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Iran: Polizia irachena intensifica l'assedio del Campo Ashraf e minaccia di uccidere i residenti

L'intensificazione dell'accerchiamento di Ashraf con le forze di pronto intervento e la minaccia di uccidere i residenti di Ashraf

CNRI, 5 giugno - Da stamane, il 5 giugno ore 5:30, le forze della polizia [...]
5 Marzo 1966- Muore Mosaddeq, capo del Movimento Nazionale iraniano

Dopo 14 anni di isolamento ed esilio è spirato. Ha detto mentre si trovava in esilio: Che io sia vivo o morto, spero che questo fuoco non si spenga mai e che gli uomini che vigilano per la salvezza del paese [...]

Una breve introduzione sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e sul suo ruolo nel terrorismo internazionale

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e la repressione in Iran

ADDI, 08 novembre 2007
Il Corpo delle Guardie Islamiche Rivoluzionarie (IRGC) è stato costituito principalmente per reprimere le forze progr [...]
Discorso di Maryam Rajavi, Villepinte - 30 giugno 2007

Verso la Vittoria

Discorso di Maryam Rajavi , La Presidente della Repubblica eletta del Consiglio Nazionale d [...]

La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

Presentazione del libro "Integralismo islamico e questione femminile". Riprendere il cammino della libertà femminile dopo mille e una notte La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

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Maryam Rajavi chiede alle donne del Belgio di sostenere la resistenza iraniana

27 ottobre 2006
CNRI - nel corso di una riunione con personalità ed associazioni di donne belghe il 26 ottobre a Bruxelles, Maryam Radjavi, presidente della repubblica eletta della resistenza iraniana, ha chiama [...]
Testo integrale del discorso della signora Rajavi nell’incontro con i 30.000 sostenitori della terza via per un cambio democratico dell’Iran

Diciamo no alla guerra, no alla politica di accondiscendenza, sì alla terza via: ossia al cambio democratico realizzato dal popolo iraniano e dalla loro Resistenza.
più forte che mai, affermiamo che l’unica via, l’unica ve [...]

5,2 milioni d’iracheni chiedono il riconoscimento dello statuto dei Mojahedin iraniani

19 Giu - Una dichiarazione firmata da 5,2 milioni d’iracheni chiede l'espulsione del regime iraniano dall’Iraq e Il riconoscimento dello statuto dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano che fa contrappeso agli in [...]
Strasburgo - Maryam Rajavi: La resistenza iraniana ha la capacità di portare un cambiamento democratico in Iran

Lunedì, 10 aprile 2006

CNRI, Maryam Rajavi, presidente eletta dalla resistenza iraniana rivolgendo al gruppo liberale dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europea a Strasburgo ha insistito sul pericolo d [...]
Appello contro le impiccagioni di donne in Iran


Protestiamo contro le impiccagioni di donne in Iran

L’Iran è il primo ed unico paese al mondo in cui degli integralisti misogini detengono ufficialmente il potere. Una delle caratteristiche dell’integralismo è [...]

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IRAN: RONCHI INCONTRA ASSOCIAZIONE DONNE IRANIANE

02 lug 2009
IRAN: RONCHI INCONTRA ASSOCIAZIONE DONNE IRANIANE Il ministro Andrea Ronchi ha incontrato oggi una delegazione dell’ Associazione delle Donne Democratiche Iraniane in Italia, guidata dalla presidente, Shahrzad Sholeh alla quale ha ribadito che "il precipitare della situazione in Iran, la brutale e infame repressione perpetuata dalla polizia di Ahmadinejad impone all'Europa una presa di posizione chiara e netta.
L’Iran deve sapere che l’Unione Europea terrà altissimo il livello dell’attenzione e non consentirà che gli arrestati nelle proteste siano dimenticati".
Shahrzad Sholeh ha ringraziato il ministro Ronchi “a nome di Neda e tutte le donne e i giovani iraniani che in questi giorni stanno rischiando con la vita per avere democrazia e libertà in Iran”.
“In questo momento difficile e sensibile in Iran abbiamo bisogno del vostro aiuto perché la situazione è molto più grave di quanto in Europa possiate immaginare”.

Iran: violenze e interrogatori ai detenuti

02 lug 2009
Iran: violenze e interrogatori ai detenuti- Circa 20 dimostranti, sia uomini che donne, arrestati nel corso di questi giorni di rivolte a Tehran sono stati messi tutti in un'unica cella non più grande di 5 metri per 5, secondo quanto ha riportato una prigioniera rilasciata dopo 10 giorni di carcere.
è stata rilasciata dietro il pagamento di un'ingente cauzione e con la promessa di non prendere mai più parte a dimostrazioni.

"Ogni mezzora i Guardiani della Rivoluzione vengono nella nostra cella picchiandoci tutti. A volte prelevano alcuni di noi per sottoporli ad ore di interrogatori, chidendo da dove abbiamo ricevuto istruzioni e perchè ci trovavamo in quella strada quel determinato giorno."
La ragazza ha descritto la situazione del carcere come sconvolgente.

Capo dei Guardiani della Rivoluzione attaccato dalla gente a Karaj

02 lug 2009
Capo dei Guardiani della Rivoluzione attaccato dalla gente a Karaj - Un capo dei Guardiani della Rivoluzione che ha ricoperto un ruolo attivo nell'uccisione e nell'arresto di dimostranti in questi giorni a Karaj, a ovest di Tehran, è stato aggredito e colpito da alcuni locali Martedì scorso.
Mahmoud Dadgou, che ha anche presieduto il Consiglio cittadino di Karaj, è stato colpito direttamente durante la soppressione della rivolta popolare scoppiata a Karaj.
Secondo fonti interne, si trova in condizioni critiche.

Situazione tesa nelle strade di Tehran mentre la rivolta continua

02 lug 2009
Situazione tesa nelle strade di Tehran mentre la rivolta continuaADDI - In un'azione preventiva per evitare proteste, i Guardiani della Rivoluzione e la forza paramilitare Bassij sono stati inviati Mercoledì scorso da diverse basi militari nelle principali piazze e strade di Tehran.
Le forze soppressive hanno cominciato a muoversi a mezzogiorno verso Piazza Baharestan di fronte al parlamento, e nelle Piazze di Toopkhaneh e Imam Hossein.

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Giovani arrestati nella zona occidentale di Tehran

02 lug 2009
Giovani arrestati nella zona occidentale di TehranCNRI- Unità speciali di forze anti sommossa martedì scorso hanno lanciato un brutale attacco nel distretto occidentale di Tehran di "Vali Asr" e hanno arrestato un certo numero di giovani con la falsa accusa di " aver creato disordini".
I giovani sono stati portati in un luogo sconosciuto, e non si hanno più loro notizie.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza iraniana
1 Luglio 2009

Presenza massiccia di forze soppressive per le strade dell'Iran per evitare dimostrazioni

01 lug 2009
Presenza massiccia di forze soppressive per le strade dell'Iran per evitare dimostrazioniAgenti in uniforme e in borghese della polizia del regime sono usciti in forze Martedì scorso lungo la capitale Tehran e in altre città per evitare le proteste anti governative.
Abbiamo ricevuto numerose notizie riguardanti agenti che hanno attaccato con violenza piccoli raduni, picchiando e arrestando i partecipanti.

In vari distretti di Tehran la gente in gruppi di svariate dozzine ha carcato di creare un raduno nelle piazze principali, come Vanak, Sadeghieh, Tajrish, Enqelab e Vali-Asr, ma sono state fermate dal dispiegamento di agenti.


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Iran: il martirio dello studente ucciso è stato comemorato alla Facoltà di Scienze e Tecnologie

01 lug 2009
Iran: il martirio dello studente ucciso è stato comemorato alla Facoltà di Scienze e TecnologieNCRI-Studenti della Facoltà di Scienze e Tecnologie Domenica hanno tenuto una commemorazione per Kianoush Asa, un ragazzo laureatosi in ingegneria chimica.
Asa, originario di Kermanshah ( nell'Iran occidentale) era stato arrestato dalle forze soppressive il 15 Giugno. Le richieste dei parenti ai diversi apparati del regime sulle sue condizioni erano rimaste senza risposta fino al 24 Giugno, quando hanno scoperto il corpo, con evidenti segni di torture, in un obitorio di Tehran, catalogato come cadavere di persona sconosciuta.

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Le Forze armate irachene impediscono il rifornimento di cibo al Campo di Ashraf

01 lug 2009
Le Forze armate irachene impediscono il rifornimento di cibo al Campo di Ashraf

Mrs. Rajavi si appella al Segretario Genearle delle Nazioni , al Consiglio di Sicurezza, all’ Alto Commissario per i Diritti Umani affinché si intervenga tempestivamente per metter fine a questo assedio e fermare una catastrofe umanitaria

NCRI – Lunedì per il quarto giorno consecutive, su richiesta della dittatura fascista che comanda in Iran, le Forze Irachene hanno impedito a tre convogli di cibo di entrare ad Ashraf. In questi quattro giorni a 9 convogli di cibo è stato impedito di entrere ad Ashraf e sono stati mandati lontani dai cancelli di Ashraf.

Questa anzione inumana ed il peggioramento di questo ingiusto assedio di Ashraf che è continuato per cinque mesi, è il preludio alla mattanza dei residenti di Ashraf e ad una catastrofe umanitaria.


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La generazione di Maryam

30 giu 2009
La generazione di Maryam di Nella Condorelli

Women in the city
Sabato 26 giugno, nell'ora che segue l'ultima preghiera, un gruppetto di donne di una certa età si è radunato al Parco Laleh, i giardini pubblici di Tehran, ciascuna con un paio di candele in mano.
Il tramonto estivo a Tehran è una lunga, lenta, conquista delle ombre, giù dai profili dei monti Elburz verso la città rannicchiata a valle.
L'ultima preghiera del giorno, quella del tramonto, con l'appello dei muezzin che risuona da moschea in moschea, qui segna un pò tutto, è obbligo religioso ed insieme campanella della fine della giornata di lavoro, segnale del ritorno a casa, richiamo di cena in famiglia, avviso per le luci dei ristoranti…
In queste settimane di manifestazioni popolari, mentre l'establishment al potere da trentanni cerca di soffocare le proteste e la crisi politica che lo stanno divorando dall'interno, l'ora del tramonto, dopo l'ultima preghiera, è anche l'ora della paura.


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Iran: Intervento dell'On. Carlo Ciccioli al meeting di 90 mila iraniani a Parigi

30 giu 2009
Iran: Intervento dell'On. Carlo Ciccioli al meeting di 90 mila iraniani a ParigiParigi, 20 giugno - Domani si svolgeranno le elezioni comunalitra due candidati piu votati della mia città, uno dei quali io sostengo.
Ho scelto però di essere perchè in questo è piu importante. Sono particolarmente felice di salutare, da parte mia ed insieme all'On. Elisabetta Zamparutti e il senatore Gustavo Selva e del Parlamento italiano, il coraggioso popolo iraniano che si ribella contro la dittatura corrotta, produttrice solo di povertà.


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Iran: proteste e scontri a Laleh Park a Tehran

30 giu 2009
Iran: proteste e scontri a Laleh Park a TehranNCRI- Il 16° giorno dall'inizio della rivolta popolare iraniana, un buon numero di abitanti di Tehran, soprattutto parenti dei martiri, si sono radunati questa Domenica a Laleh Park per piangere le persone uccise in questi giorni.
Agenti delle forze soppressive, che si sono posizionati sia all'esterno che all'interno del parco, hanno attaccato i dimostranti ferendo molti di loro.

La gente ha opposto resistenza alle forze soppressive e un buon numero di dimostranti è stato arrestato.
Un certo numero di membri della Brigata Ashura della forza paramilitare Bassij sono rimasti coinvolti negli scontri.
Erano presenti anche agenti donne delle forze soppressive del regime.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resisteza Iraniana
28 Giugno 2009

Iran-Tehran: scontro al Parco Laleh causa molti feriti

30 giu 2009
Iran-Tehran: scontro al Parco Laleh causa molti feritiCNRI - Le Forze di Sicurezza Nazionale (SSF) hanno represso gli abitanti di Park Laleh ( nel centro di Tehran).
Un certo numero di persone sono state ferite in questo scontro con le SSF, secondo quanto riportano testimoni oculari.
"Hanno picchiato la gente ovunque, gli automibilisti hanno suonato i clacson in segno di protesta contro questa brutale soppressione", ha detto un testimone.
In Piazza Tajrish (nel nord di Tehran) e nelle strade vicine unità anti sommossa hanno stazionato ad ogni metro su entrambi i lati della strada, fermando e perquisendo ogni passante.

Segretariato Generale del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
28 Giugno 2009

Iran: 16° giorno della rivolta nazionale, migliaia di giovani protestano a Tehran

30 giu 2009
Iran: 16° giorno della rivolta nazionale, migliaia di giovani protestano a TehranLe forze soppressive attaccano con ferocia i dimostranti

ADDI - Il 16° giorno dall'inizio della rivolta popolare iraniana, Domenica sera, migliaia di giovani hanno protestato in Via Shariati a Tehran. Le forze soppressive hanno attaccato i dimostranti con manganelli, lacrimogeni, spray al peperoncino e idranti per fermarli e disperderli.

L'alta concentrazione di gas lacrimogeni utilizzata ha lasciato una nuvola bianca nella zona.

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Iran: forze soppressive evitano la formazione di raduni a Tehran

28 giu 2009
Iran: forze soppressive evitano la formazione di raduni a Tehran Il regime iraniano sta tentando di disperdere un raduno a Laleh Park.
Circa alle 19.30 ora locale , agenti in borghese del regime iraniano, Forze di Sicurezza nazionale (SSF) e unità speciali hanno cercato di disperdere i dimostranti che stavano piangendo per la perdita dei propri cari per mano delle forze soppressive del regime religioso durante le recenti rivolte.

Lo stesso parco è stato circondato dalle SSF, da unità speciali e da altri agenti in moto.
Nelle strade che costeggiano Via Kargar Shomali, unità speciali e agenti delle SSF si sono posizionati armati con diversi equipaggiamenti per fermare le proteste.
Nel parco le forze del regime ( agenti in moto, in borghese e appartenenti alle SSF) stanno pattugliando la zona, impedendo a chiunque di sostare nel giardino.
Chi possiede telefoni cellulari viene fermato e interrogato dalle SSF e da agenti in borghese.

Veicoli delle SSF sono parcheggiati in Keshavarz Boulevard nell'intersezione di Hejab tra Via Kargar e Amirabad.
Furgoni sono parcheggiati anche a Keshvarz Boulevard davanti al Ministero della Sicurezza (MOIS) , equipaggiati con telecamere e altre tecnologie, per filmare in segreto chiunque passi.

Donne, giovani e anziani stanno camminando intorno alla zona, sperando di trovare l'opportunità di formare una folla consistente o di creare un raduno.
Traffico intenso ha intasato Keshvarz Boulevard e Via Amirabad per via della presenza delle forze soppressive.
Agenti in borghese e unità speciali stazionano in altre zone di Tehran, come Piazza Enghelab, Piazza Ferdowsi, Piazza Haft-e Tir e Piazza Vali-e Asr.

Iran: raduno per onorare la memoria del ragazzo ucciso sotto tortura

28 giu 2009
Iran: raduno per onorare la memoria del ragazzo ucciso sotto tortura NCRI- Un gruppo di studenti della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università di Tehran hanno tenuto un raduno Domenica per piangere la morte di Kianoosh Asa, ucciso sotto tortura.

Il raduno di studenti è cominciato a mezzogiorno nella moschea dell'università, di fronte all'entrata principale del campus.
I partecipanti hanno acceso candele in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita durante la recente rivolta nazionale della popolazione iraniana contro il regime.

Kianoosh Ada, uno studente di Ingegneria chimica, è stato ucciso il 15 Giugno 2009 nel dormitorio dell'Università di Majidieh.

La sua famiglia ha ritrovato il corpo in un obitorio, dieci giorni dopo il suo sequestro , con segni evidenti di tortura.
Il regime iraniano si è rifiutato di restituire il corpo, sostenendo che si tratti di uno sconosciuto, dal momento che non portava con sè documenti di indentità quando è stato trovato.

Una canzone per Neda

28 giu 2009


















Clicca sul foto per vedere il video

Iran: Maryam Rajavi lancia un allarme circa l’esecuzione dei detenuti

28 giu 2009
Iran: Maryam Rajavi lancia un allarme circa l’esecuzione dei detenutiMaryam Rajavi si appella per raccomandare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il dossier sui crimini dei mullah

NCRI – Questo pomeriggio durante la preghiera dei mullah del venerdì, Ahmad Khatami, un membro del Consiglio dei Guardiani del regime iraniano, ha descritto i dissidenti e i contestatori in Iran come “coloro che intraprendono una Guerra contro Dio” e ha affermato: “ Riguarda il leder Islamico confortare queste persone prima del loro totale annientamento”. Egli ha aggiunto: “Per legge, queste persone sono considerate come Mohareb (guerra intrapresa contro Dio)”. Ha esortato la magistratura a “contattare i capi della rivolta affinché gli infliggano una lezione esemplare per tutti”.


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Iran: le forze soppressive invadono le strade per reprimere le proteste.

27 giu 2009
Iran: le forze soppressive invadono le strade per reprimere le proteste. A Tehran ieri, 25 Giugno, circa 1000 Forze della Sicurezza nazionale (SSF) e agenti in borghese hanno stazionato in Piazza Rezaiiha a Tehran, teatro principale degli scontri degli ultimi giorni.
Sono arrivati con 20-25 veicoli della polizia, furgoni e auto.
Il loro numero è aumentato gradualmente , soprattutto nelle vie circostanti.
Nonostante il fatto che i negozi il giovedì pomeriggio sono chiusi e che quindi il numero della gente diminuisce, il numero della forze soppressive ha continuato ad aumentare fino alle 18,30, segnando il massimo di 3000 agenti.

Ad esempio, in Via Shiroudi ( di fronte al centro sportivo Shiroudi) ,non più lungo di 200 metri, sono arrivati circa 20 veicoli e autobus Fiat, nonchè 500 agenti in borghese e anti sommossa.

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Iran: proteste e scontri nel Distretto di Janat-Abad di Tehran

27 giu 2009
Iran: proteste e scontri nel Distretto di Janat-Abad di Tehran




































14° giorno della rivolta nazionale: proteste e scontri nel Distretto di Janat-Abad a Tehran

NCRI- Nel 14° giorno dall'inizio della rivolta nazionale , Venerdì alle 11 di mattina ora locale i residenti del Distretto di Janat-Abad di Tehran hanno tenuto una protesta , gridando" Morte a Khamenei".
Gli scontri con le forze soppressive del regime sono continuate senza sosta fino alle 14.00.
Le forze soppressive hanno infine arrestato 11 dimostranti e li hanno condotti in un luogo sconosciuto.

Parenti e amici di coloro che sono morti nella rivolta e migliaia di abitanti di Tehran si sono radunati Venerdì pomeriggio al Cimitero di Behesht.e Zahra per ricordare i martiri.
Nonostante la presenza massiccia della polizia, centinaia di persone Giovedì scorso hanno acceso candele di fronte alla tomba di Neda Agha Soltan per ricordare lei e tutti gli altri martiri.

Il regime dei mullah sta cercando di impedire alla popolazione di seppellire i propri cari nelle tombe di famiglia del Cimitero di Bahesht.e Zahra.
Li costringono invece a seppellirli in campi separati.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Rivoluzione iraniana
26 Giugno 2009

Maryam Rajavi: Le parole non bastano; il G8 deve imporre sanzioni globali contro il regime iraniano

27 giu 2009
Maryam Rajavi: Le parole non bastano; il G8 deve imporre sanzioni globali contro il regime iranianoMrs. Maryam Rajavi: "Le parole non bastano; il G8 deve imporre sanzioni globali contro il regime iraniano, basandosi al dossier sui crimini redatto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e deve supportare delle elezioni libere in Iran garantite dalla presenza di Osservatori Internazionali delle Nazioni Unite.”

NCRI – La Presidente eletta dalla Resistenza Iraniana, Mrs. Maryam Rajavi, ha salutato felicemente la dichiarazione al termine del G8 dei Ministri degli Esteri, nella quale essi condannano “la violenza che ha determinato l’uccisione di cittadini Iraniani” e chiede con urgenza al regime Iraniano di “fermare immediatamente” le violenze, inoltre esprime “solidarietà alle vittime”. Ma, dice, purtroppo questa reazione non è proporzionale alla brutalità della repressione del regime clericale contro le proteste di milioni di iraniani in tutto il paese. Parlare non è sufficiente, è arrivato il momento di agire. E’ finito il tempo delle riappacificazione, negoziazioni e concessioni faccia a faccia con il regime Iraniano.

Mrs. Rajavi insiste che il processo di cambiamento attuale è irreversibile e i giovani e le donne che sono scesi in piazza non smetteranno di lottare finché non otterranno la libertà. Lei chiede urgentemente ai leaders del G8 di mettere in atto immediatamente le seguenti disposizioni:


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Iran: per le strade di Tehran risuona il grido "Morte a Khamenei"

27 giu 2009
Iran: per le strade di Tehran risuona il grido "Morte a Khamenei"ADDI - Nonostante una massiccia presenza di polizia in diverse parti di Tehran, soprattutto in Via Enghelab, Karegar, Jamalzadeh e Vali-asr e nelle vicinanze di Piazza Baharestan, la popolazione e le forze soppressive si sono scontrate anche giovedì scorso.

Elicotteri appartenenti ai Guardiani della Rivoluzione hanno sorvolato le zone interessate.
Un gruppo di giovani iraniani ha protestato in Via Vali-asr, gridando "Morte a Khamenei". Gruppi dei Guardiani della Rivoluzione e le forze paramilitari Bassij, comprese quelle stazionate a Daneshjoo Park, hanno attaccato brutalmente i dimostranti.

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Iran: celebrazioni in ricordo di Neda al sede dell'CNRI

26 giu 2009
Iran: celebrazioni in ricordo di Neda al sede dell'CNRISu invito di Maryam Rajavi si sono tenute varie celebrazioni per Neda nel quartier generale dell'NCRI e in altri 53 posti nel mondo.
Maryam Rajavi :" Questa ondata non tornerà indietro e i giovani iraniani non si fermeranno fino a quando non otterranno la loro libertà".


NCRI- Giovedì pomeriggio si è tenuta una celebrazione nel Quartier generale dell'NCRI ad Auvers-sur-Oise per ricordare Neda Agha-Soltan, la giovane studentessa uccisa il 20 Giugno da agenti del fascismo religioso che governa l'Iran. Gli iraniani che vivono in Francia e i francesi stessi si sono uniti ai membri e agli agenti dell'NCRI in servizio.


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Una e.mail da Tehran :

26 giu 2009
Una e.mail da Tehran :I basij e passdaran stanno irrompendo nelle case
Vi prego di farlo trasmettere in tutto il mondo
Oggi pomeriggio, mentre i mariti erano a lavoro ed in questi appartamenti da 60-70 mq, oltre alle giovani madri ed ai bambini non c’era nessun altro, li hanno buttati in mezzo alla strada e con la forza li hanno costretti ad aprire la porta di casa.

Più tardi, in gruppi di 10-15 persone, sono andati sui tetti delle case ed hanno portato via tutte le parabole satellitari.
Queste forze dei repressione non avevano alcun mandato per poter irrompere in questa maniera! Per quale motivo lo hanno fatto??
Se irrompono con questa furia nell’entrata principale del palazzo, possono alla stessa maniera entrare con tanta facilità anche negli appartamenti, spaccando con un calcio la porta di legno e portare via con loro anche noi.

Ma in questo maledetto mondo non c’è nessuno che possa condannare un simile atto e condannare questo regime che incarna la bestia disumana e ciò che c’è di più sdegno, che la smetta di torturare ed angosciare il suo popolo??????????????

Le Nazioni Unite e la Comunità internazionale cosa stanno facendo?

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Un breve video dei giovani Iraniani massacrati dal regime

26 giu 2009

Per quale crimine sono stati uccisi

IRAN: STEFANI (LEGA), TOTALE VIOLAZIONE DIRITTI UMANI

25 giu 2009
IRAN: STEFANI (LEGA), TOTALE VIOLAZIONE DIRITTI UMANI(AGI) - Roma, 25 giu. - "Quel che sta accadendo sotto gli occhi del mondo intero e' una totale violazione dei diritti umani.
L'Italia non puo' restare in silenzio".
Lo dice il presesidente della commissione Esteri della Camera, Stefano Stefani (Lega), che aggiunge: "La resistenza pacifica delle persone che mercoledi' hanno manifestato davanti al Parlamento iraniano non ha fatto altro che mettere in scena il dramma di Teheran. Un dramma a cui l'Italia e l'Unione Europea vogliono porre fine". (AGI)

Fini: nessuna realpolitik può superare lo sdegno per quanto sta accadendo in Iran

25 giu 2009
"Non ci può essere alcuna motivazione di realpolitik o di carattere economico tale da impedire alle coscienze di esprimere il loro sdegno per quanto sta accadendo in Iran".

Gianfranco Fini interviene alla manifestazione a sostegno dei giovani iraniani in lotta con il governo di Ahmadinejad organizzata dal 'Forum Giovani' a Piazza San Lorenzo in Lucina, "é un dovere di tutti coloro che amano la libertà di essere idealmente - dice Fini interpellato dai giornalisti in mezzo ai manifestanti - al fianco di quei ragazzi iraniani e condannare nel modo più risoluto la brutale e spietata repressione in atto a Teheran".

"La realtà iraniana - ha detto ancora il presidente della Camera - è complessa per cui non bisogna perdere la speranza però è indubitabile che la teocrazia iraniana in questo momento sta mostrando il suo vero volto non solamente agli occhi della comunità internazionale ma anche nei confronti del popolo iraniano.
Se non ora quando esprimere lo sdegno? Ora più che mai perché il regime degli Ayatollah mostra la sua pericolosità agli iraniani e non soltanto all'Occidente e ad Israele".

"E' molto significativo e anche molto bello che i giovani italiani di tutti i movimento politici, senza alcuna distinzione, abbiano deciso di manifestare per esprimere il loro sdegno nei confronti - ha concluso Fini - della dittatura iraniana".

Comunicato stampa: Manifestazioni a Roma a nome di Neda

24 giu 2009
Comunicato stampa: Manifestazioni a Roma a nome di Neda
Associazione Giovani Iraniani, nel nome di Neda, giovane ragazza uccisa dalle mani del regime fanatico e misogino dei mullah, ha organizzato per domani, 24 giugno una manifestazione di protesta contro le barbarie del regime dittatoriale khomeinista e per sostenere la lotta del popolo iraniano per la libertà e la democrazia in Iran.

Associazione Giovani iraniani invita tutti i cittadini di scendere in piazza per sostenere quei ragazzi e ragazze che coraggiosamente sono scesi nelle strade di tutte le città iraniane scandendo lo slogan "morte al dittatore, morte a Khamenei".

In questo storico momento il nostro popolo ha bisogno della partecipazione e della solidarietà di tutti i popoli democratici del mondo.

Presidente dell'associazione giovani iraniani in Italia
Azar Karimi
La manifestazione si terrà a Roma, alle ore 14 in piazza della
Repubblica e si concluderà alle ore 17.

FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI: MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA' PER GIOVANI IRANIANI

24 giu 2009
In piazza e su internet per mostrare solidarietà ai giovani di Teheran. Il Forum Nazionale dei Giovani invita i ragazzi italiani alla manifestazione di solidarietà nei confronti dei giovani iraniani che in queste ore manifestano in piazza per chiedere democrazia, libertà, il rispetto dei diritti umani e dei diritti civili.

L’appuntamento è mercoledì a Roma, in Piazza San Lorenzo in Lucina, alle ore 18.

Per le strade di Teheran, a rischio della vita, una moltitudine di giovani chiede con coraggio democrazia. Le poche immagini che la censura non riesce a fermare raccontano il sacrificio di giovanissime vittime. Come Neda, uccisa a 16 anni, mentre manifestava accanto a suo padre e diventata subito il simbolo della protesta.

Ai giovani come Neda e al loro desiderio di mettere le basi per la costruzione di un Iran libero e democratico, il Forum Nazionale dei Giovani vuole dimostrare solidarietà generazionale in modo concreto.
Per questa ragione lanciamo l'appello a tutte le organizzazioni giovanili, indipendentemente dalla loro estrazione culturale, politica o religiosa, a aderire a questa manifestazione.

informazioni: 3384339954

Discorso di Maryam Rajavi al raduno di 90 mila iraniani a Parigi.

23 giu 2009
Discorso di Maryam Rajavi al raduno di 90 mila iraniani a Parigi. Domenica, 21/6/2009

Discorso di Maryam Rajavi , Presidente eletto della Resistenza iraniana:
Villepinte
20/6/2009
è molto incoraggiante vedervi riuniti qui in gran numero per dare vita al più grande raduno di solidarietà e di difesa nei confronti del popolo iraniano e della città di Ashraf.
Avete portato preoccupazioni ai mullah e gioia alla popolazione iraniana.
In ricordo dei martiri,
la popolazione iraniana manifesta la sua vicinanza e gratitudine e permetteteci di inviare la nostra solidarietà sia dall’interno che dall’esterno della nostra nazione occupata e all’incrollabile Ashraf,
ai miei coraggiosi figli e figlie, alle sorelle e ai fratelli insorti lungo le strade e nelle università durante la grande rivolta della popolazione iraniana in tutto il paese cominciata il 13 Giugno e che sta continuando ovunque in questi giorni nella nostra amata nazione come un fiume in piena.

La battaglia continuerà fino alla vittoria di Tehran, per questo noi cantiamo con loro:

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IRAN: IN PIAZZA A PARIGI DECINE DI MIGLIAIA DI OPPOSITORI IN ESILIO

23 giu 2009
IRAN: IN PIAZZA A PARIGI DECINE DI MIGLIAIA DI OPPOSITORI IN ESILIO Tuesday, 23 June 2009
Parigi, 20 giu. - (Adnkronos) - Decine di migliaia di persone, legate all'opposizione in esilio del Consiglio nazionale della resistenza iraniana, sono scese oggi in piazza a Parigi a sostegno dell'"Onda verde" contro Mahmoud Ahmadinejad.
Provenienti oltre che da tutta la Francia, anche dal Belgio, dall'Olanda e dalla Germania, infiammati dalle parole della leader del Cnri, Maryam Rajavi, i manifestanti hanno sfilato "in sostegno del popolo iraniano".

"Il sacro furore esploso nelle strade dell'Iran e' diverso da tutte le precedenti dimostrazioni, proteste e rivolte - ha detto la Rajavi, parlando davanti a 90mila persone, secondo le cifre fornite dagli organizzatori - La dittatura religiosa e tutte le sue istituzioni repressive devono essere smantellate".


IRAN: COSÌ NOI STUDENTI ABBIAMO PRESO IL POSTO DEI GIORNALISTI ARRESTATI DAL REGIME

23 giu 2009
IRAN: COSÌ NOI STUDENTI ABBIAMO PRESO IL POSTO DEI GIORNALISTI ARRESTATI DAL REGIME L'Agenda News
Una studentessa da Teheran racconta al nostro quotidiano come dopo la chiusura di molti giornali, la sistematica disinformazione della Tv di Stato, l'arresto di 180 redattori e cronisti (e l'espulsione di corrispondenti e inviati stranieri) è la gente – con telefonini e lentissimi e rischiosi collegamenti a internet - a diffondere le notizie al mondo sulla sanguinosa protesta in atto.


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Iran: Magistratura, le condanne saranno una lezione per tutti

23 giu 2009
Iran: Magistratura, le condanne saranno una lezione per tutti





























L'UNIONE SARDA.it
Le centinaia di arrestati nelle proteste a Teheran riceveranno condanne talmente severe da "dare una lezione" a tutta la popolazione.
Lo ha affermato il vice capo dell'apparato giudiziario, Ebrahim Raisi, citato oggi dall'agenzia Irna.
Raisi ha sottolineato che tutti devono ricordare il sermone pronunciato nella preghiera collettiva di venerdì dalla Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei, che ha ordinato la cessazione delle manifestazioni.
"L'intera nazione - ha aggiunto - deve fare attenzione a quello che dice, coloro che tengono discorsi devono stare attenti a quello che dicono e chi scrive deve tenere sotto controllo quello che scrive".
Martedì 23 giugno 2009 10.46

Iran, in ricordo di Neda. La sorella scrive al mondo

22 giu 2009
Iran, in ricordo di Neda. La sorella scrive al mondo(ami)2009-06-22 14:30:24

Sui social network il messaggio rimbalza in queste ore per il mondo in queste ore su Facebook gira e viene tradotta la lettera della sorella di Neda, la ragazza uccisa a Teheran il 20 giugno durante una manifestazione.

La sorella di Neda ha aggiunto alcune correzioni al testo (più breve) di una nota che lei stessa avea scritto ieri e che era stata pubblicata per qualche ora da un Blog iraniano.

La sorella di Neda chiede esplicitamente che questa lettera sia diffusa il più possibile da tutti coloro che la leggeranno per ricordare Neda e tutte le vittime della violenza di questeore a Teheran.


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il sito

18 giu 2009
Si informa i gentili utenti che da stasera il sito non sarà aggiornato per qualche giorno causa la grande manifestazione del 20 giugno di Parigi in occasione della commemorazione dei caduti della resistenza iraniana e per la solidarietà con la popolazione in rivolta. grazie redazione
Iran: bazar di Tehran scipera contro l'uccisione dei dimostranti

16 giu 2009
Iran: bazar di Tehran scipera contro l'uccisione dei dimostrantiIraniani dimostrano nelle capitali europee e negli Stati Uniti in solidarietà con le rivolte su scala nazionale

ADDI- Molti mercanti del bazar di Tehran, compresi i venditori di tessuti, Lunedì hanno sciperato e hanno chiuso vari settori del bazar.

Mercanti Lunedì scorso hanno affermato in una dichiarazione che scipereranno anche Martedì.
Sin da questa mattina ampie zone del bazar sono state chiuse. I mercanti sono in sciopero contro le barbare uccisione di persone che avevano partecipato alle coraggiose rivolte contro il regime.


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Maryam Rajavi: Elezioni supervisionate dalle NU e rifiuto del regime clericale

16 giu 2009
Maryam Rajavi: Elezioni supervisionate dalle NU e rifiuto del regime clericale Mir Hossein Moussavi ha incontrato il Capo Supremo del regime Ali Khamenei e ha rilasciato una dichiarazione dando la sua fedeltà al "supremo ruolo" di Khamenei.
Ha richiesto l'annullamento dei risultati delle finte elezioni e ha preso parte alla manifestazione di Lunedì per calmare l'atmosfera.

Maryam Rajavi, Presidente eletto della Resistenza iraniana, ha detto in merito alla questione:

"Siamo totalmente d'accordo che queste finte elezioni, che abbiamo boicottato fin dall'inizio, debbono essere annullate.
Accogliamo con fermezza l'annullamento di questa farsa, che si è rivelata illegale fin dall'inizio ed è stata creata per negare la sovranità popolare".


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Iran: Almeno sono 10 i manifestanti uccisi e centinaia i feriti

15 giu 2009
Iran: Almeno sono 10 i manifestanti uccisi e centinaia i feriti

Maryam Rajavi chiede di inviare missioni internazionali per indagare su queste morti e arresti

NCRI- In un'altra azione criminale, agenti delle Guardie Rivoluzionarie Lunedì pomeriggio hanno ucciso un dimostrante a Tehran e ferito molti altri.

Le forze soppressive hanno ucciso altri dimostranti a Tehran e in altre città nelel ultime 48 ore. Il dipartimento sociale dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano (PMOI/MEK) ha annunciato che alla fine dieci persone sono state uccise durante le proteste .

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Iran: forze soppressive causano spargimento di sangue all'Università di Tehran

15 giu 2009
Iran: forze soppressive causano spargimento di sangue all'Università di Tehran16 studenti feriti, molti altri arrestati

NCRI- Agenti delle Forze Soppressive statali (SSF), Domenica sera hanno attaccato e causato spargimento di sangue nel dormitorio dell'Università di Tehran.
Hanno arrestato e ferito molti degli studenti e hanno distrutto varie parti degli edifici e delle attrezzature.

Studenti del dormitorio hanno cominciato le proteste alle 21.15 e hanno gridato slogan in Via Kargar Shomali e Via Amir- Abad.
Gridavano: " Non vogliamo come leader chi ha ottenuto il potere con un colpo di stato", " Morte al dittatore", " Sayed Ali Pinochet, l'Iran non sarà mai come il Cile ( Sayed Ali si riferisce al Capo Supremo del regime Ali Khamenei) , "Chi ottiene il potere con un colpo di stato deve essere ucciso", "Morte al governo traditore" e " Popolo valoroso, appoggiateci".


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Iran: raid inumano all'Ospedale di Tehran per arrestare i feriti; lo staff medico reagisce.

15 giu 2009
Iran: raid inumano all'Ospedale di Tehran per arrestare i feriti; lo staff medico reagisce.
























NCRI- Agenti del noto Ministero della Sicurezza del regime e le forze anti sommossa hanno sferrato un attacco inumano all'Ospedale Hezar Takhtekhabi di tehran all' 1.30 di mattina di Domenica per arrestare quelli che sono rimasti feriti negli scontri di Sabato.
Gli agenti hanno assalito lo staff medico lì presente.
Le forze soppressive hanno continuato con forti pressioni fino alle 3.30 di mattina, quando finalmente sono stati costretti a lasciare l'ospedale dallo staff medico e dai parenti dei feriti.
Nel corso della resistenza opposta agli agenti, le cure ai feriti sono rimaste sospese, nonostante il numero dei feriti trasferiti in ospedale fosse aumentato.


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Video: Proteste di migliaia di persone a Tehran contro le finte elezioni dei mullah

14 giu 2009

Video numero 1


Video numero 2

Video numero 3


Iran: scontri e proteste di migliaia di persone a Tehran contro le finte elezioni dei mullah

14 giu 2009
Iran: scontri e proteste di migliaia di persone a Tehran contro le finte elezioni dei mullah

Agenti delle Forze di Sicurezza statale che attaccano i manifestanti.

NCRI- Mentre le ostilità tra le fazioni interne del regime clericale e il loro feudalesimo riguardo alle finte elezioni continua ad aumentare , la popolazione di Tehran, in particolare i giovani, hano manifestato in migliaia in diverse zone della città comprese Via Fatemi, Via Vali-Asr e Piazza Vali-Asr, Piazza Vanak, Via Shariati, Via Takht-e- Tavoos e Sa' adatabad contro queste elezioni finte ed illegali.


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Iran - Rajavi: L’85% del popolo iraniano ha boicottato le elezioni dei Mullah

13 giu 2009
Iran - Rajavi: L’85% del popolo iraniano ha boicottato le elezioni dei Mullah

Il grande `NO della popolazione iraniana al regime clericale, come possibilità sociale e politica per una soluzione democratica.
La rinomina di Ahmadinejad provoca l'aumento improvviso della repressione.

CNRI, 13 giugno - Il quartier generale dell'organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano (PMOI) all'interno del paese, ha annunciato che secondo i rapporti provenienti dai 25.000 seggi elettorali visitati dai testimoni oculari, la partecipazione elettorale riportava l’affluenza di 7.5 milioni, cioè più dell’ 85% dei 51.2 milioni aventi diritto di voto ha boicottato le finte elezioni dei mullah. La dittatura teocratica, che non ha mai permesso che gli osservatori internazionali controllassero le elezioni in Iran, riporta solitamente la partecipazione elettorale fino a 4 - 5 volte la realtà.


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Iran ; Frode nello scrutinio

13 giu 2009
Iran ; Frode nello scrutinio























ADDI, 12 giugno - Il regime dei mullah ricorre alle minacce ed alle frodi per gonfiare il numero di partecipanti nel show elettorale a 35 milioni di votanti, cioè più del 75% degli elettori. Il dipartimento delle elezioni del ministero dell'Interno del regime ha pubblicato la sua 9a dichiarazione, che ordina ai funzionari nei seggi elettorali per impedire di entrare gli osservatori dell' Stato.


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Iran - l'ordine di Khamenei: il numero di votanti dovrebbero essere annunciati più di 35 milioni

12 giu 2009
Iran - l'ordine di Khamenei: il numero di votanti dovrebbero essere annunciati più di 35 milioni ELEZIONI IRAN: RESISTENZA IRANIANA CRITICA IL REGIME TEOCRATICO

(IRIS) - ROMA, 12 GIU - In un nota la 'Resistenza Iraniana' critica le elezioni che si stanno svolgendo oggi in Iran. "Secondo l'ordine di Khamenei il numero di votanti dovrebbero essere annunciati più di 35 milioni, oltre il 75 per cento degli elettori . Il capo supremo mullà Ali Khamenei ha ordinato che il numero di votanti per le elezioni presidenziali dovrebbe essere annunciato 35 milioni, più del 75 per cento degli elettori, in base ai rapporti provenienti dall'Iran.


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Iran: Khamenei Ahmadinejad e i pasdaran preparano il terreno per una grande repressione generale

12 giu 2009
Iran: Khamenei  Ahmadinejad e i pasdaran preparano il terreno per una grande repressione generaleE preparano una grande repressione generale

CNRI - Ali Khamenei, la guida suprema dei mullah, insieme alla sua fazione preparano il terreno di una repressione generale dopo l'intensificarsi di lotte intestine durante la campagna presidenziale del regime. Nell'intervallo, il Corpo dei guardiani della rivoluzione (CGR) ha lanciato un avvertimento affinchè in Iran non si ripeta la situazione della Georgia. Javani, il capo politico del CGR ha dichiarato che "Tutti i tentativi rivoluzionari in Iran saranno bloccati non appena inizieranno".


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Iran: Rafsanjani avverte Khamenei riguardo la crisi ardente e ad una agitazione di massa

11 giu 2009
Iran: Rafsanjani avverte Khamenei riguardo la crisi ardente e ad una agitazione di massa CNRI, 9 giugno - Ali Akbar Hashemi Rafsanjani, ex presidente della Repubblica del regime dei mullah ed attuale presidente dell’Assemblea degli Esperti ed il presidente del Consiglio per la determinazione delle Scelte, ha avvertito il leader supremo Ali Khamenei “riguardo le proteste sociali di forti proporzioni”. In una lettera aperta a Khamenei, ha espresso la sua profonda preoccupazione riguardo i recenti sviluppi, durante il periodo delle elezioni ed ha sollecitato a “spegnere il fuoco che sta ardendo ed il fumo che ne sta venendo fuori, per impedire l'eruzione delle forti crisi che ci sono„.


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Iraq - Iran: Baghdad nega visto a missione umanitaria Italiana

11 giu 2009
Iraq - Iran: Baghdad nega visto a missione umanitaria Italiana

COMUNICATO STAMPA

Roma, 9 giugno – «Il governo iracheno non risponde da cinque mesi a una richiesta di visto per una missione umanitaria in territorio iracheno»: a denunciarlo è Antonio Stango, segretario del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani. «La missione» spiega Stango «dovrebbe consentire a me stesso e ad altri esperti di svolgere alcuni incontri a Baghdad e di visitare la città-base di Ashraf, nel Nord del Paese, dove vivono circa 3500 rifugiati iraniani membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI).


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FARSE ELEZIONI DEL 12 GIUGNO DELLE PRESIDENZIALI DEL REGIME DITTATORIALE DEI MULLAH!

10 giu 2009
UN DETTO PERSIANO: "IL CANE GIALLO E' IL FRATELLO DEL SCICALLO" IL POPOLO IRANIANO NON SI RICONOSCE NELLE FARSE ELELZIONI DEL REGIME DEI MULLAH E LE BOICOTTA
A proposito delle elezioni presidenziali del 12 giugno sono stato interpellato numerose volte dai colleghi dei mass media che volevano sapere le mie opinioni circa la validità e la legittimita di tale data.
Ai miei interlocutori ho dovuto spiegare, prima di tutto, che in un regime dittatoriale tipo khomeinista, dove il valore umano è anni luce lontano da chi governa il paese, non ha nessun significato parlare di un plebiscito o di una elezione.
Questi termini hanno un loro signifiato solamente se applicati in un recipiente democratico. Immaginiamo che sotto la dittatura nazista di Hitler si fossero alternati vari premier di varie anime politiche.

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Iraq/ Polizia intensifica assedio Campo di Ashraf (Cnri)

07 giu 2009
Iraq/ Polizia intensifica assedio Campo di Ashraf (Cnri) Apcom, 5 giugno 2009 - Ogni giorno che passa per i 3.500 iraniani che ci vivono nel Campo di Ashraf, in Iraq da oltre 20 anni la sicurezza è sempre più a rischio. Nelle ultime ore, le forze di polizia irachene hanno intensificato l'assedio del campo, imponendo ai residenti sempre maggiori restrizioni. Lo denuncia in un comunicato il Consiglio nazionale della resistenza iraniana (Cnri), aggiungendo che la polizia ha anche arrestato 8 membri dell'Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo iraniano (Mpoi) che vivono nel campo minacciandoli di morte.


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Iran: Polizia irachena intensifica l'assedio del Campo Ashraf e minaccia di uccidere i residenti

07 giu 2009

L'intensificazione dell'accerchiamento di Ashraf con le forze di pronto intervento e la minaccia di uccidere i residenti di Ashraf

CNRI, 5 giugno - Da stamane, il 5 giugno ore 5:30, le forze della polizia di pronto intervento si sono presentati all'entrata di Ashraf, hanno chiuso la strada e proibito l'entrata di merce e di persone nel Campo. La polizia ha anche arrestato 8 dei Mojahedin del popolo residenti ad Ashraf minacciandoli a morte.


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Iran: Parlamentari italiani condannano l' irruzione delle forze di polizia irachene ad Ashraf

02 giu 2009
Iran: Parlamentari italiani condannano l' irruzione delle forze di polizia irachene ad Ashraf

In una lettera al Segretario di Stato americano, il Comitato Italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero condannato l'improvvisa irruzione di forze di polizia irachene a Campo Ashraf

Sig.ra. Hillary R. Clinton
Secretary of State
United States of America

Gentile sig.ra segretario di Stato,
Questa mattina abbiamo appreso la notizia di un’ inattesa irruzione da parte delle forze di polizia irachene nel campoo di Ashraf, residenza di oltre 3400 membri dell'opposizione iraniana.
Poiché la sicurezza del campo è in mano alle forze irachene, questo atto è considerato oltraggioso ed a favore del regime iraniano.


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Iran: venticinquenne picchiato a morte durante la detenzione a Shahroud

31 mag 2009
Iran: venticinquenne picchiato a morte durante la detenzione a ShahroudADDI- Abbas Sediqi, 25 anni, è stato picchiato a morte dopo un solo giorno di detenzione da parte delle forze soppressive iraniane (SSF), nella città di Shahroud (nord est dell'Iran), secondo quanto riportato da fonti iraniane.

Nel tentativo di coprire questo crimine, le SSF hanno dichiarato che il giovane è morto suicida dopo essersi impiccato. Tuttavia, le dichiarazioni rilasciate da testimoni e famigliari del giovane permettono di rigettare questa giustificazione apportata dal regime ritenendola una sfacciata bugia, mentree si ritiene che sia stao ucciso per le violente botte ricevute.


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Incursione ad Ashraf, un'azione illegale e soppressiva per accontentare il regime iraniano

29 mag 2009
Incursione ad Ashraf, un'azione illegale e soppressiva per accontentare il regime iraniano

La polizia irachena entra ad Ashraf, un'azione illegale e soppressiva per accontentare il regime iraniano
Maryam Rajavi ha chiamato il Presidente degli Stati Uniti e il Segretario Generale delle NU ad agire per impedir alla polizia irachena di fare incursione ad Ashraf.

NCRI- La polizia irachena questa mattina è improvvisamente entrata a Camp Ashraf , sede di circa 3.400 membri dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo iraniano (PMOI) in Iraq, in seguito alle nuove richieste avanzate dal regime iraniano per "applicare gli accordi bilaterali".

Questa misura soppressiva ha avuto luogo proprio mentre l'Esercito iracheno sta attualmente proteggendo Camp Ashraf e non c'era quindi alcuna necessità di entrare nel campo. In questi giorni, il presidente del regime clericale, Ahmadinejad e il segretario del Supremo Consiglio Nazionale della Sicurezza hanno apertamente esercitato pressioni sul governo iracheno affinchè sopprimesse l'opposizione iraniana in Iraq.


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Iran : le proteste in breve

29 mag 2009
Iran : le proteste in breveADDI - Yassouj (sud-ovest dell'Iran): Più di 800 studenti di Yassouj hanno organizzato un sit-in all'università, per protestare contro la politica della repressione e del terrore eseritata dal governo. La protesta cominciata il 20 maggio è durata fino all'indomani sera, con un follto numero di partecipanti. Gli studenti mostrando striscioni gridavano "Gli studenti preferiscono la morte all'umiliazione".


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Iran: I mullah ricorrono all'espansione del terrorismo e del fondamentalismo

29 mag 2009
Iran: I mullah ricorrono all'espansione del terrorismo e del fondamentalismoNCRI- Con una affermazione senza precedenti verso le trame terroristiche del regime iraniano e l'incitamento alla guerra nella regione e nel mondo, Manouchehr Mohamadi, consulente del ministro degli esteri dei mullah, ha detto:" La guerra durata 33 giorni tra Libano ed Israele è stata certamente una guerra tra Iran e Stati Uniti e al momento il nostro paese è fonte di incoraggiamento per la formazione di rivolte nel Sud America, retroguardia degli Stati Uniti".


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Iran : il campo dei dissidenti a rischio chiusura

26 mag 2009
Iran : il campo dei dissidenti a rischio chiusura

"L'Iran è un paese ricco di risorse naturali, eppure il 70% dei suoi abitanti è povero.Il regime Iraniano spende le ricchezze per il nucleare e per finanziare i terroristi nel mondo".

Metro News
Di VALERIA BOBBI
Il tempo è il nemico numero uno del Campo di Ashraf, a nord-est di Baghdad e a 70 km dal confine iraniano. Il secondo è l’indifferenza internazionale. Ogni giorno che passa per i 3.500 iraniani che ci vivono da oltre due decenni la sicurezza è sempre più a rischio. Non ci sono bambini, né famiglie, solo lavoratori, uomini e donne membri dell’Organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano (Pmoi), che dedicano la loro vita alla resistenza e all’opposizione del regime iraniano.

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Iran: all'interno e all'esterno dei campus universitari aumentano le proteste contro il governo

23 mag 2009
Iran: all'interno e all'esterno dei campus universitari aumentano le proteste contro il governoADDI- Con un'azione audace mercoledì più di 1500 studenti della Libera Università di Karaj, a ovest di Tehran, hanno interrotto una registrazione per una trasmissione speciale in onda sulla radio e la televisione statale per promuovere le imminenti elezioni del regime iraniano.
Gli studenti hanno trasformato quella che credevano una occasione di pubblicità per le finte elezioni, in una vera e propria protesta contro il regime clericale, con slogan anti governativi quali " Vergogna a questo finto governo" e " Mahmoud Ahmadinejad è la fonte della corruzione e della discriminazione".


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