Il numero dei detenuti è aumentato dieci volte più di quello della popolazione
CNRI – Il numero dei detenuti è triplo rispetto alla capacità delle carceri. Ha affermato Zolqadr, vice Presidente del potere giuridico dei mullah, in una confessione senza precedenti.
Il numero dei casi giudiziari aumenta del 30% ogni anno. Quello dei detenuti aumenta del 20% all'anno, ha riconosciuto Zolqadr, le cui dichiarazioni sono state riprese dall'agenzia di stampa Isna (7 ottobre 2011). Secondo le cifre ufficiali, il numero dei detenuti è aumentato dieci volte più di quello della popolazione in Iran.
Lo spazio penitenziario del Paese ha una capacità di 55.000 detenuti, mentre sono detenute attualmente più di 220.000 persone; aveva già così riconosciuto Gholam-Hussein Ismaili, Direttore della capacità penitenziaria, le cui dichiarazioni sono state riportate dal quotidiano Charq (28 giugno 2011). Il numero di detenuti è aumentato di 55.000 persone in un solo anno, aveva aggiunto Ismaili, che aveva anche aumentato la cifra da 400.000 a 500.000 in relazione a ingressi e uscite dalle prigioni del Paese in un solo anno, precisando che i recidivi costituiscono il 20% degli ingressi.
(Agenzia di stampa del ministero dell'Istruzione; Mehr – 30 aprile 2011)
Il capo responsabile delle prigioni dei mullah si è appoggiato a queste cifre per alimentare una fiammata di torture e altre pressioni nello spazio penitenziario. Bisogna prendere sul serio le esecuzioni delle pene pronunciate, e ristabilire il prestigio delle carceri; ha sottolineato Ismaili.
Yussefian, un membro della Commissione Giuridica del Parlamento dei mullah, aveva dal canto suo affermato che: il numero dei detenuti è quadruplo rispetto alla capacità delle carceri.
In alcune prigioni, il numero dei detenuti è otto volte superiore alla capacità dello spazio penitenziario; aveva ulteriormente precisato Yussefian, il quale ha poi spiegato: Una prigione che ha 100 posti disponibili, ospita 800 detenuti!.
Le carceri debordano di detenuti, al punto che alcuni di loro sono costretti a dormire sulle scale. Ha ulteriormente dichiarato Yussefian, le cui dichiarazioni sono state riprese dal quotidiano Charq (28 giugno 2011).
Ali Badri, responsabile giudiziario dei mullah nella provincia del Lorestan (ad Ovest del Paese), ha ricordato che: Nel 1979 c'erano 10.000 detenuti nel Paese. Oggi sono 250.000 (Agenzia di stampa Isna – 19 agosto 2011). Secondo questi dati, il numero dei detenuti è stato moltiplicato per 25 da quell'anno, quando, nello stesso periodo di tempo, quello della popolazione, è aumentato solo di 2,5 volte!
La Resistenza Iraniana sottolinea come queste cifre spaventose non rivelano che una infima parte della realtà in Iran.
La Resistenza Iraniana chiama il Segretario Generale delle Nazioni Unite, il Consiglio di Sicurezza, l'Alto Commissario dei Diritti dell'Uomo e il portavoce ufficiale per i Diritti dell'Uomo in Iran, a prendere delle misure d'urgenza in merito alla situazione delle prigioni del regime dei mullah.
La Resistenza Iraniana chiede il rinvio al Consiglio di Sicurezza del documento sulle violazioni sistematiche dei Diritti dell'Uomo e delle barbarie commesse sotto il potere dei mullah, per l'adozione di sanzioni generalizzate contro il regime.
Un incontro con Maryam Rajavi, da parte della rivista Arc-en-Ciel des Nouveaux Droits de l'Homme (NDH).