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5 Marzo 1966- Muore Mosaddeq, capo del Movimento Nazionale iraniano

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Una breve introduzione sul Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e sul suo ruolo nel terrorismo internazionale

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie e la repressione in Iran

ADDI, 08 novembre 2007
Il Corpo delle Guardie Islamiche Rivoluzionarie (IRGC) è stato costituito principalmente per reprimere le forze progr [...]
Discorso di Maryam Rajavi, Villepinte - 30 giugno 2007

Verso la Vittoria

Discorso di Maryam Rajavi , La Presidente della Repubblica eletta del Consiglio Nazionale d [...]

La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

Presentazione del libro "Integralismo islamico e questione femminile". Riprendere il cammino della libertà femminile dopo mille e una notte La resistenza delle donne contro l’integralismo islamico in Iran

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Maryam Rajavi chiede alle donne del Belgio di sostenere la resistenza iraniana

27 ottobre 2006
CNRI - nel corso di una riunione con personalità ed associazioni di donne belghe il 26 ottobre a Bruxelles, Maryam Radjavi, presidente della repubblica eletta della resistenza iraniana, ha chiama [...]
5,2 milioni d’iracheni chiedono il riconoscimento dello statuto dei Mojahedin iraniani

19 Giu - Una dichiarazione firmata da 5,2 milioni d’iracheni chiede l'espulsione del regime iraniano dall’Iraq e Il riconoscimento dello statuto dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano che fa contrappeso agli in [...]
Strasburgo - Maryam Rajavi: La resistenza iraniana ha la capacità di portare un cambiamento democratico in Iran

Lunedì, 10 aprile 2006

CNRI, Maryam Rajavi, presidente eletta dalla resistenza iraniana rivolgendo al gruppo liberale dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europea a Strasburgo ha insistito sul pericolo d [...]

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Connessione Internet bassa in Iran in previsione delle proteste popolari

08 feb 2010
Connessione Internet bassa in Iran in previsione delle proteste popolariAFP, Teheran, 07 febbraio 2010 - L'Iran ha detto domenica che le sue connessioni Internet resteranno lente questa settimana a causa di problemi tecnici, prima delle proteste da parte dei sostenitori dell'opposizione.

I collegamenti sono stati lenti dalla scorsa settimana e alcuni account di posta elettronica non sono stati disponibili per diverse ore ogni giorno.
"La causa della ridotta velocità di Internet negli ultimi giorni è che parte della rete in fibra ottica è danneggiata," ha detto il Ministro delle Comunicazioni Reza Taghipour alla maggiore emittente di Stato iraniana. "Il guasto verrà riparato entro la prossima settimana e la velocità di Internet sarà di nuovo normale", ha aggiunto. La settimana iraniano va da sabato a venerdì.


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Quinto giorno consecutivo della rivolta nella città di Lar

07 feb 2010
Quinto giorno consecutivo della rivolta nella città di LarADDI - La coraggiosa rivolta dei residenti della città di Lar è continuata anche venerdì 5 febbraio. La protesta popolare era così intensa e diffusa che i mullah non sono riusciti a tenere la preghiera settimanale del venerdì in città. Una grande folla, lunga chilometri, radunata al di fuori della moschea "Hosseinieh Azam" hanno intonato degli slogan contro il regime.

Giovedì sera, la Guardia dell' unità speciale ha attaccato i manifestanti sparando e ferendo almeno 40 persone. Le forze repressive quando hanno attaccato la folla con manganelli, hanno ferito un gran numero di persone, tra cui bambini e gli anziani.


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L’ISJ condanna fermamente i processi medievali e le sentenze di morte in Iran

07 feb 2010
L’ISJ condanna fermamente i processi medievali e le sentenze di morte in IranSostegno internazionale per la rivolta nazionale del popolo iraniano
Forte condanna di processi medievali e condanne a morte


ISJ, 5 febbraio 2010 - Il Comitato Internazionale in cerca di Giustizia (ISJ) composto da 2.000 parlamentari provenienti da Europa, Nord America e Canada, esprime il proprio sostegno per l'insurrezione nazionale del popolo iraniano e segue da vicino, con profonda preoccupazione e sgomento, i servizi sui processi medievali e le condanne a morte emesse dal regime iraniano contro gli oppositori politici.

Martedì l'annuncio da parte di Ebrahim Raeesi, vice capo della magistratura del regime iraniano, che ancora nove detenuti arrestati durante la rivolta "saranno giustiziati presto" eleva il livello di urgenza per una ferma reazione da parte della comunità internazionale, e in particolare l'Unione Europea, contro il regime.


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Famiglie di martiri e prigionieri politici radunati davanti ad Evine per settima notte consecutiva

07 feb 2010
Famiglie di martiri e prigionieri politici radunati davanti ad Evine per settima  notte consecutivaPer la settima notte consecutiva, le madri e famiglie di martiri e di prigionieri politici, insieme dei residenti di Tehran, si sono radunate davanti alla prigione di Evine il 5 febbraio, alle grida di Allah-oh-Akbar.

Una folla di un migliaio di persone richiedeva la liberazione dei manifestanti e dei prigionieri politici. Le forze repressive hanno provato a disperdere la folla, ma le famiglie hanno resistito formando una catena umana e lanciando degli slogan ostili contro il regime.

La raduna di ieri sera è cominciato alle ore 19 per proseguire ancora fino alle 22. Questi ultimi giorni, le autorità sono state obbligate a rilasciare alcuni manifestanti sotto la pressione della presenza permanente delle famiglie in protesta.


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Iran: "Vi svelo i loschi traffici dei pasdaran"

07 feb 2010
Iran: "Vi svelo i loschi traffici dei pasdaran" Sunday, 07 February 2010
La minaccia dell'Iran

Parla un ufficiale delle Guardie della rivoluzione islamica fuggito all’estero. I miliziani sono coinvolti nel traffico di droga e nella tratta di donne, anche minorenni.
il Tempo, 6 febbraio - Parla a rischio della sua vita e quella dei familiari. Fuggito dall’Iran 18 mesi fa, prima delle elezioni che hanno visto la riconferma di Ahmadinejad, Ehsan Soltani, 25 anni, più volte premiato come «pasdaran dell’anno», ha deciso di raccontare per la prima volta all’Occidente, i loschi traffici delle Guardie della rivoluzione islamica. E le attività terroristiche per colpire i Paesi nemici. Da una località protetta il giovane pasdaran squarcia con il suo racconto il velo di mistero intorno alla temutissima milizia della Rivoluzione khomeinista.

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Il prigioniero politico Alborz Ghasemi muore perché gli sono state rifiutate le cure mediche

06 feb 2010
Il prigioniero politico Alborz Ghasemi muore perché gli sono state rifiutate le cure medicheCNRI - Il colonnello della Marina Alborz Ghasemi, un prigioniero politico 51enne, è morto il 19 gennaio 2010, dopo aver trascorso 20 mesi nelle prigioni medievali del regime dei mullah sotto le forme più brutali di tortura. Soffriva di dolore cronico a causa di un cancro allo stomaco ed è morto a Teheran nella famigerata prigione di Evin. Gli scagnozzi del regime gli hanno negato l’ospedale e di ricevere adeguate cure mediche da parte di specialisti. Ghasemi era un ex comandante del Centro per la Formazione di Esperti Navali nella città di Rasht e istruttore in una delle università per Forze Armate Navali.

Ghasemi è stato arrestato il 12 maggio 2008, e accusato del passaggio di informazioni segrete all’ Organizzazione dei Mojaheddin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK). Suo fratello, Hamid Ghasemi, un residente in Canada, è stato a sua volta arrestato dopo il ritorno in Iran. I due prigionieri politici sono stati condannati a morte dopo udienze preliminari con l'accusa di moharebeh (muovere guerra contro Dio). Una corte d'appello ha in seguito ridotto la loro condanna al carcere a vita.


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IRAN: BONANNI, ITALIA CONDANNI REGIME E SI IMPEGNI PER SANZIONI

06 feb 2010
IRAN: BONANNI, ITALIA CONDANNI REGIME E SI IMPEGNI PER SANZIONI(ASCA) - Roma, 5 feb - ''L'Italia deve condannare senza mezzi termini il regime dittatoriale iraniano e deve impegnarsi perche' ci siano forti sanzioni a livello internazionale''.
E' quanto ha chiesto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, intervenendo a una manifestazione di protesta indetta oggi da Cgil, Cisl e Uil davanti all'ambasciata iraniana.

"In Iran - ha sottolineato Bonanni - la situazione e' drammatica, non ci sono liberta' civili e sindacali, gli oppositori vengono arrestati e le proteste represse con numerose sentenze capitali. Noi - ha aggiunto - condanniamo con tutto il vigore questa situazione e speriamo che in Italia e in tutto il mondo si levi la protesta contro questo regime liberticida''.


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Iran: Ashton, stop a esecuzioni capitali per intimidire opposizione

06 feb 2010
Iran: Ashton, stop a esecuzioni capitali per intimidire opposizioneBruxelles, 5 feb. (Adnkronos/Aki) - Le nove esecuzioni capitali annunciate dall'Iran sono "parte di un trend inquietante per intimidire i dissidenti dell'opposizione" e l'Ue chiede quindi a Teheran di "istituire una moratoria immediata sulle esecuzioni". E' quanto ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Catherine Ashton, esprimendo "preoccupazione" per questa decisione delle autorita' iraniane.
Danielle Mitterrand con la Resistenza Iraniana

05 feb 2010
Danielle Mitterrand con la Resistenza Iraniana

Clica per vedere il video

Le Parisien (Val d’Oise), 3 febbraio,
Danielle Mitterrand ha visitato Maryam Radjavi, leader del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana ieri a mezzogiorno nella sua sede dell'Auvers-sur-Oise. In presenza di un centinaio di persone tra cui di numerosi abitanti di Auvers, la vedova del presidente Francesco Mitterrand ha ribadito il suo sostegno alla resistenza iraniana.
" Il ruolo di "Francia Libertà" è di essere accanto ai popoli che soffrono", ha difeso la presidentessa e fondatrice di questa associazione che ha partecipato a numerosi combattimenti, come il sostegno al popolo Tibetano o la lotta contro l'apartheid in Africa meridionale. " Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere insieme. Speriamo che si possa abbreviarlo" ha aggiunto Danielle Mitterrand davanti ad un'assemblea commossa e felice" Siete un simbolo per gli uomini e le donne della nostra resistenza, spero che un giorno, si potrà invitarvi in un Iran libero", ha concluso Maryam Radjavi, assicurando che " mai la libertà è stata tanto vicina."

Maryam Rajavi chiede agli iraniani di commemorare coloro che sono caduti durante la rivolta di Ashur

05 feb 2010
Maryam Rajavi chiede agli iraniani di commemorare coloro che sono caduti durante la rivolta di AshurNCRI- Maryam Rajavi, presidente eletto della Resistenza iraniana, in un messaggio rivolto alla nazione e trasmesso dalla TV Nazionale iraniana( INTV-Simay Azadi),ha chiesto loro di onorare le donne e gli uomini che hanno fronteggiato con fermezza i criminali che governano il paese e che hanno sacrificato le loro vite per la libertà del popolo. Per marcare il loro 40° giorno di martirio, dopo le rivolte di Ashura del 27 Dicembre, ha chiesto agli iraniani di andare al cimitero e di deporre dei fiori.

Durante gli scorsi 40 giorni, attraverso arresti di massa, torture, processi illegali, confessioni estorte e altre misure repressive, il regime ha cercato di prevenire la continuazione delle rivolte. Donne e ragazze in carcere sono state sottoposte a forti pressioni.


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Iran/ Ronchi: Non ci può essere dialogo, Ue non traccheggi

05 feb 2010
Iran/ Ronchi: Non ci può essere dialogo, Ue non traccheggiGuardie rivoluzione Teheran nella lista nera dell'Ue

postato da APCOM
Roma, 5 feb. (Apcom) - Con l'Iran "non ci può essere dialogo" e le guardie rivoluzionarie vanno inserite nella lista nera dell'Ue perché "sono come le camicie brune di Hitler". Lo dice il ministro delle Politiche europee, Andrea Ronchi, presente con il premier Silvio Berlusconi all'incontro bilaterale con il governo israeliano.

"Finora - dice Ronchi - l'Europa ha traccheggiato. Tutti dicono di volere una politica estera europea ma poi si continua a tacere in spregio a migliaia di cittadini che lottano per la libertà, al fatto che il regime continua la sua corsa al nucleare e prosegue una orribile politica antisionista come quella che nel Novecento ha causato orrori in Europa".

"Mi sembra che l'Europa - conclude Ronchi - faccia finta di niente. Si gira dall'altra parte e non si rende conto che il suo silenzio rischia di essere una copertura e finisce per avallare certi atteggiamenti. Mi colpisce anche il silenzio di alcune organizzazioni musulmane. E poi mi piacerebbe cosa ne pensa il Pd, vorrei sapere se è in grado di prendere una posizione sulla black list. Non mi accontenterò di un comunicato".

Misure repressive per prevenire la rivolta dell’11 febbraio

04 feb 2010
Misure repressive per prevenire la rivolta dell’11 febbraio NCRI – Facendo una valutazione dell’impiego di forze repressive durante la rivolta nel giorno sacro dell’Ashura (27 decembre) e le preoccupazioni per l’incapacità della forza paramilitare dei Bassij di trattare con i manifestanti, particolarmente i coraggiosi giovani, il regime iraniano ha adottato nuove misure repressive per prevenire che si ripetesse il suo precedente fallimento.

Qualche informazione sul cambio strutturale nella forza dei Bassij era stata svelata nella nostra dichiarazione dell’1 febbraio.
Seguono ulteriori informazioni:

1 – Nelle aree sotto il controllo dei Bassij sono organizzate sessioni di controllo dell’addestramento per insegnare alle forze come tenere a bada la crisi. In queste sessioni essi sono addestrati a domare i manifestanti;

2 – Dlla luce dell’attivo e vasto ruolo delle donne nella rivolta parte delle sessioni di addestramento sono assegnate alla forza femminile dei Bassij. Una speciale unità verrà dispiegata in ogni stazione di polizia;


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RESISTENZA IRANIANA: "BERLUSCONI DIVENTI PORTABANDIERA SANZIONI UE CONTRO TEHERAN"

04 feb 2010
RESISTENZA IRANIANA: "BERLUSCONI DIVENTI PORTABANDIERA SANZIONI UE CONTRO TEHERAN" "Chiediamo che Berlusconi si faccia promotore di un’azione presso l’Unione Europea per chiedere che vengano immediatamente approvate delle sanzioni economiche contro l’Iran". Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana a CNRMEDI

CNRMEDIA.COM, 3 Febbraio 2010"Chiediamo che Berlusconi, che da Israele ha pronunciato molto forti di condanna contro il regime iraniano, si faccia promotore di un’azione presso l’Unione Europea per chiedere che vengano immediatamente approvate delle sanzioni economiche contro l’Iran. E che ci sia una presa di posizione dura e chiara contro la repressione del regime iraniano. Berlusconi diventi il portabandiera, in Europa, delle sanzioni contro Teheran". Lo ha detto, ai microfoni di CNRmedia, Dowlat Nowrouzi, portavoce del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, fondato dalla principale oppositrice del regime all'estero, Maryam Rajavi.


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La Regione Liguria esprime solidarietà al popolo iraniano

04 feb 2010
La Regione Liguria esprime solidarietà al popolo iranianoRegione, 2 Febbraio. La Regione Liguria è solidale con l’Iran. Nella seduta di questa mattina del Consiglio Regionale infatti è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dai consiglieri dei Verdi, Cristina Morelli e Carlo Vasconi, e sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi consiliari, in solidarietà al popolo iraniano.

“Negli ultimi mesi in Iran abbiamo assistito ad una ondata di repressione nei confronti delle manifestazioni dell’opposizione e degli studenti senza precedenti – spiega il Consigliere regionale dei Verdi Cristina Morelli -. Le violenze e le persecuzioni hanno riguardato anche i lavoratori e i sindacati indipendenti dal regime di Teheran: in particolare circa un mese fa sono stati arrestati Feridoun Nikoufard, Jalil Ahmadi, Ghorban Alipour, Mohammad Haydari Mehr and Ali Nejati, sindacalisti dello zuccherificio di Haft Tapeh, i quali sono tuttora in carcere per aver organizzato manifestazioni e proteste contro il mancato pagamento dei salari e per aver reclamato il diritto a costituire sindacati indipendenti”.


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IRAN: CASINI RICEVE GIOVANI E RIFUGIATI POLITICI IRANIANI

04 feb 2010
Comunicato Stampa
Ribadito sostegno Udc a iniziative per libertà e condanna a repressione

ROMA, 1 FEB – “Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha ricevuto questa mattina il Presidente dell’associazione Giovani Iraniani in Italia, Azar Karimi, e il Presidente dell’Associazione Rifugiati Politici Iraniani in Italia, Davood Karimi, che hanno illustrato la situazione esistente nel paese e le iniziative che gli esuli intendono intraprendere, anche in Italia, in vista dell’11 febbraio, giorno in cui ricorrerà il 30° anniversario della rivoluzione iraniana. Nel corso dell’incontro è stato garantito il sostegno da parte dell’Udc alle iniziative volte ad affermare la democrazia e la libertà nel paese medio-orientale e ribadita la comune condanna verso le misure repressive adottate dal governo iraniano”. Lo afferma una nota del partito di Via Due Macelli.

La Magistratura del regime iraniano annuncia l'imminente esecuzione di nove prigionieri politici

03 feb 2010
La Magistratura del regime iraniano annuncia l'imminente esecuzione di nove prigionieri politiciNCRI- Ebrahim Raeesi, primo Deputato a capo della Magistratura del regime iraniano, Martedì scorso ha falsamente affermato che i due prigionieri politici uccisi il 28 Gennaio erano stati arrestati nelle "recenti rivolte".
Inoltre, nel tentativo di creare una atmosfera di terrore e di intimidazione prima delle rivolte in programma per l'11 Febbraio, ha aggiunto:" Altri nove dimostranti arrestati verranno giustiziati presto".
Ha poi sottolineato che verranno adottate immediatamente tutte le misure necessarie per prevenire le rivolte dell'11 Febbraio.


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Iran: trattiamo i gruppuscoli di mohareb senza pietà – il Capo della Magistratura dei mullah

03 feb 2010
Iran: trattiamo i gruppuscoli di mohareb senza pietà – il Capo della Magistratura dei mullahNCRI – In risposta alla diffusa indignazione nazionale e internazionale espresso contro la brutale impiccagione di due prigionieri politici, Sadeq Larijani, capo della Magistratura del regime clericale ha definito il terribile crimine in conformità con “la legge, l’equità e la giustizia” e ha detto “La Magistratura agirà in modo deciso nel trattare i gruppuscoli di mohareb (che muovono guerra contro Dio) e senza pietà”.

I suoi commenti arrivano pochi giorni dopo l’impiccagione di due prigionieri politici la scorsa settimana che erano detenuti molto prima delle elezioni di giugno e uno di loro, Arash Rahmanipour, aveva solo 19 anni nel periodo della detenzione. Secondo il suo avvocato – al quale non era stato permesso di entrare in aula durante il processo – molte accuse attribuitegli risalgono a quando aveva 18 anni. Sua sorella incinta è stata arrestata insieme a lui. A causa delle pressioni subite in prigione, ha avuto un aborto dopo il suo rilascio.


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Iran: Il Comitato italiano di parlamentari condanna l'esecuzione di due prigionieri politici

02 feb 2010
Iran: Il Comitato italiano di parlamentari condanna l'esecuzione di due prigionieri politici Roma, 1 Febbraio - Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero condanna l’esecuzione di Mohamad Reza Alizamani e Arash Rahmani, due prigionieri politici giudicati colpevoli, al termine di un processo iniquo, di moharebeh, “comportamento ostile a Dio”. Il regime dei mullah ha impiccato queste due persone per “aver organizzato manifestazioni di protesta” e aver avuto legami con “le recenti rivolte”, sebbene essi fossero stati arrestati mesi prima della sommossa popolare stimolata dalle fittizie elezioni di giugno.

Secondo le autorità iraniane, almeno altre nove persone si trovano in attesa di esecuzione dopo essere state condannate nei cosiddetti “processi-spettacolo”.


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Continue proteste delle famiglie costringono il regime a rilasciare un piccolo numero di prigionieri

02 feb 2010
Continue proteste delle famiglie costringono il regime a rilasciare un piccolo numero di prigionieriPrigionieri rilasciati: il movimento delle famiglie continuerà con il sostegno della popolazione fino al rilascio di tutti i prigionieri

NCRI – All’avvicinarsi dell’anniversario dell’11 febbraio, il regime clericale di fronte alla pubblica rabbia e disgusto è stato costretto lo scorso fine settimana a rilasciare un piccolo numero dei detenuti durante la rivolta dopo le continue e diffuse proteste da parte delle famiglie dei prigionieri politici. La decisione arriva mentre i mullah hanno condannato a morte un numero di detenuti accusati di moharebeh (inimicizia verso Dio) e molti altri stanno affrontando processi con la stessa accusa.

I prigionieri rilasciati hanno sottolineato che il coraggioso movimento delle famiglie che gode il sostiene della popolazione continuerà finchè tutti i prigionieri saranno rilasciati.


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Appello di solidarietà con il popolo e la resistenza Iraniana

02 feb 2010


APPELLO
in appoggio alla rivolta iraniana in corso in Iran,
per protestare contro la repressione delle donne e dei giovani
sotto la dittatura dei mullah,
per fermare le esecuzioni capitali nelle carceri,
per la liberazione dei prigioni politici,


L'UNIONE DELLE COMUNITA' DEGLI IRANIANI
RESIDENTI IN ITALIA
VI INVITA A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE

di giovedì 11 Febbraio 2010
Piazza Montecitorio, ore 13.30/16.00
Interverranno parlamentari e personalità politiche italiane


Iran: Manifestazione delle famiglie dei prigionieri politici

01 feb 2010
Iran: Manifestazione delle famiglie dei prigionieri politici Iran: Manifestazione delle famiglie per la liberazione dei prigionieri politici e proteste contro i processi farsa del regime dei mullah

CNRI - Mentre il regime si dedica ai processi farsa, per giudicare dei prigionieri politici sotto l'accusa di " Mohareb" , cioè in guerra contro Dio, e condannarli a morte, lo slogan " liberate i prigionieri politici", una rivendicazione urgente del sollevamento, è sempre più attualità.

Nella serata del sabato 30 gennaio, una manifestazione davanti alla prigione di Evine ha riunito più di 2000 madri e genitori di martiri, di manifestanti e di prigionieri politici. Hanno protestato fino a mezzanotte contro continue detenzione dei loro parenti e anche contro la fustigazione di due prigionieri politici ed i processi farsa.


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Iran: cambiamento strutturale nelle forze Bassij per paura della grande rivolta di febbraio

01 feb 2010
Iran: cambiamento strutturale nelle forze Bassij per paura della grande rivolta di febbraioCambiamento strutturale nelle forze Bassij e introduzione di altre misure per paura della grande rivolta di febbraio

Secondo il Quartiere Generale dell’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK) all’interno del Paese, il regime dei mullah sta tentando invano di prevenire la continuazione e l’espansione della rivolta sociale particolarmente in febbraio attuando dei cambiamenti nella struttura dell’oppressiva forza paramilitare dei Bassij. Per accelerare l’invio di agenti in varie zone di Teheran, ed aumentare l’impatto delle Guardie Rivoluzionarie e dei Bassij in quelle zone, ogni zona sotto il controllo di questi ultimi è stata divisa in cinque più piccole in modo da portare a 20 le quattro aree Bassij esistenti.

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L'UE condanna l'impiccagione di prigionieri politici in Iran

01 feb 2010
L'UE condanna l'impiccagione di prigionieri politici in IranADDI - Il capo della diplomazia dell'Unione Europea ha condannato venerdì scorso, le esecuzioni da parte del regime iraniano ai danni di due prigionieri politici, accusati di avere "organizzato delle manifestazioni di protesta", di conseguenza a "le recenti sommosse", sebbene i due fossero stati fermati già qualche mese prima dell'insurrezione nazionale, provocata dal broglio elettorale di giugno.

Mohammad Reza Alizamani ed Arash Rahmanipour sono stati impiccati giovedì, dopo essere stati condannato a morte in un processo fantasma.


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Tentativo del regime iraniano di abbellire l'intervista di Khomenei dopo tre decadi

01 feb 2010
Tentativo del regime iraniano di abbellire l'intervista di Khomenei dopo tre decadiCNRI- I media iraniani stanno cercando di razionalizzare la risposta che il fondatore del regime, Ruhollah Khomeini, ha rilasciato velocemente prima che il suo aereo atterrasse all'aeroporto di Tehrann da quando è caduta la dittatura dello Shah.
In risposta a un giornalista che gli aveva chiesto cosa provasse nel tornare in Iran dopo anni di esilio, Khomeini ha detto "nulla".click here to play

Il 29 Gennaio, l'agenzia Fars ha pubblicato un articolo intitolato "reazione ad'inaspettata e ambigua dichiarazione fatta dall'inizio del regime" e riporta la giustificazione di Sadegh Tabatabai. "Mentre eravamo sul volo di ritorno in patria alla presenza di Sua Eccellenza l'Imam Khomeini, gli ho chiesto varie volte cosa sarebbe successo, se saremmo tornati veramente in Iran o no. Ogni volta Khomeini ripeteva che non sarebbe accaduto nulla.


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Iran: Il Segretario del Consiglio dei Guardiani dei mullah esige più esecuzioni

31 gen 2010
Iran: Il Segretario del Consiglio dei Guardiani dei mullah esige più esecuzioni La resistenza Iraniana ha fatto pressioni per l’adozione di misure severe come porre fine alla tortura, alle esecuzioni e alle sistematiche e brutali violazioni dei diritti umani in Iran, come condizione per il continuo lavoro e legami politici con il regime clericale Iraniano.

CNRI, 30 gennaio - Ahmad Jannati, Segretario del Consiglio dei Guardiani del regime clericale e una figura guida nella fazione affiliata a Khamenei, ha reiterato nel suo sermone delle preghiere del venerdì il bisogno di difendere il “velayat e-faqih” (assoluto ruolo del clero). Riferendosi alla rivolta nazionale ha detto, “I rivoltosi … propugnatori di corruzione sulla terra … quelli che cercano di distruggere la struttura (del regime) … i nemici della rivoluzione che intendono far crollare (il regime) … non devono essere trattati con compassione. La tolleranza ha un limite, è tempo di durezza”.


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Iran: manifestanti bruciano ritratti di Khamenei e Khomeini a Shiraz

30 gen 2010
Iran: manifestanti bruciano ritratti di Khamenei e Khomeini a ShirazADDI - Venerdì, i residenti della città meridionale iraniana di Shiraz che ha accolto il quarantesimo giorno dalla morte dell’ Ayatollah Hossein – Ali Montazeri, hanno strappato e bruciato un ritratto largo di due metri dei simboli del regime clericale, Khamenei e Khomeini, nella piazza “Nowdan” della città.

In una simile cerimonia tenutasi nella città centrale di Qom, numerosi dei giovani che avevano partecipato all’evento sono stati arrestati. Sono stati picchiati e trasferiti in una località sconosciuta.

Gli agenti in borgese del Ministero dell’Intelligence e della Sicurezza hanno attivamente fotografato i partecipanti ma hanno catturato un giovane che stava filmando l’evento. E’ stato portato via dagli agenti che lo picchiavano e maltrattavano.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
29 gennaio, 2010

Due prigionieri politici impiccati oggi in Iran

29 gen 2010
Due prigionieri politici impiccati oggi in Iran Il sistema giudiziario dei mullah ha condannato a morte 11 prigionieri politici.
Maryam Rajavi :la coraggiosa rivolta popolare continuerà fino alla caduta del regime a dispetto di questi barbari crimini


La signora Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, ha definito le sentenze di morte emesse per 11 prigionieri politici con la falsa accusa di essere “mohareb” (colui che muove guerra contro Dio) e l’impiccagione di due persone come una nuova fase della barbarie del medievale regime. Ella ha sottolineato che questo è stato un chiaro segno di debolezza del regime ed esasperazione di fronte alla rivolta popolare. Il ricorso a tali crimini rafforzerebbe solo la determinazione popolare a cambiare la dittatura religiosa, ha aggiunto. Il popolo iraniano e i giovani in particolare senza dubbio continueranno con la loro coraggiosa insurrezione fino alla caduta del governo religioso nella sua interezza e l’instaurazione della libertà e della democrazia nella loro patria, ha sottolineato la signora Rajavi.


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ACPE-Iran: 123 parlamentari di 46 paesi europei sostengono "la terza soluzione" di Maryam Rajavi

29 gen 2010
ACPE-Iran: 123 parlamentari di 46 paesi europei sostengono "la terza soluzione" di Maryam RajaviADDI - Nella mattinata del 28 gennaio, in apertura della seduta plenaria dell'Assemblea parlamentare del consiglio dell'Europa è stata resa pubblica una dichiarazione sull'Iran sostenuta da 123 parlamentari di 46 paesi del mondo.

I parlamentari manifestano il loro sostegno la terza soluzione di Maryam Rajavi come la principale soluzione alla crisi della dittatura religiosa al potere in Iran. Tra i firmatari sono presenti 12 presidenti di delegazioni di paesi e cinque vicepresidenti dell'ACPE.

Ecco il testo della dichiarazione sull'Iran dell'ACPE:


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IRAN: GIUSTIZIATI DUE MANIFESTANTI CONTRO IL REGIME

28 gen 2010
IRAN: GIUSTIZIATI DUE MANIFESTANTI CONTRO IL REGIME CNRMEDIA.com -Mahmoud Hakamian, portavoce del Consiglio della Resistenza Iraniana in Italia a CNRmedia: “Vogliono creare un clima di terrore per reprimere la manifestazione prevista per l’11 febbraio”

Giustiziati due “nemici di Dio”. Li chiama così del regime iraniano i partecipanti alle manifestazioni contro le elezioni presidenziali di giugno, condannati e impiccati perché contro il regime di Mahmud Ahmanedinejad. Secondo Mehdi Karrubi, uno dei leader dell'opposizione iraniana, ora a Londra, Ahmanedinejad sarà cacciato prima della fine del suo mandato, per problemi politici ed economici e per la feroce repressione dei suoi repressioni che sta compiendo in patri.


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Iran: prigionieri impiccati in pubblico

28 gen 2010
Iran: prigionieri impiccati in pubblico ADDI – I seguaci dei mullah hanno impiccato un uomo mercoledì nella città centrale di Esfahan, ha riportato l’agenzia di stampa statale Fars.

L’uomo è stato identificato come Jamshid Hadian, 59 anni, è stato giustiziato di fronte alla corte di Esfahan, ha detto il comunicato.

Il 18 dicembre 2009, l’Assemblea Generale della Nazioni Unite ha emanato una dura risoluzione che condanna “le gravi, continue e ricorrenti violazioni dei diritti umani” in Iran, incluso il crescente numero di impiccagioni e lapidazioni, così come i casi di discriminazione, brutale repressione delle donne, minoranze etniche e religiose, la perpetrazione di violenza e intimidazione da parte dalle milizie di stato contro i dimostranti che hanno portato a un vasto numero di morti e ferimenti, processi di massa, confessioni ottenute con la forza attraverso la tortura e la violenza sessuale.

Iran,impiccati 2 uomini per scontri

28 gen 2010
Iran,impiccati 2 uomini per scontriTGCOM Condannati a morte dopo manifestazioni
Due uomini, condannati a morte, sono stati impiccati in Iran: erano stati condannati in relazione ai disordini scoppiati dopo le elezioni presidenziali di giugno. Lo riferisce l'agenzia Isna, precisando che le due persone fanno parte delle 11 condannate a morte per gli incidenti. Le due vittime appartenevano ai Mujaheddin del Popolo (Mko) e ad una organizzazione monarchica.

"Iran, non voltiamoci dall'altra parte!"

28 gen 2010
"Iran, non voltiamoci dall'altra parte!"Messaggio di Claudio Baglioni per i diritti umani in Iran

Amnesty International

sezione Italiana

"Se anche una sola persona al mondo non è libera, non lo sei neanche tu.

Libera la libertà.

La sua. La tua. Quella di noi tutti.

J.F. Kennedy nel 1963 disse: 'La libertà è indivisibile e quando un solo uomo è reso schiavo, nessuno è libero'.

Più tardi Václav Havel aggiunse: 'L'attacco alla libertà di uno è un attacco alla libertà di tutti. Fino a quando la società sarà divisa nell'indifferenza, e gli uni osserveranno in silenzio la persecuzione degli altri, nessuno si affrancherà dalla manipolazione generale'.

Ogni persona sa che la libertà è il bene più prezioso. Il più difficile da raggiungere. Il più facile da perdere.

Fino a quando anche una sola persona non sarà libera, nessuno lo sarà mai veramente.

Non voltiamoci dall'altra parte.

Alle donne e agli uomini cui in Iran - e in ogni altra parte del mondo - non è permesso coltivare ed esprimere idee e opinioni, facciamo sentire che tutti noi che lo possiamo fare siamo accanto a loro e che non sono soli".


Comitato Italiano: Appello per l’immediato rilascio dei prigionieri politici in Iran

27 gen 2010
Comitato Italiano: Appello per l’immediato rilascio dei prigionieri politici in Iran Appello del Comitato Nazionale Italiano di Solidarieta con Ashraf alla comunità internazionale per l’immediato rilascio dei prigionieri politici in Iran

Il Comitato Nazionale Italiano di Solidarietà con Ashraf esprime la sua forte preoccupazione per la sorte dei prigionieri politici in Iran e chiede l’intervento urgente della comunità internazionale per salvare la loro vita.

Passano otto mesi dalla imponente insurrezione del popolo iraniano per la democrazia.. Il regime iraniano il 27 dicembre ha violentemente caricato i manifestanti, causando decine di morti e feriti e arrestando migliaia di persone. La stampa internazionale ha riportato gli slogan dei manifestanti, quali “Abbasso Khamenei” (che mirava al simbolo del regime religioso) e “Abbasso il principio del velayat-e faghih” (che puntava proprio al sistema di potere, basato sulla ‘guida suprema’).


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Iran: membri del Parlamento dei mullah esprimono preoccupazione in merito alle attività del PMOI

27 gen 2010
Iran: membri del Parlamento dei mullah esprimono preoccupazione in merito alle attività del PMOINCRI- Il sito web Asr-e Iran ha riportato le parole di un membro della Commissione parlamentare sulla Sicurezza Nazionale e gli Affari Esteri: "Il PMOI/MEK è attivo sia all'interno che all'esterno dell'Iran".

Hossein Ebrahimi ha espresso la sua preoccupazione dicendo che durante le rivolte nazionali della popolazione iraniana, che ha descritto come un vero e proprio "caos", si sono poste le "fondamenta" per le attività del PMOI da cui hanno tratto grandi vantaggi".

Lo stesso sito web ha anche riportato le parole di un membro della Commissione Parlamentare sulle politica interna :" Le circostanze sono tali per cui il PMOI ha trovato le basi per riemergere e questo è uno sviluppo decisivo".

Ha detto: " Abbiamo 70 milioni di persone che vivono in Iran, e ci possono essere membri di questo gruppo tra loro. Sfortunatamente, noi stessi abbiamo creato loro un punto d'appoggio per mostrarsi e agire."

Mehdi Karroubi, ha riconosciuto la vittoria di Mahmud Ahmadinejad

26 gen 2010
Mehdi Karroubi, ha riconosciuto la vittoria di Mahmud Ahmadinejad ourfreeworldnews
La notizia che ci arriva dall'Iran è una di quelle che sorprende, data la situazione creatasi nel paese in seguito alle contestate elezioni dell'estate scorsa e la nascita dell'Onda Verde. Secondo quanto riferito da suo figlio durante un'intervista, uno dei principali esponenti dell'opposizione, Mehdi Karroubi, ha riconosciuto la vittoria di Mahmud Ahmadinejad. Questo significa che, secondo Karroubi, Ahmadinejad è il capo di governo legittimo. Parole che lasciano di stucco, soprattutto se si considera che il figlio Hossein, sempre nella stessa intervista, evidenzia ancora una volta i lati oscuri dell'elezione e i brogli. In pratica viene affermato che le elezioni sono state una farsa ma, poiché la guida suprema Khamenei ha decretato la legittimità della vittoria di Ahmadinejad, quest'ultimo è e deve essere il presidente dell'Iran.


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Colloquio con un abitante del campo di Ashraf sull'arresto di suo padre di 70 anni

26 gen 2010
Colloquio con un abitante del campo di Ashraf sull'arresto di suo padre di 70 anni CNRI - Il servizio in persiano della tv satellitare “Voce dell'America“, ha diffuso il 19 gennaio un'intervista ad un residente del campo di Ashraf il cui padre è stato fermato circa due settimane fa.
M. Ali Mehrnia, 70 anni, era stato anche prigioniero politico durante gli anni 1980. Egli rappresenta oggi le decine di genitori dei residenti del Campo di Ashraf fermato in Iran dal regime dei mullah che cerca per questa di fare pressione sui residenti del campo.

Localizzato a nord di Baghdad, Ashraf ospita circa 3400 membri del principale gruppo di opposizione iraniano, i Mujaheddin del popolo Iraniano (OMPI), da più di due decenni.

Ecco alcuni estratti dell'intervista di VOA con Majid Mehrnia.

VOA: Vi sapete perché hanno fermato vostro padre [Ali Mehrnia]? Dove è stato portato? E vi avete ricevuta delle notizie sul suo stato attuale?
Mehrnia: sono circa due settimane, un po' dopo la rivolta dell'Ashoura [27 dicembre], loro [gli agenti del regime iraniano] hanno attaccato la nostra casa a Teheran e fermato mio padre di 70 anni, un insegnante in pensione. L'hanno portato verso una destinazione sconosciuta, senza dare la benché minima ragione. Dopo un po’, loro hanno preso anche mia madre per l'interrogatorio e per esercitare pressione su di lei, nonostante il fatto che le sue condizioni fisiche, è stato rapidamente deteriorando.


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Iran: familiari dei residenti di Ashraf arrestati e sottoposti a dure condanne

25 gen 2010
Iran: familiari dei residenti di Ashraf arrestati e sottoposti a dure condanneNCRI- Con l'intento di aumentare il timore della popolazione e impedire altre rivolte nazionali, il regime iraniano ha intensificato la pressione sui parenti e i membri dei residenti di Camp Ashraf e continua ad arrestare molto di loro.

Il regime clericale ha recentemente arrestato altri 3 parenti di residenti di Ashraf; Aliasghar Nabavi, Reza Gholizadeh, Hanif Hosseindoust.
Tre di loro che sono stati precedentemente arrestati, sono stati condannati a lungi termini carcerari; Seyyed Zia Nabavi, Monireh Rabi'i, Hassan Tarlani.

Aliasghar Nabavi, 25 anni, residente a Ghaemshahr(nord del Iran) era stato arrestato il 7 Gennaio colpevole di avere dei parenti a Camp Ashraf.
Reza Gholizadeh, genero di Nabavi, era stato arrestato l'8 Gennaio.


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La Finlandia ha espresso preoccupazione sulla situazione dei diritti umani in Iran

25 gen 2010
La Finlandia ha espresso preoccupazione sulla situazione dei diritti umani in IranNCRI – La Finlandia ha intimato al capo delle relazioni con l’Iran ad Helsinki, Hossein Ali Zadeh, giovedì di esprimere le sue preoccupazioni in merito violazioni dei diritti umani in Iran, ha dichiarato il Ministro degli Esteri del Paese nordico.
“Il Governo della Finlandia è profondamente preoccupato per il continuo attacco dei gli attivisti iraniani dei diritti umani e giornalisti. Ci attendiamo che l’Iran osservi in pieno gli accordi internazionali dei diritti umani in cui il Paese è personalmente coinvolto”, ha affermato il Ministro.

Segue il testo della dichiarazione del Ministro degli Esteri finlandese:


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Mullah Ahmad Khatami: “Se volete restare in Iran, voi dovete obbedire alla Guida Suprema”

25 gen 2010
Mullah Ahmad Khatami: “Se volete restare in Iran, voi dovete obbedire alla Guida Suprema”“Se volete restare in Iran, voi dovete obbedire alla Guida Suprema” - Il mullah della preghiera del venerdi di Teheran

Contemporaneamente alla crescente faida e spaccatura interna al regime iraniano, il portavoce di Khamenei nel sermone della preghiera del venerdi ha detto che “se volete restare in Iran, voi dovete rispettare la Guida Suprema in carica”


CNRI - Il mullah Ahmad Khatami, nell’odierno sermone del venerdi ha avvertito i critici all’interno del regime che “ se loro vogliono restare nel paese”, devono smetterla di assumere posizioni “doppiogiochiste” e devono “rispettare la guida del leader Supremo (vali-e faqih) in carica” perché “la salvaguardia del regime è il dovere più importante da compiere”.


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DIRITTI UMANI.IRAN, FIORI BIANCHI ED UNA TORTA SULLA TOMBA DI NEDA

24 gen 2010
 DIRITTI UMANI.IRAN, FIORI BIANCHI ED UNA TORTA SULLA TOMBA DI NEDA ICN-news.com
2010-01-24 Notizia fornita da Davood Karimi

Ieri pomeriggio alle 18 s'è svolta la fiaccolata organizzata dalle associazioni Donne democratiche, giovani iraniani e rifugiati politici residenti in Italia in occasione del 27° compleanno di Neda Aghasoltan, uccisa barbaramente dalle mani terroristiche del regime dei mullah. La fiaccolata è avvenuta in concomitanza con una manifestazione organizzata dalla famiglia di Neda nel cimitero di Beheshte Zahra a Teheran a cui hanno partecipato numerosi cittadini nonostante una forte presenza delle forze di sicurezza che avevano bloccato tutti gli accessi alla sezione in cui riposa Neda. Ma nonostante ciò la gente e in particolare le mamme dei caduti della rivolta hanno cercato in tutti i modi di raggiungere la tomba di Neda su cui la mamma aveva posato una serie di fotografie di giovane età di Neda assieme a dei fiori bianchi ed una TORTA!

La mamma di Neda continuamente la chiamava dicendo" alzati a vedere quanta gente ti è venuta a trovare. Ti ricordi che l'anno passato ti lamentavi perchè non c'era nessuno al tuo compleanno ma alzati a vedere quanta gente c'è quest'anno"!
Alla fiaccolata di stasera sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà e di vicinanza dei cittadini italiani che hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia di Neda a tutti coloro che combattono per la libertà e la democrazia.

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sabato 23 gennaio alle ore 18 fiaccolata per riccordare 27 anni di Neda

22 gen 2010
sabato 23 gennaio alle ore 18 fiaccolata per riccordare 27 anni di Neda COMUNICATO STAMPA
Sabato 23 gennaio se le mani criminali del regime fondamentalista ed integralista dei mullah non avessero spezzato e portato via la vita di Neda, simbolo della donna in rivolta contro la tirannia, Neda avrebbe compiuto esattamente 27 anni. Per commemorarla, ricordarla e rinnovare il nostro impegno nel seguire la sua strada fino alla realizzazione della libertà e la democrazia in Iran, le Associazioni Donne Democratiche, Giovani insieme all'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia organizzeranno una fiaccolata di fronte all'ambasciata iraniana a Roma in via Nomentana numero 361. Chiediamo la partecipazione di tutti coloro che hanno visto attraverso le immagini trasmesse via internet e hanno avuto la coscienza turbata da tanta barbarie del regime dei mullah di riunirsi attorno a noi e dimostrare alla sua famiglia la nostra vicinanza e solidarietà. E' gradita la partecipazione con candele e rose bianche.


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L’UE ricorda all’Iraq di agire “in pieno accordo con la legge internazionale” sul Campo Ashraf

22 gen 2010
L’UE ricorda all’Iraq di agire “in pieno accordo con la legge internazionale” sul Campo AshrafNCRI – In un dibattito sulla “Situazione in Iraq”, il nuovo presidente degli Affari Esteri dell’Unione Europea, Catherine Ashton, ha dichiarato alla sessione del Paramento europeo martedì a Strasburgo che l’UE ha “costantemente e ripetitivamente” ricordato al governo iracheno di occuparsi del problema di Campo Ashraf “in pieno accordo con la legge internazionale e senza nessuna violenza”.

Campo Ashraf è situato nel nord-est di Baghdad, vi risiedono circa 3.400 membri del principale gruppo di opposizione iraniano, l’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI/MEK). Ci vivono da più di 20 anni.

"In termini di Camp Ashraf, abbiamo costantemente e ripetutamente ricordato l'Iraq che questa complessa problematica deve essere gestito nel pieno rispetto del diritto internazionale e di fatto senza alcuna violenza", ha detto Catherine Ashton alla sessione del Parlamento europeo.


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MEP: I mullah hanno insistito nel rimuovere Salih al-Mutlak dalla lista elettorale

22 gen 2010
MEP: I mullah hanno insistito nel rimuovere Salih al-Mutlak dalla lista elettoraleNCRI- Durante una sessione del Parlamento Europeo che si è tenuta a Strasburgo Martedì scorso, sul tema della "Situazione in Iraq", Struan Stevenson, parlamentare scozzese, ha detto che il regime iraniano ha insistito per rimuovere il Dottor Salih al Mutlak, capo del Fronte per il Dialogo nazionale iracheno, dalla lista elettorale.

Il Presidente della Delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con l'Iraq, ha raccontato al Barone Ashton, il capo della politica estera europea, che era presente al dibattito, "che le elezioni in Iraq non saranno libere".


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Iran: protestano le famiglie dei manifestanti e dei prigionieri politici

21 gen 2010
Iran: protestano le famiglie dei manifestanti e dei prigionieri politiciLe famiglie dei manifestanti e dei prigionieri politici protestano davanti alla prigione di Evin, al "tribunale rivoluzionario" e l'ufficio della “procura generale” del regime dei mullah

CNRI- La protesta delle famiglie delle persone incarcerate durante le rivolte e di altri prigionieri politici continua senza sosta contro la prolungata detenzione dei loro cari e le pressioni imposte dagli agenti del regime clericale.

Lunedi mattina, 18 gennaio, 2010, più di 100 famiglie, di cui cari sono stati detenuti durante le rivolte nei giorni sacri di Tasoua e Ashura (26 e 27 Dicembre), si sono raccolte di fronte al "Tribunale Rivoluzionario", situato in Moallem Street, per condurre una protesta.


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Iran: Appello dei parlamentari italiani per il rilascio dei prigionieri poilitici in Iran

21 gen 2010
Iran: Appello dei parlamentari italiani per il rilascio dei prigionieri poilitici in IranAppello alla comunità internazionale per l’immediato rilascio dei prigionieri politici e degli arrestati della rivolta in Iran

Il Comitato italiano di parlamentari e cittadini per un Iran libero esprime la sua forte preoccupazione per le notizie riguardanti la situazione degli arrestati nelle manifestazioni di protesta e dei prigionieri politici in Iran e chiede l’intervento urgente della comunità internazionale per salvare la loro vita.

Sono passati sette mesi dalla imponente insurrezione del popolo iraniano per la democrazia. Milioni di iraniani in tutto il paese sono scesi in piazza e a gran voce hanno chiesto il totale cambiamento del regime. La stampa internazionale ha riportato gli slogan dei manifestanti, quali “Abbasso Khamenei” (che mirava al simbolo del regime religioso) e “Abbasso il principio del velayat-e faghih” (che puntava proprio al sistema di potere, basato sulla ‘guida suprema’).


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L’opposizione iraniana sollecita la protesta in merito alla giornata della Rivoluzione

20 gen 2010
L’opposizione iraniana sollecita la protesta in merito alla giornata della Rivoluzione Di BRIAN MURPHY
The Associated Press
Lunedì, 18 gennaio, 2010

DUBAI, Emirati Arabi Uniti – Lunedì i gruppi di opposizione iraniana hanno inondato il web con appelli per una massiccia manifestazione di forza durante l’anniversario della Rivoluzione Islamica del prossimo mese per attaccare le autorità che hanno minacciato una risposta punitiva per qualsiasi tentativo di guastare il giorno più santo del calendario politico iraniano.

L’assalto di messaggi e video nei siti di opposizione e nei social network forum hanno dato rilievo alla continua abilità delle forze anti-governative di sfruttare Internet nonostante i tentativi da parte dei responsabili governativi iraniani di danneggiare il loro mezzo di comunicazione.

E’ stato anche proposto che le commemorazioni dell’11 febbraio possa diventare una riproposizione delle battaglie per le strade che hanno segnato altri maggiori periodi politici e religiosi nei mesi passati che i manifestanti anti-governativi hanno usato per cambiare il sistema vigente.

Nelle ultime violenze, almeno otto persone sono morte negli scontri tra le forze di sicurezza e i sostenitori dell’opposizione da un capo all’altro dell’ Iran lo scorso dicembre, incluso un nipote dell’leader dell’opposizione Mir Hossein Mousavi.


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Iran, l'Europa non può stare a guardare

20 gen 2010
Iran, l'Europa non può stare a guardareRelazioni esterne - 20-01-2010 - 15:54
Le proteste in Iran non si interrompono nonostante la repressione
©Belga/EPA
Repressioni violente, detenzioni arbitrarie, continui soprusi del regime contro i cittadini, mancanza di cooperazione sul programma nucleare, effetti avversi delle misure internazionali: la situazione in Iran non smette di destare indignazione e preoccupazione fra i parlamentari, da cui parte un accorato appello a Lady Ashton: "Facciamo qualcosa".

Lady Ashton: "Non possiamo accettare gli abusi"

"L'Iran non è solo violenza e barbarie. C'è una società civile viva, il livello educativo delle donne è elevato, esiste un dibattito pubblico, i giovani sono attivi e vibranti" - evoca l'Iran libero Catherine Ashton nel dibattito in Aula di martedì 19 gennaio.

Ma è una società " sotto minaccia", come si è visto durante le elezioni "che molti ritengono fraudolente" dell'anno scorso. Un regime che non rispetta "le norme e gli standard internazionali sui diritti civili e politici": all'Europa tocca prendere posizione, perché l'uso della violenza contro i manifestanti e gli arresti arbitrari "non sono accettabili".


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Iran: piano per condannare a morte 5 detenuti per le rivolte con l’accusa di cooperare con il PMOI

20 gen 2010
Iran: piano per condannare a morte 5 detenuti per le rivolte con l’accusa di cooperare con il PMOIIl giudice dei mullah, Salavati: Secondo l’articolo 186 del Codice Penale islamico, fino a che il nucleo del PMOI(MEK) rimarrà in vita, tutti i suoi membri e sostenitori, anche se non coinvolti nella frangia armata, saranno considerati mohareb( nemici di Dio).

NCRI- Lunedì 18 Gennaio 2010, il regime clericale ha indetto una corte illegale presieduta da Salavati, nella quale si è richiesto che venga adottata la “punizione più severa” nei confronti dei 5 detenuti per le rivolte che hanno avuto luogo nel giorno santo di Ashura( 27 Dicembre), con l’accusa di cooperare con il PMOI/MEK, di essere “Moharebeh”(condurre cioè la guerra contro Dio) e di essere collusi contro la sicurezza nazionale. Per impedire che rilascino rivelazioni importanti informazioni, il regime clericale si è rifiutato di divulgare i nomi degli imputati.

Salavati, che è stato coinvolto nell’esecuzione e tortura di centinaia di coloro che sono stati arrestati durante le rivolte nazionali e anche di altri prigionieri politici, deve essere processato per crimini contro l’umanità insieme al suo equivalente, Saeed Mortazavi.


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Le famiglie di Enfield aderiscono alla protesta Iraniana

19 gen 2010
Le famiglie di Enfield aderiscono alla protesta IranianaDi Rebecca Lowe
Enfield Indipendent

Le famiglie di Enfield sono oggi pomeriggio(15 gennaio) tra coloro che protestano contro il regime iraniano fuori di Downing Street.

Circa una dozzina di residenti hanno aderito alla manifestazione, che mira a convincere il governo a adottare forti misure contro l’Iran.

Centinaia di persone sono state arrestate nel paese dalla controversa rielezione di giugno del presidente Mahmoud Ahmadinejad.

Ora è diventata la più grande sfida al governo iraniano fin dalla rivoluzione islamica del 1979.

Reza Rahmanfard, 50 anni, da Southgate, ha perso il fratello nel 1982 quando fu giustiziato all’età di 19 anni per il sostegno ai Mujahedin del Popolo Iraniano (PMOI), il principale gruppo d’opposizione.


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Il regime iraniano cerca invano di designare il velo obbligatorio come "abito nazionale"

19 gen 2010
Il regime iraniano cerca invano di designare il velo obbligatorio come "abito nazionale" CNRI - Il presidente dei mullah, Mahmoud Ahmadinejad, ha tentato di plasmare il suo concetto medievale del velo obbligatorio con il termine di " abito nazionale" in un discorso tanto assurdo quanto demagogico.

Durante un spettacolo ridicolo intitolato "La cerimonia che celebra “Chador” come il velo etnico iraniano", ha elencato una serie di espressioni ridicole del genere "la preferenza di usare il velo", "gli uomini e le donne iraniane si sono coperti sempre nella loro storia", e " Il “Chador” è un vestito completo" per descrivere l'uso di portare il velo obbligatorio e repressivo imposto alle donne da parte dei mullah come "il velo etnico iraniano" ed un "patrimonio culturale."


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FINI: TERRORISMO E ANTISEMITISMO SONO STORIA DI OGGI E NON DI IERI

18 gen 2010
FINI: TERRORISMO E ANTISEMITISMO SONO STORIA DI OGGI E NON DI IERI (IRIS) - ROMA, 18 GEN - 'Il terrorismo e l'antisemitismo non sono solo storia di ieri ma anche di oggi. Basti pensare all'azione che viene quotidianamente messa in campo da Stati sovrani come l'Iran o da organizzazioni come Hamas o Hezbollah.

Sono le parole del presidente della Camera Gianfranco Fini dopo l'incontro a Montecitorio, con il vicepremier israeliano Silvan Shalom.

Per Fini questo incontro ha messo ''in evidenza le tante convergenze che ci sono tra il governo di Israele e la mia personale opinione su quello che sta accadendo in Medio Oriente''.
Secondo il presidente della Camera l'incontro ha permesso di ''fare il punto su un rapporto di tradizionale amicizia tra i nostri Paesi su alcune situazioni''.

Il governo iracheno impedisce l'entrata di carburante ad Ashraf

18 gen 2010
Il governo iracheno impedisce l'entrata di carburante ad Ashraf Appello internazionale per revocare l'assedio dei residenti di Ashraf

Negli ultimi tre mesi, il comitato iracheno presso l'ufficio del primo ministro, ha impedito l’entrata di rifornimenti ai residenti del campo di Ashraf. Questo disumano impedimento divieto ha causato non poche difficoltà per i residenti in particolare nella stagione invernale.

Il 4 novembre 2009, i conducenti di due petroliere, che trasportavano carburante acquistato dai residenti del campo di Ashraf, sono stati arrestati dalle forze irachene con l'accusa di fornire carburante ai residenti. Le loro navi cisterna sono state confiscate e portati alla stazione di polizia nella vicina città di Khalis. Dopo 20 giorni di detenzione, un giudice ha ordinato il rilascio dei conducenti.


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'L'Iran cambierà, avremo la democrazia'

18 gen 2010
Intervista a Shahrzad Sholeh, presidente donne Iran in Italia
Atlante delle crisi

Televideo di Rai
di Bianca Biancastri
"Le rivolte andranno avanti fino alla vittoria del popolo iraniano, noi crediamo così".

Shahrzad Sholeh, presidente delle donne democratiche iraniane in Italia, non ha dubbi sul futuro del suo Paese.

"Il popolo composto da studenti, donne, giovani, tutti, sono scesi nelle strade dopo 30 anni di repressione per un cambiamento democratico del regime iraniano perchè non ce la fanno più".

Questo porterà davvero a un cambiamento, a un ribaltamento del governo?
"Noi siamo sicuri che il cambiamento ci sarà, ma chiediamo ai governi occidentali di non appoggiare il regime iraniano, di metterlo da parte, perché il popolo ce la farà a cambiare il regime"

La repressione non fermerà l'onda verde scesa in piazza dopo il voto di giugno?
"No, perché come si vede e si sente negli slogan degli studenti le violenze, le torture e il carcere non fermeranno la protesta che andrà avanti".

"Nei primi giorni di febbraio, quando ricorre la caduta dello Scià e l'anniversario della Rivoluzione iraniana, la gente e gli studenti torneranno a manifestare".


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Iran, vietate e-mail ed sms per organizzare manifestazioni

17 gen 2010
Iran, vietate e-mail ed sms per organizzare manifestazioniSempre più forte la stretta del regime. la polizia fa sapere che «chi diffonderà il messaggio dell'opposizione sarà punito».

Il Giornale.it
E' l'ultima stretta del regime che non intende allentare la presa sugli iraniani e concedere più libertà. Le autorità hanno messo in guardia i sostenitori dell'opposizione contro l'uso di sms ed e-mail per organizzare manifestazioni di protesta. Il capo della polizia generale Ismail Ahmadi Moghaddam ha detto oggi che chi «diffonderà il messaggio dell'opposizione» sarà perseguito e puntio.
Dopo le manifestazioni di giugno seguite alla controversa rielezione del presidente Ahmadinejad il regime iraniano ha disposoto la chiusura di quasi tutti i giornali dell'opposizione ma da allora il movimento riformista si è rivolto ad altri strumenti - internet, i social network, i cellulari - per le sue comunicazioni.

Obama tenda la mano ai dissidenti democratici e non al regime khomeinista

16 gen 2010
L'Occidentale
di Michael A. Ledeen

Obama sta davvero valutando l’idea di dare aiuto ai dissidenti democratici iraniani? È quanto apprendiamo da Jay Solomon sulla prima pagina del Wall Street Journal del 9 gennaio. O almeno dal titolo del suo pezzo. Una volta entrati nel testo si ha l’impressione che di sostanza ce ne sia molta meno. Sembra che, dopo sette mesi di coraggiose manifestazioni di milioni di iraniani, qualcuno tra i nostri policy maker si sia reso conto che il regime tirannico retto dalla Guida suprema Ali Khamenei e dal presidente Mahmoud Ahmadinejad è ampiamente detestato dai suoi sudditi, davanti ai quali ha perso legittimità. Tanto di guadagnato, anche per il nuovo tono delle dichiarazioni di Obama e di altri a netto sostegno dei dissidenti.

Sino a questo momento, però, non si sono visti segnali di aiuto per gli oppositori del regime. Né Solomon, dal canto suo, offre ragioni per pensare che una politica del genere sia in programma. A basarsi sul suo articolo, il massimo che si può dire è che stiamo prendendo in considerazione una politica ippocratica: non facciamogli del male.


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Iran: alcuni manifestanti detenuti trasferiti in isolamento

16 gen 2010
Iran:  alcuni manifestanti detenuti trasferiti in isolamentoCNRI - Secondo le notizie ricevute dell'Iran, ieri sera verso 21h00, ora locale, circa 100 persone fermate durante il periodo del rivolta popolare dell'Ashoura, il 27 dicembre, sono stati trasferite in celle di isolamento nella sezione 5, della famigerato prigione di Gohardacht a Karaj (periferia ovest di Tehran). Non si sa di dove siano stati trasferiti.

Secondo le notizie, fino a quattro prigionieri sono stati posti in celle che possono contenere solamente una sola persona. Otto prigionieri sono stati ammucchiati dentro a certe celle dove nelle circostanze normali sono custoditi due detenuti. Le condizioni generali sono disumane ed i prigionieri sono trattati duramente.


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Iran: Gli studenti gridano " liberate gli studenti incarcerati"

15 gen 2010
Iran: Gli studenti gridano " liberate gli studenti incarcerati"56 professori universitari a Tehran condannano la repressione brutale degli studenti

CNRI - Gli studenti dell'università Azad di Tehran (ramo sud), giovedì 14 gennaio si sono radunati davanti il palazzo dell'amministrazione universitario per chiedere la liberazione dei loro compagni detenuti. Ripetevano ad alta voce queste parole "Abbasso il dittatore" e " liberate gli studenti incarcerati."

Gli studenti del dipartimento tecnico dell'università di Tehran hanno annunciato la loro intenzione di organizzare un sit-in per protestare contro l'arresto dei loro compagni universitari. Inoltre i giovani studenti hanno dichiarato che non parteciperanno agli esami finché i loro compagni non saranno liberati. L'annuncio da parte degli studenti è avvenuto in seguito ad accadimenti simili in altri atenei iraniani, dove il boicottaggio degli esami avviene già da diverso tempo.


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Iran, prigionieri politici rischiano l'esecuzione

14 gen 2010
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Iran, prigionieri politici rischiano l'esecuzione Thursday, 14 January 2010
AMNESTY INTERNATIONAL

SEZIONE ITALIANA
(13 gennaio 2010)

Amnesty International ha chiesto alle autorità iraniane di fermare l'impiccagione di almeno 17 curdi, tra cui una donna, condannati a morte per reati politici. La loro esecuzione potrebbe essere imminente, poiché già due curdi sono stati messi a morte nelle ultime settimane: l'ultima esecuzione, nei confronti di Fasih Yasmini, è avvenuta il 6 gennaio.

Questi condannati a morte sono stati ritenuti colpevoli di "moharebeh" (comportamento ostile nei confronti di Dio) per aver fatto parte di un gruppo politico curdo di opposizione illegale, il Partito per una vita libera in Kurdistan (Pjak) e di un gruppo armato marxista, il Komala. Alcuni prigionieri sarebbero stati torturati in carcere e non avrebbero avuto accesso alla difesa.

A rischiare l'esecuzione è anche un altro prigioniero politico, Ali Saremi, 62 anni, condannato il 29 dicembre scorso sempre per "moharebeh" a causa della sua militanza nell'Organizzazione dei mujaheddin del popolo dell'Iran (Pmoi). È stato arrestato nel settembre 2007 dopo che aveva preso la parola nel corso di una cerimonia funebre, organizzata al cimitero Kharavan di Teheran per commemorare le vittime del "massacro delle prigioni" del 1988. Complessivamente, ha trascorso 23 anni in carcere a causa delle sue attività politiche, prima e dopo la Rivoluzione islamica.

IRAN: OPPOSITORI RISCHIANO CONDANNA CAPITALE

14 gen 2010
IRAN: OPPOSITORI RISCHIANO CONDANNA CAPITALE Nessuno Tocchi Caino
8 gennaio 2010: il procuratore di Teheran ha annunciato che cinque persone sono state rinviate a giudizio davanti al Tribunale rivoluzionario con l’accusa di Moharebeh (guerra contro Dio), rischiando pertanto la condanna a morte.
Riportato dall’agenzia ufficiale IRNA, il procuratore Abbas Jaafari Dolat Abadi ha affermato che questi individui erano membri dell'organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (OMPI) e li ha accusati di avere "organizzato i crimini molto gravi durante il giorno dell'Ashura," e di avere “tentato infatti di minare la struttura (del regime) in questo giorno”.
In questi ultimi mesi – fa sapere la Resistenza Iraniana - il regime dei mullah ha tentato di preparare il campo all'esecuzione dei manifestanti incarcerati, servendosi di simulacri di processi e di confessioni forzate. In seguito al sollevamento dell'Ashura, una serie di responsabili del regime hanno accusato gli insorti di essere dei Mohareb e perciò passibili della pena di morte.
Essere dei Mohareb porta a dover subire diverse punizioni che vanno dell'esilio, all'amputazione del braccio destro e della gamba sinistra o all'impiccagione.
La Resistenza iraniana fa un appello contro le uccisioni di detenuti protagonisti delle manifestazioni e dei prigionieri politici, rivolgendosi al Segretario Generale delle Nazioni Unite, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite, all'Alto Commissariato per diritti dell'uomo e ad altre organizzazioni per la salvaguardia dei diritti umani.

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STANDING OVATION PER AZAR

13 gen 2010
STANDING OVATION PER AZAR Azar Karimi, leader dell’Associazione Giovani Iraniani in Italia
Intervista di Azar Karimi con il sito Women in the City
10.01.10

di Zenab Ataalla

Parla la giovane studentessa iraniana, figlia di esuli politici nel nostro Paese, che con la sua testimonianza sulla protesta di Theran ha commosso Pier Ferdinando Casini all’ultimo congresso UDC

Incontro Azar alla manifestazione di solidarietà con il popolo iraniano, organizzata davanti all’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma.
Appena la vedo sono tre sono le cose che mi colpiscono: la figura minuta, gli occhi profondi color onice, ed il tono di voce con cui mi saluta, che lascia trasparire la sua grinta. D’altronde il suo nome significa “fuoco” in persiano.
Azar ha 23 anni, è nata e cresciuta a Roma, ed è iscritta al terzo anno di Giurisprudenza alla Sapienza. Dell’Iran, il suo paese, sino ad oggi ha potuto ascoltare solo i racconti dei suoi genitori: 30 anni fa, dopo la Rivoluzione e la grande repressione di Khomeini contro i dissidenti interni, il padre e la madre, allora giovani studenti universitari anch’essi, costretti a fuggire, sono giunti in Italia come rifugiati politici.
Attivisti per i diritti di democrazia e libertà, i genitori , hanno continuato la loro attività politica anche qui: una costante che ha fatto da sfondo alla vita di Azar. Da bambina segue i genitori alle manifestazioni contro il regime degli Ayatollah che gli attivisti promuovono in tutta Europa, a 14 anni è in piazza con un gruppetto di ragazzi figli di esuli politici come lei. Nel 2006 ottiene la licenza liceale, si iscrive a Giurisprudenza, e fonda l’associazione Giovani Iraniani in Italia.

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Iran: Mojahedin del popolo smentiscono ogni loro implicazione nell'uccisione del fisico iraniano

13 gen 2010
Iran: Mojahedin del popolo smentiscono ogni loro implicazione nell'uccisione del fisico iraniano CNRI, 12 gennaio - La Resistenza iraniana condanna il complotto del regime dei mullà che cerca vigliaccamente di riferire l'uccisione del fisico nucleare, Massuod Ali Mohammadi, ai Mojahedin del popolo, la PMOI.
L'agenzia AP, 12 gennaio scrive: "la TV ufficiale di lingua araba, al-Alam che si riferisce alle fonti informate ha detto che visto tipo dell'eplosione, questo attentato può essere organizzato dai Mojahedin del popolo o dall'Israele".
Riferire questa uccisione ai Mojahedin del popolo è assolutamente falso, e la PMOI non ha a che vedere, in nessun modo con questo delitto.
La dittatura religiosa al potere in Iran con questo cerca scusa per impiccare i prigionieri politici, in particolare i simpatizzanti della PMOI.
Non è la prima volta che il regime sanguinario dei mullà riferisce ai Mojahedin del popolo i suoi crimini. Già in passato, nel 1994 l'uccisione dei sacerdoti cristiani, nel 1987 l'uccisione dei pellegrini a Mecca e perfino l'uccisione di Nedà, il 21 giugno 2009 e il massacro dei 11 membri dei residenti di Ashraf, sono alcuni atti criminosi compiuti dal regime iraniano che ha tentato di riferirli ai Mojahedin del popolo iraniano. Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 12 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA SUL VIAGGIO DEL SENATORE MARCENARO IN IRAN

13 gen 2010
Riguardo il viaggio in Iran del senatore Marcenaro, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, Associazione Donne Democratiche, Associazione Giovani iraniani insieme all'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia condannano fermamente la visita che senza altro leggittimizza la repressione del popolo iraniano. In questo momento, qualsiasi azione del genere viene sfruttato dal regime iraniano ai fini propagandistici e politici e lo incoraggia a proseguire sulla via della repressione e del terrorismo. Chiediamo al governo italiano di prendere una netta posizione riguardo questo viaggio e sollecitiamo tuti i partiti e organizzazioni politiche a condannare fermamente questa inopportuna interferenza che favorisce sicuramente il regime dittatorial-clericale iraniano.
LE MADRI IRANIANE COME QUELLE DI PLAZA DE MAYO

11 gen 2010
LE MADRI IRANIANE COME QUELLE DI PLAZA DE MAYO Esteri
Di Francesca Sassoli CNRmedia 11/01/10

Sholeh Sharzad, presidente delle donne iraniane in Italia, a CNRmedia: "L'Onu vada a visitare le carceri iraniane coi prigionieri politici: secondo le stime erano 10mila già dopo i primi mesi di protesta. Delle madri non si sa più nulla"

Teheran come la Buenos Aires dei desaparecidos. Alcune donne manifestavano ogni sabato nella piazza principale di Terehan. Alcune per ricordare il figlio o la figlia uccisa nelle manifestazioni contro il regime, altre per chiedere notizie sulla sorte di un figlio arrestato e di cui non si sa più nulla. La storia delle madri di Teheran ricorda da vicino, forse troppo, quella delle madri e nonne di Plaza de Mayo, in Argentina, ai tempi dei desaparecidos, della dittatura '76-'83. "Anche sabato scorso le madri si sono riunite a Teheran, ma sono state tutte arrestate. Sono 33 e sono quasi tutte anziane. Due in gravi condizioni di salute sono state rilasciate, ma delle altre non sappiamo niente" racconta a CNRmedia.com Sharzad Sholeh, presidente delle donne iraniane in Italia.

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Iran: fermate madri manifestanti uccisi

10 gen 2010
Retata durante raduno in un parco nel centro di Teheran

(ANSA) - TEHERAN, 10 GEN - Trenta donne i cui figli sono stati uccisi o sono scomparsi nella repressione delle proteste in Iran, sono state arrestate ieri a Teheran.

L'arresto e' avvenuto da parte dalle forze di sicurezza mentre, come ogni sabato, le donne dell'organizzazione 'madri in lutto', si radunavano nel Parco Laleh, nel centro di Teheran. Lo riferiscono oggi alcuni siti dell'opposizione, tra i quali Kaleme, di Mir Hossein Mussavi.

In guardia contro l'esecuzione di cinque detenuti protagonisti della rivolta recente in Iran

10 gen 2010
In guardia contro l'esecuzione di cinque detenuti protagonisti della rivolta recente in IranLa Resistenza chiede che si prendano misure urgenti per impedire l'esecuzione dei prigionieri politici.

CNRI - Abbas Jaafari Dolat Abadi, Procuratore di Teheran, ha annunciato l'8 gennaio che cinque persone imputate di Moharebeh [guerra contro Dio] sono stati rinviati a giudizio davanti al tribunale rivoluzionario. Ha affermato che questi individui erano membri dell'organizzazione dei Mujaheddin del popolo Iraniano(OMPI) e li ha accusati di avere "organizzato i crimini molto gravi durante il giorno dell'Ashura," e di avere " tentato infatti di rompere la struttura [del regime] in questo giorno, secondo l'agenzia di stampa ufficiale IRNA, dell'8 gennaio.


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Cambiamento in atto in Iran

09 gen 2010
Cambiamento in atto in Iran Di Alireza Jafarzadeh
5 gennaio 2010

Con la rivolta della popolazione è arrivato il momento di misure ferme e non concessioni.

Nelle strade dell’Iran sui tetti degli edifici in tarda nottata e sui muri delle città, le grida degli slogan ora sono “Morte a Khamenei!” e “Morte al dittatore!” Non vi è alcun dubbio sul fatto che le rivolte popolari siano indirizzati ad altri che alla fondazione della vigente teocrazia in Iran.

Dopo sette mesi di uccisioni, stupri e torture, gli arresti di centinaia di dissidenti, e un brutale giro di vite nelle strade, il regime teocratico ha fallito nel placare le movimentazioni. Sia l’opposizione che il regime si trovano in una strada senza via di ritorno che può soltanto portare alla caduta finale. Come l’opposizione si infittisce sempre di più e si espande, anche le divisioni politiche nei piani alti del potere, anche all’interno del clero, si espanderanno. Non si può tornare indietro.


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IRAN: Profanata la tomba di Neda,simbolo della resistenza Iraniana

09 gen 2010
IRAN: Profanata la tomba di Neda,simbolo della resistenza IranianaLa morte di Neda

Teheran, 08-01-2010
Per la seconda volta e' stata profanata la tomba di Neda Soltan, la studentessa iraniana uccisa durante le proteste anti-regime dello scorso giugno e divenuto il volto-simbolo nel mondo dell"onda verde'. Immagini ottenute dal Times mostrano che la lastra nero su cui e' inciso il volto della giovane e' stato crivellato di proiettili. La profanazione e' avvenuta nonostante agenti iraniani montino la guardia tutto il giorno accanto alla tomba per evitare che diventi il sacrario di un martire.
La famiglia di Neda aveva messo in loco la nuova pietra tombale il 14 dicembre scorso, dopo che la precedente lastra era stata distrutta a meta' novembre.
I genitori hanno scoperto il nuovo danno il 31 dicembre, cinque giorni dopo che il quotidiano britannico aveva nominato la ragazza "Persona dell'Anno".

L'Iran è diventato una prigione. Il carcere di Evin è diventato un'università!

07 gen 2010
Abruzzo Liberale
Delphine Minoui per Le Figaro
“L'Iran è diventato una prigione. Evin è diventata un'università!„ Lo slogan, viene ripetuto in coro e gridato, in occasione di ogni manifestazione iraniana, la dice lunga sulla repressione che è in corso a Teheran, nel momento in cui numerosi dimostranti, intellettuali, studenti, esponenti della corrente riformista e giornalisti vengono incarcerati ad Evin, uno dei importanti centri di detenzione della capitale iraniana.
Quanti sono? Le stime variano da molte centinaia a molte migliaia, e secondo la campagna internazionale per i diritti umani in Iran, “più di 1.000 persone sarebbero state fermate durante la nuova onda dell'Achura” (riferendosi alle manifestazioni del week end).


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Iran: I deputati dei mullah vogliono accelerare il processo di esecuzione dei manifestanti.

07 gen 2010
Iran:  I deputati dei mullah vogliono accelerare il processo di esecuzione dei manifestanti. Appello internazionale di Maryam Rajavi per impedire l'esecuzione dei prigionieri e dei detenuti politici protagonisti delle manifestazioni nazionali.

Il 4 gennaio, un gruppo di 36 parlamentari del regime iraniano affiliato alla fazione di Ali Khamenei ha presentato un progetto di alta priorità al Majlis che incita ad accelerare il processo di esecuzione mortale dei manifestanti incarcerati. Questi 36 deputati sono diretti da Rouhollah Hosseinian, un vicino socio di Ahmadinejad, il presidente dello stato dei mullah.
Il progetto di legge dice esattamente : " Tenuto conto della necessità di esaminare con emergenza i fomentatori di agitazioni, di punire i colpevoli e di prendere delle misure preventive che rivestono un'importanza particolare, il progetto di legge seguente è di massima priorità" Hossein Fada'i, un responsabile della prigione di Kahrizak, fa parte dei deputati avendo presentato il progetto di legge.

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Oggi giovedi manifestazione di solidarietà con il popolo Iraniano davanti all'Ambasciata Iraniana a

07 gen 2010
Oggi giovedi manifestazione di solidarietà con il popolo Iraniano davanti all'Ambasciata Iraniana a COMUNICATO STAMPA
Associazione Laureati e specialisti, Associazione Donne democratiche, Associazione Giovani iraniani insieme all'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia organizzano una manifestazione di protesta contro il massacro del popolo iraniano. La manifestazione si terra' giovedi 7 gennaio alle ore 14 a Roma, di fronte all'ambasciata del regime fondamentalista dei mullah.
Chiediamo la partecipazione e la soldiarieta' di tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni circa la brutale repressione delle donne e degli uomini che scendono in piazza per reclamare i loro diritti e per ripristinare la liberta' e la democrazia in Iran.

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IRAN - "UNA VIA PER ORIANA" ESPRIME SOLIDARIETA' E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE

07 gen 2010
IRAN - "UNA VIA PER ORIANA" ESPRIME SOLIDARIETA' E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE "UNA VIA PER ORIANA" ESPRIME SOLIDARIETA' E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE CONTRO IL MASSACRO DEL POPOLO IRANIANO . LA MANIFESTAZIONE SI TERRA' OGGI, GIOVEDI' 7 GENNAIO,alle ore 14 DI FRONTE ALL'AMBASCIATA DEI MULLAH A ROMA

ICN, 7 gennaio - Alla Manifestazione parteciperanno diverse organizzazioni da tutta Italia, tra queste: L'Associazione Laureati e specialisti, Associazione Donne democratiche, Associazione Giovani iraniani insieme all'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia eed altre ancora.

La Manifestazione di protesta, contro il massacro del popolo iraniano, si terra' giovedi 7 a Roma, dalle 14.00 alle 16.00 di fronte all'Ambasciata del regime fondamentalista dei mullah.


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Quel gran pasticcio della Verde tedesca amica degli ayatollah

05 gen 2010
di Fausto Biloslavo
ilGiornale.it

L’Iran sbatte la porta in faccia alla missione dei parlamentari europei perché volevano incontrare gli oppositori. La presidente della delegazione, la Verde tedesca Barbara Lochbihler, fa buon viso a cattivo gioco condannando Teheran, ma è stata lei a creare questo gran pasticcio diplomatico. Undici europarlamentari dovevano recarsi in visita nella Repubblica islamica dal 7 all’11 gennaio.
Già domenica l’ambasciatore iraniano a Bruxelles, Ali Asghar Khaji, non aveva concesso i permessi. Ieri il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Ramin Mehmanparast, ribadiva che «la data della visita è stata cambiata in vista di una collaborazione più costruttiva».

In realtà gli ayatollah hanno messo le mani avanti, perché non volevano in alcun modo far incontrare gli europarlamentari con l’opposizione. «Mi dispiace molto per la cancellazione all'ultimo minuto, che offre un'ulteriore triste prova delle autorità iraniane, che cercano di impedire ogni discussione sui gravi problemi del loro Paese» ha dichiarato la Lochbihler.

Responsabile del pasticcio, la Verde tedesca cerca ora di girare la frittata. «La delegazione aveva intenzione di esprimere solidarietà al movimento di protesta - ha spiegato - e questo è considerato troppo pericoloso dal governo iraniano». Poi ha scaricato la responsabilità. Secondo la Lochbihler le pressioni esercitate nei scorsi giorni da rappresentanti del Congresso Usa e da alcuni parlamentari europei, perché il viaggio a Teheran fosse cancellato, «hanno offerto il pretesto al governo iraniano per annullare la visita».

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Auspicio per la cessazione degli scambi commerciali col regime iraniano

04 gen 2010
Auspicio per la cessazione degli scambi commerciali col regime iranianoFonte: The Press Association
Gennaio 2 2010
I deputati di tutti gli schieramenti politici hanno dichiarato la loro solidarietà con "i milioni di iraniani coraggiosi" che chiedono il cambiamento del regime.
Lo ha riportato in una dichiarazione rilasciata dalla commissione parlamentare britannica per l’Iran libero.

Il Comitato ha anche accusato il governo britannico di una "vergognosa" politica di accondiscendenza nei confronti dei mullah e ha chiesto di porre fine ai negoziati con il regime.
Nel corso della rivolta iraniana, il comitato presieduto da Lord Corbett del Castello di Vale, rivolgendosi ai manifestanti, ha affermato: "Avete protestato con coraggio per i diritti fondamentali. Il regime dei mullah 'ha risposto con barbaria e repressione, ma non è riuscito a tacere la volontà del popolo di far cessare la fine del governo clericale.

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Perchè l'Amministrazione Britannica è così decisa a trattare con l'Iran?

04 gen 2010
Perchè l'Amministrazione Britannica è così decisa a trattare con l'Iran?come Maryam Rajavi ha ripetuto la socrsa settimana, l'unico modo per rimuovere l'Iran come fattore destabilizzante del mondo politico, è per la popolazione iraniana di avere la possibilità di scegliere la dmeocrazia.
Ogni democrazia occidentale dovrebbe dare il pieno sostegno a questa battaglia.


Christopher Booker
Telegraph, 2 Gennaio 2010
Il principale mistero politico della scorsa decade è il perchè il nostro Governo sia stato così ansioso di trattare pacificamente uno dei più brutali regimi del mondo.
In questi giorni centinaia di migliaia di iraniani hanno di nuovo rischiato la morte, la tortura e il carcere chiedendo la fine del regime di Khamenei a Tehran, mentre i suoi delinquenti hanno invano cercato di sopprimere le proteste popolari che sono aumentate con forza a partire dalle finte elezioni estive.


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Iran, rinviata missione deputati Ue

04 gen 2010
Iran, rinviata missione deputati Ue Dopo repressione proteste di piazza

E' stata "rinviata" una missione che un gruppo di palamentari europei avrebbe dovuto effettuare in Iran dal 7 all'11 gennaio. Lo ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehman-Parast. Nei giorni scorsi diversi europarlamentari, compresi alcuni che avrebbero dovuto far parte della delegazione, si erano detti contrari ad effettuare la missione dopo le repressioni delle proteste di piazza.

Mentre Teheran rischia sanzioni per il suo programma nucleare, i deputati europei hanno sottolineato il rischio che l'iniziativa venisse strumentalizzata dal regime iraniano. Una quindicina di deputati americani - democratici e repubblicani - hanno scritto una lettera al presidente del Parlamento europeo, chiedendogli di annullare la visita.


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IRAN: CICCHITTO E GASPARRI, NESSUNA COPERTURA A REGIME

04 gen 2010
IRAN: CICCHITTO E GASPARRI, NESSUNA COPERTURA A REGIME (AGI) - Roma, 4 gen - "Auspichiamo che nessuna delegazione di eurodeputati si rechi in Iran. Al regime di Ahmadinejad- sottolineano i capigruppo Pdl Gasparri e Cicchitto - non va data alcuna copertura. Alla ripresa dei lavori parlamentari ci ripromettiamo di proporre alle altre forze di maggioranza e di opposizione una manifestazione davanti all'Ambasciata iraniana per far sentire l'isolamento nel quale si trova l'Iran. Nuove forme di boicottaggio e nuove sanzioni andranno realizzate dalla comunita' internazionale". -
Il regime designa il PMOI come l’organizzatore delle manifestazioni di domenica 27 dicembre

03 gen 2010
Il regime designa il PMOI come l’organizzatore delle manifestazioni di domenica 27 dicembreCNRI- Quando contro manifestazioni ufficiali organizzate nel paese, mercoledi 30 dicembre, il rgime iraniano ha versato la sua propaganda contro i “Monafeqin”, ( letteralmente “ ipocriti”, termine dispreggiativo che il regime usa per la sua principale opposizione organizzata i Mojahedin del popolo iraniano, l’PMOI.

A Teheran il sermone è stato recitato dal mullah Alamolhoda, imam del venerdi della citta di Mashad. Egli ha accusato il PMOI di “combattere contro Dio” che nel regime dei mullah, è punito con la morte. Qui c’è un estratto del suo discorso diffuso dalla televisione di stato e pubblicato anche sul sito Ayandeh.


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IRAN: CICCHITTO, NIENTE RETICENZE CONTRO REPRESSIONE

02 gen 2010
"Di fronte a cio' che sta accadendo in Iran e' indispensabile che in Italia si levi una protesta da parte di tutte le principali forze politiche e sociali, in modo da far sentire a quel regime l'isolamento internazionale a cui sta andando incontro". Lo dice Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del PdL, che aggiunge: "E' una situazione gravissima che non consente reticenze e silenzi".
Iran, Ronchi: "Basta timidezze, la UE si faccia sentire"

30 dic 2009
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Iran, Ronchi: "Basta timidezze, la UE si faccia sentire" "L'ondata di arresti arbitrari e di violenza che si sta abbattendo sull’Iran non può che scuotere le coscienze di tutti coloro che credono nei diritti civili e nella democrazia" dichiara il Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi.

"Sono mesi che chiedo all'Unione Europea e alla comunità internazionale di far sentire la propria voce con maggiore incisività e di esercitare la propria influenza sul governo iraniano per cercare di porre fine alla repressione. E' arrivato il momento che le istituzioni comunitarie, rese più forti e riconoscibili dal Trattato di Lisbona, abbandonino le timidezze e assumano posizioni più decise. L'Europa non può assistere in silenzio alla testimonianza di libertà che i giovani studenti iraniani continuano a offrire, anche a costo della loro vita. Per questo, nel corso del prossimo meeting informale dei ministri per l'Europa, che avrà luogo in Spagna il 12, 13 e 14 gennaio, chiederò con forza l’adozione di un documento comune di condanna della situazione iraniana"

Iran, manifestazione davanti all'ambasciata contro le violenze del regime

30 dic 2009
Iran, manifestazione davanti all'ambasciata contro le violenze del regimeLTN Italia
30.12.2009 (00:01:49)
ROMA - La comunità dissidente iraniana, simpatizzante della resistenza, ha partecipato ad una manifestazione di protesta di fronte all'ambasciata del regime dei mullah alla quale hanno anche partecipato numerose personalità politiche italiane. I partecipanti hanno condannato l'uso della violenza contro i manifestanti e hanno sostenuto la lotta del popolo iraniano per la libertà e la democrazia in Iran. Ce ne parla Shahrzad Sholeh, dell'Associazione delle Donne Democratiche Iraniane in Italia.

Rajavi chiede iraniani di rimanere uniti e chiede alle forze di sicurezza di non attaccare la gente

28 dic 2009
Rajavi chiede iraniani di rimanere uniti e chiede alle forze di sicurezza di non attaccare la genteI sostenitori della pace e della stabilità nella regione e del mondo deve stare con il popolo iraniano

CNRI - Durante una cerimonia tenutasi nella sua residenza a nord di Parigi, la scorsa domenica, la signora Maryam Rajavi, presidente eletta della resistenza iraniana, ha accolto con favore la rivolta coraggiosa degli iraniani in occasione dell'Ashura. La rivolta di oggi, con gli slogan "Morte a Khamenei" e "Morte al principio del Leader Supremo," ha avuto luogo nonostante la presenza massiccia delle forze repressive. Quest’ultimo fatto indica che il corso degli eventi che stanno portando al crollo della dittatura religiosa nella propria interezza sta raggiungendo un punto di non ritorno. Questi sono gli slogan, il modo in cui sono stati uccisi 120.000 simpatizzanti della resistenza iraniana per mano del regime iraniano e che migliaia di membri dell'Organizzazione dei Mojahedin del popolo iraniano (OMPI), attualmente risiedono nel Campo di Ashraf.


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IRAN: Frattini,L'occidente non pùo rimanere impassibili

28 dic 2009
IRAN: Frattini,L'occidente non pùo rimanere impassibili(ASCA) - Roma, 28 dic - ''L'Occidente non puo' rimanere impassibile di fronte ai morti e davanti allo straordinario anelito di liberta' del popolo iraniano''. Lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini intervenendo al Tg1 su quanto sta accadendo in Iran.

Il ministro riferisce di aver deciso oggi di ''rivolgere un appello alla presidenza dell'Unione europea'' perche' ''in tutte le capitali dell'Europa ci sia una convocazione degli ambasciatori iraniani per dire basta alla violenza, basta al sangue. Lo stesso dovra' fare - conclude Frattini - la presidenza europea a Teheran con il governo iraniano''.


Comitato parlamentare per l'Iran libero: dalla parte del popolo in rivolta contro la dittatura

28 dic 2009
Comitato parlamentare per l'Iran libero: dalla parte del popolo in rivolta contro la dittaturavivereitalia.eu
L’On. Carlo Ciccioli, Presidente del Comitato Parlamentare per l’Iran libero che raggruppa oltre ottanta parlamentari appartenenti a tutti i gruppi politici, sia di maggioranza che di opposizione, ha dichiarato che le proteste di questi giorni a Teheran e nelle maggiori città dell’Iran dimostrano che il risultato delle elezioni dello scorso giugno è stato palesemente falsificato e milioni di persone sono contrarie al regime di Ahmadinejad e dell’ayatollah Khamenei.

da Carlo Ciccioli
Presidente Comitato Parlamentare Iran Libero


Oltre dieci persone sarebbero state uccise dalle milizie di regime nella capitale e altrettante nelle varie città del Paese. Centinaia sarebbero gli arrestati ma le manifestazioni che ormai sono quasi quotidiani dallo scorso ottobre rendono evidente che il regime traballa. L’Occidente deve mobilitarsi a sostegno della libertà, dei diritti civili, umani e religiosi del glorioso popolo dell’Iran.


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Iran: forze soppressive rapiscono i feriti dall'ospedale di Tehran e di Esfahan

28 dic 2009
Iran: forze soppressive rapiscono i feriti dall'ospedale di Tehran e di EsfahanRivolta nazionale- Ashura 29

NCRI- La popolazione si è scontrata con le forze soppressive che stavano cercando di rapire i feriti dall'Ospedale Farabi in Via Karegar-Qazvin a Tehran.
A Esfahah degli agenti in borghese e delle SSF hanno circondato l'Ospedale Alzahra a Darvazeh Shiraz e l'Ospedale Sepahan e hanno cercato di portare via i feriti che erano ricoverati.

Negli ultimi sei mesi, le forze soppressive del regime hanno portato via i feriti delle rivolte nonostante le loro precarie condizioni di salute e li hanno trasferiti in carcere e nelle camere di tortura.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 Dicembre 2009

Iran: Proteste anti governative nella notte di Ashura in Piazza Kaj a Tehran

28 dic 2009
Iran: Proteste anti governative nella notte di Ashura in Piazza Kaj a TehranRivolta nazionale-Ashura 28

NCRI- Domenica, circa alle 20.30 ora locale, un consistente numero di persone a Tehran si sono riunite in Piazza Kaj, a nord ovest di Saadat Abad, e hanno gridato slogan anti governativi.
Alcuni automobilisti hanno suonato i clacson in segno di solidarietà verso i dimostranti.

I dimostranti gridavano, " Muharram è il mese del sangue, Yazid verrà spodestato",paragonando Yazid, tiranno e califfo del 7° secolo, al Capo Supremo del regime iraniano, Ali Khamenei.
Hanno anche gridato " O, Hojjat Ibn-Hassan, sradica la fonte di ingiustizia", "Morte a Khamene" e altri slogan contro Khamenei.


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Iran: Bondi propone mozione bipartisan per premere su Ahmadinejad

28 dic 2009
Iran: Bondi propone mozione bipartisan per premere su Ahmadinejad - “Una mozione bipartisan che possa essere sottoscritta anche da tutte le forze politiche dell’opposizione”. Lo propone il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, per il quale “quello che sta accadendo in Iran dimostra che il desiderio della libertà è un sentimento innato nell’uomo”.

Nella sua nota, il coordinatore del Pdl sottolinea che “come il comunismo, anche il regime politico iraniano è destinato a implodere sotto la spinta delle proprie contraddizioni”.
In questo quadro, “è necessario che il mondo intero faccia sentire la propria riprovazione al governo iraniano per i diritti umani conculcati e le violenze contro i manifestanti, e al tempo stesso esprima la solidarietà e la vicinanza ai giovani studenti che testimoniano in maniera commovente l’amore per la libertà e per la democrazia”.

IRAN: FINI, NESSUNO LASCI INASCOLTATO GRIDO DI LIBERTA' DI CHI SCENDE IN PIAZZA

28 dic 2009
IRAN: FINI, NESSUNO LASCI INASCOLTATO GRIDO DI LIBERTA' DI CHI SCENDE IN PIAZZA Shama (Libano), 28 dic. - (Adnkronos) - ''Mi auguro che tutta la comunita' internazionale e l'Unione europea si facciano carico delle risposte da fornire ai tanti iraniani che scendono in piazza e mettono a rischio la propria vita per esprimere un desiderio di liberta'''. Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini incontrando i giornalisti a margine della visita alla base militare di Shama, nel sud del Libano dove ha salutato a nome del Parlamento italiano la brigata aeromobile 'Friuli' inquadrata nella missione Unifil 2.
Iran: i nomi di 4 vittime della Rivolta di Ashura

27 dic 2009
Iran: i nomi di 4 vittime della Rivolta di Ashura Rivolta Nazionale - Ashura 27

Un breve video degli scontri di 27 Dicembre a Tehran

CNRI - La sede della sezione sociale del Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano (PMOI / MEK) in Iran ha rivelato i nomi delle 4 vittime della rivolta del giorno d’ Ashura, che finora sono stati identificati, come segue:

Mehdi Farhadirad, Mohammad Ali Rasekhi Nia, e Amir Arshadi sono stati colpiti a morte. Un altro martire è Shahram Faraji, ma non è ancora chiaro se è stato colpito a morte o è morto a causa del colpo alla testa.

Secondo quanto hanno riferito i testimoni oculari, nel corso della rivolta di Ashura, agenti delle Forze di Sicurezza dello Stato (SSF) e membri del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (IRGC) hanno sparato contro i manifestanti utilizzando sofisticate e nuove armi. Molti degli ospedali sono sovraffollati di coloro che soffrono di feriti da proiettile.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 dicembre 2009

Una ragazza e un ragazzo sono stati investiti dai veicoli di pasdaran in piazza Vali Asr

27 dic 2009
 Una ragazza e un ragazzo sono stati investiti dai veicoli di pasdaran in piazza Vali AsrRivolta Nazionale - Ashura 23

CNRI – Le forze repressive alla guida dei loro veicoli hanno investito ad alta velocità la folla e i manifestanti al fine di creare paura.

Nella via di Vali Asr, i veicoli delle forze di sicurezza hanno travolto una ragazza e un ragazzo che scandivano slogan. I veicoli sono passati sui loro corpi per ben due volte.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
27 dicembre 2009

IRAN: CASINI, RAGAZZI PORTANO AL MONDO NOTIZIE DI VIOLENZA GRAZIE A WEB

27 dic 2009
IRAN: CASINI, RAGAZZI PORTANO AL MONDO NOTIZIE DI VIOLENZA GRAZIE A WEB (IRIS) - ROMA, 27 DIC - "Buon Natale a tutti anche a chi, in questo momento, è privato della libertà. Buon Natale ai ragazzi iraniani e birmani che, grazie a internet, portano nel mondo le violenze di cui sono vittime. Buon Natale a coloro che lottano contro la dittatura, per la democrazia".

Pierferdinando Casini, leader dell'Udc, in un messaggio video sul suo blog, esprime la vicinanza personale all'opposizione iraniana vittima di una dura repressione.


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ULTIMA NOTIZIA

27 dic 2009
ADDI - Dalle notizie che ci giungono dall'Iran in questi istanti, dopo la cerimonia che si celebrerà stasera (Sham-e ghariban) la popolazione si è data appuntamento dal luogo della cerimonia a dirigersi verso 3 località strategiche dela capitale:

Il famigerato carcere Evin,
La sede della Tv nazionale (Seda va Sima)
La centrale dei sepah pasdaran (Sarollah)

Iran: Tre manifestanti uccisi, feriti da proiettili, nel centro di Teheran

27 dic 2009
Iran: Tre manifestanti uccisi, feriti da proiettili, nel centro di TeheranTre giovani manifestanti sono stati uccisi ed alcuni feriti dalle forze di sicurezza di Stato aprendo fuoco la fuoco durante una protesta anti-governativa all’interno dell’università di Tehran dai membri del Basij, IRGC e dalle unità speciali.

Un altro giovane è stato ucciso in via Vali Asr un'ora prima. I pesanti scontri continuano a piazza Imam Hossein. Gli agenti del regime hanno dapprima attaccato le persone a colpi di manganellate, gas irritanti e lacrimogeni. I Basij e gli agenti in borghese hanno attaccato le case delle persone, col sospetto che dessero rifugio hai manifestanti in fuga.


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MORTI A TEHERAN. "I PASDARAN PRESIDIANO GLI OSPEDALI PER ARRESTARE I FERITI"

27 dic 2009
MORTI A TEHERAN. "I PASDARAN PRESIDIANO GLI OSPEDALI PER ARRESTARE I FERITI"CNR Media.com
Migliaia di manifestanti in piazza a Teheran. Secondo un sito web dell'opposizione la polizia ha aperto il fuoco sui cortei e ci sarebbero almeno tre morti. "I pasdaran aspettano i feriti presso gli ospedali per arrestarli e portarli in carcere" dice a CNRmedia Sherzade Sholeh, presidente delle Donne Democratiche Iraniane in Italia.

Migliaia di manifestanti in piazza a Teheran. Secondo un sito web dell'opposizione la polizia ha aperto il fuoco sui cortei e ci sarebbero tre morti. In molte strade sono in corso durissimi scontri. E' il secondo giorno consecutivo di proteste mentre gli sciiti celebrano la festa della Ashura.

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Scontri e manifestazioni a nord di Teheran

27 dic 2009
Scontri e manifestazioni a nord di TeheranRivolta Nazionale - Ashura 10

CNRI – Scontri e proteste a Teheran ed a proseguire anche in altre città. Migliaia di persone scese per le strade di Teheran, di Niavaran, di Yasser e Jamaran (residenza di Khomeini) hanno scandito slogan a gran voce "Abbasso Khamenei" e "Abbasso Ahmadinejad." Gli agenti delle forze repressive scorrazzavano tra la folla con le loro moto, sparando gas lacrimogeni per disperdere la folla.

Le forze repressive sono dovute ricorrere ai rinforzi per tentare di contenere la crescente protesta. Districando le guardie della rivoluzione, gli agenti delle Forze di Sicurezza di Stato (SSF), i Bassij e gli agenti in borghese tra la folla.


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La rivolta continuerà

27 dic 2009
La rivolta continueràMaryam Rajavi: la rivolta continuerà fino alla vittoria contemporaneamente con la fine dei carnefici del popolo iraniano

Maryam Rajavi, presidente eletta della resistenza iraniana, ha poi lodato la rivolta nazionale di oggi del popolo iraniano che urlavano a gran voce "Abbasso Khamenei, Morte al dittatore." Ha affermato che il regime non è riuscito a contenere la rivolta, nonostante il massiccio numero di forze repressive da parte di Mohammad Rassoul-Allah, dell’unità IRGC Seyed –Shohada, dei Bassij, delle unità speciali della Forza di Sicurezza di Stato ed agenti in borghese.

Ha aggiunto inoltre che il popolo iraniano è ancor di più pronto per tutti i giorni della rivolta da qui alla vittoria finale, le ragazze giovani, le donne e le signore anziane con la loro sorprendente presenza in prima linea che garantiscono il progresso della rivolta, nei confronti di un regime che sta giungendo al capolinea e sempre di più alla resa dei conti.


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Intensi scontri nelle vie di Enghelab e Vali-Asr

26 dic 2009
Intensi scontri nelle  vie di Enghelab e Vali-AsrRivolta nazionale - Ashura 4

CNRI - Slogan di: "Morte a Khamenei! "Può essere sentito in molte parti di Teheran. Le proteste e gli scontri si sono diffusi a Bulvard Kechavarz e Vali-Asr Square. Unità speciali della polizia hanno violentemente attaccato la folla e hanno cercato di disperdere i manifestanti.

Alle 12.40 ore locali, sono stati sentiti degli spari nei pressi del bivio di Vali-Asr. Gli agenti del regime hanno frantumato i vetri degli automobili che suonavano i clacson. Alle 15:00 ora locale, gli scontri avevano raggiunto la vicinanza del Cinema Africa, Vali-Asr Avenue.


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Manifestazioni e scontri proseguono in varie parti di Teheran

26 dic 2009
Manifestazioni e scontri proseguono in varie parti di Teheran Rivolta nazionale - Ashura 3

CNRI - "Khamenei diventa Yazid," gridava la gente in pizza Imam Hussein, dove continuano violenti scontri tra manifestanti e la polizia.

In varie strade tra cui Palestina, Vahid Nazari, Ashtiani, i giovani hanno dato fuoco a bidoni della spazzatura per neutralizzare i gas lacrimogeni e impedire l'ingresso di agenti del regime.

Scontri sono inoltre in corso in via Enqelab dove molti manifestanti sono stati arrestati dagli agenti del regime.
In un caso, i manifestanti hanno aggredito i Bassij e hanno liberato un giovane appena arrestato.

Sul viale Ferdowsi, i manifestanti hanno continuato la loro marcia, gridando "questo mese è il mese di spargimento di sangue, Yazid verrà rovesciato" e "Morte a Khamenei".
Gli automobilisti esprimono la loro solidarietà con i manifestanti suonando il clacson ad alta voce.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
Dicembre 26, 2009

Tehran Imam Hossein e Piazza Ferdowsi – Teatro di scontri e manifestazioni

26 dic 2009
Tehran Imam Hossein e Piazza Ferdowsi – Teatro di scontri e manifestazioniLa gente incita slogan come: "Questo mese è il mese dello spargimento del sangue, il regime di Seyed Ali (Khamanei) cadrà"

Rivolta Nazionale - Ashura 2

CNRI – Un gran numero di persone stanno manifestando a Teheran, a partire da piazza Ferdowsi. Nel corteo che ha come destinazione piazza Enqelab ,vengono urlati a gran voce slogan come "Morte al dittatore" e "questo è il mese dello spargimento di sangue, Seyed Ali (Khamanei) cadrà".

Forti scontri tra l’elevato numero di persone che si sono radunate in Piazza Imam Hossein e le forze oppressive. Gli agenti del regime agenti e le unità speciali attraverso l’uso di manganelli e gas lacrimogeni tentano di disperdere la gente.

Hanno chiuso tutte le vie e le strade che conducono a Piazza Imam Hossein per impedire che le persone si spostino in quella direzione. Hanno attaccato ed abbattuto il culto del rito sciita, l'Ashura. Nonostante il tentativo da parte delle forze di repressione, la popolazione si stà dirigendo verso Piazza Enqelab.

Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana
26 dicembre 2009

Teheran: Intensi scontri tra la popolazione e le forze repressive

26 dic 2009
Teheran: Intensi scontri tra la popolazione e le forze repressiveRivolta Nazionale- Ashura 1

CNRI – Dalle ore 11:00 ora locale, vi sono stati intensi scontri tra la popolazione e le forze repressive.

In occasione della giornata santa di Tasua il popolo iraniano è sceso in piazza urlando slogan: "Morte a Khamenei" e "Morte al dittatore." Le forze repressive comprese le unità speciali antisommossa, le Forze di Sicurezza di Stato, i Bassiji, le Guardie Rivoluzionarie e gli agenti in borghese hanno attaccato i manifestanti in marcia verso Piazza Enqelab, colpendoli con gas lacrimogeni e manganelli per disperderli.

Gli scontri tra la gente e le forze repressive hanno avuto inizio a Pol-e Choubi arrivando fino a Via Enqelad, Vali Asr e piazza Ferdowsi e ad evolversi in altre zone di Teheran.

Gli agenti del regime hanno inoltre attaccato, distruggendo i vetri delle macchine che suonavano il clacson.


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Il messaggio d’auguri di Maryam Rajavi per il Natale e il Capodanno

25 dic 2009
Il messaggio d’auguri di Maryam Rajavi per il Natale e il Capodanno Auguro a tutti voi un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo

Il Natale ha sempre portato con sé la dolce speranza e l’ispirazione per la pace nel mondo, la tolleranza e la giustizia per tutti gli uomini e le donne sulla Terra.

Il prossimo anno porterà oltre alle buone notizie, la libertà e la democrazia per l'Iran.

Tutti gli iraniani conteranno sulla solidarietà internazionale, sulla vostra gentilezza e la solidarietà dedicata alla loro lotta per ottenere ciò che hanno sognato da anni: la libertà e la democrazia.

Il popolo iraniano non chiede altro che il rovesciamento del regime di Ahmadinejad e Khamenie in quanto nemici della pace oltre che l'amicizia tra i popoli, tra l'Islam e Gesù Cristo.

Auguro a tutti voi un Buon Natale ed un Felice Anno Nuovo

Studenti dell'Università di tehran annunciano la caduta di Khameni nei loro slogan di questo mese

24 dic 2009
 Studenti dell'Università di tehran annunciano la caduta di Khameni nei loro slogan di questo mese NCRI- Studenti dell'Università iraniana di Scienze e Teconologie (ISTU) hanno organizzato Martedì una protesta manifestando la loro opposizione al governo clericale gridando slogan anti governativi.

Gli studenti gridavano:" Vergognati, dittatore, Dio benedica solo Montazeri", " Questo è il mese dello spargimento di sangue, Yazid(Khamenei) cadrà", " Verrà Montazeri; abbasso la dittatura", " La vittoria è vicina, abbasso il governo fantoccio"; " Stupri, omicidi(di cui il regime detiene il record), morte al regime clericale"e " Abbasso il dittatore".


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Maryam Rajavi porge le condoglianze per la morte dell’ Ayatollah Montazeri

22 dic 2009
La sig.ra Rajavi ha esortato il popolo a partecipare al suo funerale, scandendo gli slogan "Abbasso Khamenei" e "Abbasso col principio della Guida Suprema".
Ha chiesto ai membri del clero di seguire il suo ordine di rimozione di Khamenei


CNRI - Maryam Rajavi, presidente eletta della resistenza iraniana, ha porto le sue condoglianze per la morte dell’Ayatollah Hossein-Ali Montazeri.
Ha esortato i membri del clero ed i teologi di seguire il suo decreto che abroga il dominio tirannico di Khamenei e sottolineando la necessità di eliminare la posizione che egli ha usurpato e viola apertamente la sovranità del popolo iraniano.
Esso invita le persone a frequentare il suo funerale, cantando "Abbasso Khamenei" e "Abbasso con il principio della Guida Suprema".


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Iran, scontri dopo i funerali di Montazeri"Morte al dittatore Ahmadinejad"

21 dic 2009
Iran, scontri dopo i funerali di Montazeri"Morte al dittatore Ahmadinejad"



Secondo l'opposizione un milione di persone in piazza In azione le forse speciali governative, diversi arresti

IL MESSAGGERO.IT
ROMA (21 dicembre) - Una forte contestazione al governo del presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, a Qom, la città santa a sud di Teheran, dove si sono conclusi i funerali del grande ayatollah, Hossein Ali Montazeri, morto ieri all'età di 87 anni.

Stando a quanto riferisce l'agenzia d'informazione Ayande, scontri si sono registrati tra le milizie filogovernative di Hezbollah e alcuni manifestanti riformisti, che hanno trasformato i funerali di Montazeri in una nuova occasione di protesta contro il sistema politico della Repubblica Islamica.
«Morte al dittatore», «Oggi è il giorno del lutto», «Montazeri non è morto, lo è il governo», sono alcuni degli slogan lanciati durante le proteste nelle strade adiacenti al mausoleo di Masumeh Zahra, sorella dell'ottavo imam sciita, dove il grande ayatollah è stato sepolto.
Secondo il sito riformista Rah-e Sabz, le forze di sicurezza sono in stato di massima allerta, pronte a fronteggiare un'eventuale escalation delle contestazioni.


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Iran, morto il grande ayatollah Montazeri

20 dic 2009
Iran, morto il grande ayatollah MontazeriEra uno dei religiosi iraniani più critici del regime. Da anni viveva a Qom quasi come un recluso

TEHERAN - Il grande ayatollah Hossein Ali Montazeri, uno dei religiosi iraniani più critici del regime ed ex successore designato dell'ayatollah Khomeini a guida del Paese, è morto.
ayatollah Hossein-Ali Montazeri, teologo, scrittore e difensore dei diritti umani e delle donne.
Aveva 87 anni e viveva nella città santa di Qom. Figura leggendaria, era considerato il grande rivale di Khamenei.

CRITICHE - Montazeri, che aveva 87 anni, è morto la notte scorsa nella città santa sciita di Qom, 130 chilometri a sud di Teheran.
L'importante religioso era stato escluso dalla successione a Khomeini come Guida suprema della Repubblica islamica nel 1988, dopo avere criticato apertamente parte delle politiche del regime(era critico per uccisione di massa dei prigionieri politici che nel 87che sono state assaninate circa 30000 trentamila persone N.D.B).


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L'ultima Fatwa di Ayatollah Montazeri contro il regime

20 dic 2009
L'ultima Fatwa di Ayatollah Montazeri contro il regimeNel caso in cui alcuni affari sembrino giusti e legittimi dal punto di vista di chi governa - ma illegittimi, corrotti e ingiusti per il popolo -bisogna appellarsi ad arbitri giusti, neutrali

ADDI - Montazeri: Il persistere nei peccati capitali, ordinare e causare la morte di innocenti, terrorizzare e ferire innocenti in pubblico, impedire con la forza l’esercizio dell’obbligo religioso dell’indurre al bene e dissuadere dal male attraverso il blocco delle proteste pacifiche, l’abolizione della liberta’, l’arresto di coloro che inducono al bene e dissuadono dal male, la pressione sugli individui affinche’ confessino il falso, l’impedire la circolazione di informazioni e la censura delle notizie indispensabili all’esercizio degli obblighi religiosi come indurre al bene e dissuadere dal male, la diffamazione dei dissidenti in base al presupposto secondo cui chi non e’ d’accordo con il governo e’ un mercenario al soldo degli stranieri e una spia di poteri alieni, la fraudolenza,

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2172 sindaci francesi condannano la decisione del governo iracheno sul Campo di Ashraf

18 dic 2009
2172 sindaci francesi condannano la decisione del governo iracheno sul Campo di AshrafNCRI- Martedì è stato annunciato ad una conferenza stampa a Parigi che 2172 sindaci francesi hanno firmato una dichiarazione condannando la decisione presa dal governo iracheno di trasferire a forza i residenti di Camp Ashraf, dove vivono circa 3400 iraniani.

Nella loro dichiarazione, i sindaci francesi hanno riferito in merito alla rosoluzione del 24 Aprile 2009 approvata dall'UE, e hanno detto:" I residenti di Ashraf sono protetti dalla 4° Convenzione di Ginevra e il governo iracheno deve rispattare i loro diritti evitando l'espulsione e il trasferimento in Iraq ed evitare l'attacco imposto contro di loro".

La sessione era guidata dal Senatore Jean-Pierre Michel, sindaco di Heri Kur, e sottoscritto da vari sindaci.
Saleh Rajavi, rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana in Francia, ha parlato dell'evento.


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Iran: brutale attacco contro i prigionieri politici nella prigione di Gohardasht

17 dic 2009
Iran: brutale attacco contro i prigionieri politici nella prigione di GohardashtCNRI - Martedì 15 dicembre decine di agenti delle forze di repressione hanno brutalmente attaccato i prigionieri politici ed altri prigionieri inermi, nella sezione 4 della prigione di Gohardacht a Karaj.
Con l’intenzione di creare un'atmosfera di terrore ed intimidazione, gli agenti hanno obbligato i prigionieri ad uscire dalla loro cella portandoli in un area esterna nonostante il freddo.
L’attacco è stato condotto per mano di Ali Haj Kazem capo dei boia della prigione, e da parte di altre persone note con il nome di: Kermani, Faraji, Moradi e Samii.
Gli agenti, accompagnati da cani addestrati, hanno distrutto gli effetti personali dei prigionieri.
La maggior parte dei prigionieri del quarto braccio della prigione è composta prevalentemente da prigionieri politici ovvero Mansour Osanlou, capo del consiglio esecutivo del sindacato dei lavoratori della società d'autobus di Teheran e del suo sobborgo, Ali Sarami, Saïd Massouri, Afshine Baymani, Arjang Davoudi, Ali Mo'ezi, Houd Yazarlou, Misaq Yazdan Nejad, Mohammad-Ali Mansouri, Shir-Mohammad Rezaï e Mansour Radpour.


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Iran: imminente esecuzione di un giovane di 23 anni

17 dic 2009
Iran: imminente esecuzione di un giovane di 23 anni La vittima all’epoca del reato aveva 17 anni e si trova tuttora da sei anni in prigione.

CNRI - Secondo le informazioni pervenute, il sistema giudiziario del regime dei mullah ha deciso di impiccare un giovane di 23 anni, Mosleh Zamani, che al momento del reato aveva 17 anni.
La pena di morte per questo giovane che si trova nel carcere di Sanandaj da sei anni, è stata approvata dalla corte suprema dei mullah nonostante la decisione della controparte nel non voler proseguire.
Mosleh Zamani molto scosso per la sentenza della sua condanna a morte, ha cominciato a soffrire di paralisi delle gambe.
I boia insistono nell’esecuzione della sentenza, trasferendolo nella prigione di Diezel-Abad di Kermanchah per eseguirne l’impiccagione prima dell'inizio del mese di Moharram, che a inizio questo venerdì.


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Iran: Ronchi, "Bene Frattini, l'Europa batta un colpo"

17 dic 2009
Warning: getimagesize(images/stories/andrearonchi2.jpg): failed to open stream: No such file or directory in /srv/www/www.donneiran.org/www/portal/classes/html/body.php on line 25
Iran: Ronchi, "Bene Frattini, l'Europa batta un colpo" "Condivido in pieno la preoccupazione del ministro Frattini per il costante aumento della tensione in Iran" dichiara il ministro delle Politiche Europee, Andrea Ronchi.
"La repressione sta assumendo contorni sempre più gravi ed è arrivato il momento che l’Europa batta un colpo, mettendo da parte le timidezze che ne hanno contraddistinto l’azione fino ad oggi, e si faccia sentire con maggiore convinzione sia sul fronte della difesa dei diritti umani, sia su quello dell’escalation nucleare. Sono in costante contatto con gli esuli iraniani in Italia e raccolgo quotidianamente da loro notizie sempre più preoccupanti.
Non è possibile tacere ulteriormente. La comunità internazionale deve adottare misure più efficaci e aumentare la pressione sul governo iraniano".

Iran: Il comitato iracheno di repressione di Ashraf insiste sullo spostamento forzato

16 dic 2009
Iran: Il comitato iracheno di repressione di Ashraf insiste sullo spostamento forzato Nonostante la distribuzione massiccia dei volantini governativi e i continui appelli urlati con altoparlanti nelle strade di Ashraf e l’insistenza delle autorità governative in presenza di 50 giornalisti, operatori e fotografi da tutto il mondo neanche uno dei residenti di Ashraf ha abbandonato il Campo

Trasferimento forzato dei residenti di Ashraf- N°4

Oggi, il 15 dicembre alle ore 11:30 37 mezzi hanno trasportato la polizia e alcune delle autorità irachene membri del comitato della repressione di Ashraf, noto come comitato per la chiusura di Ashraf, nel Campo. Insieme alla carovana irachena c’erano anche 50 giornalisti, operatori e fotografi. Il portavoce del governo iracheno aveva invitato, la settimana scorsa e dopo un anno dalla sanzione giornalistica, i giornalisti a filmare e registrare coloro che non intendevano più rimanere nel Campo di Ashraf e avevano risposto all’appello del comitato iracheno e volevano abbandonare Ashraf.


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Donne Democratiche Iraniane in Italia
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   Una canzone per i residenti di Campo Ashraf, dopo l’attacco feroce delle forze di sicurezza iracheno e in solidarietà con l'unità contro il regime dei mullah
 manifestazione anti governativo degli studenti dell'università di Shiraz
   Nelle proteste anti-governative gli studenti gridano: "Questo è un passo in più verso la vittoria", "Il preside che è fuggito deve dimettersi", " L'Università non è un presidio militare" e " Gli studenti muoiono ma non verranno umiliati".
 Manifestazione anti governativa degli studenti
   Manifestazione dei studenti dell'università Allameh Teheran
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   Delegazione Italiano, ha il compito di verificare la situazione di Ashraf sotto il profilo umanitario e dell'applicazione del diritto internazionale

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