER UDC INTERVIENE A MANIFESTAZIONE DAVANTI A MONTECITORI

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - 'L'Occidente si deve svegliare, deve difendere i fratelli iraniani. Oggi siamo iraniani anche noi'. Il leader dell'UDC, Pier Ferdinando Casini, interviene a sostegno di una manifestazione organizzata da esuli iraniani davanti a Montecitorio per esprimere sostegno alle contestazioni duramente represse 'dal regime di Ahmadinejad'.

'Queste bandiere sono idealmente anche nostre - aggiunge Casini rivolgendosi ai manifestanti - Siamo vicini al popolo e ai colleghi parlamentari iraniani, privati della liberta' e vittime di un regime che nega la liberta' e che oggi, sembrerebbe, ha ammazzato una studentessa che manifestava'.

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Iran - Roma: Manifestazione contro il regime dei mullah

12 feb 2010
 Iran - Roma: Manifestazione contro il regime dei mullahCNRI, 11 febbraio - In occasione dell'11 febbraio, anniversario della rivoluzione del 1979 e per la solidarietà con la grande rivolta del popolo iraniano, l'Unione delle associazioni iraniane residenti in Italia (simpatizzanti del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana) ha organizzato una grande manifestazione in piazza Montecitorio di fronte alla Camera, a cui hanno partecipato numerosi cittadini iraniani e italiani anche molti deputati e personalità della politica italiana come :

On. Pierferdinando Casini, On. Carlo Ciccioli, On. Elisabetta Zamparutti, On. Paola Binetti, On. Paolo Corsini, On. Gianni Mancuso, Avv. Mario Lana, Dott. Antonio Stango, Sergio D'Elia (segretario di Nessuno Tocchi Caino), Giancarlo Boselli vice sindaco di Cuneo, Avv. Paolo Sodani e Reza Olia oscultore e membro del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ed On. Franco Giordano. Hanno partecipato anche Marco Casella, vicepresidente dell'International Young Democrat Union e Antonio De Napoli, presidente del Forum Nazionale dei Giovani italiani che in messaggi separati hanno espresso la loro solidarietà al popolo iraniano.

Iran: opposizione in piazza a Roma

12 feb 2010
Iran: opposizione in piazza a RomaManifestanti gridano: 'morte al regime, morte ad Ahmadinejad'

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Alcuni oppositori iraniani in esilio in Italia si sono radunati in Piazza Montecitorio per protestare ancora contro il regime di Teheran. Un'altra manifestazione indetta da studenti iraniani, in concomitanza con l'anniversario della rivoluzione islamica,si e' svolta in piazza della Repubblica. Slogan come 'morte al regime, morte ad Ahmadinejad', hanno guidato la manifestazione, accompagnata dalle foto dei dimostranti rimasti uccisi nei mesi scorsi in Iran.

IRAN: insurrezione nelle città di Shiraz, Isfahan, Ahvaz e Gachsaran

12 feb 2010
IRAN: insurrezione nelle città di Shiraz, Isfahan, Ahvaz e GachsaranRivolta dell’11 febbraio - Dichiarazione di no.9

CNRI - L'insurrezione nazionale del popolo iraniano è iniziata in molte e diverse città iraniane da giovedi mattina, 11 febbraio.

A Shiraz, più di 20.000 persone si sono radunate in “Paramount Street” verso “Saedi Cinema Street” per protestare contro il regime con i cori "morte alla dittatore", "morte a Khamenei," "morte al principio di velayat-e faqih (governo clericale assoluto), "e" morte al male ".
Le forze speciali anti-sommossa hanno ostruito entrambe le estremità della strada e hanno sparato gas lacrimogeni in mezzo alla folla. Gli scontri si sono diffusi in altre parti della città.


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MESSAGGIO MINISTRO RONCHI PER MANIFESTAZIONE 11 FEBBRAIO

12 feb 2010
MESSAGGIO MINISTRO RONCHI PER MANIFESTAZIONE 11 FEBBRAIO Ringrazio davvero di cuore il presidente dell'associazione donne democratiche iraniane in Italia per l’invito che mi ha rivolto a partecipare a questa manifestazione che punta a ricordare all’Occidente la drammatica repressione che da mesi si sta abbattendo sull’Iran. Una repressione che, purtroppo, sta salendo di tono e di intensità.
Voi sapete bene quanto vi sia vicino e quanto condivida la sofferenza e il coraggio di quei ragazzi che scendono in strada rivendicando il loro diritto al dissenso e alla libertà di espressione, in una parola il loro diritto alla democrazia. Sono mesi che ripetiamo, quasi ossessivamente, che l’Europa e l’Occidente non possono e non devono chiudere gli occhi davanti all’impegno estremo di chi resiste e mette in gioco la propria vita per chiedere libertà.

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Tehran: Arresto di 500 manifestanti ad Ariashahr

12 feb 2010
Tehran:  Arresto di 500 manifestanti ad AriashahrRivolta dell' 11 febbraio in Iran La morte dei giovani martiri non è accaduta per scendere a compromessi e adulare la guida criminale" gridano i manifestanti in piazza Vali-Asr.

CNRI - Il popolo iraniano ha fatto del 11 febbraio una nuova disfatta cocente per il regime della guida suprema. Malgrado tutto il dispositivo repressivo dispiegato in queste due ultime settimane, con la presenza di parecchie file di forze di sicurezza fin dalle prime ore del mattino, il centro di Tehran è stato teatro in parecchi scontri tra la popolazione iraniana e le forze di sicurezza scatenate dal regime.

Tutte le vie attorno a piazza Azadi fino a piazza Enghelab ed Ariachahr, erano piene di agenti dei servizi di informazioni, mescolati tra i civili, di uomini della sicurezza e di miliziani, imbucati ovunque. Vicino ad un migliaio di guardie antisommossa e 200 uomini della sicurezza in moto i cui tutti i visi erano nascosti sotto caschi integrali, si sono dedicati alla repressione dei manifestanti. Tra le attrezzature repressive, si potevano vedere modernissimi veicoli blindati .Ma la popolazione e la sua gioventù in collera, dando prova di una volontà e di una fermezza davvero grandi, hanno affrontato le forze repressive lanciando degli slogan ostili al potere.

Durante la manifestazione circa 500 manifestanti tra cui molte donne e ragazze, sono state fermate ad Ariachahr. La popolazione è riuscita a far rilasciare parecchi manifestanti di cui una giovane donna che si batteva contro gli agenti in borghese.


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Iran/ Ronchi: Europa oggi ha perso un'occasione

11 feb 2010
Iran/ Ronchi: Europa oggi ha perso un'occasione E Teheran ha dato prova della propria brutalità

Roma, 11 feb. (Apcom) - "Il regime di Teheran ha dato ancora una volta prova della propria brutalità, soffocando nel sangue le manifestazioni per la democrazia, i diritti dell'uomo e le libertà fondamentali.
Purtroppo i Paesi dell'Unione Europea si sono presentati alle celebrazioni per la Rivoluzione Islamica senza una linea comune, alcuni mettendo in campo gli ambasciatori e altri, come ha giustamente fatto l'Italia, disertando l'appuntamento". Lo dichiara il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.
"Alla prova dei fatti l'Europa ha perso un' occasione importante per far sentire la propria voce e dimostrare compattezza. Ora è necessario fare qualcosa di concreto e lavorare insieme per inserire le Guardie Rivoluzionarie - che sono il vero motore della repressione - nella black-list delle organizzazione terroristiche europee", conclude.

Iran: opposizione in piazza a Roma

11 feb 2010
Iran: opposizione in piazza a RomaManifestanti gridano: 'morte al regime, morte ad Ahmadinejad'

(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Alcuni oppositori iraniani in esilio in Italia si sono radunati in Piazza Montecitorio per protestare ancora contro il regime di Teheran. Un'altra manifestazione indetta da studenti iraniani, in concomitanza con l'anniversario della rivoluzione islamica,si e' svolta in piazza della Repubblica. Slogan come 'morte al regime, morte ad Ahmadinejad', hanno guidato la manifestazione, accompagnata dalle foto dei dimostranti rimasti uccisi nei mesi scorsi in Iran.

Il regime iraniano convoca le forze repressive dalle province a Teheran

11 feb 2010
Il regime iraniano convoca le forze repressive dalle province a Teheran CNRI – A margine dell’anniversario dell’rivoluzione dell’11 febbraio 1979, il regime clericale disumano, furioso e spaventato dalle rivolte nazionali delle persone e dei giovani, specialmente a Teheran, è ricorso a futili misure repressive nel tentativo di prevenire che siano fatte manifestazioni o per reprimerle definitivamente.

In questo modo, un gran numero di forze speciali repressive saranno/verranno trasferite dalle citta vicine e lontane a Teheran per prendere il controllo della situazione. L’insubordinazione da parte di alcune di queste forze durante le rivolte del 27 dicembre (giorno dell’Ashura) a Teheran nell’inosservanza di attaccare e sparare sui manifestanti ha coltivato serie preoccupazione nelle alte sfere del regime.


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Propaganda del regime sulla presenza di giornalisti stranieri alla cerimonia dell’ 11 febbraio

10 feb 2010
Propaganda del regime sulla presenza di giornalisti stranieri alla cerimonia dell’ 11 febbraioCNRI -Il 31 gennaio, Mohsen Sabbagh, il capo del Comitato organizzatore per la cerimonia del regime iraniano dell’11 febbraio, ha parlato della presenza prevista di 400 giornalisti stranieri sul luogo della manifestazione (agenzia di stampa statale ILNA, 31 gennaio 2010 ). La bugia goebbelsiana è stato svelata quando le notizie ottenute dal Ministero della Guida Islamica del regime hanno affermato che nessun giornalista straniero è entrato in Iran a partire dal 9 febbraio.

Profondamente terrorizzato e in ansia per le ampie dimensioni delle proteste popolari contro di esso, il regime dei mullah ha deciso, a differenza degli anni precedenti, di invitare alla sua manifestazione dell’ 11 febbraio per l'anniversario della rivoluzione del 1979 un certo numero di corrispondenti stranieri già residenti in Iran e " un po’ di giornalisti stranieri in via amichevole", soprattutto dai paesi asiatici e africani.


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Iran, Frattini accelera sulle sanzioni: "Serve un pacchetto condiviso"

10 feb 2010
Iran, Frattini accelera sulle sanzioni: "Serve un pacchetto condiviso" "Ue resta unita, Iran non può dividerci"
10 febbraio, ore 15:00
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'annuncio del ministro degli Esteri:
"Vogliamo che l'Iran torni al tavolo del negoziato e per farlo occorre essere uniti. Se ci dividiamo continuerà ad arricchire l'uranio".
Quanto all'assalto all'ambasciata italiana a Teheran: "Resterà aperta, ma insisteremo perché vi sia una garanzia ass assoluta di sicurezza per il personale". Obama: "Inaccettabile che abbiano armi nucleari"

Roma, 10 feb. (Adnkronos/Ign) - "Credo sia il tempo delle sanzioni. Abbiamo visto provocazioni iraniane con gesti inconsulti. La comunità internazionale credo sia ad una prova di credibilità. Se non riusciamo a ragionare in fretta su un pacchetto di sanzioni condivise dimostriamo la nostra debolezza". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a margine di un convegno a Roma. "Vogliamo che l'Iran -ha aggiunto il titolare della Farnesina - torni al tavolo del negoziato e per farlo occorre essere uniti. Se ci dividiamo continuerà ad arricchire l'uranio".

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Iran: Pena di morte crudele per un altro manifestante detenuto

10 feb 2010
Iran: Pena di morte crudele per un altro manifestante detenutoCNRI - Il regime dei mullah ha annunciato che un altro manifestante fermato all'epoca della rivolta dell'Ashura, il 27 dicembre, è stato condannato a morte dal tribunale della rivoluzione, mentre altri otto sono "stati condannati alle pene di prigione". Questa sentenza crudele viene emessa in seguito all'impiccagione ignobile di due prigionieri politici avvenuta il 28 gennaio e della condanna a morte di 9 altri prigionieri per moharebeh (in guerra contro Dio).


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Rimozione di manifesti di Khomeini, Khamenei e Ahmadinejad dai luoghi pubblici

10 feb 2010
Rimozione di manifesti di Khomeini, Khamenei e Ahmadinejad dai luoghi pubblici Nell’approssimarsi dell’ l 11 febbraio rivolta e timoroso di rabbia popolare, il regime rimuove i manifesti di Khomeini, Khamenei e Ahmadinejad dai luoghi pubblici

Un gran numero di forze repressive ammassate nelle aree pubbliche, la connessione Internet e SMS interrotta


CNRI - Sull'orlo della rivolta in programma l'11 febbraio, il regime dei mullah ha cominciato a togliere i manifesti del fondatore del regime Khomeini, del suo leader supremo Ali Khamenei, e del suo presidente Mahmoud Ahmadinejad, a partire da sabato, temendo che i manifestanti li avrebbero ancora una volta bruciati. Essi sono stati rimossi dalle aree pubbliche e dalle vie principali e sostituiti con cartelloni ordinari.


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Iran: Ue, forte condanna attacco Italia

10 feb 2010
Iran: Ue, forte condanna attacco ItaliaEuroparlamento, Teheran garantisca sicurezza ambasciate
10 febbraio, 13:11
(ANSA) - BRUXELLES, 10 FEB - L'Unione europea ''condanna fortemente l'attacco'' di ieri a Teheran contro l'ambasciata italiana.Lo ha detto il portavoce dell'Alto rappresentante della Politica estera europea, Catherine Ashton.
E intanto il Parlamento europeo, che oggi ha approvato a larga maggioranza una risoluzione comune sulla situazione di diritti umani e sulla questione nucleare iraniana, ha chiesto alle autorita' di Teheran di garantire la sicurezza delle missioni diplomatiche.

Le manovre repressive del regime clericale per prevenire le proteste dell’11 febbraio

10 feb 2010
Le manovre repressive del regime clericale per prevenire le proteste dell’11 febbraioCNRI -In parallelo alla detenzione diffusa di attivisti politici, nel tentativo di contrastare le proteste popolari l’11 febbraio, il Ministero di Intelligence e Sicurezza (MOIS) del regime dei mullah, in una misura ripugnante, ha iniziato a distribuire moduli nei centri di istruzione chiedendo agli studenti di informare riguardo alla politica attiva dei loro compagni di classe mettendo per iscritto i loro nomi e particolari. Il tentativo del regime di costringere gli studenti fare la spia sui loro amici è stata accolta con obiezioni diffuse e rabbia da parte di insegnanti e genitori.


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L'ottavo giorno della coraggiosa rivolta, la situazione rimane tesa nella città di Lar

10 feb 2010
L'ottavo giorno della coraggiosa rivolta, la situazione rimane tesa nella città di LarDurante i raid notturni di Lunedì sono state arrestate 50 persone

NCRI- L'ottavo giorno della coraggiosa rivolta popolare nella città meridionale di Lar, avvenuto Lunedì 8 Febbraio, la situazione è rimasta critica. Vasti arresti di dimostranti continuano, e alla fine 50 persone sono state arrestate dopo i violenti raid avvenuti Domenica a mezzanotte.

Le forze soppressive del regime hanno accerchiato la città, a disposizione del Consiglio Provinciale di Sicurezza. Il regime ha fornito i mezzi utili appartenenti alle guaride anti-sommossa ai suoi agenti locali e le spie affinchè non vengano riconosciuti dai abitanti del luogo.
Il regime ha anche costretto alcuni negozi a tenere aperti i battenti per continuare il commercio.


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IRAN, NOWROOZI (RESISTENZA IRANIANA): "SANZIONI SUL PETROLIO CONTRO I MULLAH"

09 feb 2010
IRAN, NOWROOZI (RESISTENZA IRANIANA): "SANZIONI SUL PETROLIO CONTRO I MULLAH" Tuesday, 09 February 2010
La portavoce della resistenza iraniana Dowlat Nowroozi commenta a CNRmedia l'attacco all'ambasciata italiana a Teheran "E' ovvio che queste sono manovre usate dal regime iraniano per intimidire i paesi europei e in particolare il governo italiano attraverso i suoi militanti". Così la portavoce della resistenza iraniana Dowlat Nowroozi commenta a CNRmedia l'attacco all'ambasciata italiana a Teheran da parte di miliziani vicini al regime al grido di "Morte all'Italia, morte a Berlusconi". Un gesto che, secondo la portavoce della resistenza iraniana, è solo frutto della propaganda del regime.
"A questo punto gli unici grandi paesi che ancora aiutano i mullah a mantenere il potere sono la Russia e la Cina", prosegue Nowroozi. "La via migliore da percorrere per la comunità internazionale, a questo punto, è quella della fermezza. Occorre quindi ritirare l'ambasciatore italiano a Teheran e indurre il regime a rispettare le decisioni della comunità internazionale anche attraverso la minaccia di sanzioni, in particolare di sanzioni sul petrolio".

IRAN: RONCHI, GOVERNO ITALIANO NON SI FARA' INTIMIDIRE

09 feb 2010
IRAN: RONCHI, GOVERNO ITALIANO NON SI FARA' INTIMIDIRE Tuesday, 09 February 2010 (ASCA) - Roma, 9 feb - ''L'assalto all'ambasciata italiana a Teheran e' una azione gravissima e inaccettabile'' dichiara il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi. ''Il governo italiano non si fara' intimidire, non deroghera' dalla linea della fermezza e continuera' a stare accanto a quei cittadini iraniani che, anche a costo della loro vita, scendono in strada per rivendicare il loro diritto alla liberta', alla democrazia e al rispetto dei diritti umani''
IRAN: EUROPARLAMENTARI ITALIANI PPE CHIEDONO SEGNALE FORTE DA UE

09 feb 2010
Tuesday, 09 February 2010 (AGI) - Strasburgo, 9 feb. - L’assalto all’ambasciata italiana a Teheran, di cui ha dato notizia il ministro Frattini, e’ “un atto inaccettabile, un vigliacco gesto di intimidazione al nostro Paese e al nostro presidente del Consiglio”. Per questo motivo, gli europarlamentari italiani del Ppe Potito Salatto, Marco Scurria e Salvatore Tatarella chiedono “l’immediata convocazione della delegazione interparlamentare europea per le relazioni con l’Iran. E’ prioritario - secondo i tre eurodeputati, che sono anche membri della delegazione - stigmatizzare questo gesto con azioni e sanzioni concrete. Serve una condanna formale - continuano gli eurodeputati - che sia il preludio ad altre iniziative, a segnali forti che il Parlamento Europeo ha il dovere di lanciare al governo di Teheran”. (AGI) Ven
Teheran: assalto scongiurato all'ambasciata italiana

09 feb 2010
Teheran: assalto scongiurato all'ambasciata italiana Tuesday, 09 February 2010 Ageniza Radicale, martedì 09 febbraio - Al grido "morte all'Italia, morte a Berlusconi" un centinaio di basiji (milizia paramilitare iraniana) hanno tentato con colpi di pietre poco fa un'assalto all'ambasciata italiana a Teheran. E' quanto annunciato dal ministro degli Esteri Franco Frattini durante l'audizione alle commissioni Esteri di Camera e Senato riunite in seduta congiunta.
In realtà, come ha precisato Frattini "non ci sono stati danni seri, al massimo qualche pietra che è entrata nell'ambasciata perchè per fortuna era presente la polizia iraniana che ha scongiurato l'assalto vero e proprio e il lancio delle pietre che era cominciato".

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Iran: Dichiarazione congiunta dell'UE e degli Stati Uniti

09 feb 2010
Iran: Dichiarazione congiunta dell'UE e degli Stati UnitiDichiarazione congiunta dell'UE e degli Stati Uniti esortando il regime iraniano per soddisfare gli obblighi dei suoi diritti umani

In una dichiarazione congiunta, lunedì 08 febbraio, l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno condannato le continue violazioni dei diritti umani in Iran e hanno esortato i mullah a "tener fede ai loro obblighi internazionali in materia di diritti". Segue testo integrale:

L'Unione Europea e gli Stati Uniti condannano le continue violazioni dei diritti umani in Iran dopo le elezioni del 12 giugno. Le detenzioni su larga scala e i processi di massa, la minacciata esecuzione di manifestanti, le intimidazioni nei confronti dei familiari dei detenuti e la negazione continua ai loro cittadini del diritto di espressione pacifica sono in contrasto con norme sui diritti umani.


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IRAN: DONNE DEMOCRATICHE IN ITALIA: "LA RESISTENZA NON HA PAURA DELLA REPRESSIONE"

09 feb 2010
IRAN: DONNE DEMOCRATICHE IN ITALIA: "LA RESISTENZA NON HA PAURA DELLA REPRESSIONE"CNRmedia 08/0210
"La gente ormai non ha più paura del carcere e della tortura, scende per le strade perché vuole andare fino in fondo". Sholeh Sharzad, presidente delle donne democratiche iraniane in Italia, parla a CNRmedia in vista delle manifestazioni dell'opposizione per l'11 febbraio.

"La gente ormai non ha più paura del carcere e della tortura, scende per le strade perché vuole andare fino in fondo" dice a CNRmedia Sholeh Sharzad, presidente delle donne democratiche iraniane in Italia, in vista delle manifestazioni che l'opposizione iraniana sta preparando per l'11 febbraio, anniversario della cacciata dello Scià. Il regime diTeheran ha già annunciato che schiaccerà le proteste ed ha intrapreso una campagna di arresti e fermi preventivi di dissidenti.


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Connessione Internet bassa in Iran in previsione delle proteste popolari

08 feb 2010
Connessione Internet bassa in Iran in previsione delle proteste popolariAFP, Teheran, 07 febbraio 2010 - L'Iran ha detto domenica che le sue connessioni Internet resteranno lente questa settimana a causa di problemi tecnici, prima delle proteste da parte dei sostenitori dell'opposizione.

I collegamenti sono stati lenti dalla scorsa settimana e alcuni account di posta elettronica non sono stati disponibili per diverse ore ogni giorno.
"La causa della ridotta velocità di Internet negli ultimi giorni è che parte della rete in fibra ottica è danneggiata," ha detto il Ministro delle Comunicazioni Reza Taghipour alla maggiore emittente di Stato iraniana. "Il guasto verrà riparato entro la prossima settimana e la velocità di Internet sarà di nuovo normale", ha aggiunto. La settimana iraniano va da sabato a venerdì.


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Quinto giorno consecutivo della rivolta nella città di Lar

07 feb 2010
Quinto giorno consecutivo della rivolta nella città di LarADDI - La coraggiosa rivolta dei residenti della città di Lar è continuata anche venerdì 5 febbraio. La protesta popolare era così intensa e diffusa che i mullah non sono riusciti a tenere la preghiera settimanale del venerdì in città. Una grande folla, lunga chilometri, radunata al di fuori della moschea "Hosseinieh Azam" hanno intonato degli slogan contro il regime.

Giovedì sera, la Guardia dell' unità speciale ha attaccato i manifestanti sparando e ferendo almeno 40 persone. Le forze repressive quando hanno attaccato la folla con manganelli, hanno ferito un gran numero di persone, tra cui bambini e gli anziani.


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L’ISJ condanna fermamente i processi medievali e le sentenze di morte in Iran

07 feb 2010
L’ISJ condanna fermamente i processi medievali e le sentenze di morte in IranSostegno internazionale per la rivolta nazionale del popolo iraniano
Forte condanna di processi medievali e condanne a morte


ISJ, 5 febbraio 2010 - Il Comitato Internazionale in cerca di Giustizia (ISJ) composto da 2.000 parlamentari provenienti da Europa, Nord America e Canada, esprime il proprio sostegno per l'insurrezione nazionale del popolo iraniano e segue da vicino, con profonda preoccupazione e sgomento, i servizi sui processi medievali e le condanne a morte emesse dal regime iraniano contro gli oppositori politici.

Martedì l'annuncio da parte di Ebrahim Raeesi, vice capo della magistratura del regime iraniano, che ancora nove detenuti arrestati durante la rivolta "saranno giustiziati presto" eleva il livello di urgenza per una ferma reazione da parte della comunità internazionale, e in particolare l'Unione Europea, contro il regime.


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Famiglie di martiri e prigionieri politici radunati davanti ad Evine per settima notte consecutiva

07 feb 2010
Famiglie di martiri e prigionieri politici radunati davanti ad Evine per settima  notte consecutivaPer la settima notte consecutiva, le madri e famiglie di martiri e di prigionieri politici, insieme dei residenti di Tehran, si sono radunate davanti alla prigione di Evine il 5 febbraio, alle grida di Allah-oh-Akbar.

Una folla di un migliaio di persone richiedeva la liberazione dei manifestanti e dei prigionieri politici. Le forze repressive hanno provato a disperdere la folla, ma le famiglie hanno resistito formando una catena umana e lanciando degli slogan ostili contro il regime.

La raduna di ieri sera è cominciato alle ore 19 per proseguire ancora fino alle 22. Questi ultimi giorni, le autorità sono state obbligate a rilasciare alcuni manifestanti sotto la pressione della presenza permanente delle famiglie in protesta.


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Iran: "Vi svelo i loschi traffici dei pasdaran"

07 feb 2010
Iran: "Vi svelo i loschi traffici dei pasdaran" Sunday, 07 February 2010
La minaccia dell'Iran

Parla un ufficiale delle Guardie della rivoluzione islamica fuggito all’estero. I miliziani sono coinvolti nel traffico di droga e nella tratta di donne, anche minorenni.
il Tempo, 6 febbraio - Parla a rischio della sua vita e quella dei familiari. Fuggito dall’Iran 18 mesi fa, prima delle elezioni che hanno visto la riconferma di Ahmadinejad, Ehsan Soltani, 25 anni, più volte premiato come «pasdaran dell’anno», ha deciso di raccontare per la prima volta all’Occidente, i loschi traffici delle Guardie della rivoluzione islamica. E le attività terroristiche per colpire i Paesi nemici. Da una località protetta il giovane pasdaran squarcia con il suo racconto il velo di mistero intorno alla temutissima milizia della Rivoluzione khomeinista.

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Il prigioniero politico Alborz Ghasemi muore perché gli sono state rifiutate le cure mediche

06 feb 2010
Il prigioniero politico Alborz Ghasemi muore perché gli sono state rifiutate le cure medicheCNRI - Il colonnello della Marina Alborz Ghasemi, un prigioniero politico 51enne, è morto il 19 gennaio 2010, dopo aver trascorso 20 mesi nelle prigioni medievali del regime dei mullah sotto le forme più brutali di tortura. Soffriva di dolore cronico a causa di un cancro allo stomaco ed è morto a Teheran nella famigerata prigione di Evin. Gli scagnozzi del regime gli hanno negato l’ospedale e di ricevere adeguate cure mediche da parte di specialisti. Ghasemi era un ex comandante del Centro per la Formazione di Esperti Navali nella città di Rasht e istruttore in una delle università per Forze Armate Navali.

Ghasemi è stato arrestato il 12 maggio 2008, e accusato del passaggio di informazioni segrete all’ Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK). Suo fratello, Hamid Ghasemi, un residente in Canada, è stato a sua volta arrestato dopo il ritorno in Iran. I due prigionieri politici sono stati condannati a morte dopo udienze preliminari con l'accusa di moharebeh (muovere guerra contro Dio). Una corte d'appello ha in seguito ridotto la loro condanna al carcere a vita.


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IRAN: BONANNI, ITALIA CONDANNI REGIME E SI IMPEGNI PER SANZIONI

06 feb 2010
IRAN: BONANNI, ITALIA CONDANNI REGIME E SI IMPEGNI PER SANZIONI(ASCA) - Roma, 5 feb - ''L'Italia deve condannare senza mezzi termini il regime dittatoriale iraniano e deve impegnarsi perche' ci siano forti sanzioni a livello internazionale''.
E' quanto ha chiesto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenendo a una manifestazione di protesta indetta oggi da Cgil, Cisl e Uil davanti all'ambasciata iraniana.

"In Iran - ha sottolineato Bonanni - la situazione e' drammatica, non ci sono liberta' civili e sindacali, gli oppositori vengono arrestati e le proteste represse con numerose sentenze capitali. Noi - ha aggiunto - condanniamo con tutto il vigore questa situazione e speriamo che in Italia e in tutto il mondo si levi la protesta contro questo regime liberticida''.


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Iran: Ashton, stop a esecuzioni capitali per intimidire opposizione

06 feb 2010
Iran: Ashton, stop a esecuzioni capitali per intimidire opposizioneBruxelles, 5 feb. (Adnkronos/Aki) - Le nove esecuzioni capitali annunciate dall'Iran sono "parte di un trend inquietante per intimidire i dissidenti dell'opposizione" e l'Ue chiede quindi a Teheran di "istituire una moratoria immediata sulle esecuzioni". E' quanto ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton, esprimendo "preoccupazione" per questa decisione delle autorita' iraniane.
Danielle Mitterrand con la Resistenza Iraniana

05 feb 2010
Danielle Mitterrand con la Resistenza Iraniana

Clica per vedere il video

Le Parisien (Val d’Oise), 3 febbraio,
Danielle Mitterrand ha visitato Maryam Radjavi, leader del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ieri a mezzogiorno nella sua sede dell'Auvers-sur-Oise. In presenza di un centinaio di persone tra cui di numerosi abitanti di Auvers, la vedova del presidente Francesco Mitterrand ha ribadito il suo sostegno alla resistenza iraniana.
" Il ruolo di "Francia Libertà" è di essere accanto ai popoli che soffrono", ha difeso la presidentessa e fondatrice di questa associazione che ha partecipato a numerosi combattimenti, come il sostegno al popolo Tibetano o la lotta contro l'apartheid in Africa meridionale. " Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere insieme. Speriamo che si possa abbreviarlo" ha aggiunto Danielle Mitterrand davanti ad un'assemblea commossa e felice" Siete un simbolo per gli uomini e le donne della nostra resistenza, spero che un giorno, si potrà invitarvi in un Iran libero", ha concluso Maryam Radjavi, assicurando che " mai la libertà è stata tanto vicina."

Maryam Rajavi chiede agli iraniani di commemorare coloro che sono caduti durante la rivolta di Ashur

05 feb 2010
Maryam Rajavi chiede agli iraniani di commemorare coloro che sono caduti durante la rivolta di AshurNCRI- Maryam Rajavi, presidente eletto della Resistenza iraniana, in un messaggio rivolto alla nazione e trasmesso dalla TV Nazionale iraniana( INTV-Simay Azadi),ha chiesto loro di onorare le donne e gli uomini che hanno fronteggiato con fermezza i criminali che governano il paese e che hanno sacrificato le loro vite per la libertà del popolo. Per marcare il loro 40° giorno di martirio, dopo le rivolte di Ashura del 27 Dicembre, ha chiesto agli iraniani di andare al cimitero e di deporre dei fiori.

Durante gli scorsi 40 giorni, attraverso arresti di massa, torture, processi illegali, confessioni estorte e altre misure repressive, il regime ha cercato di prevenire la continuazione delle rivolte. Donne e ragazze in carcere sono state sottoposte a forti pressioni.


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Iran/ Ronchi: Non ci può essere dialogo, Ue non traccheggi

05 feb 2010
Iran/ Ronchi: Non ci può essere dialogo, Ue non traccheggiGuardie rivoluzione Teheran nella lista nera dell'Ue

postato da APCOM
Roma, 5 feb. (Apcom) - Con l'Iran "non ci può essere dialogo" e le guardie rivoluzionarie vanno inserite nella lista nera dell'Ue perché "sono come le camicie brune di Hitler". Lo dice il ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, presente con il premier Silvio Berlusconi all'incontro bilaterale con il governo israeliano.

"Finora - dice Ronchi - l'Europa ha traccheggiato. Tutti dicono di volere una politica estera europea ma poi si continua a tacere in spregio a migliaia di cittadini che lottano per la libertà, al fatto che il regime continua la sua corsa al nucleare e prosegue una orribile politica antisionista come quella che nel Novecento ha causato orrori in Europa".

"Mi sembra che l'Europa - conclude Ronchi - faccia finta di niente. Si gira dall'altra parte e non si rende conto che il suo silenzio rischia di essere una copertura e finisce per avallare certi atteggiamenti. Mi colpisce anche il silenzio di alcune organizzazioni musulmane. E poi mi piacerebbe cosa ne pensa il Pd, vorrei sapere se è in grado di prendere una posizione sulla black list. Non mi accontenterò di un comunicato".

Misure repressive per prevenire la rivolta dell’11 febbraio

04 feb 2010
Misure repressive per prevenire la rivolta dell’11 febbraio NCRI – Facendo una valutazione dell’impiego di forze repressive durante la rivolta nel giorno sacro dell’Ashura (27 decembre) e le preoccupazioni per l’incapacità della forza paramilitare dei Bassij di trattare con i manifestanti, particolarmente i coraggiosi giovani, il regime iraniano ha adottato nuove misure repressive per prevenire che si ripetesse il suo precedente fallimento.

Qualche informazione sul cambio strutturale nella forza dei Bassij era stata svelata nella nostra dichiarazione dell’1 febbraio.
Seguono ulteriori informazioni:

1 – Nelle aree sotto il controllo dei Bassij sono organizzate sessioni di controllo dell’addestramento per insegnare alle forze come tenere a bada la crisi. In queste sessioni essi sono addestrati a domare i manifestanti;

2 – Dlla luce dell’attivo e vasto ruolo delle donne nella rivolta parte delle sessioni di addestramento sono assegnate alla forza femminile dei Bassij. Una speciale unità verrà dispiegata in ogni stazione di polizia;


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RESISTENZA IRANIANA: "BERLUSCONI DIVENTI PORTABANDIERA SANZIONI UE CONTRO TEHERAN"

04 feb 2010
RESISTENZA IRANIANA: "BERLUSCONI DIVENTI PORTABANDIERA SANZIONI UE CONTRO TEHERAN" "Chiediamo che Berlusconi si faccia promotore di un’azione presso l’Unione Europea per chiedere che vengano immediatamente approvate delle sanzioni economiche contro l’Iran". Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana a CNRMEDI

CNRMEDIA.COM, 3 Febbraio 2010"Chiediamo che Berlusconi, che da Israele ha pronunciato molto forti di condanna contro il regime iraniano, si faccia promotore di un’azione presso l’Unione Europea per chiedere che vengano immediatamente approvate delle sanzioni economiche contro l’Iran. E che ci sia una presa di posizione dura e chiara contro la repressione del regime iraniano. Berlusconi diventi il portabandiera, in Europa, delle sanzioni contro Teheran". Lo ha detto, ai microfoni di CNRmedia, Dowlat Nowrouzi, portavoce del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, fondato dalla principale oppositrice del regime all'estero, Maryam Rajavi.


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La Regione Liguria esprime solidarietà al popolo iraniano

04 feb 2010
La Regione Liguria esprime solidarietà al popolo iranianoRegione, 2 Febbraio. La Regione Liguria è solidale con l’Iran. Nella seduta di questa mattina del Consiglio Regionale infatti è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dai consiglieri dei Verdi, Cristina Morelli e Carlo Vasconi, e sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi consiliari, in solidarietà al popolo iraniano.

“Negli ultimi mesi in Iran abbiamo assistito ad una ondata di repressione nei confronti delle manifestazioni dell’opposizione e degli studenti senza precedenti – spiega il Consigliere regionale dei Verdi Cristina Morelli -. Le violenze e le persecuzioni hanno riguardato anche i lavoratori e i sindacati indipendenti dal regime di Teheran: in particolare circa un mese fa sono stati arrestati Feridoun Nikoufard, Jalil Ahmadi, Ghorban Alipour, Mohammad Haydari Mehr and Ali Nejati, sindacalisti dello zuccherificio di Haft Tapeh, i quali sono tuttora in carcere per aver organizzato manifestazioni e proteste contro il mancato pagamento dei salari e per aver reclamato il diritto a costituire sindacati indipendenti”.


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IRAN: CASINI RICEVE GIOVANI E RIFUGIATI POLITICI IRANIANI

04 feb 2010
Comunicato Stampa
Ribadito sostegno Udc a iniziative per libertà e condanna a repressione

ROMA, 1 FEB – “Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha ricevuto questa mattina il Presidente dell’associazione Giovani Iraniani in Italia, Azar Karimi, e il Presidente dell’Associazione Rifugiati Politici Iraniani in Italia, Davood Karimi, che hanno illustrato la situazione esistente nel paese e le iniziative che gli esuli intendono intraprendere, anche in Italia, in vista dell’11 febbraio, giorno in cui ricorrerà il 30° anniversario della rivoluzione iraniana. Nel corso dell’incontro è stato garantito il sostegno da parte dell’Udc alle iniziative volte ad affermare la democrazia e la libertà nel paese medio-orientale e ribadita la comune condanna verso le misure repressive adottate dal governo iraniano”. Lo afferma una nota del partito di Via Due Macelli.

La Magistratura del regime iraniano annuncia l'imminente esecuzione di nove prigionieri politici

03 feb 2010
La Magistratura del regime iraniano annuncia l'imminente esecuzione di nove prigionieri politiciNCRI- Ebrahim Raeesi, primo Deputato a capo della Magistratura del regime iraniano, Martedì scorso ha falsamente affermato che i due prigionieri politici uccisi il 28 Gennaio erano stati arrestati nelle "recenti rivolte".
Inoltre, nel tentativo di creare una atmosfera di terrore e di intimidazione prima delle rivolte in programma per l'11 Febbraio, ha aggiunto:" Altri nove dimostranti arrestati verranno giustiziati presto".
Ha poi sottolineato che verranno adottate immediatamente tutte le misure necessarie per prevenire le rivolte dell'11 Febbraio.


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Iran: trattiamo i gruppuscoli di mohareb senza pietà – il Capo della Magistratura dei mullah

03 feb 2010
Iran: trattiamo i gruppuscoli di mohareb senza pietà – il Capo della Magistratura dei mullahNCRI – In risposta alla diffusa indignazione nazionale e internazionale espresso contro la brutale impiccagione di due prigionieri politici, Sadeq Larijani, capo della Magistratura del regime clericale ha definito il terribile crimine in conformità con “la legge, l’equità e la giustizia” e ha detto “La Magistratura agirà in modo deciso nel trattare i gruppuscoli di mohareb (che muovono guerra contro Dio) e senza pietà”.

I suoi commenti arrivano pochi giorni dopo l’impiccagione di due prigionieri politici la scorsa settimana che erano detenuti molto prima delle elezioni di giugno e uno di loro, Arash Rahmanipour, aveva solo 19 anni nel periodo della detenzione. Secondo il suo avvocato – al quale non era stato permesso di entrare in aula durante il processo – molte accuse attribuitegli risalgono a quando aveva 18 anni. Sua sorella incinta è stata arrestata insieme a lui. A causa delle pressioni subite in prigione, ha avuto un aborto dopo il suo rilascio.


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Iran: Il Comitato italiano di parlamentari condanna l'esecuzione di due prigionieri politici

02 feb 2010
Iran: Il Comitato italiano di parlamentari condanna l'esecuzione di due prigionieri politici Roma, 1 Febbraio - Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero condanna l’esecuzione di Mohamad Reza Alizamani e Arash Rahmani, due prigionieri politici giudicati colpevoli, al termine di un processo iniquo, di moharebeh, “comportamento ostile a Dio”. Il regime dei mullah ha impiccato queste due persone per “aver organizzato manifestazioni di protesta” e aver avuto legami con “le recenti rivolte”, sebbene essi fossero stati arrestati mesi prima della sommossa popolare stimolata dalle fittizie elezioni di giugno.

Secondo le autorità iraniane, almeno altre nove persone si trovano in attesa di esecuzione dopo essere state condannate nei cosiddetti “processi-spettacolo”.


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Continue proteste delle famiglie costringono il regime a rilasciare un piccolo numero di prigionieri

02 feb 2010
Continue proteste delle famiglie costringono il regime a rilasciare un piccolo numero di prigionieriPrigionieri rilasciati: il movimento delle famiglie continuerà con il sostegno della popolazione fino al rilascio di tutti i prigionieri

NCRI – All’avvicinarsi dell’anniversario dell’11 febbraio, il regime clericale di fronte alla pubblica rabbia e disgusto è stato costretto lo scorso fine settimana a rilasciare un piccolo numero dei detenuti durante la rivolta dopo le continue e diffuse proteste da parte delle famiglie dei prigionieri politici. La decisione arriva mentre i mullah hanno condannato a morte un numero di detenuti accusati di moharebeh (inimicizia verso Dio) e molti altri stanno affrontando processi con la stessa accusa.

I prigionieri rilasciati hanno sottolineato che il coraggioso movimento delle famiglie che gode il sostiene della popolazione continuerà finchè tutti i prigionieri saranno rilasciati.


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Appello di solidarietà con il popolo e la resistenza Iraniana

02 feb 2010


APPELLO
in appoggio alla rivolta iraniana in corso in Iran,
per protestare contro la repressione delle donne e dei giovani
sotto la dittatura dei mullah,
per fermare le esecuzioni capitali nelle carceri,
per la liberazione dei prigioni politici,


L'UNIONE DELLE COMUNITA' DEGLI IRANIANI
RESIDENTI IN ITALIA
VI INVITA A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE

di giovedì 11 Febbraio 2010
Piazza Montecitorio, ore 13.30/16.00
Interverranno parlamentari e personalità politiche italiane


Iran: Manifestazione delle famiglie dei prigionieri politici

01 feb 2010
Iran: Manifestazione delle famiglie dei prigionieri politici Iran: Manifestazione delle famiglie per la liberazione dei prigionieri politici e proteste contro i processi farsa del regime dei mullah

CNRI - Mentre il regime si dedica ai processi farsa, per giudicare dei prigionieri politici sotto l'accusa di " Mohareb" , cioè in guerra contro Dio, e condannarli a morte, lo slogan " liberate i prigionieri politici", una rivendicazione urgente del sollevamento, è sempre più attualità.

Nella serata del sabato 30 gennaio, una manifestazione davanti alla prigione di Evine ha riunito più di 2000 madri e genitori di martiri, di manifestanti e di prigionieri politici. Hanno protestato fino a mezzanotte contro continue detenzione dei loro parenti e anche contro la fustigazione di due prigionieri politici ed i processi farsa.


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Iran: cambiamento strutturale nelle forze Bassij per paura della grande rivolta di febbraio

01 feb 2010
Iran: cambiamento strutturale nelle forze Bassij per paura della grande rivolta di febbraioCambiamento strutturale nelle forze Bassij e introduzione di altre misure per paura della grande rivolta di febbraio

Secondo il Quartiere Generale dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) all’interno del Paese, il regime dei mullah sta tentando invano di prevenire la continuazione e l’espansione della rivolta sociale particolarmente in febbraio attuando dei cambiamenti nella struttura dell’oppressiva forza paramilitare dei Bassij. Per accelerare l’invio di agenti in varie zone di Teheran, ed aumentare l’impatto delle Guardie Rivoluzionarie e dei Bassij in quelle zone, ogni zona sotto il controllo di questi ultimi è stata divisa in cinque più piccole in modo da portare a 20 le quattro aree Bassij esistenti.

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L'UE condanna l'impiccagione di prigionieri politici in Iran

01 feb 2010
L'UE condanna l'impiccagione di prigionieri politici in IranADDI - Il capo della diplomazia dell'Unione Europea ha condannato venerdì scorso, le esecuzioni da parte del regime iraniano ai danni di due prigionieri politici, accusati di avere "organizzato delle manifestazioni di protesta", di conseguenza a "le recenti sommosse", sebbene i due fossero stati fermati già qualche mese prima dell'insurrezione nazionale, provocata dal broglio elettorale di giugno.

Mohammad Reza Alizamani ed Arash Rahmanipour sono stati impiccati giovedì, dopo essere stati condannato a morte in un processo fantasma.


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Tentativo del regime iraniano di abbellire l'intervista di Khomenei dopo tre decadi

01 feb 2010
Tentativo del regime iraniano di abbellire l'intervista di Khomenei dopo tre decadiCNRI- I media iraniani stanno cercando di razionalizzare la risposta che il fondatore del regime, Ruhollah Khomeini, ha rilasciato velocemente prima che il suo aereo atterrasse all'aeroporto di Tehrann da quando è caduta la dittatura dello Shah.
In risposta a un giornalista che gli aveva chiesto cosa provasse nel tornare in Iran dopo anni di esilio, Khomeini ha detto "nulla".click here to play

Il 29 Gennaio, l'agenzia Fars ha pubblicato un articolo intitolato "reazione ad'inaspettata e ambigua dichiarazione fatta dall'inizio del regime" e riporta la giustificazione di Sadegh Tabatabai. "Mentre eravamo sul volo di ritorno in patria alla presenza di Sua Eccellenza l'Imam Khomeini, gli ho chiesto varie volte cosa sarebbe successo, se saremmo tornati veramente in Iran o no. Ogni volta Khomeini ripeteva che non sarebbe accaduto nulla.


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Iran: Il Segretario del Consiglio dei Guardiani dei mullah esige più esecuzioni

31 gen 2010
Iran: Il Segretario del Consiglio dei Guardiani dei mullah esige più esecuzioni La resistenza Iraniana ha fatto pressioni per l’adozione di misure severe come porre fine alla tortura, alle esecuzioni e alle sistematiche e brutali violazioni dei diritti umani in Iran, come condizione per il continuo lavoro e legami politici con il regime clericale Iraniano.

CNRI, 30 gennaio - Ahmad Jannati, Segretario del Consiglio dei Guardiani del regime clericale e una figura guida nella fazione affiliata a Khamenei, ha reiterato nel suo sermone delle preghiere del venerdì il bisogno di difendere il “velayat e-faqih” (assoluto ruolo del clero). Riferendosi alla rivolta nazionale ha detto, “I rivoltosi … propugnatori di corruzione sulla terra … quelli che cercano di distruggere la struttura (del regime) … i nemici della rivoluzione che intendono far crollare (il regime) … non devono essere trattati con compassione. La tolleranza ha un limite, è tempo di durezza”.


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Iran: manifestanti bruciano ritratti di Khamenei e Khomeini a Shiraz

30 gen 2010
Iran: manifestanti bruciano ritratti di Khamenei e Khomeini a ShirazADDI - Venerdì, i residenti della città meridionale iraniana di Shiraz che ha accolto il quarantesimo giorno dalla morte dell’ Ayatollah Hossein – Ali Montazeri, hanno strappato e bruciato un ritratto largo di due metri dei simboli del regime clericale, Khamenei e Khomeini, nella piazza “Nowdan” della città.

In una simile cerimonia tenutasi nella città centrale di Qom, numerosi dei giovani che avevano partecipato all’evento sono stati arrestati. Sono stati picchiati e trasferiti in una località sconosciuta.

Gli agenti in borgese del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza hanno attivamente fotografato i partecipanti ma hanno catturato un giovane che stava filmando l’evento. E’ stato portato via dagli agenti che lo picchiavano e maltrattavano.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 gennaio, 2010

Due prigionieri politici impiccati oggi in Iran

29 gen 2010
Due prigionieri politici impiccati oggi in Iran Il sistema giudiziario dei mullah ha condannato a morte 11 prigionieri politici.
Maryam Rajavi :la coraggiosa rivolta popolare continuerà fino alla caduta del regime a dispetto di questi barbari crimini


La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito le sentenze di morte emesse per 11 prigionieri politici con la falsa accusa di essere “mohareb” (colui che muove guerra contro Dio) e l’impiccagione di due persone come una nuova fase della barbarie del medievale regime. Ella ha sottolineato che questo è stato un chiaro segno di debolezza del regime ed esasperazione di fronte alla rivolta popolare. Il ricorso a tali crimini rafforzerebbe solo la determinazione popolare a cambiare la dittatura religiosa, ha aggiunto. Il popolo iraniano e i giovani in particolare senza dubbio continueranno con la loro coraggiosa insurrezione fino alla caduta del governo religioso nella sua interezza e l’instaurazione della libertà e della democrazia nella loro patria, ha sottolineato la signora Rajavi.


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ACPE-Iran: 123 parlamentari di 46 paesi europei sostengono "la terza soluzione" di Maryam Rajavi

29 gen 2010
ACPE-Iran: 123 parlamentari di 46 paesi europei sostengono "la terza soluzione" di Maryam RajaviADDI - Nella mattinata del 28 gennaio, in apertura della seduta plenaria dell'Assemblea parlamentare del consiglio dell'Europa è stata resa pubblica una dichiarazione sull'Iran sostenuta da 123 parlamentari di 46 paesi del mondo.

I parlamentari manifestano il loro sostegno la terza soluzione di Maryam Rajavi come la principale soluzione alla crisi della dittatura religiosa al potere in Iran. Tra i firmatari sono presenti 12 presidenti di delegazioni di paesi e cinque vicepresidenti dell'ACPE.

Ecco il testo della dichiarazione sull'Iran dell'ACPE:


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IRAN: GIUSTIZIATI DUE MANIFESTANTI CONTRO IL REGIME

28 gen 2010
IRAN: GIUSTIZIATI DUE MANIFESTANTI CONTRO IL REGIME CNRMEDIA.com -Mahmoud Hakamian, portavoce del Consiglio della Resistenza Iraniana in Italia a CNRmedia: “Vogliono creare un clima di terrore per reprimere la manifestazione prevista per l’11 febbraio”

Giustiziati due “nemici di Dio”. Li chiama così del regime iraniano i partecipanti alle manifestazioni contro le elezioni presidenziali di giugno, condannati e impiccati perché contro il regime di Mahmud Ahmanedinejad. Secondo Mehdi Karrubi, uno dei leader dell'opposizione iraniana, ora a Londra, Ahmanedinejad sarà cacciato prima della fine del suo mandato, per problemi politici ed economici e per la feroce repressione dei suoi repressioni che sta compiendo in patri.


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Iran: prigionieri impiccati in pubblico

28 gen 2010
Iran: prigionieri impiccati in pubblico ADDI – I seguaci dei mullah hanno impiccato un uomo mercoledì nella città centrale di Esfahan, ha riportato l’agenzia di stampa statale Fars.

L’uomo è stato identificato come Jamshid Hadian, 59 anni, è stato giustiziato di fronte alla corte di Esfahan, ha detto il comunicato.

Il 18 dicembre 2009, l’Assemblea Generale della Nazioni Unite ha emanato una dura risoluzione che condanna “le gravi, continue e ricorrenti violazioni dei diritti umani” in Iran, incluso il crescente numero di impiccagioni e lapidazioni, così come i casi di discriminazione, brutale repressione delle donne, minoranze etniche e religiose, la perpetrazione di violenza e intimidazione da parte dalle milizie di stato contro i dimostranti che hanno portato a un vasto numero di morti e ferimenti, processi di massa, confessioni ottenute con la forza attraverso la tortura e la violenza sessuale.

Iran,impiccati 2 uomini per scontri

28 gen 2010
Iran,impiccati 2 uomini per scontriTGCOM Condannati a morte dopo manifestazioni
Due uomini, condannati a morte, sono stati impiccati in Iran: erano stati condannati in relazione ai disordini scoppiati dopo le elezioni presidenziali di giugno. Lo riferisce l'agenzia Isna, precisando che le due persone fanno parte delle 11 condannate a morte per gli incidenti. Le due vittime appartenevano ai Mujaheddin del Popolo (Mko) e ad una organizzazione monarchica.

"Iran, non voltiamoci dall'altra parte!"

28 gen 2010
"Iran, non voltiamoci dall'altra parte!"Messaggio di Claudio Baglioni per i diritti umani in Iran

Amnesty International

sezione Italiana

"Se anche una sola persona al mondo non è libera, non lo sei neanche tu.

Libera la libertà.

La sua. La tua. Quella di noi tutti.

J.F. Kennedy nel 1963 disse: 'La libertà è indivisibile e quando un solo uomo è reso schiavo, nessuno è libero'.

Più tardi Václav Havel aggiunse: 'L'attacco alla libertà di uno è un attacco alla libertà di tutti. Fino a quando la società sarà divisa nell'indifferenza, e gli uni osserveranno in silenzio la persecuzione degli altri, nessuno si affrancherà dalla manipolazione generale'.

Ogni persona sa che la libertà è il bene più prezioso. Il più difficile da raggiungere. Il più facile da perdere.

Fino a quando anche una sola persona non sarà libera, nessuno lo sarà mai veramente.

Non voltiamoci dall'altra parte.

Alle donne e agli uomini cui in Iran - e in ogni altra parte del mondo - non è permesso coltivare ed esprimere idee e opinioni, facciamo sentire che tutti noi che lo possiamo fare siamo accanto a loro e che non sono soli".


Comitato Italiano: Appello per l’immediato rilascio dei prigionieri politici in Iran

27 gen 2010
Comitato Italiano: Appello per l’immediato rilascio dei prigionieri politici in Iran Appello del Comitato Nazionale Italiano di Solidarieta con Ashraf alla comunità internazionale per l’immediato rilascio dei prigionieri politici in Iran

Il Comitato Nazionale Italiano di Solidarietà con Ashraf esprime la sua forte preoccupazione per la sorte dei prigionieri politici in Iran e chiede l’intervento urgente della comunità internazionale per salvare la loro vita.

Passano otto mesi dalla imponente insurrezione del popolo iraniano per la democrazia.. Il regime iraniano il 27 dicembre ha violentemente caricato i manifestanti, causando decine di morti e feriti e arrestando migliaia di persone. La stampa internazionale ha riportato gli slogan dei manifestanti, quali “Abbasso Khamenei” (che mirava al simbolo del regime religioso) e “Abbasso il principio del velayat-e faghih” (che puntava proprio al sistema di potere, basato sulla ‘guida suprema’).


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Donne Democratiche Iraniane in Italia
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Musica Iraniana
Baharan khojasteh bad
(Keamat Daneshian)
Jonge Seda
Dayah Dayah
(Aliakbar Shekarchi)
Jonge Seda
Barpakhiz
Azadi
(Shahram Nazeri)
Jonge Seda
Mara Bebos
(Gilnaraghi)
Jonge Seda
Ay Iran
(Boyz)

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