Maryam Rajavi Website, 17 Dicembre 2011
Cari compatrioti,
Sostenitori di Ashraf e coraggiosi amici della Resistenza,
Vi saluto tutti.
Il vostro meraviglioso raduno di oggi è il simbolo dell’onore e della perseveranza del popolo ira; come pure della determinazione e devozione di una resistenza e di una nazione che è insorta per combattere e ottenere la libertà e per difendere i suoi figli più valorosi.
Oggi, ancora una volta, alcune delle principali personalità americane si sono schierate dalla vostra parte.
Quindi, chiediamo al Presidente Obama di ascoltare le loro parole e di prendere atto del fatto che membri della Camera e del Senato, provenienti da diversi orientamenti politici, si sono uniti alla protesta del popolo iraniano e stanno dichiarando con coraggio il loro sostegno ad Ashraf.
Sig. Presidente, Per favore risponda alle loro obiezioni quando le chiedono perchè il Primo Ministro del governo fantoccio del regime iraniano a Baghdad è stato ricevuto alla Casa Bianca.
E ancora, perchè ha dato ascolto a una politica omicida contrassegnata da massacri, ingiustizie e abuso dei diritti umani?
Perchè si è messo in una posizione di sostegno nei confronti di questa catastrofe umanitaria e delle violazioni dei diritti in Iraq adottando questa politica irresponsabile?
Priama di tutto, coloro che sono qui sono insorti in difesa della pace e della sicurezza globale, che è stata minacciata dal governo clericale.
Insieme agli onorevoli membri del Congresso e a dignitari quali il Segretario Ridge, il Governatore Rendell, il Giudice Freeh, Il congressista Kennedy, e il Senatore Torricelli, e insieme al popolo iraniano e alla Resistenza, ci permetta di dirle Presidente Obama:
Smetta di perseguire una politica il cui principale beneficiario è il governo fascista che governa l’Iran!
E se nel mezzo della Primavera Araba, lei è determinato a sostenere una dittatura che governa il nuovo Iraq, la preghiamo di non considerarlo come un modello democratico da esportare nel Medio Oriente.
Può un governo che ha perpetrato due massacri contro i residenti di Camp Ashraf e che è responsabile di numerosi omicidi contro il popolo iracheno, essere descritto realmente come un modello democratico?
Stiamo parlando di un governo che , da un lato, ha trasformato l’Iraq nel guardiano del governo iraniano, e dall’altro lato sta giustificando il massacro di Ashraf come esigenza per garantire la sovranità.
Ma, come ha detto il Capo della Resistenza iraniana, Massoud Rajavi:” è provato che l’intenso e sanguinoso conflitto creato da Maliki contro i residenti di Ashraf e il PMOI non ha niente a che vedere con la sovranità irachena ma riguarda la dominazione velayat-e faqeh in Iraq!”.
Cari Amici,
E’ chiaro che il governo iracheno sta prendendo ordini da Khamenei, quando decide di uccidere i residenti di Camp Ashraf.
Ma non si può sorvolare sulla responsabilità del governo americano in questa circostanza.
Come alcuni avvocati americani hanno affermato alcuni giorni fa durante un congresso bipartisan, il governo americano ha rotto le sue promesse di proteggere i residenti di Ashraf. Ha addirittura affidato la protezione di Ashraf a un governo che nutre ostilità verso i residenti.
Durante il congresso, sono stai mostrati dei video che hanno reso evidente che nel corso degli attacchi del Giugno 2009, le forze americane sono state testimoni dell’omicidio dei residenti di Ashraf ma si sono rifiutati di intervenire su ordine dei loro superiori.
Nel corso dell’attacco dell’Aprile 2011, inoltre, le forze americane sono state testimoni dell’attacco delle forze irachene, ma hanno lasciato Ashraf poche ore prima dell’inizio del massacro.
Le forze americane hanno anche ostacolato il trasferimento dei feriti negli ospedali.
E anche dopo che gli americani hanno visto i martiri e il gran numero di feriti, il Dipartimento di Stato non ha pubblicato il rapporto della delegazione inviata sul posto.
Questa non è la prima volta che l’America non rispetta le promesse.
Negli scorsi nove mesi, l’amministrazione di Obama ha ostacolato un progetto del Parlamento Europeo, per ricollocare i residenti di Ashraf.
Si è sprecato una gran quantità di tempo insistendo sullo spostamento senza protezione; il governo iracheno non è mai stato chiamato pubblicamente a porre termine alla sua scadenza soppressiva, e in risposta alle ripetute domande e proteste espresse dai membri della Camera e del Senato , è stato semplicemente risposto alle vuote promesse del governo iracheno.
Inoltre, mentre il governo iracheno continua a giustificare i suoi attacchi contro i residenti di Ashraf ricorrendo alla lista dei terroristi del Mek negli Stati Uniti, l’amministrazione Obama sta rimandando la revoca della sua illegittima designazione.
Non ci sono dubbi che se l’America avesse mantenuto fede agli obblighi impostogli dalla comunità internazionale e dagli obblighi morali verso Ashraf, il governo iracheno non avrebbe avuto la stessa libertà di causare questa catastrofe.
Permette me di ripetere nuovamente che i residenti di Ashraf sono pronti ad accettare ogni opzione tranne quella della resa e dell’eliminazione.
Durante l'ultima sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, l’inviato speciale del Segretario Generale dell'ONU in Iraq ha chiesto l'estensione del termine soppressivo del governo iracheno e ha sottolineato la protezione della vita dei residenti di Ashraf'.
Per questo, la protezione dei residenti di Ashraf deve essere garantita in ogni piano di ricollocamento con accettabili rassicurazioni fornite dalle NU, dall’America, e dall’Unione Europea, compresi i Caschi Blu delle NU e le forze dell’Unione Europea.
L’allontanamento forzato va fortemente condannato e deve essere facilitata l’attiva partecipazione dei residenti di Ashraf alle negoziazioni.
Cari Amici,
Oggi le rappresentanze elette del popolo americano alla Camera e al Senato stanno facendo del loro meglio per imporre sanzioni efficaci contro questo regime e si confrontano duramente con la minaccia che questo costituisce per la sicurezza e la pace mondiale. Ma l’amministrazione Obama si è abbandonata alla volontà dei mullah nell’estirpare i membri dell’opposizione, e sta ostacolando i progressi fatti al Congresso.
Ognuno può vedere come i rapporti senza data e pieni di errori, insieme ad azioni infondate da esperti del Dipartimento di Stato, volte a giustificare l’inattività e il sostegno ai mullah.
Per questo, fino a che il governo americano continuerà a ignorare la soppressione della principale opposizione al regime, fino a che esso continuerà a violare le sue obbligazioni legali per quanto riguarda la protezione di Ashraf, e fino a che il MEK rimarrà nelle liste del terrorismo, le sanzioni non saranno efficace.
Le sanzioni sono un passo avanti, ma acconsentire al massacro dei residenti di Ashraf ammonta a fare un centinaio di passi indietro.
Il problema iraniano non ha altra soluzione se non il riconoscimento degli intenti della popolazione iraniana, che sono rappresentati dal più grande e più organizzato movimento di resistenza della storia.
Tenendo tutto ciò a mente, perchè non ponete una fine alla politica di incatenare della resistenza del popolo iraniano?
Perchè non agite per prevenire un massacro prevedibile contro Ashraf?
La popolazione iraniana e degli Stati Uniti d’America vi giudicherà sulla base di ciò che avrete fatto quando potevate fermare un massacro di essere umani.
Un giorno vi criticherete duramente per le cose non fatte e per il tempo perso.
Ricordate l’avvertimento dei membri del Congresso che sarete considerati responsabili per ogni goccia di sangue di Ashraf ad opera del governo iracheno, soprattutto dopo oggi e a seguito di un incontro con il Primo Ministro iracheno.
Ma nonostante quello che accadrà, nessun aumento di pressioni e nessun numero di attacchi possono provare con forza sufficiente l’inarrestabile voglia di libertà e giustizia del popolo iraniano.
Questo è il nostro desiderio e la nostra promessa. E non lo abbandoneremo mai
Viva libertà!
Viva Ashraf!
Viva popolo Iraniano!
Un incontro con Maryam Rajavi, da parte della rivista Arc-en-Ciel des Nouveaux Droits de l'Homme (NDH).