Approfondimenti

Per una repubblica laica in Iran... Ma, prima di tutto, salviamo i rifugiati di Ashraf!

Un incontro con Maryam Rajavi, da parte della rivista Arc-en-Ciel des Nouveaux Droits de l'Homme (NDH).

Arc en Ciel: Signora Presidente, L'organizzazione “Nuovi Diritti dell'Uomo” (ONG – ndt) lotta a fianco della Resistenza Iraniana da 30 anni. Che considerazioni le ispira questa relazione

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Mia zia, eroina iraniana

joomplu:71 The Huffington Post - Regno Unito Naghmeh Rajabi 21 Set 2011

E 'stato un venerdì mattina presto. Mi sono svegliata con il suono della radio nel nostro soggiorno e la voce preoccupata di mio padre che stava cercando di mettere una notizia importante attraverso le scariche che il regime iraniano

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Presidente Obama; l'iscrizione dell'OMPI sulla lista nera ha giustificato l'assassinio di mia figlia Saba

joomplu:66di Reza Haftbaradaran,

scoop.co.nz – 10 settembre; Sono esattamente cinque mesi che mia figlia è stata assassinata insieme ad altre 35 persone, in un massacro perpetrato dalle forze di Al-Maliki e sotto l'ingiunzione di Teheran. Le manifestazioni, le occupazioni pacifiche delle piazze e le

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La lettera di una prigioniera politica al Relatore Speciale delle NU, Ahmed Shaheed

joomplu:64

Per la prima volta scrivo questa lettera al Sign. Ahmed Shaheed, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite, a nome di una giovane studentessa imprigionata.

Sign. Ahmed Shaheed

Si parla del suo viaggio nel mio Paese. Un Paese in oriente, precisamente nel medio-oriente. Una regione che, negli

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IRAQ: ZAMPARUTTI (RADICALI), SCONGIURARE CHIUSURA CAMPO ASHRAF ENTRO 2011

Foto Notizie_15(AGENPARL) - Roma, 25 nov - Elisabetta Zamparutti, deputata Radicale e Co-Presidente del Comitato Iran Libero in merito alla decisione del Governo iracheno di chiudere entro l’anno il Campo Asharf dove risiedono 3500 appartenenti ai mujaheddin del popolo iraniano, movimento di opposizione al regime iraniano, ha dichiarato: “La decisione del Governo iracheno, sotto pressione iraniana, di smantellare entro la fine dell’anno il Campo Ashraf è una tragedia annunciata che la comunità internazionale, deve evitare. Se infatti i residenti di Ashraf fossero dispersi in piccoli gruppi, le forze irachene e quella iraniana avrebbero gioco facile nella loro eliminazione senza che il mondo sappia nulla.

Serve quindi una soluzione politica che coinvolga ONU, Stati Uniti e Stati europei in primis per evitare il trasferimento forzato e la dispersione di oltre 3000 persone all’interno dell’Iraq o peggio ancora un loro trasferimento in Iran. A tale fine, occorre innanzitutto – ha continuato la Zamparutti - che l’Iraq non impedisca all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati di procedere al rilascio dello status di rifugiato ai residenti di Asharf e proroghi quindi la data di chiusura del Campo.

Inoltre – ha concluso la deputata Radicale e Co- Presidente del Comitato Iran Libero - gli Stati dell’Unione Europea dovrebbero accogliere subito alcuni dei residenti di Ashraf, in particolare i malati e i feriti. Questo vale in particolare per l’Italia dove il Governo ha assunto un impegno in tal senso nei confronti del Parlamento".